GP Italia 2009, la cronaca essenziale (Qualifiche)

A Monza, la sorpresa arriva da Giancarlo Fisichella, finalmente (per lui) al volante della Rossa di Maranello. Dopo i due ultimi posti di Luca Badoer, il romano potrebbe solo migliorare. Ed infatti, all’esordio al volante della Rossa, ottiene l’ottavo tempo nella prima sessione delle libere nel venerdì, dando la paga pure al compagno di scuderia Kimi Räikkönen, ma poi resta ultimo nella seconda manche, e nelle libere del sabato, un’escursione alla Parabolica (dopo una bloccata dell’anteriore destra) fa sì che il romano si “spalmi” nella via di fuga. Risultato: sospensione anteriore sinistra distrutta e mezz’ora di qualifiche andata.

Anche la Force India si conferma il team in maggior crescita: dopo l’ottimo risultato di Spa di Fisico, oggi Sutil si è piazzato al secondo posto, e il team ha portato entrambe le vetture in Q3. Infatti, Vitantonio Liuzzi, che sostituisce Fisichella,  si qualifica con un ottimo settimo tempo.

Va comunque fatto notare che ben sei vetture nelle prime sette hanno un motore Mercedes. Questo dovrebbe dare da pensare.
Pole position di Hamilton che sembra essere in grado di fare una gara vincente anche domani. Kimi Räikkönen fa quello che può per arginare lo strapotere Mercedes: terzo posto, e possibilità di partire dal lato pulito della pista, fattore da non sottovalutare, anche nell’ottica di una partenza col KERS.
Un po’ in ombra Alonso, ottavo, e le due Red Bull. Vettel solo nono, anche se (come ad esempio Trulli) sta cominciando a gestire i suoi motori sino alla fine della stagione, al fine di evitare la penalizzazione di 10 posti in griglia. Decimo Webber.

Ecco i tempi dei primi 10:

Pilota Tempo
1. Hamilton 1’24″066
2. Sutil 1’24″261
3. Räikkönen 1’24″523
4. Kovalainen 1’24″845
5. Barrichello 1’25″015
6. Button 1’25″030
7. Liuzzi 1’25″043
8. Alonso 1’25″072
9. Vettel 1’25″180
10. Webber 1’25″314

Eliminati nella seconda manche di qualifica: la Toyota di Trulli, la Renault di Grosjean e la BMW di Kubica, che non ha potuto disputare gli ultimi 5′ di qualifica per via di un problema al motore. Poi, quattordicesimo, Giancarlo Fisichella su Ferrari. No comment. Infine Nick Heidfeld sull’altra BMW, il quale parcheggia la sua vettura dopo nemmeno 6 minuti.

Fuori in Q1 la Toyota di Glock, le Williams-Toyota di Nakajima e Rosberg (per la prima volta entrambe fuori in Q1, quest’anno) e le due Toro Rosso di Buemi (danneggiato da Hamilton alla prima variante) ed Alguersuari.
Si segnala che Alguersuari, già ultimo, dovrà essere arretrato di 5 posizioni per aver sostituito la trasmissione dopo le libere. Nessuna vera penalità per lui, dunque.

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche. Eccoli ordinati per posizione sulla griglia:

Pilota    Peso
1.  Hamilton    653.5
2.  Sutil       655.0
3.  Räikkönen   662.0
4.  Kovalainen  683.0
5.  Barrichello 688.5
6.  Button      687.0
7.  Liuzzi      679.5
8.  Alonso      677.5
9.  Vettel      682.0
10. Webber      683.0
11. Trulli      703.0*
12. Grosjean    699.8*
13. Kubica      697.5*
14. Fisichella  690.0*
15. Heidfeld    697.5*
16. Glock       709.8*
17. Nakajima    706.2*
18. Rosberg     708.6*
19. Buemi       706.0*
20. Alguersuari 706.0*

(*) Per i posti dall’undicesimo in giù, il peso è soltanto “dichiarato”.

Commento ai pesi: molte “autobotti”, fra le quali spicca quella di Timo Glock, con il peso di 709,8 Kg. Con ogni probabilità, tutte le vetture più pesanti di 700 Kg tenteranno di effettuare una sola sosta.
La monoposto più leggera è quella di Hamilton, che tenterà di scappare già dalla partenza. Dovrà solo sperare che non entri la safety car. O che non piova.
Barrichello è il pilota più pesante di tutti coloro che lo precedono, e sono ben 4 piloti: questo potrebbe dargli quel giro in più in condizioni di pista libera e macchina leggera che potrebbe essere una benedizione su un tracciato come Monza.
Da notare il fatto che Barrichello ha fatto il tempo pur pesando 1,5 Kg più del compagno di scuderia Button, lasciandoselo dietro.
Fisichella è piuttosto leggero, probabilmente cercherà di sfruttare questo fattore, oltre al KERS, per sopravanzare quante più macchine possibile al via.

A domani, con la cronaca della gara!
Ci rileggiamo su queste pagine!

Annunci

5 pensieri su “GP Italia 2009, la cronaca essenziale (Qualifiche)

  1. Ma, veramente Fisico non è mai andato forte, nemmeno con la macchina con le stesse specifiche di Alonso quando Renault ha vinto due mondiali. Non stupisce quindi la posizione finale in griglia, pur contando che la macchina era diversa da quella provata nelle libere. Il secondo posto della gara scorsa è un exploit che lui una volta ogni morte di papa ha, ma non è un pilota veloce, IMHO.

    Rispondi
  2. Non riesco a capire le strategie Red bull, che spessissimo caricano come otri i piloti, salvo poi ritrovarsi intruppati nel gruppo (magari dietro a dei KERS) e perdere le gare a causa dei secondi persi nelle fasi iniziali. E’ vero che pure Kovalainen (4°) ha lo stesso quantitativo di benzina, il che dimostra che la competitività odierna della RBR era modesta, ma se avessero tolto una ventina di chili presumibilmente potevano piazzarsi dalle parti della seconda fila e la gara sarebbe stata ben diversa. Mi sa che confidano un pò troppo nelle possibilità di sorpasso che offre il circuito di Monza…. staremo a vedere.

    Rispondi
  3. Pingback: GP Italia 2009, la cronaca essenziale « Passione Motori

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...