GP Gran Bretagna 2008, la cronaca essenziale

A Silverstone arriva la prima pole della carriera per Heikki Kovalainen su McLaren (1’21″049), ma non sono mancate le sorprese: seconda piazza infatti per Mark Webber su Red Bull-Renault (1’21″554) il quale ha illuso tutti (compreso il suo ingegnere di macchina) conquistando a tempo scaduto la prima fila, la prima volta per la sua scuderia. Il problema, per Webber, è che Kovalainen doveva ancora completare il suo giro…

Terza piazza sulla griglia per la Ferrari di Kimi Räikkönen (1’21″706), un po’ a disagio nell’adeguare il setup della monoposto alle mutevoli condizioni meteo. Räikkönen precede Lewis Hamilton con l’altra McLaren (1’21″835). Quinto Nick Heidfeld con la BMW-Sauber (a 38/1000 da Hamilton) apparso in crescita. I due piloti Renault, Alonso e Piquetinho, sono rispettivamente sesto e settimo sulla griglia di partenza (i tempi: 1’22″029 e 1’22″491), mentre ottavo si qualifica a sorpresa Sebastian Vettel su Toro Rosso (1’23″251). Che fine ha fatto il leader del mondiale, Felipe Massa? Semplice. E’ stato attardato da un problema di fissaggio di un dado di una ruota posteriore, e non ha potuto fare il suo ultimo run. Da non crederci, per un top team. Il suo tempo è stato di 1’23″305. Ma anche Kubica non scherza: il polacco è stato costretto a cancellare la propria uscita in Q3 a causa di un problema al retrotreno (sospensioni) della sua BMW-Sauber.
Non passano la Q2 l’altra Red Bull di Coulthard (che ha annunciato il suo ritiro a fine stagione: non ci mancherà), le due Toyota, con Glock (12°) che precede Trulli (14°) inframmezzati dall’altra Toro Rosso di Bourdais. Quindicesimo Nakajima su Williams-Toyota.
Eliminati in Q1 le due Honda di Barrichello e Button, l’altra Williams di Rosberg e le Force India di Sutil e Fisichella.

La gara. Tanta pioggia è caduta nella notte e in mattinata. E la pista è ancora bagnata. Vento, e possibilità di pioggia durante tutta la gara. Il tipico clima inglese, verrebbe da dire. Alla partenza non piove, ad ogni modo. Rosberg parte dalla pit lane per aver cambiato tutto il gruppo di ammortizzatori posteriore.
Allo start, Hamilton beffa tutti e conquista la prima posizione, ma Kovalainen lo risorpassa, sfiorando il contatto. Räikkönen supera Webber, il quale dopo poche curve finisce in testacoda, come pure Massa. Nakajima fa un’escursione alla Abbey, e sempre nel corso del primo giro Coulthard tocca Vettel e si insabbia, come pure il tedesco della Toro Rosso. Il presente ed il futuro della Red Bull.
Hamilton cerca di passare Kovalainen il giro successivo davanti ai box, ma il finlandese resiste. Alonso passa Heidfeld al secondo giro, e si lancia all’inseguimento di Räikkönen. Massa fa un altro testacoda alla Woodcote, ed è ultimo. Räikkönen ed Alonso sembrano essere i più veloci in pista, in particolare l’asturiano. Al quarto giro Hamilton passa Kovalainen in fondo all’Hangar strait, giusto quando viene tramessa la pubblicità. Ti amo, servizio pubblico.
Hamilton fa il vuoto, col giro più veloce all’ottavo giro, rifilando decimi su decimi a giro a Kovalainen e Räikkönen.
Nelle retrovie, Webber passa Bourdais, e si porta negli scarichi di Sutil, che passa nel corso dello stesso giro.
Al decimo giro, la regìa inglese si “beve” il 360° di Kovalainen che regala la seconda piazza a Räikkönen. Il finlandese della Ferrari comincia ad “ingranare” e fa il giro più veloce, pappandosi in un sol giro 8 decimi del distacco che lo separa da Hamilton. Bourdais, sempre nello stesso passaggio, si vede passare davanti, però di traverso, Adrian Sutil. Il tedesco, complice l’aquaplaning, si insabbia anche lui, ed è costretto al ritiro.
Räikkönen, nel frattempo, toglie circa mezzo secondo al gap che lo separa da Hamilton. Ma l’inglese arrotonda a 4 secondi il gap, facendo lui il giro più veloce. Al 15° giro Webber passa Button ed è decimo. La lotta tra Hamilton e Räikkönen è sul filo dei giri veloci. Massa si sveglia e passa Rosberg prima e Fisichella poi.
Al 17° giro, Räikkönen si avvicina di 8 decimi ad Hamilton, e il giro successivo toglie altri 973/1000 al gap. Ora il distacco è di circa 2″7. Webber, al 18° giro, inaugura i pit stop. Piove, e Kovalainen effettua la sua prima sosta. Rientra sesto, davanti a Kubica. Al ventesimo giro è Alonso a fermarsi ai box. Rientra all’ottavo giro, non cambiando le gomme.
Hamilton e Räikkönen rientrano insieme ai box al 21° giro: Räikkönen resta con le sue gomme, ma Hamilton cambia i suoi pneumatici, e riparte davanti. La pioggia comincia ad insistere. Dopo il rifornimento Hamilton rifila secondi a Räikkönen, proprio mentre comincia il diluvio. Nakajima fa un 360° (e mezzo), proprio mentre comincia il diluvio. Hamilton affibbia, nel solo 24° giro, ben 5″ a Räikkönen. Il finlandese fa uno dei tempi più alti in pista, proprio come Alonso, sorpassato da Glock, anch’egli con le stesse gomme della partenza, il che testimonia che non cambiare le gomme non sia stata una buona idea. Quando anche Piquetinho passa Alonso, e Kovalainen passa Räikkönen, almeno Alonso si “ravvede”, e effettua il suo pit stop. Ma cambia solo l’incidenza dell’alettone, e non cambia le gomme. Fisichella s’insabbia anche lui, “aiutato” da Hamilton. Heidfeld passa Kovalainen, approfittando del duello tra i due finlandesi. Il tedesco della BMW-Sauber toglie 4 secondi ad Hamilton. Le Ferrari sono le più lente in pista, ed a metà gara sia Kubica, sia Piquet passano Räikkönen, il quale va finalmente ai box per cambiare le gomme.
A metà gara Hamilton guida la corsa davanti ad Heidfeld, Kovalainen e Kubica. Poi Piquetinho e Barrichello. Kubica passerà il finlandese tre giri dopo. Kovalainen rientra per la sua seconda sosta a 26 giri dalla fine. La pioggia si intensifica, mentre Hamilton comincia a perdere 4 secondi a giro nei confronti di tutti gli altri. Kubica e Glock fanno escursioni di pista. Il diluvio si abbatte su Silverstone. Alla Honda si mettono le gomme da bagnato “in serie”, proprio mentre Nelsinho Piquet si insabbia alla fine della Abbey, proprio mentre era al quarto posto. Tutti in testacoda: Massa, Hamilton, Kubica. Barrichello si “sdoppia” da Hamilton, ed allora molti capiscono che la gomma da bagnato sia la cosa giusta da fare.
Hamilton rientra a 22 giri dalla fine, ma mette nuovamente le intermedie! Pure Heidfeld e Kubica fanno lo stesso errore.
Testacoda per Räikkönen e Webber. Ma è super-Barrichello, che attacca e passa Alonso per la quarta posizione a 20 giri dalla fine. Kubica si insabbia nello stesso passaggio. Un brutto colpo alle speranze mondiali del polacco. Rosberg colpisce Glock ed è costretto al cambio del musetto. Ma ancora le intermedie per lui, mentre esce, beffardo, un po’ di sole.
Button fa un “lungo” alla Bridge, e si ritira, mentre super-Barrichello prende 7 (sette!) secondi ad Heidfeld in un giro! Il paulista infila Heidfeld a 17 giri dalla fine, mentre il servizio pubblico dà ancora la pubblicità…
Glock fa un brutto testacoda e torna ai box. Räikkönen recupera su Kovalainen, e super-Barrichello cambia pneumatici a 14 giri dalla fine, tornando alle intermedie. Come si vede il “tocco” di Ross Brawn alla Honda!
Altri testacoda (Massa e Webber, ad esempio) movimentano gli ultimi giri, mentre Räikkönen passa Kovalainen (altro testacoda da parte sua) e si porta dietro Alonso. Hamilton doppia Räikkönen e Alonso a 8 giri dal termine, con Räikkönen che azzecca il sorpasso alla fine dell’Hangar strait a 7 giri dalla fine, e si porta al quarto posto. Alonso deve difendersi anche da Kovalainen (il quale lo passerà a solo due giri dal termine), nonché da Nakajima. Null’altro (!) da segnalare fino alla bandiera a scacchi.

L’ordine d’arrivo
: Hamilton vince davanti ad Heidfeld e Barrichello. Quarto Räikkönen davanti a Kovalainen, Alonso, Trulli e Nakajima.

Classifica piloti cortissima: Massa, Hamilton e Räikkönen tutti a 48 punti. Kubica fermo a 46. Heidfeld sale sino a 36 punti.

Mondiale costruttori: Ferrari prima a 96 punti, BMW-Sauber seconda ad 82, terza la McLaren con 72. Quarta la Toyota con 25.

Prossima gara in Germania, ad Hockenheim, tra due settimane.
A rileggerci su queste pagine!

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3 pensieri su “GP Gran Bretagna 2008, la cronaca essenziale

  1. Mi limito a segnalare la grande performance degli strateghi e dei meteomen del box Ferrari e il grande ritorno di TB.
    Complimenti a entrambi.
    D’altra parte se il mondiale è ancora aperto un motivo ci sarà pure … Mi sembra di rivedere, a parti invertite, il campionato 1999 …

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  2. Pingback: La cronaca del GP di F1 in Inghilterra 2008 « kennedy84hastalagiobbasiempre

  3. Io segnalo invece la grande performance dell’unico stratega (sotto la pioggia) della F.1: Ross Brawn! Ha trasformato Rubinetto in super-Barrichello: credo proprio che qualcuno, al muretto box di Silverstone, abbia mangiato una banana, verso la fine della gara! 😉

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