GP Malesia 2009, la cronaca essenziale

Jenson Button è riuscito a bissare la pole di Melbourne, nelle qualifiche del Gran Premio della Malesia, a Sepang.Il suo riscontro cronometrico è stato di 1’35″181. Il pilota della Brawn GP ha preceduto di 92/1000 Jarno Trulli su Toyota, e di più di tre decimi il piccolo fenomeno della Red Bull, Sebastian Vettel (1’35″518). Vettellino dovrà però essere arretrato di dieci posizioni per aver provocato col suo comportamento l’incidente con Robert Kubica nelle fasi finali del GP d’Australia.
A voler essere pignoli, sembra che Vettel sia stato punito solo in virtù della sua ammissione di colpa. Certo che un sistema così non incoraggia certo l’onestà. Ma andiamo con ordine.
Quarto tempo per un altro pilota da penalizzare (5 posizioni per sostituzione del cambio, che da quest’anno deve durare 4 gare 4): il compagno di scuderia di Button, Rubens Barrichello (1’35″651). Quinta posizione per l’altra Toyota di Timo Glock, a soli 39/1000. Sesto, a 6 centesimi dal tedesco della Toyota, troviamo l’altro tedesco, ma della Williams-Toyota: Nico Rosberg. Nico precede di 47/1000 l’altra Red Bull di Webber.
Ottavo troviamo Robert Kubica su BMW-Sauber (1’36″106), davanti all’unica Ferrari in Q3 (e questa è quasi una notizia): quella di Kimi Räikkönen (1’36″170). Fernando Alonso con la sua Renault si piazza decimo e ultimo della Q3, col tempo di 1’37″659.
Fuori in Q2 l’altra BMW-Sauber di Nick Heidfeld, l’altra Williams-Toyota di Kazuki Nakajima, le due McLaren di Hamilton e Kovalainen, e la Toro Rosso di Sebastien Bourdais.
Manca qualcuno, direte? Sì. Felipe Massa, che con soli 4 giri all’attivo (di cui due sono giro di lancio e giro di rientro) pensava di passare alla Q2 senza problemi, ed invece si è trovato intrappolato nel pantano del 16° posto, per soli 135/1000.
E questo dopo il secondo miglior tempo nelle libere (fra l’altro, dietro Kimi Räikkönen). Delle due, l’una: o Massa ha “dormito”, compiendo un giro non perfetto, o Domenicali e soci al muretto hanno “ronfato della grossa”, non rimandando in pista Felipe: così facendo si è risparmiato un treno di gomme, ma si sono perse almeno 7-8 posizioni! Non ci sono scuse: in Ferrari, qualcuno deve suonare la sveglia. Subito.
Gli altri eliminati della Q1 sono Piquetinho con l’altra Renault, le due Force India di Fisichella e Sutil e l’altra Toro Rosso di Sebastien Buemi.

La gara. Ha piovuto in mattinata, durante la gara di GP2, quindi pista non gommata, e potrebbe esser duro stare in pista nei primi giri. Curioso anche l’attacco di Mr. Ecclestone ai commissari australiani per la penalità inflitta a Vettel: ha detto “così non vedremo più sorpassi in pista ruota contro ruota”. Ben alzato, Mr. Ecclestone! Sono decenni che cercate di portare la F.1 ad un puro spettacolo, in cui si può sorpassare solo se si preme un bottone! Abbia almeno la decenza di non lamentarsi! L’attuale “Formula Entertainment” è anche opera sua!
Ritornando alla pura e semplice cronaca, c’è la possibilità di fortissime piogge dopo pochi giri. Ma non piove ancora.
Guardando i pesi delle vetture, il più leggero è Vettel (comprensibilmente, visto la penalità da scontare) e il più pesante Heidfeld. Considerando che la differenza fra loro è di ben 45 Kg (647 a 692), non sarebbe meglio che l’unica BMW-Sauber togliesse il KERS, in modo tale da essere maggiormente competitiva?
Gomme morbide per tutti. Segnaliamo solo un cambio di musetto per Button sullo schieramento, mentre Kubica, in team radio, informa i box durante il giro di ricognizione di un possibile problema col suo motore BMW: perdita di potenza?
Allo start, bello spunto di Rosberg, primo alla prima curva, e delle due Ferrari, mentre Kovalainen finisce nella ghiaia. Rosberg mantiene la prima posizione, seguito da Trulli, Kimi è sesto. Button perde delle posizioni, ma risorpassa quasi subito Alonso ed è terzo. Massa è dodicesimo, Kubica è ultimo, essendo partito lentissimo.
Cambio di musetto per Buemi al secondo giro, mentre Kubica si ferma, con delle fiamme che escono dal cofano. Motore cotto a puntino. Bel duello tra Barrichello ed Alonso, con Fernando che deve cedere, nonostante il suo KERS. Räikkönen tallona adesso Alonso. Rosberg stampa subito un ottimo giro veloce, mentre Vettel si beve Hamilton come se il campione del mondo fosse un doppiato qualsiasi, e si lancia alla caccia di Heidfeld. Il pilota della Red Bull è decimo. Contatto tra Glock e Webber, la Toyota ha la peggio, e perde un pezzo di alettone anteriore.
Barrichello affibbia due secondi al giro ad Alonso, il quale fa da tappo a Räikkönen, Webber e Glock. Rosberg, Trulli e le due Brawn GP ringraziano e vanno via.
Al settimo giro i box avvisano Button della possibilità di forte pioggia fra pochi minuti. Per i box McLaren, si parla di 10 minuti.
Escursione di Heidfeld che si fa passare da Vettel ed Hamilton, mentre Trulli stampa il giro veloce e si avvicina a Rosberg.
Räikkönen passa Alonso al decimo giro, approfittando di un errore dello spagnolo. Kimi si trova in quinta posizione, ed è ora la prima vettura col KERS. Alonso continua a “bloccare” Webber, Glock e Vettel. Räikkönen, con pista libera, gira 2 decimi sopra i primi quattro. Duello tra Webber e Alonso, con sorpassi e controsorpassi. Alla fine Alonso (che ricordiamo ha avuto un’otite, e corre imbottito di farmaci) ha la peggio, anche se è stato un bello spettacolo. Una volta sbarazzatosi di Fernando, anche Webber migliora i suoi tempi, mentre Räikkönen fa il suo miglior giro.
Vettel inaugura, al 13° giro, la serie dei pit stop con una sosta di 9 secondi, confermando le gomme morbide.
Il gap di Räikkönen dai primi 4 non accenna a diminuire: anzi, aumenta giro dopo giro, mentre Webber gli si avvicina.
La sosta di Rosberg avviene al 15° giro. Sempre gomme morbide. La chance di pioggia potrebbe avvantaggiare i piloti più carichi di benzina, dandogli la possibilità di ritardare la sosta e mettere solo le gomme da bagnato o le intermedie.
Al sedicesimo giro Button ha ormai preso Trulli, mentre anche Webber effettua la sua sosta. Trulli entra ai box il giro successivo, mentre Barrichello e Button si contendono il giro più veloce. Le Rosse, con Räikkönen, corrono il rischio delle gomme da bagnato su pista asciutta. Ma sta arrivando il temporale. Kimi rientra, al limite della benzina, in tredicesima posizione. Le nuvole sono nerissime, mentre anche Button non crede nella pioggia, confermando le gomme morbide, ma con una sosta corta. Vettel passa anche Räikkönen, mentre i tuoni incombono, ma ancora nessuna goccia in pista. Kimi ha un minuto e 15 secondi dalla testa della corsa. Prende circa 20 secondi al giro!!! Barrichello effettua la sua sosta, e rientra dietro Trulli, al quarto posto. Bourdais effettua la sosta, mettendo anche lui gomme da bagnato.
Finalmente, piove, e si scatena il monsone. Alonso finisce subito a fare rally alla doppia curva Klia. Tutti ai box, a montare le gomme da bagnato. Räikkönen, dopo avere comprensibilmente imprecato un po’, ringrazia, anche se deve sperare che non si siano distrutte girando su pista asciutta. Massa è ottavo. Ma Räikkönen urla un bel “tyres completely destroyed” nell’interfono: Il meteo Ferrari ha “fumato pesante” anche oggi! Räikkönen è 14°, a 28″ da Alonso!
Hamilton passa Webber al 23° giro. Ma Webber gli si fa sotto, e poi esce. Massa segue da lontano. Battaglia prolungata tra i due, con Webber che mantiene la posizione, e passa pure Heidfeld. Ma come serve, questo KERS!
Glock, con le gomme intermedie, sta andando veramente forte, girando circa dieci secondi più veloce di tutto il gruppo! Passa Heidfeld senza troppi problemi. Nel frattempo, Räikkönen, con le “full wet” ben cotte, si ritrova con delle “intermedie improprie”, e deve ringraziare la poca forza del temporale se riesce a fare tempi interessanti.
I più veloci in pista, quasi a metà gara, sono Glock, Webber, Räikkönen, Sutil e Buemi.
Escursione di Barrichello, che gli costa due posizioni. Il brasiliano va subito ai box, per mettere le intermedie, e si sbarazza subito di Trulli.
A metà gara, Button è in testa, ed effettua la sua sosta per mettere le intermedie. Glock passa. Poco dopo entra ai box anche Webber, terzo in quel momento. Heidfeld quarto, poi seguono Massa (ancora ai box), Rosberg, Barrichello e Trulli.
La pioggia aumenta, e Räikkönen può avere un vantaggio, se monta le full wet subito. Glock lo fa. Massa va subito ai box, mentre la Tv incassa un fulmine! (Non la mia!).
Vettel esce di pista, e gara conclusa anche per lui. Button monta le full wet, e resta in pista in prima posizione. Heidfeld viene passato da Glock. Il tedesco della BMW si è fermato solo una volta. Button 4 e Glock 3!
Entra la safety car. Fisichella in testacoda, e va fuori. Al momento dell’ingresso della safety car, le posizioni sono: Button, Glock, Heidfeld, Trulli, Barrichello, Webber, Hamilton e Rosberg. Visibilità nulla.
Bandiera rossa, e gara interrotta. Vetture di nuovo in schieramento di partenza. Le immagini mostrano una Ferrari (Massa) che più che essere aerodinamica sembra idrodinamica. Come si dice in altri sport, “campo al limite della praticabilità”.
La condizione di pioggia in questa gara sembra essere quella del GP del Giappone 1976, con tutti i piloti che credo cerchino di fare come fece Niki Lauda, in quel caso. Webber, Alonso, Massa e compagnia sembrano molto provati. Considerato anche che siamo al tramonto, direi che Mr. Ecclestone ne ha fatta un’altra delle sue.
Un ingegnere Ferrari prende la temperatura dell’asfalto, ma bisognerebbe dire che è la temperatura della piscina, viste le immagini successive di cordoli allagati. Räikkönen si ritira, KERS danneggiato. Onde evitare di correre su una sedia elettrica, Räikkönen emula il buon Niki, lasciando la compagnia. Ma come è utile, questo KERS!
Dopo un po’, il cielo si schiarisce, finalmente. Finora, l’ipotesi è quella di assegnare metà punti ai primi 8 piloti il giro precedente la bandiera rossa (il 33°). Quindi, l’ordine d’arrivo sarebbe: Button e Glock unici a pieni giri, Heidfeld, Trulli, Barrichello, Hamilton, Rosberg e Webber a punti.
La situazione, per dirla con Ascanelli, è “bagnata”, ma dopo aver guardato il cielo e controllato il bollettino dei naviganti, si cerca di ripartire. Ovviamente, dietro la safety car. Tutti, meno Kimi e Buemi. Sutil in pit lane, perché vi era dentro al momento della sospensione. Ma non si parte. Fine dei giochi!

L’ordine d’arrivo (al 31° giro): Button, Heidfeld e Glock sul podio; poi Trulli, Barrichello, Webber, Hamilton e Rosberg a chiudere i punti, stavolta tutti a metà.

Mondiale piloti: ricordando che deve essere ancora chiarito tutto sulla questione del famoso diffusore, Button è in testa con 15 punti, davanti a Barrichello con 10 e Trulli con 8,5, solo mezzo punto avanti al compagno di scuderia Glock.

Classifica costruttori che vede la Brawn GP in testa, con 25 punti, davanti alla Toyota con 16,5 e BMW-Sauber e Renault con 4 punti. Interessante sapere che le scuderie con il KERS hanno portato a casa solo 9 punti (4 di Heidfeld, altrettanti Alonso e 1 solo Hamilton) mentre le “non-KERS” i restanti 49,5. Ma come è utile, il KERS!

Prossimo GP, speriamo tutto intero, in Cina, tra due settimane.

Ci si rilegge su queste pagine!

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15 pensieri su “GP Malesia 2009, la cronaca essenziale

  1. Un altra gara dove a mio parere possono emergere due considerazioni:
    La prima è che la Federazione ha ancora dimostrato di saper prendere le decisioni con la stessa determinazione che una donna avrebbe nello scegliere un paio di scarpe in via Monte Napoleone. Il dubbio Amletico del “Ripartire o non ripartire …in sul calar del sole” è stato alquanto imbarazzante, come del resto scegliere di correre a quell’ora, in questa stagione, in quella parte del mondo. Tutto questo “attendere non so che cosa” mi fa pensare anche ad un fatto di sponsor e introiti vari sul quale non si può far calar il sipario prima del tempo pattuito davanti a contratti milionari.
    La seconda è che in questo momento la Ferrari, dal punto di vista logisco, ha le stesse capacità ed intuito pari a quelli che aveva la Andrea Moda.

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  2. Il problema della luce si diceva fosse un forte rischio anche in assenza di pioggia, la cui presenza era comunque quasi scontata, dato il clima della zona. Io sinceramente non ho capito, se il GP Australia si poteva correre alle 8 “europee” (in realtà dell’Europa Centrale), perché quello di Malesia si dovesse correre alle 11.

    Se è vero che la decisione sulle gomme è stata presa da Schumacher, può essere che non sia quello il suo ruolo. D’altra parte c’era un motivo per cui la coppia Brawn/Schumacher funzionava con uno al muretto e l’altro dietro il volante. Non è detto che un fuoriclasse in pista lo possa essere anche come “direttore sportivo”.

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  3. Mi ha fatto tenerezza e anche un pò di compassione quando in dirette la Stella Bruno ha affermato, con il tono serio delle grandi rivelazioni, che Schumacher aveva il compito di verificare l’intensità della pioggia esponendo il proprio prezioso braccio destro (o sinistro) fuori dalla copertura degli ombrelli. Forse sopra di lui c’era la classica nuvoletta fantozziana, per questo ha suggerito di mettere le rain a Raikkonen anche se in realtà la pista era ancora asciuttissima.
    Più realisticamente, credo che il punto non stia tanto nell’errore del box sulle gomme di KR, quanto sul fatto che alla Ferrari hanno già definitivamente battezzato le proprie potenzialità attuali come quelle di un team di secodno piano. E come i team di secondo piano, con la prospettiva di lottare al massimo per un 7°-8° posto, è arrivata la decisione di azzardare sulel gomme, non si sa mai che andasse giusta e si agguantasse un podio insperato. La realtà purtroppo (per i ferraristi) è questa, non è tanto un problema di incapacità, quanto che per fare un risultato decente bisogna prendersi rischi su strategie al limite dell’azzardo, un pò come hanno sempre fatto i team che non hanno nulla da perdere.

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  4. I piloti riciclati nel managing delle scuderie hanno sempre portato ad un nulla di fatto …nel migliore dei casi!
    Vale lo stesso anche per Schumi. E’ stato un pilota indubbiamente veloce che ha vinto tanto soprattutto quando il rivale da battere era un certo Barrichello! Non è per fare dietrologia ma uno dei guai della Ferrari di adesso è che tengono in squadra uno come Schumacher per “dare buoni consigli” ma su cosa e a chi ancora non si è ben capito.

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  5. @Filippo: sì, me lo vedo Michelone, che dice “La faccio io, la strategia!”, e lucida la Luger del nonno! 😀
    @Uzik, commento 6: bé, ma un certo Brabham ed un certo Stewart, dove li mettiamo? (Ok, più Brabham che Stewart! ;-))

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  6. Alcune considerazioni sul GP Malese.
    Le appoggio al riassunto di Marco così da evitare di fare un post aggiuntivo.

    a) è da imbecilli far correre alle 17 in Malesia e lo è perché non hai vantaggi di nessun tipo; non hai vantaggi di audience (se è una bella giornata è più probabile che l’appassionato sia a casa alle nove del mattino piuttosto che alle 11, se è una brutta giornata l’appassionato si alza lo stesso e il canottaro guarda comunque la messa) e non hai vantaggi in un luogo dove in questa stagione alla sera arrivano i temporali.
    Giudizio critico: imbecilli!

    b) qualche anno fa la FIA rompeva le palle distribuendo punizioni a destra e manca con il chiaro intento di far vincere chi a lei più congeniale (o perlomeno chi era più congeniale alla vendibilità del baraccone) e le gare erano penosamente imbarazzanti; oggi la FIA continua a rompere le palle come e peggio di prima ma almeno non bisogna aspettare il primo PS per vedere qualche sorpasso; io ne sono moderatamente soddisfatto. Certo ho ancora troppo vive negli occhi le immagini della mia gioventù dove non credo ci fossero tanti più sorpassi (agli statistici l’arduo compito) ma l’impressione generale era che ci volesse del vero “manico” per portare le macchine al limite ma qualcosa si muove e la trasferta Malese (finché non è diventata una gara di canottaggio) qualcosa ha fatto vedere; IMHO la direzione è giusta, resta da capire se e quanto il KERS possa davvero aiutare i sorpassi e non ostacolarli e quanto, in questa “rivoluzione” ci sia delle macchine palesemente “sbagliate” delle due forze che negli ultimi anni hanno monopolizzato le prime file; la paura che dopo un anno di empasse si torni alla restaurazione della diarchia FerLaren è tanta.
    Giudizio critico: incoraggiante.

    c) la FIA è una banda di imbecilli; al di la del cinema che sta accadendo per la Lie-story (sul quale ognuno ha giustamente le sue idee) e sul fatto che in Mecca siano imbecilli (già sono sorvegliati speciali, in più riescono a combinarne una più di Bertoldo) la penalizzazione di Vettel sa di pagliacciata. Quelli sono (e devono rimanere!!!) normalissimi incidenti di gara. Se la gestiscano Kubica e Vettel e la prossima il primo starà più attento a lasciare tarmac a chi sta passando (o usare un po’ del fiuto che la natura deve per forza avergli riservato viste le froge di cui è dotato e aspettare 200 metri) e il secondo a giudicare la velocità del proprio avversario e se vale la pena di rifarsi il muso per impedire un sorpasso inevitabile.
    La FIA ne deve stare fuori. Giudizio critico: imbecilli!!

    d) Se sei in Malesia e non piove metti le Slick; se sei in Malesia e *in questa stagione* piove, viene giù il diluvio universale e la gara viene sospesa. Ergo se piove bisogna mettere le Intermediate, perché se le condizioni sono da Full Wet, in realtà sta piovendo in una maniera tale per cui tra poco la gara viene sospesa. Questa cosa pare che la abbia capita solo Timo Glock.
    Giudizio critico a Glock: Genio!
    Giudizio critico agli altri: Tornare a studiare.

    e) Se sei quinto e non piove devi mettere le Slick (vedi punto d) se metti le Full Wet e non sta diluviando le mangi in un giro; se sei quinto e perdi 20 (sì, v-e-n-t-i) secondi al giro e il PS dura 20 secondi devi imbroccare il giro giusto (ma molto, molto giusto) perché la tua pensata abbia effetto altrimenti in un giro ti mangi tutto il vantaggio, nel successivo sei sui solchi e quello dopo sulle tele, come puntualmente la frase di Kimi (“tyres are completely destroyed”) ha evidenziato e fatalmente ultimo. Questi “esperimenti” li puoi fare se sei diciottesimo non se sei quinto e comunque (vedi punto d) secondo me nella situazione Malese non ha proprio senso mettere le Full Wet ma solo le intermediate. Non comprendo perché non “marcare” a uomo chi stava davanti, non capisco perché giocare un azzardo per una gara che tutto sommato (giocando di rimessa) Kimi poteva portare tranquillo al quinto, forse meglio se quelli davanti avessero cappellato. Mi pare che in Ferrari si siano disabituati a pensare in modo umile, giocando a fare i numeri circensi. La cosa migliore del Raikkonen è stata però l’immagine finale: mottarello in una mano e coca nell’altra.
    Giudizio critico agli strateghi: ingiudicabile. s.v.
    Postilla: pare cha la pensata sia stata della coppia Baldisseri/Schumacher, il secondo sapeva (e mi pare benino, da quanto mi dicono) andare forte, non certo fare lo stratega, il secondo non ha nemmeno l’attenuante di essere un razzo in pista per sta cagata.
    Giudizio critico al bracco Baldo: pietoso.

    marloc

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  7. Sulla corsa alle 17 concordo sulla demenzialità (anche se personalmente ho apprezzato: ero via e sono potuto toranre solo per le 11,20 ;-)). Mi chiedo: ma cambiava così tanto partire un’ora prima (si sarebbe evitato il fortunale, e anche beccandolo cmq si poteva contare su un’ora di luce in più)?
    Ma pazienza, fosse stato un esperimento, si può anche accettare che ci sia stato un errore di valutazione. Il vero problema invece è un’altro: il bravo Bernie (sì, proprio quello della pistola puntata ecc. ecc.) ha dichiarato che l’orario era perfetto e che la cosa si ripeterà, anzi, è rimasto entusiasta di una gara durata solo un’ora, a suo avviso dovrebbero essere sempre così!
    Giudizio critico: INTERNATELO!!!!

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  8. Pingback: La cronaca del GP di F1 di Malesia 2009 « kennedy84hastalagiobbasiempre

  9. @marcotheavalanche: Giusto! Ma quelli sono stati piloti che hanno “inventato” una scuderia, un team. Non sono stati reimpiegati con il ruolo di stregone-stratega che sforna idee e consigli “ad cazzum”. Era già capitato con Lauda in Ferrari. Ma tutto è un gioco di sponsor, di immagine che lega il “plurifortunatocampionedelmondo” alla casa del Cavallino rampolante.

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  10. In effetti coincide: Lauda non era consulente nella disastrosa stagione 1992, il cui avvio in termini di punti è lo stesso di questa ?

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  11. Weber in realtà dice che MSC non c’entra un ghez con le decisioni prese e che era in Malesia per caso (in gita?).
    Rimane la domanda: qual è il ruolo di MSC? Perchè a distanza di due anni e mezzo gli viene pagato uno stipendio? Voglio dire: per fare che?

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