GP Monaco 2009, la cronaca essenziale (Qualifiche)

Qualifiche di Monaco caratterizzate dagli errori. Il circuito di Monaco è infido e traditore, nonostante sia anacronistico.

Pronti, via, e Massa blocca le ruote posteriori alla chicane delle Piscine, e bacia il guard rail con il musetto. Pezzi di carbonio che volano, cambio di alettone anteriore per Felipe, e poi può ripartire. Barrichello ha più fortuna: sfiora il guard rail alla Rascasse, ma questo non compromette minimamente il suo (bel) giro.
Hamilton è meno fortunato: a 8’07 dalla fine della Q1 sbatte dopo aver perso il controllo della sua McLaren alla discesa del Mirabeau. Rompe la sospensione posteriore sinistra, e resta in pista. Bandiera rossa, e qualifiche sospese. Stava pure facendo il miglior tempo, fino a quel momento. Sarà sedicesimo, e primo degli eliminati, alla fine della prima sessione.
I piloti fuori in Q1 sono, oltre ad Hamilton, tutte “vittime eccellenti“: Heidfeld e Kubica con le due BMW-Sauber, e le due Toyota di Trulli e Glock.
Anche Piquetinho, in Q2, tocca un guard-rail e poi si intraversa alla Anthony Noghes. Resta fermo un po’, ma riesce a ripartire.
Gli eliminati in Q2: le Toro Rosso di Buemi (11°) e Bourdais (14°), Piquetinho con la Renault (12°), e le due Force India di Fisichella (13°) e Sutil (15°).
Battaglia più serrata in Q3, con Button che strappa a Kimi Räikkönen (Toh! Sarà perché il rinnovo del contratto si avvicina…) la pole position (1’14″902, 25/1000 meno di Kimi). Quarta pole per l’inglese. Terza l’altra BrawnGP di Barrichello (1’15″077).
Quarto Sebastian Vettel, con la sua Red Bull-Renault (1’15″271), che precede l’altra Ferrari di Felipe Massa (1’15″437). Sesto Nico Rosberg, buonissimo nelle libere (1’15″455) con la sua Williams-Toyota. Nico precede di 61/1000 la McLaren di Heikki Kovalainen.
Ottavo troviamo l’altra Red Bull-Renault di Mark Webber con 1’15″653, davanti alla Renault di Fernando Alonso (1’16″009) e a Kazuki Nakajima con l’altra Williams-Toyota (1’17″344).

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche. Eccoli ordinati per posizione sulla griglia:

Pilota    Peso
1.  Button    647.5
2.  Räikkönen    644.0
3.  Barrichello    648.0
4.  Vettel    631.5
5.  Massa    643.5
6.  Rosberg    642.0
7.  Kovalainen    644.0
8.  Webber     646.5
9.  Alonso    654.0
10. Nakajima    668.0
11. Buemi    670.0*
12. Piquet    673.1*
13. Fisichella    693.0*
14. Bourdais    699.5*
15. Sutil    670.0*
16. Hamilton    645.5*
17. Heidfeld    680.0*
18. Kubica    696.0*
19. Trulli    688.3*
20. Glock    700.8*

* Per i posti dall’undicesimo in giù, il peso è soltanto “dichiarato”.

L'”autobotte” di oggi va a Timo Glock, con ben 700,8 Kg! Giustamente, partendo ultimo, cercherà di fare una sosta in meno degli altri. Con magari una safety car, potrebbe rivelarsi una buona idea.
Hamilton, con i suoi 645.5 Kg, penserà invece a recuperare posti in partenza. Occhio quindi allo scatto, assistito dal KERS, di Lewis alla partenza.
Il più leggero, e quindi cercherà anche lui di scappare in partenza, è senza dubbio Sebastian Vettel, coi suoi 631.5 Kg. Si segnala infine come ancora una volta Kimi Räikkönen parta più pesante (anche se di poco) di Felipe Massa: 644 Kg contro 643.5.

A domani con la cronaca della gara!
Ci si rilegge su queste pagine!

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7 pensieri su “GP Monaco 2009, la cronaca essenziale (Qualifiche)

  1. WAO!!! non credete che kimi possa fare una gara da lepre se al via riuscisse a superare button ?? è più leggero, ha una buona strategia speriamo che la brawn dell’inglese abbia una minima indecisione sullo start o che il nostro kers ce la faccia sopravanzare !! Massa invece dovrà sperare che barrichello e vettel si chiudino su un lato in modo che lui azionando il kers possa provare il sorpasso!!

    Rispondi
    • E’ naturalmente più possibile per Kimi fare un sorpasso in partenza, ma deve comunque azzeccarlo, lo start! Non è solo KERS! 😉
      Vettel, se non perde la testa alla S.te Devote, può fare bene. Stesso dicasi per Hamilton, che a differenza di Vettellino ha il KERS.
      Vedremo domani!

      Rispondi
  2. Il KERS puo’ essere azionato solo superati i 100 kmph e dalla linea di partenza alla St. Devote non c’e’ tutto sto gran spazio.
    In generale tutta Montecarlo non e’ una pista da KERS.

    m

    Rispondi
  3. Pingback: GP Monaco 2009, la cronaca essenziale « Passione Motori

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