GP Spagna 2009, la cronaca essenziale (Qualifiche)

Sul circuito del Montmelò, sede di gran parte dei test invernali, si capisce chiaramente che la lotta per il Mondiale piloti 2009 verrà disputata principalmente da due che, alla vigilia della prima gara, era duro definire anche solo degli outsiders: Jenson Button e Sebastian Vettel.

Questi due piloti, e i loro compagni di squadra, hanno infatti dato vita ad una sessione di qualifiche tesissima, con Button che è riuscito per solo un paio di secondi ad artigliare la possibilità di effettuare l’ultimo giro, che ha sfruttato al 100%, facendo fermare i cronometri sul tempo di 1′20″527, cogliendo così la pole position.
Secondo troviamo Sebastian Vettel. Il pilota Red Bull-Renault segue l’inglese della Brawn GP a soli 133/1000, e precede di poco più di un decimo l’altra Brawn GP di Rubens Barrichello (1′20″762). Su un tracciato su cui è molto difficile superare, si può intuire come questo risultato possa far ben sperare per la gara.
Spera infatti molto anche il redivivo Felipe Massa, che con 1′20″934 ottiene il quarto tempo, riportando così la Rossa ai piani medio-alti della griglia. Le modifiche provenienti da Maranello (su tutte, il “magico” diffusore “col buco”) sembrano aver portato beneficio. Anche se c’è ancora da dire qualcosa sulla Ferrari, per oggi. Quinto Mark Webber con l’altra Red Bull -Renault (1′21″049).
Le due Toyota di Glock e Trulli, con quest’ultimo reduce dalla pole di Sakhir, non sembrano molto in grado di lottare per il podio: Glock, sesto, non riesce ad andare oltre 1′21″247 e Jarno lo segue a solo sette millesimi.
L’idolo di casa, Fernando Alonso con la sua Renault, ottiene l’ottavo tempo (1′21″392), precedendo la Williams-Toyota di Nico Rosberg (1′22″558) ed un altro redivivo, Robert Kubica con la sua BMW-Sauber (1′22″685). In crisi di risultati, la scuderia tedesca ha rivoluzionato la monoposto, togliendo l’”utilissimo” KERS, e migliorando così distribuzione dei pesi ed aerodinamica. I miglioramenti si intravedono.

Ma anche la Q2 e la Q1 ci hanno riservato delle sorprese. Gli eliminati nella Q2 sono l’altra Williams-Toyota di Kazuki Nakajima, Piquetinho con l’altra Renault, l’altra BMW-Sauber Nick “not-so-quick” Heidfeld, la McLaren di Lewis Hamilton e Sébastien Buemi con la Toro Rosso. Sì, avete letto bene. Il campione del mondo in carica parte quattordicesimo. Ma soprattutto colpisce il fatto che sia stato fatto, come nel caso dell’altro “grande assente”, Kimi Räikkönen, fuori in Q1, un grossolano errore di valutazione: pensando che il tempo fatto registrare dal pilota fosse sufficiente, lo si è tenuto ai box per risparmiare un treno di gomme.
Per la Ferrari, è il secondo errore simile, dopo quello di Sepang (con Massa nella parte della “vittima”). Un treno di gomme non vale 5 posizioni!

I piloti fuori in Q1: oltre a Kimi Räikkönen con l’altra Ferrari, troviamo l’altra Toro Rosso di Sébastien Bourdais, l’altra McLaren di Heikki Kovalainen, e le solite Force India di Sutil e Fisichella, al solito nella “loro posizione”: l’ultima fila.

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche. Eccoli ordinati per posizione sulla griglia:

Pilota    Peso
1.  Button    646.0
2.  Vettel    651.5
3.  Barrichello    649.5
4.  Massa    655.0
5.  Webber    651.5
6.  Glock    646.5
7.  Trulli    655.5
8.  Alonso    645.0
9.  Rosberg    668.0
10. Kubica    660.0
11. Nakajima    676.6
12. Piquet    677.4
13. Heidfeld    676.3
14. Hamilton    683.0
15. Buemi    678.0
16. Räikkönen    673.0
17. Bourdais    669.0
18. Kovalainen    657.0
19. Sutil    675.0
20. Fisichella    656.0

Per i posti dall’undicesimo in giù, il peso è soltanto “dichiarato”.

Come si nota, Vettel ha un peso di 5,5 superiore di Button. Questo potrebbe garantirgli uno o due giri di carburante in più alla prima sosta.
Alonso (come comprensibile, visto che è davanti al suo pubblico) è il pilota più leggero, con 645 Kg. Hamilton vince l’”autobotte” per oggi: 683 Kg, tutti per una gara d’attacco in rimonta.
Ferrari nella media, con Massa 655 Kg e Räikkönen, che non perde l’abitudine di caricare più benzina del compagno di squadra, 673.

A domani per la cronaca della gara! A rileggerci su queste pagine…

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