Malesia circense

Si rischia di cadere nella banalità nel dubitare costantemente delle scelte di chi comanda e di fare opposizione al nulla, cercando di far valere uno spirito decimato da disastri tutt’altro che atmosferici. Sembra quasi la tiepida agonia di chi stenta ad arrendersi all’evidenza di una F1 chiusa a doppia mandata dentro ad un contenitore placcato d’oro, destinato ad assumere sempre più la forma popolare di un reality show, ricco di colpi di scena, di imprevisti e di vicende romanzesche degne del miglior Grand Prix.

Solo che quello però è un film girato nel 1966, quando la realtà delle corse era ben diversa. Mentre qui siamo nel 2009, nell’era tecnologica e del perfezionismo virtuale, nel quale occorre far scorrere qualche goccia di sangue finto per imbrigliare qualche milione di persone davanti al video della domenica mattina e farle rimanere lì per le due ore dettate dagli sponsor che hanno pagato salato la loro visibilità. Due facce divergenti della stessa medaglia, dove all’orgasmica ricomparsa dei sorpassi creduti oramai estinti si contrappongono le liti condominiali tra i beceri sobborghi di una metropoli in fiamme. Eh si, siamo al punto in cui si consulta in diretta il giudice di gara per sapere se si sta facendo bene o male. Un po’ come se un giocatore di calcio in dubbio fuorigioco chiedesse via radio all’arbitro se può tirare una cannonata o meno. Poi ci si impietosisce di fronte ad un pilota che chiede pubblicamente perdono, affermando di essere una persona per bene, non un bugiardo, e di vergognarsi tanto per quello che è successo. Va voi ce lo vedete il Cavezon con la lacrimuccia a dire che è stato obbligato a dire una cosa che non voleva? E ora aspettiamo il 14 di aprile per sapere se quello che è in testa oggi e che ha vinto i primi due GP lo sia ancora o se invece, ulteriore colpo di scena, in testa al campionato ci sia Nick Heidfeld, seguito da Alonso e da Buemi, il debuttante.

Si rimane sempre appiccicati al video nel vedere lotte in pista che non si vedevano da secoli; piloti che non aspettano più la pit lane per sorpassarsi, ma lo fanno tra le curve di un circuito e come dio comanda. Si rimane altrettanto attoniti nel vedere un diluvio universale, il buio avvicinarsi, e quattro dementi che fanno di tutto per far credere qualcosa che non accadrà mai, nell’immagine del sole che tramonta e che riflette la sua luce arancione su una curva zuppa d’acqua. Trulli afferma che la F1 ha riacquistato credibilità dopo la squalifica di Hamilton. Peccato che l’abbia persa solo poche ore dopo, sempre in favore dei più intelligenti allevatori di pinguini di cui si è parlato nel precedente gran premio. Sarà mica che ci si sta preparando in pompa magna l’ingresso dell’imperatore Todt come gran capo della F1, per dare un corposo colpo di spugna a tutti i cadaveri che ancora aleggiano nel paddock e negli uffici della FIA?

Ma passiamo al lato “passion”, sospeso e in attesa di conferme dall’Australia. Non fosse altro che, per quelli come me, rinnegare un cavallino corrisponderebbe per un arabo a fare un’indigestione di porchetta durante un ramadan, mi verrebbe un rifiuto di fare un’analisi dell’accaduto in quanto insulto all’intelligenza media di bambino di anni sette. Perché anche tale bimbo, dal basso dei suoi sette anni, non direbbe mai che è colpa della pioggia che non è stata puntuale secondo i nostri piani. Colaianni invece ci riesce, e mi auguro che il padreterno ne tenga dovutamente conto al suo trapasso per avergli tirato così tanta merda addosso. Prima ancora però abbiamo assistito alla tranquillità di tenere Massa ai box nel Q1, certi dell’efficacia della propria prestazione. Trascendiamo sul tempismo delle gomme estreme wet quando non piove e quelle intermedie quando diluvia…. Orde di tifosi Ferrari, smarriti tra le dune di un deserto roccioso, sono stati visti urlare verso il cielo: “Ross, perché ci hai abbandonato???”. E a noi, comuni mortali, non ci resta che piangere….

Annunci

4 pensieri su “Malesia circense

  1. perlomeno si è visto qualcosa .. e non è poco. dico almeno lo spettacolo, almeno. meglio “finto” che niente. ma anche no.
    la ferrari con quella scelta di gomme però …. :\

    Rispondi
  2. Ad essere sinceri oggi il mio timore era proprio che trovassero un pappuglino regolamentare per farli comunque ripartire e girare un altro po’, pur in presenza di condizioni del tutto inadatte, perché il business lo richiedeva: una volta tanto, ha prevalso il buon senso e la lettera del regolamento, perché altrimenti tra buio e alluvione, c’era il rischio che qualcuno si facesse male.

    Per il resto, direi che quanto si è visto finora, al netto della pioggia, è già uno spettacolo più che decente, rispetto a quello che passava il convento fino allo scorso anno. Se adesso non esagerano, penalizzando anche i piloti che si guardano storto, probabilmente c’è la possibilità di riabituare i piloti a sorpassarsi in pista, almeno quando le condizioni lo permettano.

    Stendiamo un pietoso velo sulla strategia Ferrari, sia per le prove che per la gara: avrei capito (forse) se a Rai avessero montato le intermedie, ma da lì alle full wet… nel 2001 vinsero scommettendo sul contrario, e mettendo le intermedie che sarebbero andate bene quando avesse quasi smesso di piovere e la SC avesse guidato per un po’ il serpentone.

    Rispondi
  3. Ross ha abbandonato la Ferrari iniziando il giro di valzer che ha condotto allo Stepneygate e tutto il resto… giusto se qualcuno ha qualche interrogativo da farsi…

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...