GP Singapore 2008, la cronaca essenziale

Nel bizzarro, ma incantevole, scenario della baia di Singapore si è disputato il primo Gran Premio di Formula 1 in notturna. Sotto le circa 1.500 luci (opera di una ditta italiana, di Ravenna per la precisione) che hanno illuminato a giorno il nastro d’asfalto, Felipe Massa ha conquistato la pole position col tempo di 1’44″801, dopo aver sfiorato gli 1’44” netti in Q2. Macchina molto leggera, se è vero che il secondo, il solito Lewis Hamilton, è giunto a più di 6 decimi: 1’45″465 il tempo dell’inglese. Hamilton stava per regalare un brutto dispiacere ai suoi fans, dato che in Q2 si è qualificato al decimo e ultimo dei posti validi per l’accesso in Q3, soffiando il posto a Jarno Trulli di poco più di un decimo.
Un altro pilota che si è “svegliato tardi” è stato Kimi Räikkönen, il quale, a 5′ dalla fine della Q1 era addirittura 16°, ma poi, dopo la “sveglia”, ha addirittura stampato il miglior tempo di eliminatoria. Kimi è terzo sulla griglia (1’45″617), precedendo Robert Kubica su BMW-Sauber (1’45″779) e l’altra McLaren di Heikki Kovalainen (1’45″873).
Sesto troviamo Vettel su Toro Rosso (1’46″244). Il vincitore di Monza precede la Toyota di Timo Glock (1’46″328), la Williams-Toyota di Nico Rosberg (1’46″611), Nick Heidfeld (1’45″964). Il tedesco della BMW è stato arretrato di 3 posizioni per avere ostacolato Barrichello nel corso del suo giro veloce. A proposito, ma le posizioni di arretramento sono 3 o 5? O si va “a discrezione”? MAH!
Decimo in qualifica l’altra Williams-Toyota di Nakajima (1’47″547).
Eliminati in Q2 l’altra Toyota di Jarno Trulli, la Honda di Button (finalmente in Q2), le due Red Bull di Webber e Coulthard e Fernando Alonso, con una Renault ferma per problemi di pescaggio della benzina.
Non superano la Q1 l’altra Renault di Piquetinho, l’altra Toro Rosso di Bourdais, la Honda di Barrichello e le due Force India di Sutil e Fisichella. Il romano, dopo aver sbattuto nelle libere, decollando su un cordolo francamente troppo alto, ha costretto il suo team a riparare in fretta e furia la monoposto. Ripartito a pochi minuti dalla fine della Q1, ha sbattuto all’ultima curva. Come avranno accolto la notizia i suoi meccanici?

La gara. Non piove, contrariamente alle previsioni. Tutti con gomme dure, a parte Alonso e Rosberg. Allo start, Massa, Hamilton e Räikkönen conservano le posizioni. Contatto fra Kubica e Kovalainen. Vettel sale in quinta posizione, Alonso sale in dodicesima. Massa ed Hamilton sparano subito dei giri veloci, mentre Kimi Räikkönen punta nuovamente la sveglia e si riaddormenta. Bella battaglia nelle retrovie fra Alonso, Nakajima, Rosberg e Trulli. Il tedeschino cerca di passare Jarno ad ogni occasione possibile (e non). Ma Trulli resiste. Anche se per soli sei giri. Detriti sulla pista, presi in pieno da Massa. Un grazie al “muretto” per non averglielo segnalato. Räikkönen si risveglia e, dopo aver preso 5″ dai primi due, comincia lentamente a recuperare, a colpi di giri veloci, naturalmente. Trulli subisce sorpassi su sorpassi: lo passano Nakajima e Alonso, ed ha Webber negli scarichi. Räikkönen, all’undicesimo giro, rosicchia sei decimi ai primi due. Guadagna in ogni settore nei confronti di Hamilton.
Alonso inaugura al 12° giro il valzer dei pit stop. Ma anche Massa si risveglia, e stampa il giro più veloce, prendendo un decimo su Kimi, il quale punta Hamilton a poca distanza. Bourdais fa un “lungo” al tredicesimo giro. “Fintone” degli uomini Ferrari, che escono e rientrano nel box. Ma la mossa sarebbe azzeccata: Piquetinho si è stampato contro il muro: è safety car. Nelsinho attraversa pure la pista! Rosberg va subito ai box, e ne esce (ma la pit lane non è ancora chiusa?).
Barrichello ha finito la benzina, e si ferma! A Kubica viene detto di risparmiare carburante, e di andare piano! Anche lui rifornisce, ed esce. Gli eroici commissari di Singapore lavorano in modalità “quattro spingono, otto guardano” per spostare la vettura di Barrichello ferma. La pit lane viene dichiarata aperta, e tutti ai box. Massa rifornisce, ma si porta via il bocchettone!!! Senza parole. Kimi rifornisce (chissà quanta ne avrà messa?) e riparte, mentre a Massa viene tolto il bocchettone.
Un replay mostra che Massa parte con il “semaforino” (meccanismo introdotto dalla Ferrari quest’anno, ma fallimentare) che gli segnala il verde. Complimenti. Tornate all’essere umano con il “lollypop”, per favore.
Morale della storia: alla ripartenza dopo la safety car c’è un ferito (il meccanico Ferrari spazzato via da Massa) e Rosberg primo. Räikkönen sedicesimo e Massa ottimo ultimo. Hamilton ottavo. Massa comincia subito a correre rischi, e fa un’escursione all’ultima curva. Kimi recupera una posizione, mentre Massa viene pure messo sotto investigazione, perché il bocchettone gli è stato tolto fuori dalla sua piazzola di sosta.
Rosberg e Kubica vengono anche loro messi sotto inchiesta (probabilmente per non aver finito la benzina). Drive through per Massa, mentre per Rosberg e Kubica la penalità è uno stop & go di 10 secondi.
Webber compie un taglio di chicane, a 34 giri dalla fine. Alonso passa Rosberg approfittando della penalità inflitta al tedesco. Fisichella si gode un paio di giri al secondo posto, poi rifornisce. Webber si ritira. Guai al cambio.
In tutto questo bailamme, l’unico che festeggia è Jarno Trulli, che è in testa a metà gara, con 11 secondi su Alonso.
Massa incassa pure il sorpasso da parte di Kubica. E’ sedicesimo. Rientra ai box, ed ora funziona tutto.
Trulli si ferma ai box, a 28 giri dalla fine, mentre Räikkönen continua a perdere secondi. Kovalainen va ai box, e Räikkönen ha la possibilità di recuperare. Kimi raggiunge Trulli (ottavo) e Nakajima. Kazuki passa Jarno. Kimi passa il giro dopo.
Hamilton è sempre dietro a Coulthard, in quarta posizione.
Rosberg effettua la sua seconda sosta a 21 giri dal termine. Hamilton scala in terza posizione, dietro Alonso e Coulthard.
Alonso si ferma il giro successivo. Rientra davanti a Coulthard ed Hamilton. Ma Hamilton riesce a passare Coulthard, e si lancia all’inseguimento di Alonso. Sia Coulthard che Alonso si fermano a 19 giri dalla fine. Coulthard ha guai col bocchettone, ma l’essere umano col “lollypop” se ne accorge, e risbatte il segnale in testa allo scozzese, fermandolo.
Räikkönen si è portato in sesta posizione, approfittando delle altrui soste ai box. Ma compie un’escursione all’ultima curva.
Alonso ed Hamilton sono i più veloci in pista, in questo momento. Anche Massa fa il suo taglio di chicane cercando di passare una Force India. Räikkönen, giunto fino al terzo posto, si trova negli scarichi di Rosberg. Bella rimonta, la sua. Ma deve ancora fermarsi ai box. Riparte in quinta posizione. Trulli è nei guai con l’idraulica della sua vettura, e si ritira.
Massa fa un testacoda. Sutil, per evitarlo, frena e va dritto contro le barriere. Ed è ancora safety car.
Gli eroici commissari intervengono con scopa (e paletta?) per rimuovere i detriti. Pezzi di cordoli danneggiati. Che bel circuito! Rientra la safety car, ed il GP ha ancora solo 9 giri dalla fine. Alla ripartenza, tutti mantengono le posizioni, ma Räikkönen tenta il sorpasso a Glock. Senza successo. Controllo “da kart” di Nakajima. Alonso conquista un agevole vantaggio, mentre Rosberg si difende da Hamilton. Glock controlla Räikkönen. Fino a quando Kimi decolla su un cordolo, e si spalma anche lui su un muro. Ottimo zero per la Ferrari.
Null’altro da segnalare sino al traguardo. Meno male.

Così all’arrivo:
vince Alonso davanti a Rosberg e Hamilton. Poi Glock, Vettel, Heidfeld, Coulthard e Nakajima a chiudere la lista dei piloti a punti.

Campionato piloti: Hamilton consolida il comando, con 84 punti, sette in più di Massa. Kubica terzo con 64, Räikkönen quarto ancora a 57. Heidfeld quinto a 56.

Mondiale costruttori: la McLaren supera la Ferrari: 135 punti a 134. BMW-Sauber terza a 120. La Renault supera la Toyota al quarto posto: 51 punti a 46.

Prossima gara di F.1 in Giappone, tra due settimane.

Ci si rilegge su queste pagine!

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10 pensieri su “GP Singapore 2008, la cronaca essenziale

  1. Non sarei così severo con il sistema elettronico della Ferrari, o meglio, l’omino del lecca-lecca negli anni ha dimostrato, in questo o altri team, di sbagliare con una certa frequenza. Anche perché deve tenere d’occhio le 4 gomme, il bocchettone e la corsia box, cosa piuttosto complessa nei pochi decimi di secondo in cui deve decidere se dare o meno il via al pilota. A volte la fretta può far sì che si dia il via ad un pilota quando si vede cominciare il bocchettone a sfilarsi, ma se poi ci sono problemi, sono guai. Il dispositivo elettronico, quando funziona bene, non ha “fretta” di rimandare il pilota in pista, anche se non ho capito come ci si regola per segnalare al pilota l’eventuale corsia impegnata (non che il meccanico risolva del tutto questo problema). Insomma, l’idea non è sbagliata, credo che possa portare ad una diminuzione degli errori, poi dipende da quante volte funziona bene e quante male.

    Per il resto, il fatto che ogni macchina contro un muro comportasse una SC era ben nota a tutti, come anche il fatto di non potersi aspettare da un’organizzazione esordiente l’efficienza monegasca (ricordate i primi GP di Cina ?), come anche il fatto che ci sia in vigore una regola piuttosto stupida sulla chiusura della corsia box quando c’è la SC…

    Piuttosto, sarebbe da chiedersi cosa fanno Whiting, la FIA e la GPDA quando ispezionano un circuito, visto che hanno “scoperto” giovedì i sobbalzi, l’entrata/uscita box pericolosa, la chicane fatta male… ma quando hanno omologato il circuito a cosa pensavano ?

    Insomma, l’unica novità vera era la notturna, che non mi è sembrata poi male: sembra molto un videogioco, però credo che sia un’esperimento da ripetere, anche se lo limiterei ai circuiti cittadini.

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  2. secondo me l’uomo con il lollypop deve tornare al suo posto. Non è la prima volta che succede alla ferrari quest’anno di avere problemi con quel bocchettone. Di certo con un uomo non si sarebbe strappato a quel modo e felipe sarebbe uscito dai box, forse con ritardo ma non buttando, o meglio ipotecando il mondiale. Fate caso al fatto che tutto in F1 si copia il gran premio dopo o al massimo 2: il semaforo della ferrari non lo ha copiato nessuno. un motivo ci deve essere.

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  3. Ragazzi, guardate che la differenza tra lollypop e non la abbiamo avuta nello stesso GP. Massa e l’ultimo pit stop di Coulthard: anche in Red Bull hanno avuto guai col bocchettone, ma l’uomo col lollypop se n’è accorto, ed ha sbattuto di nuovo giù il cartello. Ah, che sponsor c’è sul semaforino? Quello di Mazzoni e Capelli, vero? 😉
    @Vinci71: a me il circuito ha ricordato alcune piste di Gran Turismo (intendo il videogioco). Sembra avere anche dei piccoli punti di contatto con Adelaide, parlando di circuiti cittadini. Certo che la sicurezza…

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  4. Pingback: La cronaca del GP F1 di Singapore 2008 « kennedy84hastalagiobbasiempre

  5. Ma attenzione: ci sono state anche molte volte in cui proprio l’errore dell’omino del lollypop ha fatto partire dei piloti con il tubo ancora attaccato, anche in Ferrari se non ricordo male. Il problema è che se il sistema elettronico funziona bene, non c’è il “problema” di un uomo che, nella concitazione, può commettere un errore, dovendo guardare sia il tubo del rifornimento, sia la corsia box. Se ti stai giocando la posizione in decimi di secondo, può capitare di essere precipitosi a sollevare la paletta, è capitato spesso. In generale, al di là del singolo episodio, si deve fare una botta di conti sull’affidabilità complessiva dei due sistemi, credo che entrambi abbiano lati positivi e negativi.

    Sulla pista, assolutamente d’accordo: mi ricorda la pista Hong Kong (se non sbaglio) di GT4, ad esempio (c’è anche il passaggio sotto una costruzione, per esempio). Diciamo che l’ambientazione era un po’ più suggestiva (e ci vuole poco) dei vari Detroit, Dallas, Phoenix e Las Vegas, e l’illuminazione aumentava l’appeal “mediatico”. Non penso che sia possibile fare una cosa del genere su un tracciato classico, più largo ed in cui dovresti illuminare anche gli ampi spazi di fuga (es. Silverstone). Però potrebbe essere una buona idea per ridare fiato ai circuiti cittadini, visto che pare ce ne dovremo fare una scorpacciata negli anni prossimi.

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  6. Vorrei commentare l’indecorosa uscita di Montezemolo ieri. Vabbeh che era scazzato e probabilmente pensava a tutt’altro (però non glielo ordina il medico di fare tutte le cose che fa) ma sputare sul Gran Premio di Singapore e sulla F1 delle luci e dei lustrini è in pratica come vomitare contro la clientela Ferrari, che è proprio questo target, quella dei ricchi scemi che pagano un’auto il doppio di una Porsche per andare in giro più scomodi o volte una Caterham per esserne bastonati in pista.

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  7. Peraltro mi pare di aver sentito (urgono conferme) che il sistema Ferrari non è completamente elettronico.
    Ma c’è comunque un omino che dà il verde.
    Non so se è vero, ma mi pare ragionevole; anche perchè un sistema elettronico non può certo sapere quando tutte le gomme sono rimontate … O meglio … Potrebbe anche, ma dubito che sia fatto davvero così …

    P.S.
    IMHO non era scazzato o pensava ad altro.
    Banalmente stava ancora rosicando per la figura di merda rimediata dopo aver avuto tutte le carte in regola per vincere il GP.

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  8. A quanto ho capito io, il sistema lo permetterebbe, però viene usato l’omino quando c’è la SC, perché in quel caso l’affollamento in pitlane potrebbe facilmente portare a problemi (il sistema elettronico “sa” quando le gomme sono montate e il bocchettone staccato, ma non vede la corsia box) per le troppe macchine che si fermano insieme, e quindi in quel caso viene gestito “umanamente”. In un certo senso però è successo proprio quello che dicevo: nella concitazione, l’umano può sbagliare più facilmente.

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  9. @MaxBass:D+GTT & Vinci71: la BBC (qui: http://news.bbc.co.uk/sport2/hi/motorsport/formula_one/7640849.stm) riporta un pezzo di intervista a Domenicali(no), il quale afferma che si è trattato di un errore dell’uomo che controllava il semaforino. Una cosa che a me comunque continua a sfuggire è questa: una volta partito il pilota, non c’è più modo di fermarlo, perché il semaforo ce l’ha già alle spalle. Per questo spero che ritorni il lollipop: nel secondo pit di Coulthard, il meccanico ha fatto in tempo a bloccare il pilota, altrimenti avremmo avuto altri guai seri.

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