Tata Nano: il battistrada “low cost” per l’eccellenza ambientale del Gruppo Fiat

A giudicare dalla presenza di diversi prototipi Tata sulle piste di sperimentazione veicoli di Elasis, a Pomigliano d’Arco, e di Centro Ricerche Fiat, ad Orbassano, si direbbe che la sinergia tra Fiat e la casa indiana è ormai a regime.

Il primo prodotto che è frutto della collaborazione italo-indiana è la microcar da 5.000 Euro Tata “Nano”, che va inquadrata nella comune politica di promozione di prodotti low-cost per il mercato internazionale.

Il Lingotto ha individuato una strategia che colloca l’India come un mercato di duplice valenza: area di espansione a domanda crescente e area sperimentale per prodotti “world”.

La nuova “microcar” Nano rappresenta per la Casa Italiana una sorta di prodotto-pilota per valutare la reazione della domanda, a fronte di un modello davvero “basic”, sia per le dimensioni che per i costi di investimento e di esercizio.  

E’ facile intuire che la piattaforma di base utilizzata per Nano sarà la medesima che verrà sviluppata per la programmata Topolino, fermo restando l’ovvio arricchimento in termini di dotazioni e sicurezza che caratterizzerà la “microcar” Fiat che sarà messa sul mercato europeo.

Va detto che la fase di “osservazione” del mercato indiano durerà più a lungo di quanto inizialmente programmato: infatti, tutta la programmazione dei modelli futuri del “made in Italy” è stata sospesa, in attesa degli sviluppi delle trattative per il partner (leggi PSA) con cui Marchionne sta provando a fondere (o quantomeno a porre in stretta sinergia) il Gruppo Fiat.

In tale sospensione rientra, non solo:

  • la programmata utilitaria “low cost” ribattezzata “Uno”, 
  • la nuova Lancia Y, su piattaforma Grande Punto, 
  • la Fulvietta C/C e la Mi.To. Cabrio, anch’esse su pianale Grande Punto, 
  • la nuova ammiraglia Alfa, sviluppo del prototipo “Visconti” (mentre Alfa Milano è stata confermata, unico nuovo modello italiano entro metà 2010) 

ma anche, per l’appunto, la Fiat Topolino, programmata con certezza, solo fino a qualche mese fa, per metà del 2010.

In attesa del superamento della crisi dei mercati e della definizione della nuova alleanza che rafforzerà il già solido polo Fiat-Chrysler-Tata, la nuova Nano farà da battistrada per le prospettive che renderanno il Gruppo Fiat e l’Italia come il produttore mondiale di eccellenza nel campo delle city-car a ridotto e ridottissimo ingombro ed impatto ambientale.

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26 pensieri su “Tata Nano: il battistrada “low cost” per l’eccellenza ambientale del Gruppo Fiat

  1. ? Non esiste alcuna collaborazione Fiat-Tata per la Nano. Il cosiddetto “solido” polo Fiat-Chrysler-Tata non è ancora nato, quindi non si capisce come lo si possa definire solido. Infine, definire “solida” un’azienda che basa oltre la metà del proprio fatturato su due prodotti ed un derovato (Panda-500 e Punto) è davvero singolare.

    [Rimossi i commenti offensivi]

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  2. Sicuramente Fiat è solida, e lo è sempre stata, nel senso economico del termine. Per un certo periodo non è stata liquida, ma questo è un altro discorso. Non confondiamo complessi industriali seri (che fanno cose dure, che si toccano, pesano, richiedono energia etc) con i grandi buchi della new economy.

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  3. Sarebbe bello che rimuoveste anche gli articoli offensivi per l’intelligenza di chi legge, oltre alle risposte che diventano offensive per l’esasperazione che prende i vostri lettori più preparati.

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  4. Leggo alcune reazioni scomposte che mi lasciano sorpreso, non solo per la maleducazione, ma soprattutto per l’assenza di contenzioso.

    Basta poco per verificare da quanto tempo è in atto la sinergia Tata-Fiat e in cosa consiste …. si tratta di notizie che sono state, all’epoca, ben diffuse in tutto il mondo …

    La mia posizione professionale mi porta a frequentare spesso sia CRF che Elasis , dove si sperimentano prototipi e soluzioni innovative su veicoli che sono sotto gli occhi di tutti (gli addetti ai lavori) …. veicoli sperimentali Tata sono piuttosto presenti …. e mi risulta che stiano arrivando anche le prime Chrysler bisognose della “cura” dei nostri centri di ricerca e di innovazione per riportarle alla competitività …

    Fanno francamente sorridere certe infantili manifestazioni di “negazionismo” di tangibili evidenze, espresse in nome di un antidiluviano fanatismo esterofilo …

    Riguardo alla solidità economico-finanziaria di Fiat, basta fare il confronto tra le briciole che il Gruppo ha incassato dallo Stato Italiano in termini di “aiuti anti-crisi al settore” , rispetto ai formidabili quantitativi che gli altri Stati hanno versato alle rispettive case costruttrici, in particolare, i francesi, i tedeschi e gli americani ….

    Fiat sta operando nel quadro di un mercato a concorrenza drogata …. eppure continua a guadagnare quote di mercato, in ragione di una gamma qualitativamente eccellente e quantitativamente assai completa:

    600,
    500,
    Panda,
    Punto,
    Idea,
    Grande Punto,
    Ypsilon,
    Musa,
    Abarth 500 e G Punto,
    Mi.To.,
    147,
    Bravo,
    Multiwagon,
    Qubo,
    Multipla,
    Doblò,
    Croma,
    Delta,
    159,
    Sportwagon,
    Alfa GT,
    Brera,
    Spider,
    Ulysse,
    Phedra,
    Sedici,
    Thesis,
    Quattroporte,
    Gran Turismo,
    California,
    F430,
    612 Scaglietti,
    599 GTB

    Riguardo ad Alfa Milano (in azienda ancora denominata ancora 149) sarà il nuovo modello del Biscione che sostituirà 147, ponendosi su un brand superiore, un segm C plus, sostanzialmente in linea con Delta, ma dotata della vocazione sportiva della tradizione del Biscione.

    Sarà realizzata a Cassino (ed ecco il perchè del risentimento dei nostri operai di Pomigliano), sarà disponibile a 5 portiere, lasciando a Mi.To. lo spazio della sportività agile e compatta a 3 portiere.

    Il suo lancio è stato riconfigirato per il 2010, per evitare di sottopoore il nuovo modello (che non rientrerebbe in ambito incentivi) ai rigori della crisi.

    Sarà un prevedibile successo, apertamente candidata a vincere il Premio Auto dell’Anno 2010.

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  5. Grazie Jody per la tua analisi.
    Dalla lettura, tu delinei la strategia FIAT come un “tavolino a 3 gambe”: mercato europeo (e italiano in particolare), USA e India.
    Volevo sapere com’è messa la FIAT in Cina e in Brasile, paesi ormai pronti per suonarle a tanti nella competizione globale. Mi pare che uno dei millemila costruttori cinesi abbia “clonato” la Nuova Panda: sarà vendibile in Europa? E il MultiAir, come va coi biocarburanti?
    (Scusate se faccio riferimento a fatti poco noti!)

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  6. Prevedibile successo come la Delta? Non farmi ridere. Ho accesso alle norme e alle specifiche dei diversi costruttori europei (a volte mi passa sotto mano anche qualche asiatico). Ti dico solo che dal punto di vista delle specifiche quelle Fiat sono (di gran lunga) le peggori a livello europeo. Che Tata collabori con FIat è un paio di maniche, che costituisca con Fiat un gruppo con unità di intenti è tutt’altra cosa. Se poi vogliamo vedere cos’hanno incassato dai rispettivi stati NEGLI UNLTIMI VENT’ANNI i vari costruttori europei, facciamo pure il confronto. Di FIat si può dire una sola cosa: che hanno specifiche di prodotto misere. Non aggiungo altro. Prova a vedere cosa vuol dire fornire Porsche, o il gruppo VAG, e Fiat. Poi ne parliamo.

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  7. Oltretutto sei davvero ridicolo quando riporti i prodotti teoricamente venduti dall’azienda stat, scusa, torinese. Secondo te il fatturato lo fa con la 147? O con la Scaglietti? O magari con la Croma? L’assenza di contenzioso non deriva da quello che ho detto io, ma dalle baggianate che hai scritto tu. Il gruppo statale il fatturato lo fa con 2 dico 2 prodotti. La Bravo è il solito flop. La 147 andava sostituita 2 anni fa. Auguri. Noto anche che fra i prodotti citi la Thesis, che ha venduto dalla sua presentazione in otto anni quanto ci si aspettava in un anno solo, e che, fra parentesi non è nemmeno più in produzione. Ma tu, che sei così informato, non lo sai…

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  8. Caro Marco, provo a fornire risposte sintetiche ai tuoi quesiti, indubbiamenti centrati , ma anche complessi.

    1. In Brasile il Gruppo Italiano è l’azienda leader, avendo oltre il 30% di quota di mercato. Forte spinta alle vendite carioca arrivano da Grande Punto, Fiat Croma e dalla nuova world car Fiat Linea

    2. In Cina, Marchionne sta consolidando la sua strategia delle alleanze, dopo un tentativo che ha presentato aspetti controversi con Chery

    3. l’episodio di clonazione della nostra Panda è oggetto di un procedimento giudiziario …. escluderei che possa essere commmercializzata al di fuori della Cina

    4. Multiair è un propulsore funzionalmente molto duttile, realizzato per equipaggiare non solo la gamma Fiat, ma anche quella Tata e Chrysler, piuttosto presenti su mercati dove i bio-carburanti sono già una realtà …. si sta lavorando per rendere il Multiair utilizzabile anche con cabruranti alternativi …. c’è da tener conto, in ogni caso, che già all’attuale step di sviluppo la tecnologia Fiat Multiair è il propulsore a benzina più “environment-friendly” del mercato internazionale.

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  9. Jody immagino che sentire il presidente americano dallo studio ovale che dice “sola la Fiat può salvare l’auto americana” ti abbia provocato un mix tra orgasmo infarto e lacrime.
    Oggi mi sono sentito fiero di essere italiano.

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  10. La nota azienda statale italiana è l’unica che abbia avanzato pretese su Chrysler. Non è amore, è mancanza di alternative.

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  11. (questo reply viene riportato in altro, nuovo, thread)

    Il Presidente statunitense ha onestamente preso atto dello stato delle cose …. oggi, l’Italia che crea automobili rappresenta l’avanguardia tecnologica nel settore, a livello mondiale, basti ricordare che è dotata della gamma meno inquinante del mondo (volendo tacere dell’invenzione del Common Rail, dell’avanguardia nell’alimentazione a metano, della rivoluzione Multiair, ecc ecc). E questo Obama lo sa …

    Del resto, gli americani già nel recente passato si sono affidati alla inventiva Fiat: per 3 anni GM si è fornita di pianali, trasmissioni e motorizzazioni “made in Italy” (si ricordi che la Opel Vectra/Signa, presente ancor più massicciamente che in Europa nella gamma GM USA), null’altro è se non una Fiat New Croma ricarrozzata ….

    Per non parlare di Ford, che ha fatto realizzare la Nuova Ka da Fiat.

    Le considerazioni di Obama, per quanto riferite al caso-Chrysler, sono quindi frutto di una serie di collaborazioni italo-americane che hanno accreditato il nostro Gruppo negli USA come una Casa di assoluta eccellenza qualitativa, specie in relazione al nuovo “must” orientato a favorire la diffusione, anche sulle freeways americane, di veiocli a ridotto ingombro e ridotto impatto ambientale ….

    Concludo la mia replica evidenziando un dato …. la gestione Daimler Mercedes ha portato Chrysler sull’orlo del fallimento ….. scommettiamo che Fiat rilancerà Chrysler ? Scommettiamo che noi italiani dimostreremo di essere molto più bravi dei tedeschi, in materia di management nel settore dell’automotive ?

    Sulla positiva evoluzione di Fiat sui mercati di scommesse ne ho già vinte tante, come si inizia a riconoscermi anche in questo ambito, un tempo a me ostile …. vincerò anche questa ….. lasciando ancora una volta gli esterofili manichei alle loro frustrazioni, ormai penose …

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  12. Guarda Jody, a leggere quello che scrivi sembra di rivedere Fedele Confalonieri alle prese con l’intervista di Bernardo Iovene. Ci rinuncio, tuttavia ti faccio notare alcune perle: “per 3 anni GM si è fornita di pianali, trasmissioni e motorizzazioni “made in Italy”” Infatti il 6 cilindri che equipaggia le Alfa è l’Holden.
    “dell’avanguardia nell’alimentazione a metano” ovvero? dov’è la rivoluzione?
    Fiat si è trovata CASUALMENTE a produrre vetture con un impatto ambientale basso (valutato nelle norme di omologazione, ovvero alquanto distante dalla realtà) semplicemente perchè non sa fare vetture di alto livello (e per favore non mi venire a citare le 6000 Ferrari all’anno, o le 4000 Maserati). Tutto qua. Comunque, dato che le Fiat ti piacciono tanto, continua pure a comprarle. Visto che io, da libero professionista, so quanto hanno pesato negli ultimi vent’anni sulle mie tasse tutti i contributi che il governo ha dato a Fiat, ti assicuro che non lo farò. Auguri, ne hai bisogno.

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  13. Poche battute su qualche replica che ho letto …. scrivere che il Gruppo Italiano non sappia fare vetture di alta gamma è una bugia … è piuttosto vero il contrario ….. con Ferrari e Maserati, l’Italia ha insegnato e insegna tuttora al mondo come si costruiscono le automobili sportive di alta gamma ….

    E’ del tutto evidente che per questo segmento di mercato conta la redditività, non certo il volume dell’immatricolato.

    Infine, è interessante notare come in genere sia la categoria dei maggiori evasori fiscali d’Italia, quello dei sedicenti “liberi professionisti”, ad accusare l’industria nazionale dell’auto di aver “pesato” sulle tasse dei contribuenti italiani …

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  14. Scusa Cristiano, ma che vuol dire “per caso”?
    Va bene l’esterofilia, ma tirarsi le mazzate sui coglioni quando non c’è n’è di che…

    Se la Fiat è stata aiutata (come giusto e come certamente vero) che dobbiamo dire del governo USA che nazionalizza di fatto banche ed imprese? Comunisti?

    Rispondi
  15. Gurda Jody, sul sedicente professionista ti posso dire che io sono iscritto ad un regolare albo professionale statale. Tu non so, quindi come minimo dovresti rimangiarti il “sedicente”. E’ tipico di non ha idee attaccare la persona con la quale si stanno confrontando, anzichè le sue idee. Sono rattristato per te. Il gruppo statale italiano non sa fare vetture di alta gamma. Le Ferrari e le Maserati non sono prodotti di serie. Insieme vendono meno auto che Porsche con la sola 911 Turbo. Fare auto sognifica produrre 100.000 pezzi l’anno tutti di qualità elevata, non 6000 auto eccezionali e 1.000.000 di auto ciofeche o quasi. Un amico che produce vino mi dice sempre che chiunque può produrre 5.000 bottiglie l’anno di vino eccezionale. Il difficile è produrre 250.000 bottiglie di ottimo vino. E comunque il fatto che la nota azienda statale sappia produrre 6.000 vetture eccezionali l’anno non toglie il fatto che poi ne costruisca 1.000.000 di qualità pessima. Sebbene, ad onor del vero, Marchionne un minimo miglioramento lo abbia portato.

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  16. Per Filippo: “Scusa Cristiano, ma che vuol dire “per caso”?” Vuol dire che Fiat ha provato più e più volte ad entrare nel segmento di auto superiore, ma è stata ogni volta sonoramente mazziata. A parte Thema e 164 negli ultimi 40 anni sono state solo delusioni, non lo dico io, lo dicono i numeri. Quindi il noto produttore statale si è concentrato sui modelli di bassa gamma non per una consapevole scelta lungimirante dettata dalla convinzione che vi sarebbe stata un’impennata nella richiesta di vetture che consumano un pochino meno carburante, ma dalla semplice impossibilità di arrivare a toccare fasce di mercato diverse. Credi forse che avendone la possibilità, Fiat non avrebbe venduto un SUV da 80.000 euro? Mi spiegate cortesemente quali sono i miracoli ecologici Fiat? Aver infilato una bombola di metano in una Panda? Oltretutto le vere tecnologie attraverso le quali si diminuiscono i consumi (i DSG e l’iniezione diretta di benzina) vedono il noto costruttore statale in netto ritardo (Mercedes ha in produzione da 2 anni il 3,5 litri 6 cilindri ad iniezione diretta, Volkswagen ha da 4 anni in produzione il DSG…) Inoltre il governo USA è arrivato ad aiutare banche ed assicurazioni PER LA PRIMA VOLTA da 60 anni. FIat E’ STATA AIUTATA IN PERMANENZA negli ultimi 40 anni dallo stato italiano, che, fra le altre cose, le ha regalato Alfa Romeo. Non mi sembra una differenza irrilevante.

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  17. Alcune osservazioni da quanto leggo nelle repliche si impongono, tralsciando naturalmente ciò che rientra nel novero di trascurabili contumelie ….

    Il produttore nazionale svetta in termini di valori “environment friendly” non tanto rispetto a costruttori che si pongono “marketing mission” differenti, ma soprattutto nei confronti della concorrenza similare, per gamma di prodotti: Toyota, Opel, Ford, Renault, PSA ….

    Il punto è che Fiat sa costruire meglio della concorrenza prodotti finalizzati all’uso quotidiano e di vasto consumo …. e questo lo ha esplicitato anche la massima istituzione statunitense, nel riconoscere a Chrysler di aver trovato l’alleato giusto per il suo rilancio, prima di concedere ad essa il necessario sostegno pubblico.

    E’ del tutto evidente che il Gruppo italiano ha sempre considerato ininfluente per il proprio business la relaizzazione di veicoli funzionalmente irregionevoli, come i citati SUV, considerandoli una moda passeggera, destinata ad essere spazzata via dall’urgenza di dare il proprio responsabile contributo alla salvaguardia dell’ambiente.

    Mentre la concorrenza batteva strumentalmente il ferro contingente dei SUV, Fiat ha investito in ricerca per finalizzare la propria strategia produttiva a favore del “low-emission” e del “downsizing” …. oggi, Fiat raccoglie quanto seminato e viene riconosciuta dall’ambito produttivo mondiale come l’avanguardia della tecnica nel campo dei veicoli del futuro, quelli cioè compatibili con le esigenze di occupazione dello spazio e di rispetto dell’ambiente.

    Concludo , limitandomi a ricordare che Fiat è da sempre un’azienda 100% privata, iuna delle poche grandi aziende italiane che fa quotidianamente i conti con i rigori della “competition” …. ogni sostegno pubblico che Fiat ha ricevuto, in passato, rientra nell’ambito di norme che hanno riguardato l’intero settore manifatturiero: a saldo, Fiat ha versato nelle casse dello Stato, in termini di tasse dirette ed indirette, assai più di quanto non abbia ricevuto …. tralasciando il valore immateriale, ma davvero prezioso, del prestigio che la sua eccellenza produttiva e creativa ha prodotto per il sistema-Italia, a partire dai risultati sportivi dei marchi Ferrari, Maserati ed Alfa Romeo per finire con i recenti successi americani del marchio Fiat.

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  18. Guarda Jody, adesso ho capito davvero: sei un umorista. Bastava dirlo subito. Perchè se così non fosse vorrebbe dire che su questo blog fanno scrivere gli articoli a gente che non ha nemmene lontanamente idea delle assurdità che scrive. Buona fortuna, umorista.

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  19. Ma no, più che umorista Jody ha la stessa funzione che hanno quei personaggi tipo Sgarbi nei talk show: a prescindere da quello che dicono, lo fanno in maniera talmente irritante che è matematico che prima o poi la discussione finisca in vacca, con litigi ed insulti di ogni genere. Questo naturalmente fa aumentare l’audience, per la nota teoria che al pubblico bue piacciono le risse, siano esse televisive o via blog.
    E’ quindi solo per questo motivo che Sgarbi in tv e Jody su questo blog vengono invitati, per tenere ben calda l’audience 😉

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  20. Osservo da qualche replica che le argomentazioni scarseggiano, mentre abbonda la voglia di polemizzare gratuitamente …. quanto da me scritto sull’argomento auto italiana non può essere contraddetto, per il semplice motivo che io mi sono limitato a riportare lo stato delle cose …. mi rendo conto, piuttosto, che tale stato delle cose possa non piacere a chi in Italia cura gli interessi della concorrenza straniera.

    Rispondi
  21. C’è modo e modo di dire le cose. Sono dieci anni che ti leggo Jody, dieci anni che scrivi le stesse cose con lo stesso identico tono, a prescindere da quali siano gli avvenimenti esterni di cui stai parlando.
    Qualche volta in mezzo a un mare di propaganda scrivi pure cose condivisibili, ma non è nemmeno questo il punto, così come il punto non sta nel fatto che le stessa gente che un tempo ti prendeva sonoramente per il culo adesso sembra quasi avere una venerazione per te.
    Io sono uno di quelli che a suo tempo hai sempre tacciato di esterofilia, e che ha dovuto quindi per anni subire il tuo tono astioso e le tue lezioncine di vita mai richieste, ma ormai era diventata un’abitudine, e non ci facevo quasi più caso, così non mi fa più ne caldo ne freddo ciò che scrivi qui sopra.
    Ho solo puntualizzato quello che è il tuo ruolo: fare un pò di casino, che in contesti del genere non guasta mai, difatti quando frequentavi ISF1M e la polemica era all’ordine del giorno era pure il periodo di maggior frequentazioni di quel NG. Credo quindi non ci sia nulla di scandaloso nel segnalarlo, di certo non potrai pretendere che siano i contenuti a poter fare la differenza, visto che sono sempre le stesse menate che scrivi da oltre dieci anni, e con gli stessi identici toni 😉
    Cmq, tanto per la cronaca, a casa mia da più di trent’anni si sono sempre guidate solo Fiat (a volte turandomi il naso, altre volte con maggior soddisfazione) quindi da parte mia non ho mai curato alcun interesse della concorrenza straniera 😀

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  22. Sta di fatto che quanto scritto da Jody può essere criticato stilisticamente ma non fattivamente. Quindi dare del clown a chi dice la verità (sostanziale) ci sta anche, basta ricordarsi però che alla corte dei re il pagliaccio era l’unico che (spesso) diceva le cose come stanno.

    Personalmente trovo che facendo la tara allo stile magniloquente e da Illustratofiat del nostro, i suoi post siano tutt’altro che scandalosi.

    Fiat ha risalito la china in un modo impensabile, certamente non è al riparo dalla crisi, ma i dati di fatto sulla bontà della gamma e sugli apprezzamenti dall’estero ad altissimo livello non sono certamente qualcosa di cui vergognarsi, tutt’altro.

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  23. “Sta di fatto che quanto scritto da Jody può essere criticato stilisticamente ma non fattivamente”.
    Bene. Allora iniziamo. Jody dice che GM si è fatta fare i pianali da Fiat.Non è vero. Il pianale che lui cita nasce GM, prova è la chiave di avviamento che è sul tunnel. Significa che è progettata per Saab, che non mi risulta essere Fiat. L’umorista ancora dica che GM si fa dare i motori da Fiat. i diesel certo, negli USA nessuno ( e hanno ragione, per i noti problemi di inquinamento da particolato) compra questi motori, pertanto, visto che sarebbe antieconomico progettarne di nuovi, si montano i FIAT. Guarda il caso però, è Fiat che usa il 6 cilindri Holden sulle Alfa. Questi sono fatti, Filippo, non sono critiche stilistiche. Apri gli occhi.

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