Giochi di squadra, regola da abolire

Lo spettacolo indecente di ieri (per chi non l’avesse visto si veda il grafico pubblicato su Forix, contestualizzate solo i 3 del podio) mi invita ad una riflessione.

Piccolo inciso: abbiamo visto ieri, anche in paragone con Brasile 2007, la (vera) differenza tra Raikkonen e Massa. Un anno fa un Massa esagitato, che voleva palesare al mondo intero la sua importanza ed il fato cinico e baro che gli aveva impedito di diventare campione del mondo, fu superato agevolmente ai box da un Raikkonen che trottava, badando al sodo cioè a vincere gara e campionato. Indubbiamente ci fu l’intervento del box, ma un occhio disattento o non allenato avrebbe potuto non notarlo (se non fosse che, stranissimo, i vertici Fiat e Ferrari, Montezemolo in testa, platealmente ringraziarono Massa per la rinuncia).
Ieri un massa esagitato ha dovuto praticamente sparare (o far sparare) ad un Raikkonen tranquillo, che cercava di contenere il distacco da Hamilton. Il sonoro del camera car dei due ferraristi fa da pietra tombale ad ogni ambizione di grandezza di Massa, qualsiasi cosa succeda ad Interlagos il giorno dei morti.

Dicevo: qualsiasi cosa, anche Austria 2002, è preferibile ad una presa per i fondelli come quella di ieri. Tanto vale abrogare la regola dei giochi di squadra (ovviamente limitandosi a punire gli speronamenti, anche dei compagni).

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18 pensieri su “Giochi di squadra, regola da abolire

  1. Secondo me è quella attuale è una regola ipocrita, nel senso che non c’è il modo e la voglia di farla rispettare. L’unico caso è quello in cui ci siano delle comunicazioni registrate. Ma non credo nemmeno che si possa chiedere ad una squadra di non far passare il pilota in lotta per il titolo

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  2. Non ci vedo nulla di strano. Anzi secondo me è ipocrita parlarne in senso negativo: una squadra, un credo, un obiettivo. Tutto il resto – direbbe il grande Califfo – è noia.

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  3. Una domanda: la regola è impraticabile, e tanto varrebbe abolirla, e fin qui siamo d’accordo. Però questa regola c’è, ed è pure abbastanza chiara. Perchè la FIA, solitamente interventista pure se un pilota guida con i calzini sporchi, non ha nemmeno fatto finta di aprire un’inchiesta in merito ad un episodio come quello di ieri, così palese?

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  4. Il sorpasso ci sta. Sarebbe stato IMHO uno “scandalo” il contrario se RAI non avesse ceduto la posizione a Massa. Mi ricordo di MSC fece passare IRV a Sepang 1999 un paio di volte con grandi applausi di tutti. In questo momento del campionato con solo 2 piloti in lizza per il titolo i giochi di squadra sono presenti fin dalle qualifiche.

    Q. (Jerome Bourret – L’Equipe) Lewis, what’s your opinion of Ferrari’s tactics to switch position between Kimi and Felipe?

    LH: There’s not really much to say about it. They’re a team and I know if it was in my position, if Heikki was leading, we would probably do the same thing. It’s playing together as a team and they obviously did a great job.

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  5. Non sto dicendo che il sorpasso sia illogico, che sia una porcata o che mi sarei aspettato il contrario. Lo so perfettamente che in questa fase della stagione una cose del genere è nella logica delle corse. Ma allora che ci sta a fare una regola del genere? Chi mi dice che questa regola dev’essere interpretata e non dev’esserlo un’altra?
    Qualcuno potrebbe postare il testo del paragrafo preciso del regolamento in cui si parla dei giochi di squadra? No, solo per sapere se questa regola esiste davvero, se ce la siamo solo immaginata, oppure se c’è ma viene presa in considerazione solo a discrezione della FIA.

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  6. Credo che il tutto sia a discrezione dei piloti. Per es. Barrichello non avrebbe mai fatto passare MSC a Zeltweg, se non gli fosse stato urlato nell’interfono. Ma RAI in fondo sapeva benissimo da solo cosa il team si aspettava da lui e, tra l’altro, si doveva anche sdebitare per l’anno scorso.
    Insomma, la mia curiosità era solo vedere come e quando lo swap sarebbe avvenuto.

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  7. Credo che la regola sia il tipico esempio di ipocrisia made in FIA oltretutto pendente come una specie di spada di Damocle sul capo dei partecipanti come tutte le regole che implicano discrezionalità da parte dell’organo giudicante. La regola 39.1 dello Sporting Regulation afferma che i ” Team orders which interfere with a race result are prohibited. “; ordini di scuderia che interferiscano con il risultato della gara sono proibiti. Come sempre FIA fa una regola che presa di per sé non vuole dire niente. Poi ci pensa Flavio Briatore ad Istambul nel 2006 (prego, memorie storiche, correggetemi se sbaglio) a segnalare via radio a Fisichella che “Alonso è dietro… ed è più veloce”. FIA stabilisce che questo non è un ordine di scuderia in quanto non viene detto a Fisichella che cosa deve fare (sic) ma viene solo segnalato un evento di gara. Questo episodio “fa legge” (come accade per i casi che vanno in giudicato) e diventa la regola aurea per tutti i team. In Germania Ron Dennis dirà la stessa cosa aggiungendo (se ce ne fosse bisogno) che i “professionisti come Heikki sanno esattamente cosa fare in questi casi”. Il lato imbarazzante di quanto è successo ieri è che la frase standard per aggirare la regola 39.1 non è mai stata vera in nessuno dei suoi punti. Massa non era dietro a Raikkonen e soprattutto non era più veloce. Dietro ci è arrivato quando il Campione del Mondo in carica ha fatto calare il suo ritmo di sei decimi al giro per far avvicinare “Il Predestinato”. Più veloce non lo è mai stato punto. Ma questo non riguarda l’ipocrisia FIA ma solo la stoltezza Ferrari…

    marloc

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  8. @marloc, c’era stato anche qualcosa del genere in Canada 2005 ?

    @paolino, credo che non sia stata presa in considerazione nemmeno quando Sauber, anni fa, chiese a Massa di far passare Heidfeld (ancora Hockeneim, non ricordo l’anno ed al momento non riesco a controllare)

    In pratica, la regola l’hanno messa, ma in realtà credo che non sia mai stato punito nessuno in ragione di essa, nonostante ci siano stati episodi ancora più eclatanti di quello di ieri.

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  9. il buon senso, ragazzi. Chi è che si è scandalizzato per Sepang 1999? Irvine non era mica più veloce di MSC ma questi lo ha fatto passare 2 volte, con tanti applausi di tutti per il gran gioco di squadra. E non c’è e non c’era bisogno di “ordini di scuderia” per capire.

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  10. Sì, la regola è stata inventata solo dopo lo scandalo di Zeltweg e il clamore suscitato da quella gara. Ripeto che non mi scandalizza affatto quanto successo, e anzi lo trovo del tutto logico, cercavo solo di capire quale razza di filo logico seguisse la Federazione in casi del genere. Certo, leggendo com’è stata buttata giù la regola, che parla di “ordini di scuderia che interferiscono col risultato”, è chiaro che è una regola inesistente, e che tutti possono continuare a comportarsi com’è sempre stato nella storia delle corse. Vedendo però che da qualche anno la Ferrari usa questo strumento (lo scambio di posizioni) solo nei finali di campionato (ossia solo quando è veramente necessario), viene da pensare che in realtà a qualcosina questa regola virtuale serva…. ossia, non è che, nonostante tutto, la tengano per evitare gli abusi tipo Zeltweg o Indy 2002?

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  11. In realtà il primo tentativo di regolamentare la cosa venne dopo Australia 1998, quando le McLaren si scambiarono le posizioni, giustificandolo poi con un “agreement” tra i piloti per non darsi battaglia dopo la prima curva.
    Ma anche in quel caso ci si accorse che la regola serviva a poco, perché sempre a Zeltweg, Irvine sostenne di avere problemi ai freni per far passare agevolmente ed in modo “insospettabile” (o meglio non incriminabile) Schumacher, in lotta per il titolo.
    Poi della cosa non si era più parlato fino al 2002.

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  12. @vinci
    Canada dici? A me sembra di ricordare un Montoya “addomesticato” con Raikkonen nel 2005 verso la fine della stagione, …Spa forse?. Ma sinceramente il mono-neurone è affaticato e quindi potrebbe essere che mi sbagli. Comunque il “problema” c’è da quando si corre ma solo dopo Istambul FIA disse che l’atto della comunicazione al pilota della presenza del compagno più veloce non era discriminante per lo svolgimento regolare della gara.
    Comunicazione che, se non erro, fu invece usata a Montecarlo ’07 per mettere sotto inchiesta McLaren quando “congelò” le posizioni fra HAM e ALO.
    Semplicemente ipocrisia allo stato puro…

    Se non ricordo male lo scambio ’98 in McLaren venne giustificato dall’erroneo richiamo in PL di Hakkinen che stava tranquillamente conducendo e che in base all’agreement avrebbe potuto gestire indisturbato il finale di gara. Agreement che alla luce dell’attuale 39.1 sarebbe punibile ma che allora pareva essere tollerabile. Ricordo abbastanza chiaramente un paginone su Repubblica in cui la Mercedes “ricostruiva” l’accaduto con un ipotetico “radioteam” fra i piloti; radioteam chiaramente posticcio in quanto (se non ricordo male) all’epoca le comunicazioni erano criptate. Quella pubblicità mi è rimasta impressa soprattutto perché posticcia per una pratica che era allora (come adesso) una specie di segreto di Pulcinella.
    Per contro, quello che a me diede fatidio di Zeltweg fu l’inutilità di sovvertire l’intero andamento del weekend di gara; uno dei pochissimi casi in cui il brutto anatroccolo aveva lasciato al palo il suo blasonato compagno di squadra e soprattutto in cui non era possibile inventare fantomatici problemi ai freni per giustificare il passo dell’ultimo giro.

    marloc

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  13. @marloc

    Intendo Canada per la Renault, con Fisichella partito meglio e Alonso che dice via radio di essere più veloce e chiede strada. Ad un certo punto la squadra “autorizza” Alonso a superare Fisico che finisce poi ai box per il ritiro.

    Per l’Australia 1998, in prima battuta i piloti affermarono di avere un agreement perché chi passava primo alla prima curva non venisse “infastidito” dal compagno di squadra. Tecnicamente non solo era tollerabile all’epoca, ma non era prevista nessuna regola che proibisse in qualche forma uno scambio di posizioni, anche su richiesta esplicita della squadra.

    Su Austria 1998, forse ti confondi con il 2002: Schumacher fu più veloce di Irvine, ma mentre seguiva da vicino Hakkinen a inizio gara finì fuori pista alla penultima curva, perdendo musetto e paratie laterali, fece un giro molto lento e cambiò un po’ di pezzi ai box, ripartendo attardato. Quando fu il momento di superare Irvine, questi rallentò il ritmo, spiegando poi di aver avuto problemi ai freni, proprio perché, a causa delle nuove regole introdotte dopo lo scambio di Melbourne, era necessario avere una “motivazione” (per quanto non verificabile) per scambiarsi le posizioni.

    Per lo scambio Schumacher/Barrichello all’ultimo giro del 2002, non venne accampata nessuna motivazione/scusa tecnica: la regola del 1998 era stata eliminata perché “inapplicabile” o meglio facilmente aggirabile, e si era in un momento di vuoto legislativo, colmato successivamente con la regola attualmente in vigore che proibisce i giochi di squadra.

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  14. C’è stato un team order in Cina? La FIA ha accesso a tutte le comunicazioni.

    IMHO il fatto non sussiste, RAI ha spontaneamente ceduto la sua posizione, come qualunque altro pilota sensato avrebbe fatto.

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  15. Quello che è successo in Cina era perfettamente prevedibile. La Ferrari non aveva neanche bisogno di fingere ipocritamente problemi sulla macchina di Kimi. I giochi di squadra negativi per questo sport a mio avviso sono quelli del tipo Austria 2002, quando eravamo solo alla sesta gara dell’anno eppure successe quel che successe…

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