GP Spagna 2009, la cronaca essenziale

Le qualifiche di Barcellona sono già state trattate qui.

Anzitutto, il meteo: non piove, ma la temperatura si è abbassata. Piccolissima probabilità di pioggia durante i 66 giri della corsa.
C’è da aspettarsi che Massa “spari” subito il “boost” del KERS in partenza, visto che tra piazzola di partenza e prima curva ci sono circa 700 metri.
Per quanto riguarda il suo compagno di scuderia, nell’interfono nel corso del giro di ricognizione Kimi spiega: “KERS for some reason not working”. Inizia bene…

Allo start, Massa supera Vettel, ma Barrichello ottiene la testa della corsa, una McLaren (Kovalainen) va sull’erba. Button secondo. Incidente spettacolare fra Trulli (che rientrava in pista dopo un’escursione) e Sutil, coinvolti anche le due Toro Rosso di Bourdais e Buemi. Ed è subito safety car.
Brutta la vista della Force India squarciata. Hamilton ultimo. Trulli, dopo essersi toccato con Rosberg, è rientrato in pista, ma è stato centrato da Sutil, con un incidente simile a quello che nel 2001 costò le gambe ad Alex Zanardi. Per fortuna, la velocità e l’angolazione d’impatto sono state diverse.
Buemi, non accorgendosi del tutto, ha travolto il suo compagno di scuderia che invece è riuscito a rallentare. Dal replay si vede che Massa ha usato il KERS praticamente alla staccata. Senza parole.
Quattro giri di safety car, e si riparte. Duello fra Alonso e Webber con sorpasso e controsorpasso. Kovalainen procede lentamente, e si ritira. Da dimenticare il weekend per il pilota McLaren. Hamilton passa Piquetinho ed è tredicesimo.
Le Brawn GP guidano saldamente la gara, con Barrichello che fa il giro più veloce e prova a scappare. Button gli risponde subito. Il gap tra i due è solo di un secondo, con Button che, nel team radio, “chiede strada”. Vettel cerca di mettere pressione a Massa per ottenere il terzo posto. Räikkönen è decimo.
Barrichello risponde alle “pretese” di Button con il giro più veloce. Massa accusa, dopo 11 giri, tre secondi dal pilota che ha sostituito in Ferrari e che guida ora la corsa. Räikkönen mette sotto pressione Heidfeld per il nono posto. Kubica segue a meno di un secondo. Räikkönen non può usare il KERS, proprio quando gli servirebbe. Prova a ripetizione a superarlo, ma senza successo.
Nel frattempo, Rubens comincia a raggranellare qualche centesimo di vantaggio, mentre Button decide di rifornire al 18° giro. Räikkönen    procede lentamente. Il rumore proveniente dal suo motore (mentre viene inseguito di corsa dai commissari!) annuncia il ritiro.
Dopo il pit stop di Barrichello, Massa guida per un giro la corsa. Felipe e Vettel rientrano nello stesso giro, con il ferrarista che, nonostante un piccolo problema al bocchettone, riparte davanti a Vettellino.
Naturalmente, sonno profondo nelle fasi intermedie della corsa. A Barcellona sorpassare è difficilissimo, KERS o non KERS.
Räikkönen, nelle interviste, cerca di salvare il KERS, anche se in realtà sembra avere avuto un problema in fase di accelerazione. MAH!
Le soste si succedono senza intoppi: Piquet, Kubica, e via via gli altri. Button sembra cambiare strategia. Si ipotizza che Barrichello sia su tre soste. Rosberg va ai box al 25° passaggio, lasciando il secondo posto a Button.
Barrichello spinge molto, con Massa che si avvicina lentamente a Button. Il gap tra Felipe e Jenson è di meno di tre secondi al 26° giro, con Vettel che continua a non dare tregua a Massa, standogli sempre a meno di un secondo.
Il fatto che Rubens continui a fare giri più veloci potrebbe indicare davvero che sia su tre soste. Questo avvantaggerebbe molto Button, perché gli darebbe la possibilità di superare ai box il suo compagno di scuderia. E difatti Barrichello va ai box al 30° giro, montando ancora le morbide. Questo conferma la strategia su tre soste di Rubinho. E Button già sogghigna.
Hamilton, dopo il rifornimento (ultimo a rifornire, visto l'”autobotte” della vigilia), si trova al decimo posto, e deve difendersi da Glock, a sua volta in duello con Kubica.
A poco più di metà gara, le posizioni a punti sono: Button, Massa, Vettel, Barrichello, Webber, Alonso, Rosberg ed Heidfeld.
Si nota che la Ferrari di Massa ha perso il copricerchione dell’anteriore sinistra, forse fissato male. Hamilton, nono, accusa un possibile problema con le gomme.
Massa e Vettel di nuovo assieme ai box assieme, a 23 giri dalla fine, e di nuovo fuori nello stesso ordine. Hamilton urla un bel “rear tyres finished” nell’interfono.
Alonso, di rientro ai box, battaglia con Hamilton e lo tiene dietro. La battaglia è per l’ottavo posto, comunque.
Al 46° giro, Button e Barrichello guidano la corsa, con Rubens attardato di 12 secondi circa.
A 16 giri dalla fine, la situazione vede, dopo Button e Barrichello, Webber davanti a Massa e Vettel, frutto di un accumulo di vantaggio nello “stint” con gomme morbide (i due, con le dure, perdevano circa due secondi al giro dalle Brawn con le morbide).
A Massa, seguito come un’ombra da Vettel, viene detto di risparmiare carburante. I dubbi cominciano a serpeggiare: mica servirà un’altra sosta?
Webber si avvicina, nel finale di gara, a Barrichello. Massa deve difendersi sempre da vettel, usando anche il KERS. Dai box viene detto di tener d’occhio i consumi, altrimenti la Rossa rischia di restare a secco a fine gara.
Nel frattempo, Glock pressa Hamilton per la nona posizione.
Vettel passa Massa a 4 giri dalla fine, evidentemente le necessità di andare in fondo sono state più pressanti di arrivare quarti. Adesso, per Massa, c’è da sperare che non finisca la benzina.
Button doppia Hamilton, adesso si capisce chi è nel cuore degli appassionati di F.1 inglesi.
Massa rallenta pericolosamente, gira anche in 1’29” al penultimo giro. Alonso si avvicina. E passa all’esterno!

L’ordine d’arrivo: Button vince davanti a Barrichello, terzo Webber. Quarto Vettel, quinto Alonso, sesto Massa, settimo Heidfeld e Rosberg a chiudere i punti.

Classifica piloti: Button saldamente in testa, con 41 punti, Barrichello secondo con 27. Vettel terzo con 23. Quarto Webber con 15,5.

Mondiale costruttori con la Brawn GP (che comincia a coprirsi di sponsor) con 68 punti, Red Bull-Renault seconda con 38,5, terza Toyota con 26,5. La Ferrari agguanta la BMW-Sauber al terzultimo posto con 6 punti.

Prossima gara tra due settimane, nel “salotto” di Monaco.
A rileggerci su queste pagine, forse con una sorpresa!

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9 pensieri su “GP Spagna 2009, la cronaca essenziale

  1. 1) Complimenti alla Ferrari per il gap parzialmente recuperato. E’ ora la terza forza, appena dietro la Red Bull. BTW se la Toro Rosso prende Senna a Montecarlo sarà un colpo anche mediatico che indurrà RB a dare tutto o quasi il Know How anche a Faenza ed allora ci sarà un avversario in più.

    2) Bourdais è un pilota che mi piace ma è in crisi confusionale.

    3) Vorrei sentire pareri sulla tattica Brawn, magari suffragati da dati

    4) Il mondiale è andato, dice Massa. Forse ne ha detta una giusta

    5) Alonso ha firmato per la Ferrari, si dice

    6) Non vorrei vedere, di qui alla fine dell’anno, un tirarsi lo sgambetto tra i due piloti ed i simpatizzanti tali per fare fuori l’altro in ottica rinnovo 2010. Se è vero che Alonso ha firmato si aspettino ancora due o tre gran premi e si ufficializzi il line up 2010 “con riserva” (è chiaro che una mummia al volante non può avere il rinnovo).

    7) Sarà anche colpa della macchina per il rifornimento ma allora MSC porta sfiga eh (se non c’è stato un errore)…

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  2. Andrei piano a parlare di Ferrari terza forza. Ferrari è nella stessa posizione in cui era Mclaren in Bahrain, e si è pure visto come erano invece le prestazioni di quest’ultima ieri. Monaco è sempre stato un gp ostico per Ferrari, e prima di parlare di resurrezione piuttosto che di prestazione isolata aspetterei la riprova del Principato.
    Per quanto riguarda Brawn secondo me sono le classiche volpate di RB (inteso come Ross, non Rubinho). La tattica a 3 soste era chiaramente suicida, ma ha ben istruito Button per fargli dichiarare a fine gara che quella era la tattica scelta e che l’azzardo è stato su di lui nel cambiare sulle due soste. A mio avviso invece era già tutto stabilito ad inizio gara. Secondo me Brawn al momento attuale ha una superiorità tale che può permettersi di fare come la Ferrari dei tempi d’oro, ossia scherzare con gli avversari, con buona pace di chi continua a sostenere che non avendo soldi non riescono a sviluppare e che gli altri sono più veloci (sic, dichiarazione di Cesare Fiorio, mi chiedo che gara abbia visto!). Con Ross Brawn al volante prevedo Button mondiale con 3-4 gare in anticipo, con i vecchi punteggi probabile che sarebbe mondiale già a luglio.

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  3. Io credo che invece faccia proprio come ai tempi d’oro, ossia non abbia alcuna intenzione di scherzare e prendere anche un ipotetico rischio. Preferisce vincere il titolo se possibile a luglio, o comunque appena possibile, ed ovviamente per farlo punta sul pilota che è già davanti.

    Il fatto che Barrichello “sospetti” di trovarsi in una situazione come quella vissuta in Ferrari, considerando che ha lo stesso team manager, solo alla quinta gara e non prima, non volge a suo favore: evidentemente l’equazione età = esperienza non vale in tutti i settori.

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  4. No, non mi sono spiegato bene, intendo dire che la Brawn corre al 70% del potenziale e lo mostra solo quando necessario, ma la cosa non vuol dire che si prende dei rischi, tutt’altro. Correre al 100% significa poter rischiare rotture e ritiri, che con l’attuale andazzo sono l’unico elemento che potrebbe veramente cambiare le sorti del campionato. Pertanto si esprime il potenziale necessario a vincere ma senza forzare più di tanto, ben sapendo che solo un pilota viene preso in considerazione e quando quel pilota si trova dietro abbiamo visto tutti quel che succede. IMHO se Brawn corresse sempre al 100% avrebbe già fatto 4 doppiette (tutte tranne la Cina dove non avevano evidentemente un assetto che gli permettesse di competere con le RB).

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  5. Per quanto riguarda Barrichello credo sappia benissimo qual è il suo destino, ma naturalmente dopo una carriera da zerbino di Schumacher mica può a 37 anni dichiarare che ha il contratto da secondo pilota di Button e che farà di tutto per agevolargli la vittoria nel mondiale. Logico quindi che spari qualche panzana ogni tanto per far vedere che pure lui è massiccio, tanto lo sappiamo tutti che era già pensionato e che a quanto pare è stato proprio il suo team-mate ad insistere con Ross Brawn perchè fosse assunto al posto di Senna jr, visto che la sua esperienza poteva tornare utile.

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  6. a) proprio perche’ considero Brawn un volpone sono abbastanza certo che mai metterebbe in imbarazzo il Supremo facendogli finire il mondiale a luglio. Sono abbastanza certo che conosca troppo bene un ambiente abituato a inventarsi di sana pianta punizioni (e persino pezzi inesistenti di regolamento) per cadere nell’errore di allontanarsi troppo dai suoi contendenti;

    b) Ferrari mi pare abbia ritrovato un po’ di competitivita’; in Spagna; con le sole morbide. Un po’ pochino. Se pero’ l’idea e’ quella di riuscire a prendere quattro posizioni alla volta in partenza e poi cercare di galleggiare fino alla fine, temo che molto in la non vada.

    c) Alonso si aggira come uno che sta aspettando l’appuntamento che ha fortunosamente scroccato a Naomi Campbell.

    d) la RBR, senza KERS, diffusore e di solo grip meccanico e’ un capolavoro; guardare i tempi con le dure per credere. Se come sembra, al Monte arrivera’ la versione B, mi aspetto di vederla volare.

    mrlc

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  7. [citazione]
    proprio perche’ considero Brawn un volpone sono abbastanza certo che mai metterebbe in imbarazzo il Supremo facendogli finire il mondiale a luglio
    [/citazione]

    E difatti è anche per questo che corre al 70%…. a luglio il mondiale non finirà cmq (impossibile con questi ridicoli punteggi), ma molto probabilmente saranno restati in gioco solo i due Brawn. Per il resto l’attuale andazzo non è che possa essere granchè stravolto…. non ci credo davvero che RB possa pensare di far ritirare Button in qualche gp solo per rendere più vivace il mondiale (non mi pare che quando fosse alla Ferrari si sia mai badato granchè a questo dettaglio, Schumacher nel 2004 vinse mi pare qualcosa tipo 10 o 11 delle prime 12 gare).
    La RBR volerà pure quando ha pista libera, ma se non parte davanti appena si trova dietro ad un’altra vettura si pianta lì e la sua gara è finita. Il box non mi sembra all’altezza, Vettel è partito dietro Massa e sarebbe arrivato dietro Massa senza il problema benzina, la cosa è davvero imbarazzante, che senso ha fare in entrambi gli stint le medesime tattiche della Ferrari? Visto che si perdeva un mare di tempo, non valeva la pena cambiare strategia allungando il secondo stint? Anche per questo non credo molto in una rimonta, nemmeno agevolata, di questa scuderia.

    Rispondi
  8. Pingback: La cronaca del GP di F1 di Spagna 2009 « kennedy84hastalagiobbasiempre

  9. [citazione]
    non mi pare che quando fosse alla Ferrari si sia mai badato granchè a questo dettaglio, Schumacher nel 2004 vinse mi pare qualcosa tipo 10 o 11 delle prime 12 gare)
    [/citazione]

    Verissimo; tieni pero’ conto che quelli erano gli anni in cui il Supremo era fermamente convinto che per avere un mondiale meraviglioso e appetibilissimo fossero sufficienti nomi altisonanti di Grandi Costruttori schierati in griglia; una Ferrari imbattibile e il migliore pilota che l’universo abbia mai visto che sgretolava record su record della storia della F1.
    Da qualche anno il Milionario Tascabile si e’ reso conto che i GC non attirano piu’ di tanto e che un finalino artatamente combattuto e’ molto piu’ vendibile.
    Ricordo anche che negli anni citati il Mangibanane era avvolto dall’aura di intoccabilita’ che sprigionava da Maranello mentre ora e’ un semplice ed anonimo Team Manager.
    L’unica cosa che potrebbe salvarlo nel caso di un mondiale stra-dominato e’ il fatto che ad ora il Supremo ha ben altre gatte da pelare; a cominciare dai suoi ex amanti Modenesi che gli si stanno rivoltando contro.

    mrlc

    Rispondi

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