Attacco frontale ad Hamilton

Era scontato che l’antipatia di Hamilton prima o poi gli si ritorcesse contro.

Il fatto di non essere membro della GPDA ha prestato il fianco ad un attacco che ora l’inglese dovrà subire da parte dei suoi colleghi.

Trulli e Webber infatti porteranno all’attenzione di Charlie Whiting il suo comportamento nel Gp del Giappone.

Proprio quello che ci voleva per sciogliere la tensione alla vigilia del Gp della Cina per un pilota che l’anno scorso, di questi tempi, andava nel pallone e si faceva rimontare il più grosso vantaggio di tutti i tempi.

Vediamo come reagirà Hamilton: altri al posto suo in passato hanno saputo vincere avendo tutti contro, certo non erano giovani come lui.

Per contro Massa vive la vigilia del Gp della Cina sapendo di poter contare su Alonso, reduce da dei regali della FIA…insomma inferno e paradiso per i due contendenti.

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22 pensieri su “Attacco frontale ad Hamilton

  1. Non mi è ben chiara una cosa… avrei capito additare LH dopo Monza, dove in effetti certi suoi sorpassi sono stati sopra le righe, ma cosa c’è da censurare nel comportamento di domenica scorsa? Ha fatto un attacco erroneo, eccessivo, inutile, vista la sua posizione di classifica, ma è una cosa che si vede un gp sì e l’altro pure. Non è che adesso stia diventando di moda dargli contro, che tanto si è sicuri di avere l’approvazione di tutti gli altri?
    Webber perchè non pensa a portare all’attenzione di Whiting il suo comportamento contro Massa, visto che a momenti lo stampava contro il muretto dei box?

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  2. Io ho l’impressione che la cosa sia concertata, proprio per colpire Hamilton, antipatico un po’ a tutti, ed innervosirlo proprio quando dovrebbe cercare più concentrazione.
    Sinceramente vedo la cosa come la vendetta dei bambini dell’asilo contro quello che ha la bicicletta nuova.

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  3. Non credo sia solo il fatto di non essere membro della GPDA. Credo che sia stata l’aura di “campione predestinato” già dalla prima stagione di corse. In più non sappiamo cosa i piloti si dicono a seguito di quanto avviene in pista, dove comunque Hamilton non si è fatto troppi amici, un po’ per la velocità, un po’ per alcune manovre.

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  4. Non è un bello spettacolo, ed è una ulteriore conseguenza dell’ingerenza di eterofattori in una cosa che dovrebbe riguardare solo i piloti.
    In passato Hamilton avrebbe già avuto la propria dose in pista, e probabilmente si sarebbe un poco calmato. Oggi è impossibile, devi lasciare passare uno che ti doppia entro tot curve etc… sennò scatta la penalità. Un sacco di regole regoline e regolette figlie del periodo della banda della riga bianca… ed alè.
    Io se fossi in Hamilton sarei più preoccupato di un’altra cosa: non appena Dennis si dovesse accorgere di quanti mondiali e quanti soldi il neretto gli è costato, questi non troverà più un volante nemmeno in Formula Gloria.
    E’ nota la mia tesi che se Hamilton non avesse, da Monaco in avanti, fatto il bullo, il mondiale sarebbe rimasto cosa McLaren (entrambi, voglio dire).
    Non voglio immaginare cosa accadrà se riuscirà a perdere anche quest’anno.

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  5. Vorrei dire: VERO TUTTO.
    Ma mi ha colpito proncipalmente quanto ‘denunciato’ da Filippo (last comment).
    E mi domandavo allora: “ma senza l’intervento dei giudici in molte gare, sai che palle sto mondiale?

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  6. Mi sembra criticabile sta cosa dei mondiali che Hamilton avrebbe sperperato a Ron Dennis. Se Hamilton si trova in quella posizione, è perchè RD ce l’ha messo. Se davvero vogliamo incolpare LH di aver buttato via il mondiale 2007, allora maggiori colpe ha RD che ha puntato su di lui anzichè su Alonso. Mi pare un pò troppo comodo dire che Hamilton ha buttato al vento il mondiale dell’anno scorso…. ma ai box, nessuno che si accorgesse che in Cina ormai era sulle tele, non c’era? Credo che in quell’occasione le responsabilità del box Mclaren siano infinitamente più alte di quelle di LH.
    In quanto al presunto “bullismo” di Hamilton, beh, mi sembra che gli si stia assegnando poteri che non può aver mai avuto. Un ragazzino al 4°-5° gp in carriera che detta legge in un team come la Mclaren? Ma stiamo scherzando?

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  7. @pascalfabre: bastardo: checkmate! Avrei fatto esattamente lo stesso (intendo dire: Monaco etc). Il problema è chi glielo ha lasciato fare!

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  8. Però non era propriamente un esordiente… e comunque in quel caso la superiorità tecnica della McLaren permetteva anche guerre intestine. La gestione dello scorso anno della McLaren assomiglia più alla Williams del 1986, senza nemmeno l’attenuante della mancanza del “capo” al timone della squadra.

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  9. certo, non era un esordiente, però la dice lunga sulla gestione dei piloti da parte di Ron.
    Hakkinen è andato vicino a perdere un mondiale contro Irvine nel 1999 per un simile laissez-faire.

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  10. @Filippo

    la storia riscritta…
    La Mclaren è stata esclusa dai costruttori e multata di 100 milioni DOPO che ALONSO ha minacciato il suo capo di rendere pubbliche materiale compromettente contro il suo team (…). Questo perchè ALONSO voleva essere il N1 indiscusso mentre la Mclaren professava la parità tra i piloti.
    ALONSO, evidentemente in difficoltà contro il “bullismo” del neretto debuttante, ha dovuto usare armi di distruzione di massa. E dire che Dennis fino a quel momento (per i fatti di Montecarlo e Ungheria) lo aveva sempre difeso, nonostante tutti i tentativi di destabilizzazione attuati da Alonso sui media spagnoli.
    Alla fine, dopo aver fallito il titolo, di cui tutti si aspettavano fosse il 2 WDC a portare a casa e non certo un ragazzino debuttante, è uscito di scena e il suo rapporto con la Mclaren passa alla storia come la storia di un fallimento.
    E la sua acredine contro HAM oggi, dimostra (IMHO) quanto abbia dovuto soffrire contro il debuttante lo scorso anno…
    BTW, in Ungheria fu HAM, come precisato da Dennis (…), a rubare un giro in più ad ALO, ma fu il “fallo di reazione” di ALO a retrocederlo in griglia e a far perdere tutti i punti nei costruttori in quella gara per la Mclaren AFAIR.

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  11. Da “Tutti i numeri della Formula 1”: In Ungheria altro episodio chiave e pure controverso: nel corso dell’ultimo run in qualifica, Alonso viene tenuto stazionario nei box per punire Hamilton di uno screzio fatto al team in precedenza, impedendo però a Lewis di rifornire in tempo per l’assalto alla pole.

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  12. @pascalfabre

    Appunto, ti puoi permettere di fare certi giochini quando hai una macchina che doppia tutta la concorrenza, altrimenti rischi di perdere non solo il mondiale (Williams ci si giocò i motori Honda…)

    @Vaillant

    Io non credo che RD non avesse l'”autorità” di rimettere un po’ al suo posto Ham lo scorso anno. Se non lo ha fatto, è perché non lo ha voluto fare. E quindi se si è perso Alonso, è perché non ha voluto definire bene le cose. Sono scelte, ma poi se ne pagano le conseguenze.

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  13. @vaillant: non è la storia riscritta, è semmai la mia opinione contro la tua. Quanto dici su Alonso dopo l’Ungheria è vero. Ma a quel punto Alonso è un bicampione del mondo trattato a pesci in faccia dal suo team. Mettiti nei panni di Alonso: muoia Sansone con tutti i filistei. Infatti Alonso è uscito bene da questa storia, con una nuova verginità e mantenendo lo status di top-star, di faro della Formula 1.
    Tu in pratica concedi ad un esordiente la possiblità di fare quello che ha fatto a Monaco (e bada: lo concedo anche io) e non ad un bicampione del mondo di ribellarsi ai continui tentativi di sopruso da parte di LH.
    Che poi Dennis avrebbe dovuto (in qualche modo) impedire tutto questo, non ci piove ed è ancora quello che tu ometti di riportare.

    Non esiste la verità, specie quando si tratta di idee ed opinioni come in questo caso: esistone LE verità ed ognuno è portatore della sua visione e dei suoi interessi.

    @tutti gli altri: andrei piano con i paragoni LH-AS: lui certamente ci crede e fa bene, ma non per niente lo chiamiamo Tragic!
    E’ per quello che individuo un rischio come nel messaggio qui sopra.

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  14. @Filippo

    dici che è Alonso che è trattato a pesci in faccia dal team.
    È vero o no che prima del “tradimento” di ALO, Dennis lo aveva difeso a Montecarlo e in Ungheria, andando pubblicamente contro HAM?
    È vero o no che ALO usava sparlare del team alla stampa spagnola?
    È vero o no che ALO con le sue minacce abbia innescato il meccanismo per cui la Mclaren pagò con la maximulta e l’esclusione dai costruttori?
    Allora chi era che ha preso a pesci in faccia chi?
    Non ci meravigliamo poi se alla fine ALO sia stato “scaricato” dal team.
    IMO

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  15. Inutile aprire un altro thread per quanto riportato dalla Gazzetta oggi: Briatore ha affermato che Hamilton riuscirà a buttare alle ortiche il titolo anche quest’anno. L’abbronzatissimo si è lanciato in una dissertazione sul come e perchè lo perderà ed alla fine ha svelato il perchè di questa sua sensazione: “è logico per me tifare per la Ferrari come italiano e, come Flavio Briatore, per la Renault ed il rapporto che abbiamo con la Ferrari. Per contro la McLaren ci ha accusato di spionaggio”.

    Ribadisco, sempre più dispetti da bambini dell’asilo.

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  16. Sulla questione Hamilton-Alonso credo che si sia detto tutto e il contrario di tutto. Io credo che il quieto vivere si sia infranto a Montecarlo quando Hamilton ha apertamente parlato di ordini di scuderia per congelare le posizioni. Ricordo come in quella occasione avesse usato una frase forte e ad effetto come “sono un pilota, mi si è impedito di correre”. Forse proprio l’amore paterno che sembra legare Dennis ad Hamilton gli ha impedito di rintuzzare la cosa come già aveva fatto alle altrettanto fastidiose lamentele di un (allora) bi-campione che insinuava come la Honda fornisse vantaggio politico e di setup ad un giovane talento brasiliano. Questa volta la cosa si è trascinata fino all’Ungheria dove mi preme ricordare a Vaillant come, a prescindere dalla giustezza o meno della ripicca allo sgarbo e ignorando persino chi ne fu il “mandante”, davanti a commissari che indagavano sulla cosa si presentarono Whitmarsh, Alonso e Hamilton, due sostenendo una cosa, uno il suo opposto. Fu facile per la FIA e per il suo fastidiosissimo interventismo, usare l’unica testimonianza discorde e sanzionare a sfavore delle frecce d’argento. Quello che ne seguì fu il semplice accumularsi di veleno cui Dennis non seppe mettere un freno e in cui FIA sguazzò tanto da (credo sia l’unica volta nella storia dello sport agonistico in generale) fu mandato un commissario nei box del team a verificare la correttezza dei meccanici nei confronti di Fernando Alonso. Interessante come il buon vecchio Ron sempre molto “presente” nella vita della scuderia sia stato l’ombra di sé stesso nelle due vicende che hanno caratterizzato il 2007; la sua accidia nel chiudere la troppo spesso larghissima bocca dell’AngloCaraibico® e la sua totale assenza mentre parte della sua squadra veniva messa sotto scacco da una sporca vicenda di fotocopie e di bassi sotterfugi.

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  17. Aggiungo, nel parallelismo Senna-Prost e Alonso-Hamilton, che a mio modesto avviso Alonso vale Prost (con il vantaggio di esserlo stato, un Prost con la testa e veloce, già ad inizio 2007).
    Hamilton è ben lontano dal valere Senna, a tutt’oggi; per adesso è certamente inferiore a Prost (e quindi ad Alonso) e della triade degli anni d’oro può essere semmai avvicinato a Mansell.

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  18. Indovinate cos’è successo nel briefing in cui Trulli e Webber dovevano attaccare Hamilton?
    Praticamente niente.
    Webber ha deciso di risolvere le cose in privato, mentre a Trulli è stato risposto che è obbligo dei team segnalare ai propri piloti quando devono essere doppiati e che quindi Trulli dovrebbe lamentarsi con la McLaren per quanto è accaduto in Giappone.

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  19. Ovvio che a questo punto Hamilton si sentirà autorizzato a continuare come prima, anche perché a nessuno converrebbe _ora_ rendergli pan per focaccia in pista, visto che Ecclestone ha ricordato la necessità di una conclusione “pulita” del mondiale.

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  20. @ Marloc
    non mi pare che Dennis a Montecarlo abbia preso le difese di HAM, anzi.
    La vicenda è stata tra l’altro investigata dalla FIA è ne è uscito un nulla di fatto. Insomma la vicenda è stata ben presto chiusa e lo stesso HAM ha ammesso che la vittoria di ALO è stata meritata.
    Allo stesso modo per quanto riguarda l’Ungheria, Dennis ha chiarito subito che lo “sgarro” era di HAM per cui non vedo ALO quale motivo avesse per tradire così la sua scuderia che profumatamente lo pagava e gli metteva a disposizione una vettura vincente.

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