Pregate fratelli…

E’ il momento di raccogliersi in preghiera per il futuro della Formula 1.

La prossima settimana a Ginevra i rappresentanti della FOTA, l’associazione dei teams, e la FIA, si riuniranno per discutere le proposte per la riduzione dei costi in Formula 1.

Al momento se ne sentono di cotte e di crude: dal motore unico per tutti (per sancire definitivamente il monomarca…), all’abolizione dei rifornimenti, alla standardizzazione di alcuni componenti tipo i cerchioni.

E’ un terreno minato, ma in gran parte una scena già vista: Mosley si presenterà con la solita carica di proposte rivoluzionarie/imbarazzanti/improponibili, che verranno rigettate in toto dai team per fare spazio a modifiche minori.

Mosley è già partito sul piede di guerra parlando di motore standard dal 2010 al 2012, per poi introdurre un nuovo ed innovativo metodo di propulsione dal 2013.

Annotatevi questo post, e vedremo poi cosa ne esce realmente. Io scommetto sul nulla o quasi, sperando di essere smentito.

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5 pensieri su “Pregate fratelli…

  1. Il metodo innovativo di propulsione prevede una schiera di puttane in costume che frustano e palettano il malcapitato pilota che tra gemiti e lamenti fa avanzare poco a poco una ruota dentata.
    La Ferrari vuole sostituire la paletta con un semaforo ma ci sono resistenze

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  2. che schifo ….. che tristezza
    ma costruire delle vetture come gli anni passati in cui lauda e prost si prendevano a sportellate piuttosto di passare no ?
    ma no, facciamo delle vetture che come sputi (letteralmente parlando) su un alettone si ferma tutto perchè sono di cartone.
    meno estremismi nella progettazione, meno esasperazione ingegneristica e più spettacolo. questo devono fare in formula 1.

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  3. Lancio attaccandomi qui un beta-argomento. Serve assolutamente che recuperiate ed arruoliate il buon Bragadini che era un cultore (dell’orrido: cioè delle stakes e regolette del patto della Concordia).

    L’argomento riguarda le proposte di Mosley che, se fanno inorridire i sostenitore del pinnacle (non ovviamente me) vanno in direzione certamente “popolana” in cerca cioè di nuovi soci.
    L’altra spinta è quella di dividersi il bottino (i soldi) in pochi, il meno possibile.

    Serve Bragadini e viene fuori metà del libro (forse quella più pallosa, però anche quella in cui si possono scrivere le cose più indedite)

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