Lo strabismo della F.I.A.

Lo spunto viene ovviamente dalla penalità inflitta al povero Bourdais nel Gp del Giappone, ultima di una serie di sentenze che non sembrano tutte andare nella direzione della giustizia, quanto piuttosto nella direzione di un favoritismo ormai palese.

Non starò qui ad elencare gli episodi degli anni passati, sui quali si può fare un libro, ma voglio fare qualche riflessione sul campionato 2008.

Nel Gran Premio d’Australia Massa entra in una fiancata a Coulthard in quello che non si può definire un tentativo di sorpasso, quanto piuttosto un errore bello e buono. Felipe poi si ritira, ma non viene preso nessun provvedimento nei suoi confronti.

In Malesia Hamilton (e Kovalainen) vengono penalizzati di cinque posizioni in griglia perchè girano a rilento durante le qualifiche. La penalità è sacrosanta, ma è la prima volta che viene preso un provvedimento del genere.

Hamilton tampona Raikkonen in pitlane in Canada, e qui cominciano i trattamenti “particolari”, visto che Lewis nel Gp di Francia dovrà scontare una penalità di dieci posizioni in griglia, mentre Massa dopo l’Australia resta impunito. Hamilton viene anche penalizzato in gara per aver saltato una chicane guadagnando una posizione, ma questa è sacrosanta.

In Europa avviene un episodio da ricordare: Massa viene fatto partire dal pit stop mentre sopraggiunge Sutil. Non viene preso nessun provvedimento nei suoi confronti e vince la gara.

In Belgio Hamilton viene penalizzato e retrocesso in terza posizione per aver ottenuto un vantaggio saltando la chicane Bus Stop. La gara va…a Massa. Si può discutere a lungo sul merito della penalità e soprattutto sul metodo di applicazione della stessa.

A Singapore un altro esempio di incoerenza della F.I.A.: come a Valencia Massa viene fatto partire mentre sopraggiunge Fisichella. La sua gara è compromessa visto il problema al tubo della benzina, quindi una penalità non cambia lo stato delle cose e la F.I.A. questa volta interviene…

E siamo al Gp del Giappone, con l’episodio che vede coinvolto Bourdais e descritto in un altro post.

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3 pensieri su “Lo strabismo della F.I.A.

  1. Ricordo bene l’episodio che ha visto coinvolti Massa e Coulthard come ricordo le lamentele del Brasiliano che indicava nel suo essere all’interno un buon motivo per non rallentare od evitare lo scontro. Un piccolo velista al timone di una F1, insomma. Particolare come la scusa dell’interno sia stata riutilizzata dal velista per giustificare come “racing incident” il botto con Hamilton ma non se ne faccia menzione nello scontro con Bourdais. Evidentemente c’e’ interno ed interno.
    Per esempio l’interno tenuto da Schumacher in Malesia nel 2002 era un interno “buono” mentre quello tenuto da Bourdais era uno “cattivo”.
    Ma esistono anche altri esempi di “buoni” e “cattivi” che dimostrano come le favole di Fedro (quello del Lupus che “superior stabat”, per intenderci…) siano sempre attuali. Per esempio Massa supera Webber fuori dalla pista (traendo vantaggio) e quel “fuori dalla pista” e’ “buono” anche se un eventuale macchina che avesse fatto ingresso dalla corsia box avrebbe creato un botto certamente scenografico e poco piacevole per chi ne fosse rimasto coinvolto e chi straparla di sicurezza, mentre il taglio del bus stop in Belgio é talmente “cattivo” da far perdurare i suoi nefasti effetti fino alla curva successiva. Anche sbagliare una staccata e portare fuori pista un tuo avversario è “cattivo” come dimostra la penalità giapponese a Hamilton, mentre farlo come Massa , che porta Kubica fuori pista almeno tre volte sotto il diluvio del Fuji nel 2007 o Alonso alla prima curva in Spagna 2007, è parte delle azioni “buone”. Perché il cavaliere jedi col casco ad alta visibilità (per mostrare bene in caso di nebbia dove si trovi la testa, onde evitare spiacevoli confusioni) tutto può grazie all’uso sapiente della Forza. Poi ci sono le scie; quella di Alonso nel 2006 a Monza era “cattiva”; tanto cattiva da disturbare il giro di Massa mentre quella di Raikkonen a Spa era tanto “buona” che Hamilton è stato penalizzato per non avervi saputo rinunciare. Maledetta dipendenza da scia che andrebbe regolamentata da qualche decreto contro gli stupefacenti. Attendo con ansia che FIA dia altre direttive di carattere morale su ciò che è “bene” e ciò che è “male”; certamente prima della fine della stagione ci saranno altri illuminanti perle.
    Attendo anche che lord Casco mostri a tutto il mondo il lato luminoso della Forza. Una scia luminosa creata dal suo casco catarifrangente in cui procedere sicuri.

    marloc

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  2. Aggiungo un altro episodio che serve a capire quanto la FIA sia strabica: Hamilton a Monza spinge fuori pista Glock alla curva Grande, ma nessuno lo penalizza.
    Forse l'”invenzione” della penalità per aver accompagnato un pilota fuori pista (la ragione per cui Hamilton è stato penalizzato in Giappone) non era ancora matura.

    Un paio di link sul forum di Autosport:
    http://forums.autosport.com/showthread.php?s=bff9c18dcdfaa8b448b7bad795cf3970&threadid=104481

    http://forums.autosport.com/showthread.php?s=bff9c18dcdfaa8b448b7bad795cf3970&threadid=104535

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