GP Brasile 2008, la cronaca essenziale

Sul circuito brasiliano di Interlagos, la pole position va al brasilianissimo ferrarista Felipe Massa (1’12″368), il quale precede Jarno Trulli su Toyota, oggi in versione SuperTrulli, col tempo di 1’12″737.

SuperTrulli ha preceduto di 88 millesimi l’altro ferrarista, Kimi Räikkönen, e di 93 il diretto rivale al titolo di Felipe Massa, il britannico Lewis Hamilton su McLaren.
Heikki Kovalainen, l’altro pilota McLaren, è quinto, facendo fermare i cronometri sul tempo di 1’12″917, 5 centesimi meno di Fernando Alonso con la Renault.
Settimo Vettel con la Toro Rosso (1’13″082), davanti a Nick Heidfeld su BMW-Sauber (1’13″297), mentre nono si qualifica il compagno di squadra di Vettel, Sébastien Bourdais (1’14″105). Decimo Timo Glock sull’altra Toyota (1’14″230).
Robert Kubica, per la seconda volta dopo Shanghai, ha sbagliato ancora in Q2: il pilota polacco, colpevole forse di non aver fatto segnare tempi per quasi due terzi di Q2, parte tredicesimo, dietro la Red Bull di Webber.
Gli altri eliminati in Q2: Piquetinho sull’altra Renault (che ha perso 18-0 la battaglia delle qualifiche col suo compagno di squadra Alonso, forse per questo verrà riconfermato!) parte 11°, quattordicesimo parte il quasi ex pilota David Coulthard sull’altra Red Bull, e quindicesimo troviamo la Honda di Barrichello, forse anche lui all’ultima gara.
Fuori in Q1 le due Williams di Nakajima e Rosberg, inframmezzate dalla Honda di Button, e le due Force India di Fisichella e Sutil (mai in Q2 per tutta la stagione).

La gara.
Pioggia! Poca, ma quanto basta per bagnare l’asfalto, e scompaginare le carte. Addirittura si parte dieci minuti dopo l’orario previsto, perché tutti avevano messo gomme da asciutto.
Alcuni (Force India) pensano di mettere le “extreme Wets”, all’insegna del “non si sa mai”. Ma Hamilton monta le intermedie, e pure Massa. Ad occhio, “standard wets” (intermedie) per tutti. Tranne Kubica, che dopo il giro di ricognizione torna subito ai box per mettere gomme da asciutto.
Allo start, tutto regolare, a parte Coulthard, che si gira in piena “S di Senna”; lo scozzese si tampona con le Williams (Rosberg lo pinza, lui si rifà su Nakajima), si ferma in traiettoria, e saluta la compagnia. Addio al pilota di Twynholm!
Nel frattempo, Vettel passa Kovalainen, e pure Alonso. Ci sono guai per Piquetinho, ritirato con l’alettone anteriore divelto. E’ safety car, a causa di Coulthard.
Hamilton è quarto. In questo stato di cose, vincerebbe il titolo. Si riparte dopo 3 giri di safety car. Posizioni di testa invariate. Alonso si difende dall’attacco di Kovalainen alla prima curva. Il finlandese è settimo.
Massa cerca subito di mettere le cose in chiaro, col giro più veloce. Rosberg e Button, al settimo giro, montano subito gomme da asciutto. Fisichella le aveva montate sotto safety car.
Räikkönen cerca di passare Trulli, ma Jarno resiste. Vettel e Alonso rientrano al nono giro. Gomme da asciutto per entrambi. Fisichella e Rosberg fanno i migliori tempi: è ora di cambiare gomme! Esplode un estintore in Honda.
Massa ed Kovalainen si marcano stretti, ed entrambi cambiano gomme al decimo giro. Trulli è in testa, seguito da Räikkönen, con Hamilton dietro. Tutti ai box. Alla ripartenza, Massa, Vettel e Alonso passano, mentre sopraggiungono i tre, con Räikkönen che passa davanti a Trulli.
Dopo tutto il caos, Massa è davanti a Vettel, terzo Räikkönen, poi Trulli e (udite udite!) Fisichella. Hamilton è settimo, in questo momento Massa è campione del mondo.
Ma Trulli si imbarca in testacoda, perdendo posizioni. Con Hamilton sesto e Massa primo, i due sono a pari punti, ma Massa vincerebbe per il numero di vittorie.
Fisico si tiene ben ben dietro Hamilton, la combinazione di bagnato e pista “guidata” piace molto al romano. Intanto, Massa, con un altro giro più veloce, cerca di mettere pressione all’inglese.
Ma Hamilton passa al diciassettesimo giro, e si porta in quinta posizione. In questo momento Lewis è campione del mondo. Vettel spara il “tempone”, mentre non si aspetta più pioggia. Glock passa Fisichella, mentre Trulli passa Bourdais alla prima curva, in un modo che potremmo definire rozzo ma efficace.
Vettel cerca di prendere la scia di Massa, facendo ancora il giro più veloce. Glock, piano piano, si avvicina ad Hamilton. I due girano co gli stessi tempi. Massa, nel frattempo, comincia a duellare con Vettel a colpi di giri veloci.
Al 27° giro, Kovalainen passa Trulli ed entra in zona punti, mentre Vettel va ai box. Il giro successivo passa anche Fisichella, con una manovra simile.
Al 31° passaggio Hamilton smette di stare in difesa: è quarto, e si lancia all’attacco di Kimi Räikkönen. Glock se ne accorge, ed anche lui fa il giro veloce, all’inseguimento dell’inglese. Ma Massa continua a macinare giri veloci pure lui.
Glock va ai box a metà gara, è su una sola sosta. A metà gara i primi 8 posti sono Massa, Alonso, Räikkönen, Hamilton, Vettel, Kovalainen, Fisichella e Trulli.
Massa rifornisce a 33 giri dalla fine. Rientra quarto, proprio dietro Hamilton. Alonso ed Hamilton vanno ai box a 31 giri dalla fine. Hamilton rientra al sesto posto, ma Massa è solo terzo.
Räikkönen si ferma ai box al 43° giro. Rientra al quarto posto. Lewis Hamilton può ora permettersi il lusso di gestire la corsa sino al termine.
La gara comincia a diventare noiosa. Ci pensa Hamilton, ora quinto, a ravvivarla, cercando di acchiappare Kimi Räikkönen. Ma si parla di rosicchiare un gap di 3 secondi, e presto Lewis si ravvede.
Vettel, invece, ci crede ancora, e dopo esser risalito sino in seconda posizione, cerca di superarsi per passare Massa. Ma anche lui, a 20 giri dalla fine, va ai box a rifornire. Rientra quinto, e si lancia all’inseguimento di Hamilton. Si avvicina rapidamente a Lewis, gli è a meno di un secondo a 15 giri dalla fine. Ad Alonso, nel frattempo, viene detto che potrebbe ritornare la pioggia, e a Kubica viene detto che pioverà fra 15 minuti.
Ma a 12 giri dalla fine, sembra piovere di nuovo! Ma pochissimo. Ecclestone non sta facendo la danza della pioggia con la dovuta convinzione, evidentemente. Ecclestone “insiste”, ed arriva più pioggia.
Vettel cerca l’attacco ad Hamilton dalla “descida do lago”, mentre continua a piovere. Hamilton e Vettel ai box, dopo Kimi Räikkönen. Massa prosegue. Ma poi rientra pure lui, un giro dopo. Quattro giri di puro delirio ci aspettano, si prevede un temporale!
In McLaren ed in Ferrari si prega. Hamilton è quinto, ma Vettel segue ad un solo secondo! Kubica si sdoppia, e Vettel passa Hamilton all’Arquibancadas! Hamilton è sesto, mentre diluvia!
Vettel cerca di mettere un doppiato tra sé ed Hamilton. Ultimo giro, con il cuore in gola.
Hamilton corregge alla esse, e subito dopo nel tornantino. Mentre Massa vince, Hamilton passa Glock, mentre Vettel tiene botta!
Hamilton fa suo il titolo, mentre i festeggiamenti Ferrari si smorzano dopo aver capito che Lewis è arrivato quinto, e non sesto.

L’ordine d’arrivo: Massa vince, poi Alonso e Räikkönen sul podio. Quarto vettel davanti ad Hamilton. Lewis è per soli 8 decimi avanti a Glock. Settimo Kovalainen, ottavo Trulli.

Mondiale piloti: eccovi la classifica:
L. Hamilton    98
F. Massa    97
K. Räikkönen    75
R. Kubica    75
F. Alonso    61
N. Heidfeld    60
H. Kovalainen    53
S. Vettel    35
J. Trulli    31
T. Glock    25
M. Webber    21
N. Piquet Jr.    19
N. Rosberg    17
R. Barrichello    11
K. Nakajima    9
D. Coulthard    8
S. Bourdais    4
J. Button    3
T. Sato   
A. Davidson   
A. Sutil   
G. Fisichella    0

Mondiale costruttori: altra classifica:
Ferrari    172
McLaren    151
BMW Sauber    135
Renault    80
Toyota    56
Toro Rosso    39
Red Bull    29
Williams    26
Honda    14
Super Aguri    0
Force India    0

Ed ora si va “in letargo”: la Formula 1 ritornerà con la solita alzataccia di Melbourne, in Australia, il 29 marzo 2009.
A rileggerci su queste pagine!

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6 pensieri su “GP Brasile 2008, la cronaca essenziale

  1. Pingback: La cronaca del GP di F1 di Brasile 2008 (l’epilogo) « kennedy84hastalagiobbasiempre

  2. Beh, avesse vinto Massa, altro che kulo…. diciamo che la fortuna finale ha compensato un gp incredibile in cui tutto si è messo di mezzo per carcare di fargli perdere il titolo. Prima la pioggia iniziale che ha sparigliato un pò le carte in tavola portandogli avanti Vettel e Alonso, poi, quando aveva raggiunto e stava amministrando una tranquilla quarta posizione, a 5 giri dalla fine ricomincia a piovere, con tutto ciò che ne è conseguito….. e guarda caso, tutti sono rientrati ai box a mettere le intermedie, e proprio l’unico pilota che avrebbe potuto levargli la quinta piazza, ossia Glock (più il compagno Trulli) ha tentato l’azzardo di andare alla fine, quasi riuscendoci. Insomma, direi che se ne erano assommate troppe in precedenza per parlare di “culo” per LH…. se poi pensiamo che l’anno passato aveva perso in maniera altrettanto rocambolesca, beh, credo che con la fortuna LH non abbia alcun debito.

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  3. Secondo me è stata davvero una gara formidabile! Io avevo puntato su better per hamilton e credo che la sua vittoria sia meritatissima, ma credo che la sarebbe stata anche per massa. Alla fine tutti tifiamo un pò ferrari…

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  4. > Alla fine tutti tifiamo un pò ferrari…

    E l’erba del vicino è sempre più verde ma io di erba ho già la mia.
    E gallina vecchia fa buon brodo ma io preferisco lascirla morire di vecchiaia.
    E rosso di sera bel tempo si spera ma io spero, molto spesso, che piova perché io adoro la pioggia.
    E chi tace acconsente ma io spesso sto zitto perché ho troppo disgusto di quello che dovrei dire se aprissi bocca.
    E chi troppo vuole nulla stringe ma la Storia con la esse maiuscola è fatta di gente che voleva troppo….

    …ed io tifo per Kimi Raikkonen eppure non mi sogno minimamente di tifare Ferrari…

    : )

    marloc

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  5. Massa ha fatto una gara fantastica,ha fatto il massimo…hamilton ha vinto solo nell’ultimo giro…questi i fatti…ho scommesso su better , ma non ho voluto sfidare troppo la sorte…mi e’ andata bene!

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