GP Italia 2009, la cronaca essenziale

Le qualifiche di Monza sono state discusse qui.

Sulla griglia di partenza, si segnala la presenza del KERS sulle due Renault, oltre che su McLaren e Ferrari.
Stessi pneumatici di Spa, vale a dire contigui: gomme medie (dure) e morbide. Alguersuari parte dalla pit lane. Strategie differenti per molti piloti: Barrichello ha gomme dure, molti con le morbide, ma differenti carichi di benzina. Non si prevede pioggia.

Allo start, Hamilton parte normalmente, Räikkönen, usando il KERS, deve scartare a sinistra per evitarlo e mette due ruote sull’erba. Kimi riesce comunque a passare Sutil alla prima curva. Glock taglia la chicane alla prima curva. Kovalainen viene passato dalle BrawnGP tra le due di Lesmo. Webber si ferma alla variante della Roggia.
Liuzzi passa Kovalainen all’esterno della Parabolica(!) mentre Alonso passa al secondo giro Vettel alla Roggia. Vettel viene passato anche da Kubica. Fisichella è undicesimo, e tenta l’attacco al Serraglio ai danni di Vettel, il quale si difende quasi schiacciandolo contro il muro. L’alettone di Kubica manda segnali preoccupanti, mentre Fisico viene passato da Heidfeld.
Kovalainen, con un grosso carico di benzina, viene passato anche da Alonso nel quarto giro. Grosjean è ultimo, attardato da dei problemi al cambio, mentre Rosberg va ai box al quinto giro, mettendo gomme morbide. Hamilton comincia a fare la lepre, e in 5 giri mette due secondi fra sé e Kimi Räikkönen.
Fisichella si trova in dodicesima posizione. Preavviso di squalifica (bandiera nera con cerchio pieno arancione) a Kubica, per via del pezzo di alettone che minaccia di staccarsi dalla sua vettura. Kubica (autore del contatto ai danni di Webber) ignora la bandiera nera-arancione e continua. Ma il giro dopo effettua il cambio del musetto, ma senza cambiare strategia. Erano già pieni di benzina, quindi fa solo uno “splash”, un mini-rabbocco, per arrivare a metà gara.
Robert si ritrova penultimo, davanti al solo Rosberg.
I primi tre, vale a dire Hamilton, Räikkönen e Sutil, girano considerevolmente più rapidi delle altre vetture. Ma questo è logico in virtù delle loro strategie a due soste. Specialmente Hamilton, che al quattordicesimo giro rifila circa 7 decimi a Räikkönen. Sutil resta a circa un secondo da Kimi Räikkönen.
Hamilton effettua la sua prima sosta al 15° giro, passando alle dure. Räikkönen, nel frattempo, effettua il suo miglior giro. Hamilton rientra in quinta posizione, appena davanti (36 centesimi) a Liuzzi. Kubica si ritira al sedicesimo giro, mentre Liuzzi continua a farsi vedere negli specchietti di Hamilton.
Anche Sutil effettua la sua prima sosta, e rientra davanti a Kovalainen al settimo posto. Gomme dure anche per lui.
Kimi Räikkönen va ai box il giro successivo, continua con gomme morbide e rientra dietro Hamilton e Liuzzi, e davanti ad un Alonso che non ha ancora rifornito. Anche Alguersuari si ritira, nel corso del 20° giro. Ora (22° passaggio) la corsa è guidata da Barrichello, con Button a 2″1 e poi Hamilton, Liuzzi e Räikkönen. Tracce di Fisichella in undicesima posizione. E Fisico dovrà ancora rifornire.
Liuzzi si ferma alla variante della Roggia nel corso del 23° giro. Dal rumore sembra un problema meccanico (differenziale?). Fumo dalla bancata di destra.
Alonso rientra dalla sosta in nona posizione, davanti a Nakajima. Barrichello comincia a spingere, e fa un bel giro veloce, scendendo sotto l’1’25”. Nel corso dello stesso passaggio si fermano ai box Kovalainen e Vettel.
Button effettua il suo pit al 28° passaggio. Fisichella è risalito sino alla settima posizione, ma dovrà ancora rifornire. Ha 14 secondi di vantaggio da Alonso. Barrichello mette e morbide al 29° giro, e rientra al quarto posto.
Gomme dure per Fisichella per la sua unica sosta. E’ in lotta con Vettel, al tredicesimo posto.
Il team radio di Hamilton (che vuole le gomme dure) sembra sintomatico del fatto che Lewis sta apparentemente “correndo in carrozza”. Ma le BrawnGP non ci stanno, e prima Barrichello, e poi Button, fanno tempi interessanti.
Hamilton effettua la sua seconda sosta a 19 giri dalla fine. Barrichello e Button passano il campione del mondo. Räikkönen guida nuovamente la corsa, con 1,2 secondi su Sutil e 10,3 su Barrichello. Sutil fa pure il giro più veloce.
Räikkönen cerca di fare giri veloci per accumulare secondi per permettergli di mantenere la posizione dopo la sosta. Probabilmente non basteranno.
Kimi e Sutil (che travolge un meccanico) effettuano la sosta a 16 giri dal termine. Le BrawnGP ed Hamilton sono già passati. Kimi è quarto. Sutil quinto.
Glock lascia passare Trulli alla variante della Roggia a 14 tornate dalla fine. Ma entrambi sono fuori dai punti.
Fisichella naviga in decima posizione, a 8 secondi e 6 da Vettel e 11″5 da Heidfeld. Räikkönen viene incalzato da Sutil a 11 giri dal termine. Il distacco tra i due è di meno di un secondo. Escursione di Vettel alla seconda di Lesmo al 43° passaggio.
Nei giri finali Hamilton cerca di attaccare Button, mentre Nakajima e le due Toyota regalano un po’ di spettacolo, con il nippo che si difende da Jarno “sportellando” alla prima variante, e Jarno che perde la testa, ed altre due posizioni, tra le due di Lesmo. Escursione “da rally” per lui. Buemi ringrazia e passa.
All’ultimo giro, alla prima di Lesmo, il “fattaccio”: Hamilton tocca il cordolo e si avvita in testacoda, finendo contro le barriere. Safety car, ma non c’è nemmeno il tempo per schierarla.

L’ordine d’arrivo: Barrichello vince davanti a Button e terzo (ancora!) Kimi Räikkönen. Poi Sutil, Alonso, Kovalainen, Heidfeld e Vettel a punti. Fisichella nono, ad un secondo e 4 decimi. Migliorerà.

Giro più veloce: il 36° di Sutil, col tempo di 1’24″739.

Mondiale piloti: Button ha 80 punti, Barrichello va a 66. Vettel (54) sempre davanti al compagno di squadra Webber (fermo a 51,5). Räikkönen quinto con 40 punti.

Classifica costruttori: BrawnGP sempre davanti con 146 punti, e Red Bull-Renault seconda con 105,5. La Ferrari conserva il terzo posto, con 62 punti, e incrementa ancora sulla McLaren-Mercedes, che ne ha 47.

L’appuntamento con la F.1 è per il 27 settembre, a Singapore, per l’omonimo Gran premio, che si correrà in notturna come già successo nel 2008.
Ci rileggiamo su queste pagine!

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Un pensiero su “GP Italia 2009, la cronaca essenziale

  1. Faccio notare: A) Raikkonen è la seconda volta che sta davanti ad una Force India nonostante la sua vettura sia palesemente più lenta (e poi dicono che non è un campione) senza fare la minima sbavatura. B) Gaymilton, il guidatore della McLadren di Ladron Dennis si è comportato da par suo, cioè da pollo. E non è la prima volta che gli capita. Mi auguro anzi che non sia l’ultima. C) Brawn è un genio, ma su questo credo nessuno voglia discutere.

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