Imola Superbike weekend: Report di gara

Dall’ufficio stampa WSBK:

Il pubblico delle grandi occasioni, 67.000 nei tre giorni, ha assistito a due gare spettacolari all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, che hanno visto vincitori Noriyuki Haga (Ducati) e Michel Fabrizio (Ducati), con il giapponese che ha ripreso la vetta del campionato. Protagonista in una sfida tutto italiana per le posizioni di vertice anche l’Aprilia, con Max Biaggi e Marco Simoncelli sul podio. Non brilla Ben Spies (Yamaha), che comunque limita i danni nella corsa per il titolo. Haga si trova al comando con un margine di tre punti quando mancano due round al termine del campionato con 100 punti in palio.

Gara 1

Gara 1 giocata sul filo dei nervi, come tradizionalmente riserva sempre Imola. Alla fine ha prevalso Noriyuki Haga (Ducati), che non vinceva dalla doppietta in Sudafrica, che a quattro giri dalla conclusione ha passato Biaggi, leader della corsa fin dalla partenza. Grazie a questo risultato, il pilota giapponese ha ridotto a sei punti lo svantaggio nei confronti di Ben Spies (Yamaha), solo quarto al traguardo. Bellissima la lotta per il secondo posto, che ha visto Biaggi infilare Michel Fabrizio all’ultima staccata. Sfortunata la prova di Marco Simoncelli (Aprilia), caduto mentre occupava la quinta posizione. Torna a farsi vedere nei quartieri alti Ryuichi Kiyonari (Honda), piazzatosi quinto, che ha preceduto i compagni di marca Leon Haslam (Honda) e Jonathan Rea. Il pilota britannico è stato il grande deluso di gara 1. Nel corso del terzo giro, cercando un improbabile attacco mentre era nel quartetto di testa, è andato lungo, gettando la possibilità di lottare per la vittoria. Discreta la prestazione di Broc Parkes (Kawasaki), che ha finito decimo, davanti a Troy Corser con una BMW un po’ al disotto delle aspettative.

Noriyuki Haga: “E’ la mia prima vittoria dopo Kyalami e sono davvero felice, me la sono goduta proprio. Questa mattina ho avuto un piccolo problema e ho pensato che potesse essere difficile avere un buon passo per 21 giri. Per la gara quindi abbiamo fatto qualche modifica alla sospensione e le cose sono andate meglio. Sono felicissimo per la vittoria anche perché mio papà e’ venuto qui a vedermi e ho conquistato la vittoria. La dedico a lui!”

Max Biaggi: “Sono soddisfatto per questo risultato nell’ultima gara che si corre in Italia in questa stagione. Nei test qui abbiamo sofferto un po’ più degli altri ma io e il mio team abbiamo cercato di fare un passo in avanti e ieri pomeriggio abbiamo migliorato

il set-up. Questa mattina andava tutto bene, abbiamo fatto qualche modifica, c’e’ ancora un margine per migliorare ma sicuramente e’ stato un grande risultato. Nell’ultima chicane ho pensato ‘non si sa mai’, ho visto lui Fabrizio leggermente a lato e ho buttato dentro la moto, cosi sono riuscito a superarlo. Questo e’ davvero un buon risultato.”

Michel Fabrizio: “Dal sesto giro in poi ho avuto un problema al braccio, non riuscivo a tirare la frizione quindi mi sono adattato a cambiare senza frizione, ma il freno motore non era quello giusto. Con il passare dei giri non sentivo più il braccio fino agli ultimi cinque giri, quando addirittura mi attaccavo con due dita, non riuscivo quasi a tenere la mano sul manubrio.”

Risultati: 1. Haga N. (JPN) Ducati 1098R 38’32.199 (161,388 kph); 2. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 2.074; 3. Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 2.190; 4. Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 5.438; 5. Kiyonari R. (JPN) Honda CBR1000RR 14.470; 6. Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR 14.685; 7. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 26.822; 8. Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 32.694; 9. Sykes T. (GBR) Yamaha YZF R1 33.817; 10. Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 34.801; 11. Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 35.286; 12. Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 36.442; 13. Muggeridge K. (AUS) Suzuki GSX-R 1000 K9 38.698; 14. Baiocco M. (ITA) Ducati 1098R 42.147; 15. Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9 46.510; 16. Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R 46.628

Gara 2

Grande spettacolo anche in gara 2, con un Michel Fabrizio (Ducati), incontenibile, che ha conquistato con grande autorità la sua seconda vittoria stagionale. Il pilota romano ha preceduto il compagno di squadra Noriyuki Haga, che ha scavalcato Ben Spies (Yamaha) di tre punti nella classifica di campionato. Il fuoriclasse texano è stato meno incisivo rispetto alle sue ultime uscite ma ha dovuto fare i conti anche con la sfortuna. Mentre stava preparandosi ad attaccare Max Biaggi (Aprilia) e Marco Simoncelli (Aprilia) per il terzo gradino del podio, all’ultima chicane è stato costretto ad un fuori pista per evitare Biaggi. Ripartito, ha chiuso quinto. Sul podio è così salito Simoncelli, che si è trovato a meraviglia in una categoria combattuta come la Superbike. Ancora una gara infarcita di errori per Jonathan Rea (Honda), che ha in parte rimediato con il sesto posto. Non ha brillato la BMW, con Troy Corser ritirato e Ruben Xaus, al rientro dopo l’infortunio, 13esimo.

Michel Fabrizio: “Oggi volevo proprio la vittoria in gara. In gara 1 purtroppo ho avuto un problema al braccio e l’ho mancata per poco. In gara 2 ci siamo messi a posto, ho cambiato braccio e ho cambiato Nori e sono riuscito a vincere! Sono contento per il team Ducati Xerox, oggi c’erano tutti i big della Ducati quindi sia Nori ed io abbiamo fatto una bella figura! Sicuramente il contratto per il rinnovo è a posto!”

Noriyuki Haga: “Complimenti a Michael per la vittoria e a Marco per la sua prima volta in Superbike, terzo posto oggi. Per la gara, ho cambiato completamente la moto rispetto gara uno ma abbiamo avuto un po’ di problemi. Durante la gara la moto ha iniziato a ballare un po’, dopo che Michael mi ha superato ho cercato di riprenderlo ma era oggi era molto veloce e non riuscivo a trovare un punto dove sorpassarlo e poi….ero morto! Penso di aver bisogno di sale, un kilo di sale!”

Marco Simoncelli: “Se avessi finito la gara tra i primi 5 ero contento. Nella prima gara ero quinto ma sono caduto mentre in questa gara sono partito meglio rispetto alla prima e dopo alcuni giri ho iniziato ad avere un buon ritmo. Nella chicane non volevo passare il mio compagno di squadra ma ho frenato troppo forte e ho pensato o lo prendo e cadiamo o cerco di superarlo e cosi ho fatto. Sono contentissimo, un grande grazie ad Aprilia e al mio team. E’ stata una grande esperienza questa per me in Superbike.”

Risultati: 1. Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 38’23.143 (162,023 kph); 2. Haga N. (JPN) Ducati 1098R 3.592; 3. Simoncelli M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 6.510; 4. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory           7.445

5. Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 14.678; 6. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 16.396; 7. Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 17.110; 8. Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR 22.502; 9. Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 25.268; 10. Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 30.203; 11. Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 32.589; 12. Sykes T. (GBR) Yamaha YZF R1 36.243; 13. Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 36.368; 14. Muggeridge K. (AUS) Suzuki GSX-R 1000 K9 38.809; 15. Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 42.435: 16. Baiocco M. (ITA) Ducati 1098R 49.349

Classifica campionato: 1. Haga 391; 2. Spies 388: 3. Fabrizio 330; 4. Rea 263; 5. Biaggi 257; 6. Haslam 219; 7. Checa 183; 8. Sykes 176; 9. Smrz 155; 10: Byrne 149

Classifica costruttori: 1. Ducati 489; 2. Yamaha 431; 3. Honda 368; 4. Aprilia 267; 5. Suzuki 148; 6. Bmq 113; 7. Kawasaki 63

Mondiale Supersport

Si riapre clamorosamente il mondiale Supersport, grazie alla caduta del leader di campionato, Cal Crutchlow (Yamaha), mentre era lanciato verso la sesta vittoria stagionale. Il pilota inglese ha commesso un errore alle Acque Minerali, cadendo, e così il suo vantaggio in classifica è sceso a soli 2 punti nei confronti di Eugene Laverty (Honda), secondo al traguardo. Il successo è andato a Kenan Sofuoglu (Honda), al terzo centro quest’anno, mentre sul terzo gradino del podio è salito Fabien Foret (Yamaha), che nel finale non è riuscito ad agganciare Laverty per cercare di portargli via punti preziosi. Grande prestazione di Chaz Davies che, all’esordio con la Triumph, ha portato la moto inglese al quarto posto davanti al compagno di squadra Garry McCoy. Giornata poco proficua per i colori italiani. Il nostro pilota di punta, Massimo Roccoli (Honda), partito dalla prima fila, è infatti caduto mentre si trovava in quarta posizione nei primi giri della gara. In zona punti hanno concluso Danilo Dell’Omo (Honda) decimo, Michele Pirro (Yamaha) 11esimo, Cristiano Migliorati (Kawasaki) 12esimo e Flavio Gentile (Honda) 15esimo.

Risultati: 1. Sofuoglu K. (TUR) Honda CBR600RR 35’51.342 (156,936 kph); 2. Laverty E. (IRL) Honda CBR600RR 5.372; 3. Foret F. (FRA) Yamaha YZF R6 6.450; 4. Davies C. (GBR) Triumph Daytona 675 15.847; 5. McCoy G. (AUS) Triumph Daytona 675 15.944; 6. Pitt A. (AUS) Honda CBR600RR 16.001; 7. Fujiwara K. (JPN) Kawasaki ZX-6R 27.097; 8. West A. (AUS) Honda CBR600RR 27.835

Classifica campionato: 1. Crutchlow 210; 2. Laverty 208; 3. Sofuoglu 153; 4. Lascorz 138; 5. Foret 115; 6. West 104; 7. Pitt 104; 8. McCoy 82; 9. Aitchison 71; 10. Roccoli 62

Classifica costruttori: 1. Honda 256; 2. Yamaha 251; 3. Kawasaki 158; 4. Triumph 98; 5. Suzuki 30

Superstock 1000

Dopo aver conquistato la pole position, Ayrton Badovini (Aprilia), al via come wild card, si è ripetuto anche in gara, guidando la corsa dal primo all’ultimo giro. Il pilota piemontese, all’inizio, si è trovato scia prima Xavier Simeon (Ducati) e Claudio Corti (Suzuki), ma uno dopo l’altro se ne è liberato andando a vincerecon ampio margine. Alle verifiche è stata trovata un’irregolarità tecnica su tutte le Aprilia e Badovini, come Federico Sandi, decimo, è stato squalificato. Il successo è andato così a Simeon, quarta vittoria consecutiva, che ha in pratica ipotecato il titolo: gli bastano infatti cinque punti nelle ultime due gare per aggiudicarsi il campionato, indipendentemente dai risultato di Corti, che ha disputato comunque un’ottima gara, premiata dal secondo posto posto. Avvincente il duello quindi per il terzo gradino del podio tra Sylvain Barrier (Yamaha) e Michele Magnoni (Yamaha), con il francese che ha prevalso in volata. Tra i piloti italiani, a punti anche Daniele Beretta (Ducati), Simone Saltarelli (Suzuki), Lorenzo Baroni (Yamaha) e Fabio Massei (Yamaha).

Risultati: 1. Simeon X. (BEL) Ducati 1098R 22’40.939 (156,682 kph); 2. Corti C. (ITA) Suzuki GSX-R 1000 K9 1.689: 3. Magnoni M. (ITA) Yamaha YZF R1 4.947; 4. Beretta D. (ITA) Ducati 1098R 13.727; 5. Lammert D. (GER) Suzuki GSX-R 1000 K9 16.487; 6. Saltarelli S. (ITA) Suzuki GSX-R 1000 K9 17.403; 7. Baroni L. (ITA) Yamaha YZF R1 17.661; 8. Jezek O. (CZE) Honda CBR1000RR 26.448

Classifica campionato: 1. Simeon 180; 2. Corti 135; 3. Fores 107; 4. Berger 102; 5. Beretta 79; 6. Barrier 67; 7. Jesek 64; 8. Baz 41; 9. Giugliano 38; 10. Magnoni 35

Classifica costruttori: 1. Ducati 180; 2. Suzuki 137; 3. Honda 136; 4. Kawasaki 107; 5. Yamaha 100; 6. Mv Augusta 26; 7. Aprilia 12

Superstock 600

Resta aperta la lotta per il titolo nell’Europeo SST 600, con Danilo Petrucci (Yamaha) che ha sprecato un’occasione ghiotta per mettere un’ipoteca sul titolo. Il pilota umbro si è presentato in testa all’ultima chicane, ma ha subito l’attacco deciso di Eddi La Mara, prima vittoria per lui, facendosi poi passare anche da Gino Rea (Honda) e Marco Bussolotti (Yamaha). Per fortuna il suo rivale diretto, Vincent Lonbois (Yamaha), non è andato oltre il sesto posto, rendendo meno amaro l’epilogo della gara. Buone le prestazioni delle wild card Giuliano Gregorini, Roberto Tamburini e Ferruccio Lamborghini, tutti su Yamaha, piazzatisi nella top ten.

Risultati: 1. La Marra E. (ITA) Honda CBR600RR 19’36.935 (150,982 kph); 2. Rea G. (GBR) Honda CBR600RR 0.286; 3. Bussolotti M. (ITA) Yamaha YZF R6 0.715; 4. Petrucci D. (ITA) Yamaha YZF R6 0.988; 5. Guarnoni J. (FRA) Yamaha YZF R6 9.605; 6. Lonbois V. (BEL) Yamaha YZF R6 11.034; 7. Gregorini G. (ITA) Yamaha YZF R6 11.203; 8. Tamburini R. (ITA) Yamaha YZF R6 11.237

Classifica campionato: 1. Petrucci 135; 2. Lonbois 124; 3. Rea 118; 4. Bussolotti 112; 5. Guarnoni 94; 6. La Marra 93; 7. Kerschbaumer 62; 8. Guittet 58; 9. Litjens 38; 10. Chmielewki 36

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