GP Giappone 2008, la cronaca essenziale

Con la pole position, la sesta di questa stagione, Lewis Hamilton sembra ipotecare il campionato mondiale 2008 di F.1.
Sul circuito del Fuji, infatti, l’inglese della McLaren ha ottenuto il tempo di 1’18″404, 24 centesimi meglio del redivivo Kimi Räikkönen, secondo con la sua Ferrari.
Dopo tre mesi lontano dalla prima fila, il pilota di Espoo ha finalmente azzeccato una qualifica, anche se (non si sa quanto involontariamente) questo penalizza l’altro ferrarista, quello in lotta per il mondiale piloti: Felipe Massa.
Il brasiliano è soltanto in terza fila, col quinto tempo (1’18″874), preceduto dal terzo posto dell’altra McLaren di Heikki Kovalainen (1’18″821) e da Fernando Alonso su Renault (1’18″852).
La lotta per la gara si presenta quindi molto dura.
Terza fila anche per Robert Kubica su BMW-Sauber (1’18″979), che precede le due Toyota di Trulli e Glock, e le due Toro Rosso, ancora in top ten, di Vettel e Bourdais.
Eliminati in Q2 le due Red Bull di Coulthard e Webber, inframmezzati dall’altra Renault di Piquetinho, e le due Williams di Nakajima e Rosberg.
Non passano la Q1 al solito le due Honda di Barrichello (17°) e Button, e le due Force India di Sutil e Fisichella chiudono lo schieramento. L'”eliminato di lusso” stavolta è Heidfeld, con l’altra BMW-Sauber, 16°.

La gara. Asciutta, innanzitutto. Non si prevede pioggia. Massa con gomme morbide, gli altri con gomme dure, qui contraddistinte da una vera idiozia: 4 righe verdi, solo un motivo pubblicitario, tra l’altro, per il gommista. Grazie.
Allo start, Räikkönen conquista la testa, ma alla prima curva Hamilton frena tardissimo, “sposta” Räikkönen, il quale viene infilato dalle McLaren e va pure a danneggiare Massa. Kovalainen va per prati. Poi la regia si innamora del crash tra Coulthard (sospensione a pezzi) ed il loro Nakajima (danno al musetto), facendoci quasi perdere un evento che potrebbe modificare il mondiale: un taglio di chicane di Massa, il quale tampona Hamilton, mandandolo in ultima posizione. Un drive through per il brasiliano ci potrebbe stare. Hamilton va subito ai box, cambia gomme (spiattellate) e rifornisce, facendo subito segnare il giro più veloce. Anche se quasi si ferma alla ripartenza.
Dopo tutto questo caos, in testa c’è Kubica, poi Alonso, Kovalainen e Trulli; Räikkönen quinto e Massa ottimo settimo, a causa di un errore nel post-collisione. Glock si ritira. In mezzo alle Ferrari troviamo Bourdais. Räikkönen passa Trulli all’interno del tornante Dunlop al settimo giro. Sutil ha un problema con la posteriore destra (deschappamento) e si ritira. Massa continua a tirare negli scarichi di Bourdais. Il problema tra le Ferrari ed Hamilton viene finalmente messo sotto investigazione all’undicesimo giro. Vedremo cosa sapranno tirar fuori dal cilindro i legulei FIA.
Räikkönen fa il solito giro più veloce al sedicesimo giro, mentre Kovalainen si ritira (motore), e viene annunciato un drive through per Hamilton per avere rallentato la frenata alla prima curva. E Massa? Pure! Per aver tamponato Hamilton. Salomonici. E questo nonostante un britannico tra i giudici di gara.
Kubica, Alonso e Räikkönen van tutti ai box al diciottesimo giro. Massa il giro dopo, continuando con le morbide. Fare la corsa su Hamilton, a questo punto, non serve. Serve fare punti. Ed infatti Felipe sprofonda in quattordicesima posizione, giusto 13 secondi davanti ad Hamilton, quindicesimo.
In testa, al ventesimo giro c’è Trulli, con sette secondi su Bourdais. Dopo il suo pit stop (cede il comando a Bourdais) il pescarese finisce in ottava posizione. Fisichella si ritira (cambio). Nelle retrovie, bel duello tra Barrichello e Rosberg.
Dopo gli altri pit stop (Bourdais e Piquetinho) c’è Alonso in testa, davanti a Kubica e Räikkönen. Lo spagnolo è più veloce di Kubica, ed ha un vantaggio di 7 secondi sul polacco. Potrebbe vincere la sua seconda gara di fila. Massa, nel frattempo, supera Button ed è tredicesimo. Alonso mette circa mezzo secondo a giro in più tra se e Kubica. Hamilton passa Button sul rettilineo dei box a metà gara, quando rientra Webber.
In questo momento Alonso ha poco meno di 10 secondi su Kubica, il quale ne ha 4 e mezzo su Räikkönen. Kimi ha messo 7 secondi tra se e Trulli, e il pescarese ne ha 2 di vantaggio su Piquetinho. Seguono le Toro Rosso di Bourdais e Vettel.
Dopo i pit stop dei piloti con una sola sosta (Webber, Button, Barrichello, Heidfeld e Rosberg) Massa passa Webber in fondo al rettilineo (a 26 giri dalla fine), ed è decimo. Hamilton torna ai box nello stesso giro. Barrichello lotta con Lewis per due curve, ma non può nulla contro la McLaren.
La gara diventa abbastanza noiosa, e questo non è un bene per chi si è svegliato presto.
Alonso, dopo il suo secondo pit, cede il comando a Kubica. E Kimi Räikkönen si “risveglia”, mettendo pressione a Kubica con un paio di giri veloci. Gli mangia decimi su decimi a settore. Kubica decide di andare subito ai box (mancano 21 giri) e mettere le morbide. Robert si ritrova in settima posizione. Massa, grazie al gioco dei doppiati, è ottavo. Ma deve ancora rifornire. Räikkönen rientra il passaggio successivo, fa un pit stop in 7″4, ma questo non basta per stare davanti. Alonso e Kubica lo passano. Massa stampa due giri più veloci di fila, cercando di mettere abbastanza gap tra se e Webber. Dopo i pit stop di Trulli e Bourdais, Massa viene agganciato dal francese, che stava rientrando in corsa: Massa va in testa coda. Perde circa 5 secondi, ma sembra non avere avuto danni. Räikkönen, nel frattempo, è negli specchietti di Kubica. Giro dopo giro cerca di passare il polacco. Bel duello tra i due. Massa fa il pit stop in 4″1, mentre Bourdais viene messo sotto investigazione per l’incidente con Felipe. Il ferrarista si trova però in decima posizione, fuori pertanto dai punti.
Piquetinho recupera e si porta su Räikkönen. La Renault sembra essere una vettura molto in crescita, mentre Kimi ha “mangiato” un po’ troppo le sue gomme per attaccare il polacco della BMW-Sauber. Massa artiglia la nona posizione passando Heidfeld in fondo al rettilineo. Con 8 giri alla fine, e Webber con l’anteriore sinistra usurata a 8 secondi, il brasiliano vede la zona punti. Ed infatti passa l’australiano della Red Bull-Renault a 3 giri dalla fine, con una manovra spericolata (quasi schiacciato sul muretto) all’interno.
Alonso si fa “sdoppiare” da Hamilton (minaccioso come sempre col suo ex team-mate) e bissa la vittoria di Singapore.

L’ordine d’arrivo: vince Alonso davanti a Kubica, Räikkönen terzo. Poi Piquetinho, Trulli, Bourdais (sub judice), Vettel e Massa.

Mondiale piloti:
Hamilton fermo a 84 punti, Massa rosicchia un punto (due, forse, dopo la decisione FIA su Bourdais) ed è a 78, Kubica terzo a 72, Räikkönen quarto a 63.

Classifica costrutori: la Ferrari ritorna in testa al campionato, con 141 punti, 6 (7?) in più della McLaren, ferma a 135. Terza la BMW-Sauber a 128. Renault quarta a 66.

Prossima gara a Shanghai, fra solo sette giorni.
Ci si rilegge su queste pagine!

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