GP Ungheria 2008, la cronaca essenziale

Lewis Hamilton oramai fa davvero quello che vuole, conquistando all’Hungaroring la pole position (1’20″899) precedendo il suo compagno di scuderia Heikki Kovalainen (1’21″140) e la Ferrari di Felipe Massa (1’21″191).
Quarto posto per Robert Kubica con la sua BMW-Sauber (a solo 9 centesimi da Felipe), e quinto posto per Timo Glock con la sua Toyota (1’21″326). Kimi Räikkönen, per la seconda volta consecutiva sesto in prova, continua a far suscitare dei dubbi sul suo rendimento in qualifica. Il suo tempo: 1’21″516.
Settimo Fernando Alonso sulla Renault (1’21″698), che precede Mark Webber su Red Bull-Renault (1’21″732), a sua volta davanti all’altra Toyota di Jarno Trulli (1’21″767). Decimo Nelsinho Piquet con l’altra Renault (1’22″189).
Fuori in Q2 Vettel su Toro Rosso, Button su Honda, Coulthard su Red Bull-Renault e Nico Rosberg su Williams-Toyota, che ha scelto di non disputare la manche per guai alla sua monoposto.
Non ha passato la Q1 l’altra BMW-Sauber di Heidfeld, attardato dalla Toro rosso di Bourdais (che da 14° parte infatti 19°, in seguito alla penalità inflittagli dai commissari) l’altra Williams di Nakajima, la Honda di Barrichello, ed al solito le due Force India di Fisichella e Sutil. Bourdais quindi si piazza tra le due Force India.

La gara. Gomme dure per quasi tutti, solo Coulthard ha le morbide. Allo start, Massa compie il miracolo, infilandosi tra le McLaren e passando Hamilton all’esterno della prima curva. Lewis non riesce, stavolta, ad accompagnarlo fuori traiettoria. Räikkönen, stretto al muro da Kubica, è settimo dopo il primo giro, passato da Alonso. Glock scavalca Kubica. Vettel viene buttato fuori alla prima curva, ma ritorna prepotentemente in scia. Piquetinho passa Webber e Trulli ed è ottavo. Massa ed Hamilton fanno subito il vuoto. I due si fanno battaglia a colpi di giri veloci. Vettel fa un altro lungo al settimo giro.
Räikkönen, pazientemente, cerca di ricucire il gap che lo separa da Fernando Alonso. Giro dopo giro recupera, ma è questione di pochi millesimi. Dopo 10 giri Massa è in testa con 2″8 di vantaggio su Hamilton. In quello stesso giro Räikkönen si porta a 6/10 da Alonso, mentre c’è accenno di battaglia tra Barrichello e Vettel. Yawn.
Coulthard, l’unico con le morbide, fa fatica a reggere il ritmo di Piquetinho.
Il primo pit stop è di Felipe Massa, al 18° giro. Robert Kubica rientra nello stesso giro, assieme a Webber. Massa rientra davanti alla coppia Alonso-Räikkönen. Hamilton rientra ai box il giro successivo. Glock effettua la sua sosta al 21° passaggio. 13″5 di rifornimento e riparte. Kovalainen si ferma ai box al 22° giro. Alonso e Räikkönen si fermano assieme al 23° passaggio, con l’asturiano ancora davanti. Vettel ha dei guai al 24° giro, e si ritira, ma non prima di ostacolare Räikkönen. Coulthard si ferma al 29° giro, e passa alle gomme dure, rientrando al 13° posto.
Al 32° giro Bourdais fa un po’ di spettacolo al pit stop: principio di incendio e via di estintore. Il francese della Toro Rosso rientra in pista senza problemi. Altri principi di incendio anche per Nakajima e Barrichello. Che qualcuno abbia modificato i bocchettoni?
A metà gara Massa precede Hamilton di 4 secondi, e Kovalainen di quasi 20. Glock segue a 25″, con più di 13″ su Alonso e Räikkönen, che non va mai sopra il secondo e mezzo di distacco dal pilota spagnolo. Piquetinho si trova al settimo posto, precedendo Trulli.
Al 40° giro Hamilton fora una gomma dopo la prima curva: già al primo intermedio perde 4 secondi da Massa. Si ferma ai box e mette le morbide. Rientra davanti a Coulthard, al 10° posto.
Massa effettua la sua seconda sosta al 44° giro, mettendo le morbide e rientrando davanti a Glock. Il tedesco della Toyota è il più veloce in pista, e difatti si ferma a 23 giri dalla fine ai box. Kovalainen si ferma il giro successivo. Räikkönen, cercando finalmente di passare Alonso, va lungo perdendo il retrotreno. Alonso rientra, ma Räikkönen prosegue. Approfittando della sua sosta, Kimi riesce a passare lo spagnolo della Renault. Fisichella e Nakajima si toccano al 52° giro, e Rosberg ringrazia e li passa. Al 55° giro Piquetinho e Trulli vengono quasi al contatto, con Nelsinho che “accompagna” Jarno sull’erba. A questo punto Kimi si sveglia, ed inanella tempi eccellenti, fino al giro più veloce, fatto a 11 giri dalla fine. Il suo obiettivo è prendere il podio, sorpassando Timo Glock che è terzo. Al 62° giro Sutil ha un disco freno in fumo, e si ritira, nonostante una sosta ai box. Giri veloci su giri veloci, Kimi Räikkönen si porta a meno di un secondo a 5 giri dalla fine. Ma a 3 giri il motore Ferrari sancisce la fine dela gara di Felipe Massa. Räikkönen, avvertito dai box, rallenta, e lascia a Glock la gioia del secondo posto.

L’ordine d’arrivo: Kovalainen vince, davanti a Glock e Räikkönen. Quarto Alonso davanti ad Hamilton, Piquetinho, Trulli e Kubica.

Campionato piloti: Hamilton mantiene il comando, con 62 punti. Räikkönen a 57 punti, Massa resta fermo a 54. Kubica a 49.

Mondiale costruttori: Ferrari ancora in testa, con 111 punti. Ma la McLaren si avvicina, sorpassa la BMW-Sauber e tocca i 100 punti. BMW terza con 90 punti e Toyota quarta con 35.

Prossima gara a Valencia, sul nuovo circuito cittadino, il 24 di agosto, per il GP di Europa.
Buone ferie a tutti, e a rileggerci su queste pagine!

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22 pensieri su “GP Ungheria 2008, la cronaca essenziale

  1. Da notare che Bourdais ha avuto problemi al secondo rifornimento, quando lo hanno “rispruzzato” di liquido estinguente. Proprio quando si discute della sicurezza legata all’introduzione del KERS, il buon vecchio carburante ha ricordato a tutti che non è da trascurare nemmeno lui…

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  2. Dio esiste, e segue la F1…
    Niente contro Massa (semplicemente non dovrebbe stare in F1 né tantomeno guidare una Ferrari), ieri ha fatto una gara splendida, ma, ripeto, quel posto è usurpato.

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  3. Pingback: La cronaca del GP di F1 in Ungheria 2008 « kennedy84hastalagiobbasiempre

  4. Vabbé, di gente su una macchina superiore alle proprie capacità ce ne è stata in passato e ce ne sarà sempre. Una volta tanto che ha fatto funzionare il suo “brain” (TM), poveretto…
    Quando il secondo pilota faceva lo scendiletto di lusso, non andava bene (quando peraltro ora Kovalainen non fa un lavoro molto diverso: l’esperienza Alonso ha un po’ scottato Dennis ?), adesso che il pilota in teoria meno quotato si comporta bene (il che dimostra la superiorità della macchina, teoria cara a suo tempo anche a Frank Williams, meglio il costruttori che il piloti) e la squadra non fa preferenze, non dovevano nemmeno prenderlo.
    Certo, si potrebbe investire prendendo un giovane promettente, ma Hamilton è blindato, e magari preferiscono non avere in casa due prime donne: già adesso con Massa e Räikkönen hanno il problema di chi eventualmente favorire, con un “secondo” di ancor maggiore prestigio, si rischia di finire come l’anno scorso in McLaren.
    Insomma, stavolta ha toppato la macchina, riga. Se poi Massa dovesse vincere il mondiale, avrebbe sì avuto il vantaggio di una buona macchina, ma non si potrebbe dire che è stato sempre accompagnato dalla fortuna e che quindi gli è capitata una botta di culo e basta.
    Insomma, non lo vedo _così tanto_ diverso da un Damon Hill, con la differenza che non è inglese e non guida una vettura inglese, ma tutto l’opposto. Anche Damon ha dovuto aspettare una macchina stellare e ha rischiato di perdere il titolo contro un esordiente… anche Hill non meritava la Williams 96 ? (e anche la 95 non era poi malaccio)

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  5. Damon Hill ha costruito la Williams del dopo Senna, meritava già il titolo del 1994 se è per quello. Il 1996 è stato un Oscar alla carriera. E’ un campione del mondo deboluccio (se la gioca con Hawtorn Surtess Hulme e Rosberg IMHO) ma adesso non esageriamo con la voglia di stabilire nuovi record (leggasi toccare il fondo e cominciare a trivellare).

    Se Dennis avesse saputo bacchettare Hamilton e trattenerlo esattamente un anno fa adesso avrebbe due titoli in più in bacheca e 100 milioni di dollari in tasca. Anche i grandi sbagliano.

    Io non so cosa trattenga Massa in Ferrari. Dico solo che non è un bello spettacolo.
    Kovalainen e la sua gestione sono un momento di debolezza di Dennis, e dopo quello che gli è accaduto vorrei vedere. Ricordiamoci di Coulthard…

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  6. Hill è comunque un pilota che ha avuto bisogno di una quasi totale mancanza di concorrenza per vincere il titolo, e c’è mancato poco che lo perdesse lo stesso. Poi andare a paragonare Hill e Massa con chi correva negli anni ’50 mi pare una forzatura. Ma se vogliamo parlarne, anche Hulme non era poi un pilota strepitoso, considerato che in pista c’erano anche Clark, Brabham, pur se già anziano, ed altri teoricamente più validi di lui. Ma ha sfruttato al meglio l’affidabilità della propria vettura, quando ad esempio la Lotus, velocissima, era fragile come un grissino. Nel caso di Massa delle due è il contrario: nel caso ipotetico e remoto che dovesse vincere il titolo, lo avrebbe fatto nonostante rotture, errori suoi, errori della squadra.

    Sicuramente nella F.1 di oggi ci sono piloti più forti di Massa, ma non sempre le vetture di vertice hanno avuto al volante solo piloti di primo piano. Sempre riguardo a Hill, non dimentichiamo che era stato accettato da un Prost che voleva solo non avere noie col compagno di squadra…

    Bell’eufemismo “un momento di debolezza”, intanto gli ha rinnovato il contratto, così Hamilton è tranquillo che l’anno prossimo ha il compagno che preferisce. Per carità, nessuno scandalo, però dopo tanti proclami, un po’ più di coerenza…

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  7. Hill avrebbe dovuto vincere il titolo 1994 che gli è stato rubato da un disonesto con una manovra scorretta. Considerando che si è trovato a sostituire Senna quell’anno direi che non è poco.
    Massa, come si dice elegantemente dalle mie parti, non gli pulisce neanche il culo a Hill.
    Massa non avrebbe mai dovuto sedersi su una Ferrari di F1, neanche per fare il tester.
    Riguardo Dennis argomenterò con più calma, ora sono nel driver briefing delle qualifiche di Formula Mazda… bye

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  8. Torno su Dennis e il suo momento di debolezza. A proposito della Formula Mazda, secondo in griglia ieri, lascio andare il primo, poi cedo per mio errore il secondo posto (era comunque impossibile resistere 40 minuti ad uno così veloce) e cedo dopo eroica lotta il terzo. Poi tiro i remi in barca e chiudo quarto passeggiando. Non male visto che non è neanche una serie alla mia altezza (vi partecipo con deroga, perché sono uno che non fa incidenti… questa è la spiegazione breve).

    Tornando a Dennis: vista dalla sua prospettiva e prendendo per buona come ce l’hanno raccontata, si trovava in testa al mondiale con i due migliori piloti sulla piazza ed una vettura superiore. Alla fine ha perso tutto, ci ha rimesso 100 milioni di dollari e si è fatto fare la lezione di morale da uno che gode solo se sculacciato da una puttana vestita come una puttana nazista… mettiamoci anche il corollario di matrimonio finito etc.
    Il tutto per una cosa meno grave di cose analoghe successe in passato remoto (Toyota) e contemporaneo (Renault).

    Non era certo un momento di forza quello nel quale ha dovuto scegliere Kovalainen. Poi tolto Alonso sul mercato c’era giusto Rosberg che… diciamolo, non è ancora sbocciato.

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  9. Quindi lo scorso anno non ha saputo gestire due top driver, perché non è stato in grado di mantenere un eguale trattamento. Non credo che Alonso abbia esultato a dover lasciare una vettura vincente per una di secondo piano, quindi l’atmosfera in squadra non era poi così armoniosa. D’altra parte, dopo Lauda e Prost, non sempre la gestione di due top driver, o ancora di più, fuoriclasse, è stata qualcosa che Dennis ha saputo gestire. Senna e Prost sono “scoppiati” facendo a ruotate, Berger e Coulthard sono seconde guide, non paragonabili a Senna e Hakkinen, con Montoya non è che le cose siano andate bene… Insomma, non so se siano stati più i casi in cui una coppia difficile gli è scoppiata in faccia, o quelli in cui li ha saputi gestire.
    In ogni caso, ripeto, nessuno scandalo. Ma nemmeno dire che Kovalainen ha lo stesso trattamento e che non ci sono ordini di scuderia (camuffati dietro “in questi casi i piloti sanno benissimo cosa devono fare”, piuttosto farisaico…)

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  10. Rimango un po’ perplesso nel leggere un paragone (seppur alla lontana) fra Massa e Hill; i due non potrebbero essere piu’ diversi per aspetti umani e per storia personale e sportiva.
    Concordo con Filippo quando dice che Felipe non dovrebbe stare in F1 e soprattutto non dovrebbe guidare una Ferrari.
    E’ vero che la stampa britannica per un certo periodo ha palesemente sostenuto Hill ma uno “storico” come Vinci ricordera’ bene i lutti famigliari ed economici che colpirono la famiglia Hill e che la resero in un certo senso empaticamente particolarmente vicina al popolo delle corse.
    Sono in un certo modo grato a Williams per aver “aiutato” Damon a vincere un titolo mondiale.
    Aggiungo solo che Hill e’ stato quello che ha preso la FW16 che stava a fatica in pista e l’ha resa una macchina in grado di lottare per il mondiale e perderlo contro (l’illegale) B194.
    Massa per me rimane il tamarretto da rissa “prova ad imparare” a spintoni e sputi nel dopo gara con Alonso o che sperona Coulthard e pretende di avere ragione perche’ “era all’interno”.

    m

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  11. Nessuno nega le difficoltà nella carriera di Hill, però si parlava (almeno io) del fatto di avere o meno le caratteristiche di un campione del mondo.
    Ossia, non sempre chi vince il titolo, o lotta per vincerlo, ha le caratteristiche del “ruolo”.

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  12. Vedo che sei entrato in loop con il quindi, non so cosa hai da dimostrare ed a chi… ti ho solo spiegato perché la scelta di Kovalainen è stata fatta in un momento in cui Dennis non è che avesse proprio tutta la voce in capitolo.
    Hill non merita il mondiale? Forse. Posso opinare allora che qualcun altro non meriti 7 mondiali.
    Ma non è questo il punto. Massa non merita la F1, altro che la Ferrari, altro che il mondiale…

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  13. Il fatto che tu non capisca, dopo che mi paragoni Hill a Hawtorn o Surtees mi lascia piuttosto indifferente…

    Per Dennis, bastava applicare la sua tanto celebrata abilità a gestire due prime guide, e Alonso non se ne sarebbe andato. E non avrebbe dovuto scegliere Kovalainen.

    Non ho detto che Hill non meritasse il mondiale, magari proprio quel mondiale, con le relative condizioni al contorno. Dico che non è detto che chi vince il titolo sia sempre un fuoriclasse o un campionissimo. A volte può essere una combinazione fortunata di vettura di primo piano (Hill, Massa), assenza di avversari “competitivi” (quasi per Hill, c’era solo il compagno di squadra esordiente) o sfighe della concorrenza più forte (Rosberg, tra gli esempi che citi).
    Per me Massa potrebbe anche vincere il mondiale, non è certo il migliore che lo abbia mai vinto, però non è molto diverso da altri, per condizioni in cui lo avrebbe vinto.

    Se poi questa serie di combinazioni fortunate a qualcuno capitano sette volte, e quindi gli vuoi attribuire solo fortuna, padronissimo.

    Rispondi
  14. Ah, si opinava la scelta di Kovalainen. Ti ho spiegato perché secondo me Dennis non era in condizione di fare diversamente. Se poi i dinosauri non si fossero estinti, sarebbe stata tutta un’altra storia…

    Rispondi
  15. A proposito di Formula Mazda, stasera ho fatto il Massa della situazione, mi sono ingarellato con un certo Daly (siamo amici) ed ho praticamente perso la licenza per guidarla o quasi. Brutta serata…

    Rispondi
  16. @Filippo
    > ho fatto il Massa della situazione, [] ed ho praticamente perso la
    > licenza per guidarla o quasi.

    : D
    Per fare il vero Massa pero’ dovresti paracularti il figlio dell’ideatore del gioco e riguadagnarne una per una formula superiore grazie a lui.
    : )

    @Vinci
    > Per me Massa potrebbe anche vincere il mondiale,
    > non è certo il migliore che lo abbia mai vinto, però non
    > è molto diverso da altri, per condizioni in cui lo avrebbe vinto

    Per me invece sarebbe il segnale che lo sport che amo e’ ormai distante, troppo distante dal mio sentire. Un po’ come quando incontri la tua ex abbracciata al suo nuovo marito e capisci che devi incominciare ad eliminare un po’ di foto che hai ancora appese in salotto.
    Questo nonostante sappia benissimo che non sempre chi vince il mondiale e’ il migliore su piazza (vedi Hill).

    m

    Rispondi
  17. Vinci porta pazienza, ma dire che Massa se vincesse “non sarebbe il migliore che lo abbia mai vinto” mi pare … come dire … Diciamo politically correct.

    Io la metterei nel modo opposto; fermo restando che paragonare i piloti odierni a quelli di quasi 60 anni fa è meno che esercizio di stile, scorrendo l’albo d’oro della F1 chi, tra i nomi presenti, è da considerarsi peggiore di TB?
    O anche uguale a TB?
    Quanti tra i campioni del passato erano in grado di ben figurare (e dico ben figurare, non compiere gare da tramandare ai posteri) _solo ed esclusivamente_ nel caso partissero davanti a tutti e con la vettura più veloce del lotto?

    Io continuo a sperare che ciò non succeda mai (TB WC).
    Già hanno fatto di tutto per uccidere quel po’ di sport che è in F1; ora ci manca giusto un TB campione del mondo; a quel punto, giunti al centro della Terra, è per definizione impossibile pure scavare …

    Rispondi
  18. Io la metterei in altro modo: “quante volte il CdM non era il miglior pilota in pista, o uno dei migliori piloti presenti in pista in quella stagione, e la sua vittoria è stata legata alla competitività della macchina, o altri fattori esterni ?”

    Sotto questo profilo, potrebbe essere in buona compagnia. Io non ritengo uno “scandalo” il fatto che Massa vinca il campionato del mondo, fa parte del gioco anche se può non piacere. Nel 1996 chiunque avesse messo il sedere su una Williams avrebbe vinto il titolo, ed anche nel 1993 se è per questo, per di più con un contratto “blindato”. Poi, siamo “fortunati” che chi nel 1993 era predestinato al titolo fosse un pilota che tutto sommato in altri anni aveva messo in mostra doti notevoli, però il “problema” rimane lo stesso. E rimarrà finché si correrà con vetture differenti, anche se si cerca il più possibile di “limare” le differenze per via regolamentare.

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  19. L’umanità si è data un linguaggio strutturato e codificato appunto perché le discussioni non assomiglino ad un juke-box casuale o ad una slot machine.
    Qui si sta parlando in modo assolutamente chiaro della inadeguatezza di Massa non già al cospetto dei grandi del suo sport, non già al cospetto di chi sta comunque nell’albo d’oro del suo sport, si sta parlando della sua inadeguatezza rispetto ai mediocri presi tra i suoi contemporanei.
    Eccheccazzo lo capisce pure mio figlio di neanche sei anni…

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  20. Il fatto che un pilota vinca il titolo nonostante in pista ci siano piloti migliori di lui è appunto quello che dicevo. Di certo meglio di Massa in pista ce ne sono, e qualcuno di loro ha vetture inferiori. Il fatto che Massa non debba nemmeno essere in F.1 mi pare esagerato: non sarà un falco, ma messo nelle giuste condizioni il suo compitino lo fa.

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