GP Spagna 2008, la cronaca essenziale

Verso la fine delle combattute qualifiche del Montmelò Fernando Alonso e la sua rediviva Renault illudono un po’ tutti con il miglior tempo provvisorio della Q3, ma è solo questione di secondi: Kimi Räikkönen beffa l’asturiano di 91/1000 col suo ultimo giro e ottiene la pole col tempo di 1’21″813. Al terzo posto l’altra Ferrari di Felipe Massa, con 1’22″058.
Quarto Kubica con la BMW-Sauber (a soli 7/1000 da Felipe!), mentre Lewis Hamilton e la sua McLaren si piazzano al quinto posto con 1’22″096. Sesto il compagno di scuderia di Hamilton, Heikki Kovalainen, con 1’22″231, e settimo Mark Webber con la Red Bull-Renault (1’22″429).
Ottavo Jarno Trulli con la Toyota (1’22″529) davanti a un Nick Heidfeld stranamente più spento del solito (ha dovuto faticare anche per qualificarsi alla Q3, 1’22″542). Decimo Nelsinho Piquet (il che dimostra che la Renault è senz’altro migliorata, non era mai arrivato in Q3 prima) col riscontro cronometrico di 1’22″699.
Fuori in Q2 le Honda di Barrichello (11°) e Button (13°), le Williams-Toyota di Nakajima (12°) e Rosberg (15°), l’altra Toyota di Timo Glock (14°) e sedicesimo Sebastien Bourdais con la Toro Rosso.
Eliminati nel primo round di qualifiche Coulthard su Red Bull-Renault, Vettel con l’altra Toro Rosso, le due Force India di Fisichella e Sutil e le due Super Aguri di Davidson e Sato-san.

La gara. Tutti partono con gomme morbide per avere più grip in partenza. Nel giro di ricognizione Alonso va sull’erba all’ultima curva. Nessun problema per lui. Allo start, Massa supera Alonso, mentre Räikkönen mantiene agevolmente il comando. Kubica viene passato da Hamilton alla prima curva. C’è un incidente alla quarta curva fra Sutil e una Red Bull, Vettel sopraggiunge con la sua Toro Rosso e centra la Force India del tedesco. Detriti ovunque, ed è safety car.
Due giri di safety car e si riparte. Nessun sorpasso alla ripartenza, Räikkönen controlla la situazione agevolmente. Piquetinho fa un “lungo” sulla sabbia al quinto giro, e da decimo diventa diciottesimo. Cercando di recuperare, il brasilianino fa a ruotate con Bourdais e finisce in una via di fuga. Ritiro per entrambi (sterzo rotto per il francese). Ritiro per Davidson, che ha preso un detrito con la sua Super Aguri.
Räikkönen impone il suo ritmo: dopo 15 giri ha 3″3 su Massa e più di 8 secondi su Alonso. Fernando rientra il giro successivo per la sua prima sosta. Effettua una sosta lunga (9″3): il suo team ha deciso per una strategia di due pit stop. Esce dai box undicesimo. Massa si ferma ai box al 19° giro, Räikkönen il passaggio successivo, mentre Hamilton si ferma al 20° passaggio, come Kubica. Al 21° giro Kovalainen sbatte perpendicolarmente, incuneandosi sotto alle gomme, nella curva La Caixa, ha avuto un cedimento della sospensione anteriore sinistra. Dopo diversi minuti, il pilota viene estratto dalla vettura, e sembra a posto. Altra safety car.
Un problema all’alettone anteriore (contatto con Fisichella in pit lane) costringe Barrichello (da oggi recordman per numero di GP effettuati, uguagliando Riccardo Patrese) ad una doppia sosta ai box. Si ritirerà dopo metà gara.
Alla ripartenza, le Ferrari conservano la testa della corsa, mentre Heidfeld si vede comminare uno stop and go per aver rifornito in pit lane.
A metà gara, principio d’incendio sulla vettura di Alonso: motore in fiamme, e anche la seconda Renault è fuori.
Le due Ferrari di Räikkönen e Massa comandano la gara, davanti ad Hamilton, Kubica, Webber, Trulli, Rosberg e Nakajima.
Rosberg si ritira al 42° passaggio, anche lui col motore in fumo, nel rettilineo di partenza. Questo porta Fisichella a punti. Il romano effettua la sua ultima sosta a 22 giri dal termine. Heidfeld, avversario diretto per il punticino, al giro successivo, come Massa. Fisico è davanti alla BMW del tedesco alla ripartenza. Räikkönen, Kubica ed Hamilton a 19 giri dalla fine. Heidfeld, come prevedibile, si porta negli scarichi di Fisichella.
C’è battaglia fra Coulthard e Glock, con lo scozzese che sembra avere la meglio, e la Toyota del tedesco va ai box con l’alettone anteriore danneggiato, e la Red Bull dello scozzese va anch’essa ai box con la posteriore sinistra rovinata. Entrambi finiranno sotto esame da parte della FIA.
Heidfeld passa Fisichella a 11 giri dalla fine, in fondo al rettilineo di partenza.
A parte Coulthard che duella con Sato-san, non succede nulla fino al traguardo.

L’ordine d’arrivo: Räikkönen vince davanti a Massa, terzo Hamilton. Quarto Kubica davanti a Webber, poi Button sesto (primi punti stagionali per la Honda) davanti a Nakajima e Trulli che chiude i punti.

Classifica piloti: Kimi Räikkönen conduce con 29 punti davanti ad Hamilton (20) e Kubica (19). Massa quarto con 18 punti. Heidfeld 16 punti.

Mondiale costruttori: la Ferrari riconquista la testa del mondiale con 47 punti, davanti alla BMW-Sauber con 35 e alla McLaren con 34. Williams-Toyota quarta con 12 punti.

Prossima gara in Turchia, l’undici maggio.
Ci rileggiamo su queste pagine!

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3 pensieri su “GP Spagna 2008, la cronaca essenziale

  1. Solo una notarella, Sutil è tedesco 🙂 Tra parentesi, la regola di chiudere i box finché la coda non è “formata” si dimostra sempre più assurda, perché oggi con molti doppiati dietro la SC, il tempo necessario per farli passare e recuperare tutto il giro (in teoria ad andatura “lenta”) ha allungato il tempo di chiusura della stessa, a tutto svantaggio di chi era costretto a rifornire in tempi “stretti”.

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