Haga: perchè?

Non è un argomento fresco, ma gli impegni delle gare e la difficoltà di digerire il boccone fanno sì che ne riesca a parlare solo ora.

La decisione della Ducati di rimpiazzare Bayliss con Haga per la stagione 2009 è di quelle che lasciano interdetti: si sostituisce un tre volte campione del mondo con un pilota che in nove anni di mondiale Superbike a tempo pieno, di mondiali è riuscito solo a perderne.

Ma al di là dei risultati alla fine del campionato, quello che stupisce di Haga è l’incostanza ed inconsistenza da una gara all’altra. E’ capace di dominare dei weekend massacrando i rivali per poi sparire completamente dai quartieri alti nella gara successiva.

Allo stesso modo è capace di dominare una gara e finire per terra da solo.

Insomma non pare che con il giapponese si possa costruire un mondiale, a meno che la Ducati non riesca a far valere una supremazia tecnica indiscussa come negli anni ‘90, quando con la 1000 faceva sputare sangue ai quattro cilindri giapponesi limitati a 750 cc. Con il nuovo regolamento che ha introdotto le 1200 bicilindriche contro le 1000 quadricilindriche sembrava che si potesse verificare la stessa situazione anche nel 2008 ma, se si esclude Bayliss, non è stato così.

Negli anni ‘90 sulla Ducati vincevano in molti, anche piloti non di primissimo piano, invece nel 2008 oltre a Bayliss ed un paio di vittorie sporadiche (Lanzi a Valencia, Xaus a Misano) il vantaggio prestazionale non è stato così limpido. Certo, se Biaggi non avesse rimediato quel pauroso ruzzolone a Phillip Island magari le cose sarebbero andate diversamente, ed il romano forse sarebbe stato al passo con Bayliss, ma purtroppo non è dato sapere, perchè Max non ha ritrovato la forma delle prime gare della stagione ed ha vivacchiato per il resto dell’anno occupandosi principalmente di trovare un buon approdo per il 2009.

In ottica mercato quindi non era molto saggio puntare sul romano, visto che le motivazioni sembravano venir meno, ma di sicuro la scelta di Haga da parte della Ducati non sembra brillante, e l’esempio di Biaggi dovrebbe far riflettere: una stagione iniziata male o un incidente più ruvido del solito, ad un pilota con tanti anni di corse sulle spalle, può intaccare parecchio la furia agonistica.

E poi, con il motomondiale in crisi, con il campionato AMA che va verso la chiusura o la scissione e con il campionato BSB britannico in caduta libera di intersse, volete che la Ducati non fosse capace di accaparrarsi un pilota di primo piano?
La lista di potenziali candidati è lunghissima, ed alla luce di questo la scelta di Haga appare veramente inspiegabile.

E’ notizia di stamattina che Ben Spies, campione AMA, sarà ufficiale in Yamaha nel mondiale Superbike. Ecco, questo è il paragone giusto per valutare la scelta di Haga: Spies nelle gare a cui ha preso parte nel motomondiale ha fatto vedere ottime cose ed è cresciuto a suon di vittorie con la Suzuki superbike nel campionato AMA. Giovane e vincente.

Se la Yamaha non macinerà le gomme una gara sì e l’altra no come negli ultimi campionati, (anche se le sospensioni elettroniche usate a Vallelunga sembrano aver curato il problema) il confronto generazionale e di scelte di mercato sarà proprio tra Haga e Spies.

Advertisements

Un pensiero su “Haga: perchè?

  1. Pingback: Il ricambio generazionale che serviva « Passione Motori

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...