Dovrei averci fatto l’abitudine

Dovrei averci fatto l’abitudine, come quando stai per molto tempo al buio ed i tuoi occhi diventano sensibili alla fioca luce che riescono a percepire; oppure, più adeguatamente, come quando sei sottoposto ad un tanfo sgradevole e dopo un po’ riesci a non farci quasi più caso.
Eppure il tanfo che proviene da Place de la Concorde è un misto fra il rancido che emana il suo presidente e le deiezioni del cane del vicino che puntualmente calpesti quando:
a) hai fretta;
b) non hai un paio di scarpe di riserva
c) il cane del suddetto vicino ha finito i resti del cenone di capodanno del 2003 conservati in freezer;
d) non hai l’opportuno “bastoncino di ghiacciolo consumato da una giovane ragazza” per pulire le scarpa alla moda con le suole a righine…
Dovrei averci fatto il callo io che mi sono sadisticamente scelto come passatempo preferito quello di seguire le competizioni su 4 ruote e, involontariamente, i delirii che ne seguono.

Eppure ogni volta che la FIA produce uno dei suoi spettacolini degni dei festini sadomaso del suo presidente, io rimango allibito. Questa volta siamo di fronte ad un capolavoro in stile Kafkiano in cui la gara nel mondo che conosciamo finisce con Trulli terzo e Hamilton quarto. Tutti felici, perdiana!
Felici per Trulli e per la sua splendida gara partito addirittura dai box; felici per Hamilton partito tredicesimo e autore di una gara fortunosa ma anche concreta.
Tutti?
No.
Non tutti.
Avete presente il meraviglioso Nanni Moretti che chiede se alla festa lo si noterà di più se non ci va del tutto o se invece ci va ma sta tutto il tempo in disparte?
Anzi.
Avete presente quei ragazzini viziati che strepitano in continuazione e che devono dire la loro su ogni singola stronzata che capita loro a tiro; anche e soprattutto se sull’argomento non sanno un emeritissimo cazzo?
Tipo: si discute di arrosto ed ecco il ragazzetto col berretto girato, i vestiti finto-arruffati ma alla moda, la mutanda che troneggia dal pantalone che inesorabilmente cala col cavallo fino al ginocchio  e l’Ipod da 300 euri perennemente nelle orecchie col volume a palla che interviene e dice “sì, io quella volta che ho cucinato l’arrosto per la mia ragazza…” ben sapendo che nessuno può coscientemente credere che lui cucini o anche solo che abbia una ragazza; oppure si discute di software  e lui prontamente si manifesta: “sì, io quella volta che ho individuato un modo diverso per scrivere l’intera Platform SDK di Microsoft… in asm” e tu sai che devi mettere l’ennesima tacca sul manico delle minchiate del ragazzetto; oppure si parla di relatività generale le lui ovviamente irrompe per dire che ha “individuato un nuovo modo per scrivere il tensore metrico che rivoluziona tutto quello scritto da quell’Ebreo nel 1915…” e così via.
Ecco, la FIA è uguale.
Con la differenza che il ragazzetto lo puoi picchiare a sangue (quasi) impunemente mentre non puoi picchiare Max Mosley a meno che tu non sia una prostituta prezzolata vestita da Kapò e adeguatamente istruita per farlo.
E questo è il primissimo dei problemi di questa ennesima brutta storia.
Torniamo alla gara Australe, Jarno terzo, Lewis quarto.
Tutto bene.
No.
Gli stewards vedono uno scambio di posizioni tra il terzo ed il quarto posto dietro alla SC e decidono di andare più a fondo. Scoprono (ehh, già, lo devono scoprire perché evidentemente quanto accade durante la gara sotto i loro occhi attenti e vigili credo si limiti al meraviglioso culo delle Umbrella Girl) che Trulli è andato lungo e Lewis lo ha sorpassato. Poi gli ha restituito la posizione.
Vabbè, basta dai andiamo ad ingozzarci di birra, avranno pensato coll’occhio vigile rivolto al culo.
Ma no, Hamilton ha sorpassato sotto SC.
Sì, ma ha ridato la posizione, avranno pensato, sempro con l’occhio porcino che sguazza verso il sedere di quella col vestitino rosso fuoco.
Allora ,Trulli ha sorpassato sotto SC mentre il sorpasso di Hamilton era corretto perché Trulli era fuori pista e allora tramite il complesso calcolo degli autovalori del sistema si scopre che … insomma Trulli ha sbagliato a ripassare Hamilton che non aveva sbagliato a passare Trulli che è stato tratto in inganno da Hamilton che pensava che Trulli stesse facendolo passare collo scopo di ripassare Trulli stesso in un delirio di auto compiacimento.
Ok, avranno pensato di aver trovato un buon motivo per far sapere al mondo che non sono solo degli inutili personaggi dediti all’onanismo più ardito ma possono anche loro contribuire a rendere la F1 quell’ammasso di puttanate da pseudo avvocati che ormai è diventata.

Allora chiedono ad Hamilton se crede che Max sia stato generato e non creato della stessa sostanza del padre Osvald e se ha lasciato la posizione perché intimatogli di farlo. Che cazzo ne so’, avrà pensato il moccioso talentuoso. Medita, circa quindici femtosecondi (oltre questo tempo il cervello va in overheat e ci vuole un po’ per farlo rientrare dallo stato catatonico) e alla fine dice di no. Dice che stava leggendo le indicazioni di velocità sul volante; le stesse che Trulli indirettamente incolpa per il lungo che ha dato il via a questo bordello interplanetario. Vabbè, insomma, dice di no, conscio che tanto qualsiasi cosa abbiano deciso, non importa un emerito cazzo quello che dirà.
E infatti penalizzano Trulli.
Poi però ci ripensano e se l’appello dell’estrattore Brawn finisce con una condanna e mi vince il moccioso? …eppoi chissà quali minkiate bisogna inventarsi per riportare il Testa di Butile col casco catarifrangente a pari punti; quello che l’anno scorso mancava che gli regalassimo il titolo in contumacia. No dai, usiamo uno dei nostri poteri jedi per sfornare qualche puttanata tipo i midichlorian inventati da Lucas.

Trascrivono la conversazione fra il team e Lewis che per dovere di cronaca riporto di seguito:

Team: OK Lewis, you should need to make sure your delta is positive over the safety car line. After
the safety car line the delta doesn’t matter but no overtaking. No overtaking.
Lewis Hamilton: The Toyota went off in a line at the second corner, …, is this OK?
Team: Understood, Lewis. We’ll confirm and get back to you.
LW: He was off the track. He went wide.
Team: Lewis, you need to allow the Toyota through. Allow the Toyota through now.
LW: OK.
LW: He’s slowed right down in front of me.
Team: OK, Lewis. Stay ahead for the time being. Stay ahead. We will get back to you. We are talking to Charlie.
LW: I let him past already.
Team: OK, Lewis. That’s fine. That’s fine. Hold position. Hold position.
LW: Tell Charlie I already overtook him. I just let him past.
Team: I understand Lewis. We are checking. Now can we go to yellow G 5, yellow Golf 5.
LH: I don’t have to let him past I should be able to take that position back, if he made a mistake.
Team: Yes, we understand Lewis. Let’s just do it by the book. We are asking Charlie now. You are in P4. If you hold this position. Just keep it together.
Team: OK Lewis, your KERS is full, your KERS is full. Just be aware. You can go back to black F2, black Foxtrott 2.
LH: Any news from Charlie whether I can take it back or not.
Team: Still waiting on a response Lewis, still waiting.
Team: Lewis, work on your brakes please. Front brakes are cold.
Team: If we are able to use one KERS that would be good. If you deploy KERS please do so now.
Team: OK, Lewis, this is the last lap of the race. At the end of the lap the safety car will come in, you just proceed over the line without overtaking, without overtaking. We are looking into the Trulli thing, but just hold position.

Dalla quale si evince che nessuno sa mai bene cosa cazzo fare visto che ogni cosa che si fa potrebbe non andare bene e visto che l’ultima volta che Jerry Lewis ha ridato la posizione in FIA si sono persino inventati un pezzo del regolamento che non esisteva in nessuna delle pubblicazioni dello stesso per penalizzarlo salvo poi ammettere davanti al WMSC che avevano scherzato, che il regolamento in effetti non prevedave tale punizione ma che siccome scherzano sul serio e i loro scherzi sono inappellabili la penalità se la doveva tenere…

Ed ecco che Trulli ritorna terzo (come era prima dell’inopinato intervento) nonostante il lui abbia ripreso una posizione mentre il team gli vietava di farlo mentre Lewis finisce squalificato perché non ha detto la verità, tutta la verità, nint’altro che la verità, dica l’ho duro, e il 151c non perdona su questo.
Quante bugie nella Formula 1; meno male che i moralizzatori il cui intervento era non richiesto riescono a distinguere al posto nostro il grano dal loglio.
Tanto per capirci, un po’ come quando hanno chiesto a Michael Schumacher dopo una qualifica in cui aveva pensato di parcheggiare alla Rascasse “senti, ciccio, non è che lo hai fatto apposta?” e lui: “ma noooooooo”.
Poi hanno stabilito che lo aveva fatto apposta e quindi aveva mentito.
Il 151c (l’articolo buono per tutte le campagne) lì non si era manifestato in tutto il suo fulgore.
Si vede che c’erano altri piani, per quella stagione e per San Michele da Kerpen.
E il problema, oddio, il mio problema, sta tutto qua.
Sta nel fatto che io penso male; e finisco col sospettare che se FIA interviene lo faccia perché ha già in mente qualcosa; qualche glorioso piano dei suoi in cui nessuno può sfuggire e che renderanno questo campionato degno delle pagliacciate che lo hanno preceduto.
Perché nessuno aveva sporto reclamo contro il primo ordine di arrivo, nessuno aveva sporto reclamo contro il secondo ordine di arrivo (Toyota aveva appena ritirato il suo) e quindi nessuno aveva:
a) capito quel era la situazione (entrambi i team inizialmente dicono ai loro piloti: “aspetta, andiamo da Whiting a chiedere questa settimana, anzi questo pomeriggio, come si deve interpretare il regolamento”);
b) data per buona la cosa (entrambi i team consigliano di ridare la posizione aspettando che Whiting -che potrebbe aprire il canale radio selettivo e fare una comunicazione ai due coinvolti- smetta di scaccolarsi e dica qualcosa);
c) voglia di finire sotto inchiesta visto che la FIA, un po’ come l’inquisizione spagnola, quando interviene finisce sempre per bruciare qualcuno;

E allora?
Penso che una competizione non abbia significato nel momento in cui ogni suo risultato (vedi appello di metà aprile sui diffusori) è sub-judice; penso che perda di senso se l’ordine di arrivo deve essere costantemente soggetto ad appelli, contro appelli, emendamenti dell’ultima ora e, soprattutto, mi viene il sospetto che tutto segua un ben preciso piano che vuole indirizzare questo spettacolino verso qualcosa di predefinito e predigerito.
Sempre e comunque.
Bentornata Formula 1.

Bentornati pagliacci fottuti.

marloc

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9 pensieri su “Dovrei averci fatto l’abitudine

  1. Bello. Due commenti soli, il primo che il famigerato 151c come dissi in altre occasioni è l’arma nucleare finale: è talmente vago e onnicomprensivo che in pratica legge così: “noi siamo la Federazione e decidiamo come ci pare” (ed ecco). Il secondo è che se c’è un colpevole è Charlie Whiting: avrà pur visto cosa stava succedendo, le squadre guardavano a lui e lui avrebbe dovuto dire mentre la SC girava “Trulli before Hamilton” o “Hamilton before Trulli”. Nessuna squalifica, nessuna polemtica.

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  2. Cazzo Alessio mi fa piacere sentirti ma anche no, sembrava fossi riuscito a toglierti la scimmia dalle spalle… sai, quando un drogato ce la fa a uscire dal tunnel c’è speranza anche per gli altri…

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  3. “insomma Trulli ha sbagliato a ripassare Hamilton che non aveva sbagliato a passare Trulli che è stato tratto in inganno da Hamilton che pensava che Trulli stesse facendolo passare collo scopo di ripassare Trulli stesso in un delirio di auto compiacimento”
    Genialeeeeeeeeeee 😀
    BTW, che sport rovinato. Cancellati tutti i valori che la parola stessa “sport” contiene.
    Spero che quando accenderò la TV questo weekend non mi venga lo schifo ancora prima del GP.

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  4. In realtà è più semplice:

    -Trulli esce di pista, Hamilton lo passa, nessun problema.

    -Hamilton non sa se deve o meno ridare la posizione a Trulli (conoscendo il regolamento in realtà il dubbio non dovrebbe venire) e chiede alla squadra

    -la squadra dice di far passare Trulli (“You need to allow the Toyota through”), Hamilton lo fa (“OK”), la squadra ci ripensa (“Stay ahead for the time being”), Hamilton dice che ha già fatto (“I let him past already”) e che lo ha fatto passare volontariamente (“I just let him past”)

    -Trulli ha passato Hamilton dopo che questi ha rallentato (volontariamente, vedi sopra) vistosamente, e Trulli è passato convinto che l’avversario avesse un problema di qualche tipo (cosa che il regolamento permette) (Trulli insisted that he only passed the Briton because he had “suddenly slowed down and pulled over to the side of the road.”

    “I thought he had a problem,” the 34-year-old said, “so I overtook him as there was nothing else I could do.”

    The rules permit overtaking under the Safety Car in such circumstances.)

    Il problema, in tutto questo, è che nel dopo-gara, Hamilton e McLaren hanno negato che Hamilton avesse volontariamente lasciato strada a Trulli, il quale a questo punto passa dalla parte del torto, perché avrebbe passato un avversario sotto SC in condizioni “normali”.
    (“Trulli took back the place under the Safety Car,” said McLaren team boss Martin Whitmarsh at the time of the investigation.)

    Insomma, la McLaren è accusata di aver fornito spiegazioni false ai commissari, inducendoli a prendere un provvedimento punitivo contro Trulli non giustificato. Se è vero che i commissari potevano forse essere più attenti e “proattivi”, ma ci hanno messo due giri a mandare in pista una SC necessaria, se non sbaglio…, è anche vero che quello che si imputa a Hamilton e alla squadra non è tanto il comportamento in pista, ma quello di fronte ai commissari, per di più facilmente smentibile dai comunicati radio. Insomma, pure un po’ pasticcioni, oltre che scorretti.

    Tra parentesi è di questa mattina la notizia che McLaren ha sospeso il direttore sportivo (http://www.grandprix.com/ns/ns21349.html)

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  5. LA situazine mi sembra abbastanza chiara. Hamilton ha bellamente preso in giro i commissari, celando volutamente informazioni utili per capire cosa davvero fosse successo. Provate a farlo in tribunale. “Chiunque, deponendo come testimone innanzi all’Autorità giudiziaria, afferma il falso o nega il vero, ovvero tace, in tutto o in parte ciò che sa intorno ai fatti sui quali è interrogato, è punito con la reclusione da due a sei anni”. Si chiama reato. Articolo 372 del codice penale. Il problema è che Hamilton, sicuramente consigliato dal team (ricordo, quello che avendo ricevuto i progetti Ferrari, sicoome era onesto non li guardò neppure…) si è comportato così per cercare di danneggiare un altro concorrente. Ritengo, una volta tanto, che la decisione della FIA sia assolutamente ineccepibile.

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  6. Ah, Vinci 71, ho mandato il mio post mentre tu mandavi il tuo. Sono d’accordo con te, il problema non è quello che è successo in pista, ma quello che è successo dopo. Sono il solito team di furbettini da quartierino. Non cambieranno mai.

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  7. Pingback: GP Australia 2009, aggiornamento! « RigheDiCorsa

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