GP Canada 2008, la cronaca essenziale

Lewis Hamilton non ha avuto davvero rivali a Montréal, nelle qualifiche ufficiali del Gran Premio del Canada, eccetto Robert Kubica, che ha illuso tutti conquistando la pole provvisoria sotto la bandiera a scacchi. Ma l’ultimo giro del pilota inglese della McLaren (uno strepitoso 1’17″886, se consideriamo che ha benzina per la prima parte di gara) ha rimesso le cose a posto, relegando il pilota polacco della BMW-Sauber al secondo posto, ed a 612/1000 di distanza.
Se consideriamo che negli altri due round di qualifica il divario che separa l’attuale leader del mondiale piloti dal resto del gruppo non è mai sceso sotto il mezzo secondo, abbiamo un’idea delle potenzialità del pilota inglese su questo tracciato.
Gli altri sono belli distanti. Terzo si qualifica Kimi Räikkönen (1’18″735), a quasi un secondo da Hamilton. Il finlandese della Ferrari non ha né confermato né smentito le voci di un suo ritiro a fine stagione, dando così adito a speculazioni sul passaggio di Fernando Alonso in Ferrari nel 2009. Proprio Fernando si qualifica quarto, a soli 11/1000 dal ferrarista campione del mondo in carica.
Quinto troviamo Nico Rosberg su Williams, sempre molto consistente in prova (1’18″844), davanti a Felipe Massa con l’altra Ferrari, col tempo di 1’19″048.
Settimo Heikki Kovalainen con l’altra McLaren (1’19″089) davanti all’altra BMW-Sauber di Nick Heidfeld (1’19″633), molto più vicino a Kubica in Q2 che in Q3.
Al nono posto si qualifica Rubens Barrichello con la sua Honda, col tempo di 1’20″848. Webber è decimo ma non ha girato in Q3, dopo aver sbattuto alla fine della Q2 (nella quale ha ottenuto il quinto tempo).
Fuori in Q2 Glock con la Toyota, Nakajima con l’altra Williams, Coulthard su Red Bull-Renault, Jarno Trulli con l’altra Toyota (e due testacoda!) e Nelsinho Piquet con la Renault, ormai ad un passo dal divorzio.
Eliminati in Q1 le Force India di Sutil e Fisichella, Jenson Button con l’altra Honda (ha girato solo 3 giri) e le due Toro Rosso di Bourdais e Vettel: il francese si è qualificato 16°, ma è stato retrocesso in ultima posizione per la sostituzione del cambio; Vettel ha distrutto la monoposto nelle libere, e non ha girato nelle prove.

La gara. Possibilità minima di pioggia, ed asfalto in via di sfaldamento in almeno tre punti del tracciato, tornante compreso. Ce n’è abbastanza per una gara caotica. Hamilton con gomme morbide, Kubica e Räikkönen con gomme dure. Vettel e Button partono dai box.
Allo start, posizioni invariate rispetto alla griglia di partenza per i primi tre, Rosberg passa Alonso ed è quarto. Un po’ di battaglia tra Alonso e Massa, ma nulla da fare per il ferrarista. Nakajima passa Webber, ed è decimo.
Hamilton comincia subito a tirare come un forsennato, e gira un secondo più veloce del resto del gruppo. Dopo soli 5 giri infatti, l’inglese ha tre secondi di vantaggio su Kubica e 5 su Räikkönen.
Non ci sono tante emozioni, contrariamente a quanto si potesse pensare alla vigilia. Un sorpasso di Heidfeld ai danni di Barrichello (al 4° giro). Piquetinho passa Glock al decimo giro e si porta negli scarichi di Trulli. Due giri dopo, e i due fanno a ruotate al tornante, con Nelsinho che passa.
Al tornante la pista si deteriora in fretta, e offre la possibilità di vedere dei tentativi di sorpassi. C’è un tentativo di attacco di Heidfeld ai danni di Kovalainen. Al 14° giro Sutil parcheggia la sua Force India, fiamme dalla presa dei freni dell’anteriore sinistra. Nessuna traccia di gru nei paraggi.
Nel frattempo Räikkönen e Kubica si sono avvicinati. Ma dopo sofferte riflessioni da parte dei commissari, è safety car. Tutto da rifare per Hamilton. Button ai box. E si beccherà un drive through per essere entrato in pit lane a pit lane chiusa. A pit lane aperta, tutti ai box.
C’è l’ingorgo in uscita, ed avviene l’impensabile. Räikkönen e Kubica si fermano (è rosso) ed Hamilton tampona il finlandese (potendo scegliere?). Sopraggiunge Rosberg, che prende Hamilton. Chissà se sono assicurati! Räikkönen ed Hamilton fuori, Rosberg se la cava con un cambio di musetto.
Rientra la safety car, ed Heidfeld, inspiegabilmente, guida il gruppo, davanti a Barrichello. E Massa viene richiamato ai box. Seconda sosta per lui. Problema col primo rifornimento. Felipe rientra ultimo.
Il tedesco della BMW-Sauber guida la corsa con 12 secondi circa su Barrichello. Al 28° giro Piquetinho va in testacoda, non sbatte. Mette la retromarcia e per poco Massa, che sopraggiunge, non concretizza il disastro Ferrari. Nello stesso giro Heidfeld va ai box e rientra all’ottavo posto, davanti a Kubica e ad Alonso.
Kubica passa al trentesimo giro, alla prima curva. Heidfeld deve difendersi da Alonso, adesso. Kovalainen è poco lontano. Nel frattempo, è Barrichello a guidare la corsa. Massa cerca di superare Webber al tornante, ma va lungo. Lo passerà il giro seguente.
A metà gara Barrichello guida la corsa davanti a Coulthard, Trulli e Glock, Vettel, Kubica e Alonso. Barrichello cede il comando allo scozzese della Red Bull-Renault fermandosi ai box il giro successivo. Coulthard si gode anche lui un giro al comando e poi cede a Trulli (per due giri) la testa del gruppo. Un altro giro, ed è il turno di Glock. Massa passa alla prima curva Nakajima al 39° giro, e si porta negli scarichi di Kovalainen.
Alonso schiva all’ultimo momento l’incidente con Heidfeld al tornante, ed in quel momento appare anche il ritiro di Nelsinho Piquet. Glock va ai box, ed inizia la corsa di Kubica verso la sua prima vittoria. Robert Kubica comincia subito ad imporre il suo ritmo. Si prende due secondi di vantaggio in un solo giro. A 26 giri dalla fine, Alonso ha un problema al cambio e va a muro anche lui. Peccato per l’asturiano, stava facendo un’ottima gara.
Kubica, cercando di mettere fra sé e il suo compagno di scuderia il maggior tempo possibile per fare la sosta in più che deve ancora fare, fa ottimi tempi uno dietro l’altro. Nakajima tocca una Honda, l’alettone anteriore si infila sotto la vettura e il nipponico si impasta all’ingresso dei box.
Robert riparte a 21 giri dalla fine dalla sua sosta ai box, ed è davanti al tedesco. Massa, nel frattempo, si è portato in sesta posizione, dietro Kovalainen e Barrichello. A 19 giri dalla fine, Kovalainen cerca di attaccare Barrichello al tornante, ma sopraggiunge Massa che “infila” entrambi e conquista la quarta posizione. Kovalainen, almeno, passa Barrichello.
Massa, nel frattempo, si lancia all’inseguimento di Coulthard. Ma a 18 giri dalla fine, Fisichella va in testacoda, più o meno dove si è fermato il suo compagno di scuderia Sutil. Massa, Kovalainen, Button e webber vanno ai box, temendo una safety car. Ma la temuta “vettura di sicurezza” (virgolette d’obbligo, visto l’incidente ai box) non fa il suo ingresso in pista.
Kubica controlla agevolmente la corsa, ma è Massa, ancora, ad emozionare. Approfittando dell’errore di Glock, passa Trulli e si porta negli scarichi del pilota della Toyota.
Kovalainen cerca inutilmente di andare a punti, cercando di passare Vettel, ma il tedesco della Toro Rosso resiste.

L’ordine d’arrivo: Kubica vince davanti ad Heidfeld, terzo Coulthard. Quarto Glock, quinto Massa, sesto Trulli e a chiudere i punti Barrichello e Vettel.

Mondiale piloti: ora è Kubica a comandare il mondiale, con 42 punti. Hamilton e Massa hanno 38 punti, e a 3 lunghezze di ritardo c’è Kimi Räikkönen.

Campionato costruttori: Ferrari ancora davanti (73 punti), ma a tre punti c’è la BMW-Sauber, con 70. McLaren terza con 53.

Prossima gara a Magny-Cours, in Francia, il 22 giugno.
A rileggerci su queste pagine!

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