Briatore e Symonds lasciano la Renault

La Renault ha diramato un comunicato stampa in cui dichiara che Briatore e Symonds hanno lasciato il team e che il team stesso non contesterà le accuse della FIA di aver manipolato il risultato del Gp di Singapore chiedendo a Nelsinho Piquet di andare a muro per favorire Alonso.

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14 pensieri su “Briatore e Symonds lasciano la Renault

  1. Alias, sacrifichiamo un paio di dirigenti, però non ci date una punizione troppo pesante ? In compenso, direi che si può già scrivere sulla pietra la carriera di Piquet Jr. in Formula 1, perché ritengo abbia ragione Brundle quando dice che a questo punto ha chiuso con la massima serie. Dovrà trovare modo di riciclarsi altrove.

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  2. Sì, direi che Piquet jr non troverà facilmente posto in F.1, se alla prima occasione spiffera tutto. I team sono fatti anche di segreti, vedi il caso Stepney e come è stato messo a tacere un po’ da tutti.
    E la Renault spera di farla franca come la fece la McLaren con la spy story: mettiamo al bando il cattivo e aspettiamo le bombe.
    Direi che si potrebbe aprire anche una bella riflessione sul modus operandi di Briatore, già dal 1994 e su come “coltivò” Schumacher.

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  3. michelemerlino :
    Sì, direi che Piquet jr non troverà facilmente posto in F.1, se alla prima occasione spiffera tutto.

    Beh, ha sempre la speranza che il paparino decida di fare un team tutto suo (se ne era parlato, mi pare, qualche tempo fa) 😉

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    • …e vedrete che, come per magia, il team che darà di nuovo un volante a Piquetinho si troverà. Magari con i complimenti di Max Mosley, al quale non è parso vero di avere la testa di Briatore su di un piatto d’argento! 😉

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      • Non credo… o meglio, al massimo troverà un volante di ripiego in uno dei nuovi team, di cui è ancora poco chiara la solidità, e dei quali Mosley può ancora disporre in tutto e per tutto (alias, fate correre Piquet, altrimenti non è detto che corriate voi l’anno prossimo). Diciamo che è finita per lui qualsiasi possibilità di seria carriera in F.1. Poi per carità le cose possono sempre cambiare. Ma credo che nessun top team gradisca una simile “mina” nei propri ranghi…

  4. Beh, Alonso che non ha certamente fatto una cosa molto diversa nel 2007 (checchè ne dica Autosprint, che sostiene sia sbagliato paragonare il comportamento di Piquet con quello di Alonso… come se Alonso nel 2007 non abbia tratto vantaggio della situazione, vedi la famosa chiacchierata con De La Rosa che la FIA ha poi usato come prova, e che metteva in tutta evidenza che FA non solo sapeva, ma traeva vantaggio attivamente dal furto di informazioni, salvo poi spifferare tutto quando si è rotto in bocca con Dennis). FA però il volante l’ha trovato, ovvio, perchè come doti di guida siamo su un altro pianeta, però il discorso è proprio questo: se Piquet non trova un altro volante non è solo perchè è uno spione, ma perchè è scarso, se fosse forte passerebbero tutti volentieri sopra alle sue scarse doti di riservatezza.

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  5. P.S.
    Tornando al paragone Alonso-Piquet, per certi versi il comportamento dello spagnolo era ancora più censurabile del già schifoso atteggiamento di Piquet jr: se Piquet può almeno dire di essere stato costretto a compiere l’incidente per mantenere il posto, e sicuramente può affermare che quell’avvenimento non gli portò alcun beneficio in termini di risultati, la stessa cosa non la si può dire di Alonso, che non solo se ne è stato bello zitto finchè la cosa gli dava vantaggi, ma ha anche sfruttato in pieno le informazioni che arrivavano dai dati trafugati, traendone vantaggio. E non vedo come si possa contestare questa cosa, che è sotto gli occhi di tutti. Di più: dando per scontato che le dimissioni di Briatore e Symonds rappresentino un’ammissione di colpa, io non sono affatto convinto che Alonso fosse all’oscuro della trama che si stava svolgendo, come lui ha invece dichiarato. E trovo abbastanza curioso che nei due più grossi scandali affrontati dalla F1 negli ultimi 3 anni, Alonso ne è sempre stato protagonista avvantaggiato, ma sia sempre rimasto dalla parte dei “buoni”. Strano, neh, soprattutto pensando che il suo rivale Hamilton per molto meno (le famose “bugie”) è stato letteralmente massacrato da stampa e tifosi avversi.

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  6. Segnalo questo interessante editoriale di Giorgio Terruzzi dedicato all’affaire-Renault-Piquet. Nonostante la defenestrazione di Briatore e Symonds, e la rinuncia della Renault a una difesa, che farebbero pensare a colpevolezza certa, rimangono molti dubbi su questa faccenda. Non so se l’incidente sia stato volontario o meno, ma quel che è certo è che molti dettagli non quadrano: http://www.corriere.it/sport/09_settembre_17/ecclestone_mosley_briatore_renault_piquet_8657956e-a3c2-11de-a213-00144f02aabc.shtml?fr=plgol0

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  7. Io non credo a quello che i giornali italiani scrivono su Briatore, un uomo tristemente influente nel panorama nazionale. Come ho scritto sul newsgroup, attenti a non confondere i due piani: sì, è una vendetta (a tempo) di Mosley che usa il WMSC come arma – come in passato, e come in passato lo critichiamo – e sì, ci sono pochi dubbi sulla colpevolezza e su cosa sia successo.

    P.S. Terruzzi “Non spetta a noi giudicare se ci fu frode sportiva o meno a Singapore”. Pensavo facesse il giornalista.

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    • Terruzzi (e Allievi, ed altri) sono scandalosi in questa vicenda per quello che scrivono, probabilmente visto l’andazzo in Italia hanno della riconoscenza passata per Briatore, gli avrà allungato qualche zoccola ancora calda…

      Mi pare chiaro che cosa sia successo, ed è altrettanto vero che è una vendetta di Mosley, del resto molti tra cui io l’avevamo anche scritto che Briatore era il primo della lista.

      Mettiamola così: sono 13 anni guadagnati (per Briatore). Con Senna in vita Benetton e Naomo sarebbero stati radiati nel 1994

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