GP Giappone 2009, la cronaca essenziale (Qualifiche)

Questo Mondiale F1 2009 ci offre un graditissimo ritorno, per quanto riguarda i tracciati: Suzuka. Non ci si corre dal 2006. Ma molti ricorderanno quella gara, che stava per regalare un vantaggio enorme a Schumacher, salvo poi consegnare di fatto il mondiale ad Alonso, a causa del cedimento del propulsore di Schumi nel 36° giro.
Dopo le libere bagnate, con incidenti spettacolari (Webber è riuscito a danneggiare addirittura la scocca, uscendo alla curva Degner, e non sarà presente oggi), le qualifiche si disputano col sole. Su questo circuito, di proprietà della Honda, l’erede della BAR-Honda, la Brawn-Mercedes, ha il doppio match point per entrambi i campionati.
A Jenson Button basterà ottenere 5 punti in più di Barrichello per essere campione, mentre la Brawn avrà bisogno di non perdere sei lunghezze dalla Red Bull-Renault per guadagnare un insperato titolo mondiale.
Curiosità: col vecchio punteggio (10-6-4-3-2-1), Button avrebbe 70 punti, 20 più di Barrichello: a Jenson basterebbe quindi semplicemente arrivare davanti a Rubens per vincere. Sarebbero disperate le speranze della Red Bull di vincere il mondiale: con solo 48 punti disponibili, e solo 84,5 nel carniere, Vettel e Webber dovrebbero fare tre doppiette e sperare che la BrawnGP non faccia 13 punti in tre gare.
Attualmente, il gap è di 42,5 punti, e con 54 punti disponibili, per la Red Bull-Renault è comunque impresa disperata.

Le prove di Suzuka, tracciato che non perdona il minimo errore, laureano Sebastian Vettel in pole, e Jarno Trulli ottiene un’ottima prima fila per la Toyota. Distacchi ridottissimi: i primi 8 della Q3 si qualificano tutti in 82 centesimi di secondo!
Qualifiche zeppe di incidenti: Kovalainen sbatte alla Degner in Q3. Terza bandiera rossa. Si segnalano gli incidenti a ripetizione di Buemi, sia ad inizio Q1 (fuori alla Degner) e a fine Q2 (largo allo Spoon, con strisciata nell’erba fin quasi alla 130R). Non ha disputato la Q3.

Ecco i tempi dei primi 10:

Pilota Tempo
1. Vettel 1’32″160
2. Trulli 1’32″220
3. Hamilton 1’32″395
4. Sutil 1’32″466
5. Barrichello 1’32″660
6. Heidfeld 1’32″945
7. Button 1’32″962
8. Räikkönen 1’32″980
9. Kovalainen —
10. Buemi —

Non passano la Q2 la Williams-Toyota di Rosberg, la Renault di Alonso, la BMW-Sauber di Kubica, la Toyota di Glock e la Toro Rosso-Ferrari di Alguersuari, entrambi autori di brutti incidenti (Glock ha impattato all’ultima curva, Alguersuari ha fatto un frontale alla Degner) rispettivamente a 7:49 e a 11:15 dalla fine della manche che hanno comportato anche la sospensione delle qualifiche. Glock viene estratto con il “guscio”, in quanto ha riportato un taglio ad una coscia. Nessun danno per Alguersuari. Muso e sospensioni anteriori delle vetture sono ovviamente distrutti.

Fuori in Q1 Fisichella con l’altra Ferrari (con Kimi sesto nella stessa manche). No comment. Poi Nakajima con l’altra Williams-Toyota, Romain Grosjean su Renault, e Vitantonio Liuzzi (vittima di un attacco influenzale nella notte) con la Force India. Non è ovviamente partito Mark Webber con l’altra Red Bull-Renault (che dovrà essere ricostruita dalla scocca di riserva).

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche. Eccoli ordinati per posizione di qualifica:

Pilota       Peso
1.  Vettel            658.5
2.  Trulli             655.5
3.  Hamilton     656.0
4.  Sutil               650.0
5.  Barrichello 660.5
6.  Heidfeld       660.0
7.  Button          658.5
8.  Raikkonen    661.0
9.  Kovalainen   675.0
10.  Buemi         665.4*
11.  Rosberg      684.5*
12.  Alonso        689.5*
13.  Kubica        686.0*
14.  Glock          —
15.  Alguersuari  682.5*
16.  Fisichella   661.5*
17.  Nakajima   695.7*
18.  Grosjean    691.8*
19.  Liuzzi          682.5*
20.  Webber       —

(*) Per i posti dall’undicesimo in giù, il peso è soltanto “dichiarato”.

Aggiornamento: variazioni in griglia.

La FIA ha penalizzato di 5 posizioni 5 piloti: in primo luogo Buemi per aver danneggiato diversi piloti dopo il suo incidente alla fine della Q2 (penalità cervellotica, se ci pensate: un pilota che ha un incidente alla fine delle qualifiche non può rientrare ai box per non impedire di danneggiare i piloti che tentano di fare il loro giro? Oltre al danno la beffa!). Gli altri 4 sono i due della BrawnGP, vale a dire Barrichello e Button, Fernando Alonso e Adrian Sutil. Per tutti costoro, la penalità è stata comminata per non aver rallentato in corrispondenza delle bandiere gialle provocate dall’incidente occorso al pilota della Toro Rosso.

Questa è la  nuova griglia di partenza, coi relativi pesi:

Pos  Pilota       Team                  Peso
1.  Vettel       Red Bull-Renault      658.5
2.  Trulli       Toyota                655.5
3.  Hamilton     McLaren-Mercedes      656.0
4.  Heidfeld     BMW-Sauber            660.0
5.  Räikkönen    Ferrari               661.0
6.  Rosberg      Williams-Toyota       684.5
7.  Kubica       BMW-Sauber            686.0
8.  Sutil        Force India-Mercedes  650.0*
9.  Barrichello  Brawn-Mercedes        660.5*
10.  Alguersuari  Toro Rosso-Ferrari    682.5
11.  Button       Brawn-Mercedes        658.5*
12.  Fisichella   Ferrari               661.5
13.  Kovalainen   McLaren-Mercedes      675.0**
14.  Buemi        Toro Rosso-Ferrari    665.4*
15.  Nakajima     Williams-Toyota       695.7
16.  Grosjean     Renault               691.8
17.  Alonso       Renault               689.5*
18.  Liuzzi       Force India-Mercedes  682.5**
19.  Glock        Toyota                ***
20.  Webber       Red Bull-Renault      ***

*   Penalizzato di 5 posizioni
**  Penalizzato di 5 posizioni per aver sostituito il cambio
*** Partiranno dalla pitlane

Commento ai pesi: Sutil è il pilota con la monoposto più leggera (650 Kg). Peccato per la penalità, che a questo punto gli scompagina la strategia. Nakajima è il pilota più pesante (695,7 Kg).
Le strategie sono saltate un po’ per tutti, a causa di incidenti e penalità. Rosberg e Kubica, più pesanti (e di molto) di chiunque li precedono, dovranno fare attenzione in partenza, per poi fare un primo stint molto lungo.

A domani, con la cronaca della gara!
A rileggerci su queste pagine!

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2 pensieri su “GP Giappone 2009, la cronaca essenziale (Qualifiche)

  1. L’onesto Alonso ancora una volta non si è smentito: in diretta tv auspicava una penalizzazione per i piloti che sono passati alla Q3 grazie al tempo fatto non rallentando dopo l’uscita di Buemi, e chiudeva l’intervista aspettandosi di poter domani partire più avanti di quanto non dicesse il risultato del momento. Peccato che tra coloro che non hanno rallentato ci fosse pure lui, che è quindi stato a sua volta penalizzato….

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