Assen, Spies a metà tra imprese ed idiozie

Spies non finisce di stupire, nel bene e nel male, in questa stagione del mondiale Superbike.Gara uno è stata un capolavoro di strategia dell’americano, coronata con un sorpasso impossibile, che ha schiantato Haga.
Spies si era portato in testa al via, ma Haga era stato in grado di raggiungerlo dopo una manciata di giri, e con lui Haslam, sempre più convincente con la Honda Stiggy, mentre gli ufficiali (Checa, Kiyonari) latitano.
Il terzetto ha proseguito ad un ritmo elevato, ma senza scossoni, fino al sedicesimo giro, quando Haga ha attaccato senza successo Ben, ma dopo un paio di curve l’americano è rimasto vittima di una scodata, ha dovuto raddrizzare la moto ed Haga è passato; non solo, anche Haslam dopo un paio di curve gli si è piazzato davanti.
Spies a questo punto si è guardato indietro per controllare la situazione e si è quindi accodato ai primi due.
L’americano è rimasto tranquillo fino al ventesimo giro, quando ha deciso di passare Haslam. Per deciso si intende che l’inglese non ha ceduto al primo attacco, ma Ben è rimasto lì, fianco a fianco con il pilota Honda per tre curve, fino a quando ha messo il naso davanti.
Si arriva all’ultimo giro con Haga in testa e Spies immediatamente dietro a lui. Quando i due escono dalla curva Duikersloot, sembra che l’unica possibilità per Spies sia l’attacco all’ultima chicane, ma è prerogativa dei grandi talenti riuscire a tirare fuori dal cilindro le mosse impossibili, ed infatti Spies si getta alla destra di Haga nella velocissima piega da quinta Meeuwenmeer, il giapponese ovviamente non se l’aspetta e deve mollare, dando a Spies non solo la testa della corsa, ma un vantaggio sufficiente per mettersi al riparo da un eventuale contrattacco alla chicane.

Con questa memorabile mossa Spies vince gara uno, ma chi si aspetta un duello simile per gara due rimane deluso dopo due minuti di corsa: Spies scivola a terra da solo mentre è in testa, lasciando Haga indisturbato. 

I punti di vantaggio del giapponese sono ormai sessanta, altri avversari oltre all’americano non ce ne sono e francamente non si può sperare che il cervello di Noriyuki sia così starato da andare a contrastare Ben rischiando di perdere questo capitale.
Mondiale finito? Quasi, ma soprattutto dispiace che Spies stia commettendo troppi errori, molti di più di quanti ne facesse in america: dopo il Qatar ci si aspettava Haga in affanno e l’americano a controllare mentre, inspiegabilmente, la situazione si è invertita, con l’aggravante che Spies, sia a Valencia che ad Assen, ha buttato tutto al vento senza essere nemmeno in lotta diretta con Haga.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...