Il Massismo dilaga

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare, chi sta con il coglione, si
rincoglionisce.

E’ quello che sembra accadere a diversi membri di un plurititolato team
di Formula 1. Il suddetto team si è tirato in casa un pilota veloce, ma
dalle scarse capacità intellettuali, tanto che finchè c’era da correre
nelle serie minori o fare il tester, tutto bene, appena si passa alle
gare vere, apriti cielo: una stronzata dietro l’altra.

Il team è italiano ed alcuni anni fa è stato dato in gestione ad alcuni
stranieri. I suddetti all’inizio hanno lavorato con rigore (*),
dopodichè, guardandosi attorno, si sono detti: “ah ma in questo paese le
cose funzionano così!” e da dirigenti impeccabili si sono trasformati
nell’italiano tipico, che occupa le posizioni del potere infilandoci
parenti, amici e amici dei parenti.

Storicamente il nepotismo non ha mai sortito effetti migliorativi sulla
qualità delle funzioni svolte ed ecco che il giocattolo si rompe.

E come si presenta il giocattolo rotto? Come un team multimiliardario
che finchè le cose vanno lisce lisce stradomina, appena qualcosa si
complica, alè, vanno peggio della Force India.

Quello che si è visto nel Gp di Gran Bretagna (e prima ancora a Monaco)
sa veramente di scemenza assoluta. Al di là del Cervellone, che era
evidentemente in pista con lo scopo di fare un testacoda ogni dieci
giri, perchè qualcuno deve avergli detto che è così che si vince il
mondiale, quello che stupisce è il comportamento del resto della
squadra.

Degli allocchi totali! In primis a rischiare una strategia azzardata con
il pilota di punta e non con il deficiente che navigava nelle retrovie,
in secondo luogo a non richiamarlo subito, quando perdeva montagne di
secondi ad ogni giro.

E per ultimo una tirata d’orecchi anche al pilota: che cazzo, vedi dei
cartelli di segnalazione che ad ogni giro recitano più o meno così “-5”,
“-11”, “-18” e che fai? non ti poni nessuna domanda? non decidi di
rientrare, perlomeno per prendere a calci in culo chiunque ti capiti a
tiro?

E invece niente, si prosegue imperterriti in pieno stile Williams degli
anni d’oro, fidando su quello che sarà, senza il minimo aggiustamento e
soprattutto senza nessun contatto con la realtà.

Per gli amanti dello sport alla fine non è male, almeno si riapre un
mondiale che sarebbe stra-scontato e si fa rientrare in gioco il “bravo
ragazzo” di colore. Stronzo, opportunista, spocchioso, viscido ma pur
sempre bravo ragazzo, perchè ce l’hanno presentato così.

(*) in molti casi con metodi discutibili, ma esula dal discorso

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9 pensieri su “Il Massismo dilaga

  1. ti quoto la frase
    “Al di là del Cervellone, che era
    evidentemente in pista con lo scopo di fare un testacoda ogni dieci
    giri,”
    tanto il Cervellone ha fatto 5 testacoda ed è sempre rimasto in pista, mentre molti degli altri sono sempre finiti nella ghiaia intrisa d’acqua senza possibilità di recuperare, quindi bravo Cervellone.
    Cervellone, non ostante i suoi zero punti di ieri, guida la classifica del mondiale.

    passiamo avanti: la squadra di allocchi totali ha 2 (DUE) piloti in testa al mondiale piloti. tanto allocchi totali non sembrano essere visti i risultati.

    il pilota deficiente non puo’ rientrare quando gli pare, non funziona così, non puo’ decidere di rientrare, se lo avesse fatto, avrebbe trovato IL VUOTO nella sua piazzola di sosta senza nessuno pronto a intervenire.

    l’unica cosa che ti quoto di tutto il pezzo è che potevano farlo rientrare subito alla vista dei secondi persi invece di aspettare giri su giri.

    Per il resto, brutto articolo.

    Rispondi
  2. ah non ho letto una frase… mondiale strascontato ? E la BMW sauber e il fortissimo pilota che naviga secondo in classifica piloti ? Un caso anche quello ?

    Rispondi
  3. C’è da dire che il fatto di fare almeno cinque testacoda senza mai bloccarsi nella sabbia è più un fatto di fortuna che di bravura.
    Uno passi, due ancora ancora, ma Massa ne ha fatti due in pochi giri e ha continuato circa sullo stesso ritmo per il resto della gara.

    Mi viene da pensare che, al di là di alcune lacune del pilota, ci fossero anche problemi di assetto, perché credo che nessun altro pilota si sia girato con la stessa frequenza (oddio, Webber si è girato anche prima di Massa al primo giro…).

    Non credo che Räikkönen avrebbe potuto fermarsi ai box senza concordarlo prima, in questo caso la Ferrari ha fatto la figura della McLaren al GP Cina del 2007 con Hamilton, che per fare la gara su Alonso ha perso “tutto”. Vedremo quanto peserà a fine anno questa giornata nera, di certo le condizioni di bagnato sono quelle in cui non è detto che la macchina tecnicamente superiore possa esprimersi al meglio. Per una volta, alla McLaren sono stati più bravi, anche se il vero errore della Ferrari è stato quello sulle gomme di Kimi. Massa ormai era “fuori gara” per conto proprio, molto difficilmente poteva rientrare in gioco, in effetti usarlo come cavia era una possibilità, non sfruttata.

    Rispondi
  4. cara LuNa,
    osservando un evento sportivo non bisogna mettere insieme dei numeri e trarre delle conclusioni, ma contestualizzare gli stessi e cercare di avere una visione critica della cosa.

    Facciamo degli esempi: tu dici che il Cervellone è in testa al mondiale, vuoi altri nomi di piloti che furono in testa al mondiale? Frentzen, Irvine…
    Pensa, nel 2001 Coulthard finì secondo: vicecampione del mondo, basta questo a farne un grande pilota? Io penso di no, perchè un campione si vede nei momenti difficili e non quando deve solo passeggiare grazie alla superiorità del suo mezzo.
    E, consentimi, restare in pista dopo cinque testacoda non è un grande indice di freddezza o capacità di guida fuori dal comune.

    Riguardo all’alloccaggine, anche qui, ci si riferisce allo specifico, senza generalizzare. Hanno la macchina migliore e su questo certo non gli diamo degli allocchi, ma regalare venti punti a Monaco e Silverstone al simpatico omino di colore, buttando letteralmente la gara nel cesso senza ragionare, beh, hai altri termini per definire il loro rendimento?

    Usiamo lo stesso metro: in Williams, quando facevano le cazzate, tv e giornali si buttavano a corpo morto a sogghignare sui loro errori, perchè con la Ferrari non si deve fare altrettanto? Ieri sono stati i peggiori, punto.

    Riguardo al fatto che Raikkonen rientrando avrebbe trovato il vuoto, beh mi aspetto che chi legge un blog di motorismo sappia che esistono le radio ed il pilota avrebbe potuto avvisare circa un suo rientro.

    O le radio secondo te le usano solo per le banalità che ci propina la TV, tipo “ricordati della riga bianca quando esci dai box” o “guarda che dopo il rettilineo c’è una curva”?

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  5. Due cose al grande PascalFabre: la prima: ma perché dobbiamo usare un “-ismo” (da bravi italiani, forse? 😉 )? Chiamarla “Massificazione” pare brutto? 🙂
    La seconda: sono d’accordissimo con te sulla (grossa) opportuniità che la Ferrari ha perso: vista la gara di Massa (sino a quel momento) da buttare, avevano la possibilità di “usarlo come cavia”, mettendogli le gomme da bagnato estremo: hai visto mai? Se le gomme “funzionavano”, automaticamente gli si “risolveva” la gara, gli si dava un’iniezione di fiducia, e magari Massa diventava “Massiccio” e magari poteva finire anche nei punti (se Rubinetto è arrivato terzo con la Honda… 😉 )!

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  6. Ma a nessuno viene in mente che senza un po’ di patos noi (italiani) non ci divertiamo?
    È andata così e bon. Pensa che palle se ogni volta tutto fila via liscio come l’olio: già è difficile vedere un sorpasso in pista se poi il fato (o la dabbenaggine) non ci mette lo zampino.
    PS: davvero la radio non la usano soltanto per far dire cazzate a Capelli in diretta tv? 😀 8)

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  7. > cartelli di segnalazione che ad ogni giro recitano più o meno così “-5”,
    > “-11”, “-18” e che fai? non ti poni nessuna domanda? non decidi di

    Vedo solo ora.
    Ormai è Andrea (6 anni) che mi costringe ad essere con lui a guardare la F1,
    io i GP li faccio di nuovo (spottone: http://www.iracing.com).
    Dopo 1 giro quando con il monitor dei tempi abbian capito che Raikkonen (di
    cui è tifoso) perdeva Andrea mi fa: perché non si fermano di nuovo per
    mettere le gomme giuste, le cambiano in 5 secondi (vabbeh non ha calcolato
    il rallentamento di corsia box) e in un giro sono pari!

    Noleggiasi stratega pit a cachet (come Senna): 1 milione di dollari a gara!
    Disponibile anche solo per le gare bagnate.

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