GP Ungheria 2009, la cronaca essenziale (Qualifiche)

Le qualifiche dell’Hungaroring ci hanno fatto sperimentare sulla nostra pelle emozioni che pensavamo dimenticate o che avevamo confinato alle formule minori. Ma il solo ricordo di quanto successo domenica scorsa, con la morte in una gara di Formula 2 di Henry Surtees (figlio del grande John Surtees, unico uomo a diventare campione del mondo di F.1 e di motociclismo) colpito in testa da una gomma staccatasi da un’altra vettura, ci ha trasmesso i brividi.
L’incidente che ha messo fuori gara Felipe Massa ha dell’incredibile. Analizziamolo per gradi.
Sono le 14.42, e manca pochissimo alla fine della Q2. Rubens Barrichello, alla curva 3, perde una barra dal retrotreno della sua BrawnGP. Questa finisce fuoripista senza causare danni. La macchina che segue è quella di Felipe Massa.
Nel rettilineo successivo, a Rubinho si sfila un altro componente: una molla. Questa prende in pieno, alla velocità di circa 280 Km/h, il casco del ferrarista, rompendogli la visiera, e tramortendo il pilota, che non ha la forza di impostare la curva successiva, andando dritto contro la prima barriera, senza una vera e propria “inchiodata”. Si teme il peggio fino a quando non si intravede, molti minuti dopo, Felipe alzare il braccio: il pilota non ha mai perso conoscenza, anche se domani non sarà al via.

Questo fatto ha un po’ gettato nello scompiglio tutto il paddock. Alla fine del Q3, per giocare ancora un altro scherzo ai piloti, sono saltati tutti i computer del cronometraggio, facendo apparire Alonso e compagnia come degli studenti che hanno appena fatto un concorso pubblico, e sono in attesa di conoscere la graduatoria. Addirittura, le prime parole che Alonso ha rivolto a Button sono state: “Which starting grid am I in?”, “In che posizione in griglia sono?” Al limite della comicità, per un ambiente ipertecnologico come quello della F.1!

Ah, a proposito: dopo averli recuperati, ecco i tempi dei primi 9 (Massa si era qualificato per la Q3, che ovviamente non ha potuto disputare, classificandosi decimo):
1. Alonso (1’21″569)
2. Vettel (1’21″607)
3. Webber (1’21″741)
4. Hamilton (1’21″839)
5. Rosberg (1’21″890)
6. Kovalainen (1’22″095)
7. Räikkönen (1’22″468)
8. Button (1’22″511)
9. Nakajima (1’22″835)

Notiamo solo che Button ha potuto effettuare solo gli ultimi 3 minuti di qualifiche, in quanto sotto verifiche FIA: questo si è reso necessario per ragioni di sicurezza: la sua vettura è gemella di quella di Barrichello, che ha “seminato” pezzi per strada, col risultato che abbiamo visto.

Fuori in Q2 la Toro Rosso di Buemi (11°), le Toyota di Trulli (12°) e Glock (14°) e Piquetinho con l’altra Renault (15°).
Barrichello, con l’altra BrawnGP, tredicesimo.

Non passano la Q1 le due BMW-Sauber di Heidfeld (16°) e Kubica (19°), le Force India di Fisichella e Sutil, rispettivamente diciassettesimo e diciottesimo, e 20° e ultimo il volto nuovo della F.1: il diciannovenne (sì, avete capito bene: a 19 anni in F1!) pilotino catalano Jaime Alguersuari, il più giovane campione della F3 inglese (all’esordio, e a solo diciotto anni) preso “al volo” dalle Renault World Series. Corre su Toro Rosso, in sostituzione di Sébastien Bourdais, ufficialmente appiedato per scarso rendimento (solo un punto in meno del compagno di squadra…)!

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche. Eccoli ordinati per posizione sulla griglia:

Pilota    Peso
1.  Alonso      637,5
2.  Vettel      655,0
3.  Webber      652,0
4.  Hamilton    650,5
5.  Rosberg     654,0
6.  Kovalainen  655,5
7.  Räikkönen   651,5
8.  Button      664,5
9.  Nakajima    658,0
10. Massa       —
11. Buemi       671,5*
12. Trulli    671,3*
13. Barrichello 689,0*
14. Glock    679,2*
15. Piquet Jr.  667,7*
16. Heidfeld    658,0*
17. Fisichella  680,5*
18. Sutil    683,5*
19. Kubica      666,0*
20. Alguersuari 675,5*

(*) Per i posti dall’undicesimo in giù, il peso è soltanto “dichiarato”.

Massa non prenderà il via della gara. Trauma cranico e lesioni ossee al cranio (oltre a un taglio in fronte) non sono cose da prendere alla leggera. Lo aspettiamo presto, ma in forma.

Un mini-commento: “autobotte” a Barrichello, macchina leggerissima per Alonso, presumibilmente il primo a fermarsi domani ai box. Vettel stavolta ha fatto meglio di Webber, e con maggiore carico di benzina. Force India molto pesanti, forse potrebbero tentare l’azzardo di una sosta in meno (come pure Rubens)?
I 17,5 Kg di benzina in meno che porta Alonso rispetto alla Red Bull-Renault di Vettel probabilmente domani si faranno sentire nel corso dei primi giri.

A domani per la cronaca della gara!
Ci si rilegge su queste pagine!

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