GP Abu Dhabi 2009, la cronaca essenziale

Le qualifiche di Yas sono state trattate qui.

Sulla griglia di partenza, si corre sempre a fine pomeriggio. Possibili guai per i piloti all’uscita dei box, che imbocca un tunnel piuttosto scivoloso. Il gommista ha portato due mescole contigue: medie (che saranno le “dure” oggi) e le soft (vale a dire le morbide). Aspettiamoci delle diversità nelle prestazioni. Possibile strategia su una sosta per le “autobotti”, dall’undicesima posizione in poi, due soste per gli altri. Kovalainen arretrato di 5 posizioni per la sostituzione della trasmissione. Gomme dure per quasi tutti. Fisichella (ultimo) con le morbide.

Allo start, Hamilton usa il KERS e mantiene la testa alla prima curva. Vettel chiude un po’ su Webber ed anche lui mantiene la posizione. Kobayashi e Kimi duellano: il nipponico prevale! Battaglia Kubica-Trulli col polacco che passa. La sezione stradale molto ampia aiuta queste manovre.
Button passa Barrichello (che ha perso una bandella dall’alettone anteriore alla prima curva, toccandosi con Webber) ed è quarto. Kimi è dodicesimo dopo il primo giro, Fisichella sedicesimo. Kovalainen ha recuperato le cinque posizioni, ed è di nuovo tredicesimo. Alguersuari ne ha perse 5, ed è 19°. Partiva 14°.
Al quinto giro Alonso passa Grosjean ed è diciassettesimo. Hamilton comincia subito a macinare giri veloci per scavare un gap. Gli unici che sembrano resistergli sono Vettel e Webber. All’undicesimo giro Hamilton ha un’indecisione, blocca una ruota e fa una piccola escursione. Vettel si avvicina, e si mantiene entro un secondo di distacco dal pilota McLaren. Webber ed Hamilton continuano a strapparsi il giro più veloce, e Vettel si mantiene sempre, giro dopo giro, entro un secondo-un secondo e mezzo dall’inglese.
Il valzer dei pit stop inizia con Barrichello e Kubica, al sedicesimo giro. Dal 2010 basta rifornimenti, ma solo cambio gomme. Autobotti per tutti, e vediamo che succede.
Hamilton e Button si fermano ai box il giro successivo. Al rientro in pista, Jenson deve lottare con Kobayashi per difendere l’ottavo posto. Alla fine del lungo rettilineo l’inglese manca la frenata e va lungo. Il nippo ringrazia e passa davanti.
Nel team radio, brivido per Hamilton: gli viene detto che potrebbero avere un problema con il freno posteriore destro. Alguersuari ci regala altri brividi mancando letteralmente il pit stop. Aspettavano Vettel, e il catalano era entrato nel box del pilota della Red Bull! Rallenta alla fine del giro successivo: benzina finita? La notizia ufficiale è un guasto al cambio.
Hamilton rientra il giro successivo ai box, e si ritira. Freni andati. A questo punto, Vettel comanda la corsa, davanti a Webber. La battaglia riguarda quindi il terzo posto nel mondiale costruttori fra Ferrari e McLaren (divisi da un solo punto): la battaglia è tutta tra Kimi Räikkönen ed Heikki Kovalainen: per ora il ferrarista è davanti. Entrambi sono su una sola sosta. Conservandosi questo stato di cose, la McLaren sarebbe terza solo per il maggior numero di vittorie: 2 contro una. C’è una piccola escursione di Webber al 26° giro, ma rientra in pista. Il pit stop di Kimi Räikkönen avviene nel corso del 30° giro. Sutil travolge un paletto al 31° posto. Per fortuna è solo plastica. Pit stop per Kovalainen alla fine dello stesso giro. Quando rientra, è davanti a Räikkönen. Fisichella, penalizzato per eccesso di velocità in corsia box, rientra per il suo drive through.
Al 34° giro Grosjean viene passato da Sutil, e salta pure su un cordolo. Alonso passa Kobayashi ed è decimo. E’ l’ultimo pilota a fermarsi. Si ferma a 21 giri dalla fine. Rientra al 14° posto. Sutil passa Liuzzi a 18 giri dalla fine. Al 39° giro Rosberg inaugura la serie delle seconde soste.
Battaglia fra Kubica e Buemi a 13 giri dalla fine, con il polacco che si gira, e Buemi che prevale, nonostante un’escursione. Anche Kubica riprende la pista.
Dopo il round di soste, che ha visto tutto il gruppo uscire indenne dal tunnel dell’uscita box, Vettel ha 16 secondi di vantaggio su Webber, e sostanzialmente procede “in carrozza”. Kobayashi, nel suo piccolo, è riuscito ad artigliare un’ottima sesta posizione. Buon pilotino, quello della Toyota.
Parlando di piloti, a questo punto possiamo dirlo: visto la consistenza dei piloti che hanno sostituito Felipe Massa, la Ferrari avrebbe potuto ingaggiare anche Valentino Rossi, tanto avrebbe fatto gli stessi risultati. Rientriamo in gara. Button, a quattro giri dalla fine, viaggia negli scarichi di Webber, a meno di un secondo. Fisichella fa il suo primo (e unico?) sorpasso in Ferrari, passando Grosjean per il 17° e terz’ultimo posto.
Webber deve gestire la sua Red Bull-Renault con le gomme posteriori consumate dai ripetuti attacchi di Button, proprio mentre Vettel fa il giro più veloce. Webber resiste ripetutamente, e concretizza la doppietta Red Bull-Renault. La Ferrari, con un cartello, saluta il buon Kimi. Grazie di tutto.

L’ordine d’arrivo: Vettel vince, precedendo Webber e Button sul podio. Poi Barrichello, Heidfeld, Kobayashi, Trulli (invisibile!) e Buemi ottavo. Kovalainen 11°, davanti a Kimi. McLaren terza.

Giro più veloce: il 54° di Vettel, con 1’40″279.

Classifica mondiale piloti: Eccola!
1. J. Button 95
2. S. Vettel 84
3. R. Barrichello 77
4. M. Webber 69,5
5. L. Hamilton 49
6. K. Räikkönen 48
7. N. Rosberg 34,5
8. J. Trulli 32,5
9. F. Alonso 26
10. T. Glock 24
11. H. Kovalainen 22
11. F. Massa 22
13. N. Heidfeld 19
14. R. Kubica 17
15. G. Fisichella 8
16. S. Buemi 6
17. A. Sutil 5
18. K. Kobayashi 3
19. S. Bourdais 2
20. N. Piquet Jr. 0
K. Nakajima 0
J. Alguersuari 0
R. Grosjean 0
L. Badoer 0
V. Liuzzi 0

Mondiale costruttori: beccatevi anche questa!
1. Brawn GP 172
2. Red Bull 153,5
3. McLaren 71
4. Ferrari 70
5. Toyota 59,5
6. BMW Sauber 36
7. Williams 34,5
8. Renault 26
9. Force India 13
10. Toro Rosso 8

Ed anche per quest’anno abbiamo terminato con le nostre cronache. L’appuntamento è (dovrebbe, va!) al 2010!
Grazie a tutti per questa stagione!
Ci rileggiamo su queste pagine!

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5 pensieri su “GP Abu Dhabi 2009, la cronaca essenziale

  1. peccato per i rifornimenti in gara … una delle poche cose rimaste da vedere in questa formula 1, via anche quelli :\
    domandina: se il rifornimento non esiste più, quindi avremo le autobotti al via, assisteremo a GP più brevi (meno giri) o a serbatoi ben più grandi ? non penso che le attuali monoposto possano contenere abbastanza benzina per finire un intero GP …

    Rispondi
    • La durata non dovrebbe cambiare, 1 giro sopra i 300 e rotti km oppure due ore, a parte al solito Montecarlo.

      Quindi le macchine attuali vanno ridisegnate, con un serbatoio più grande. Questo significa però anche che le posizioni si potranno conquistare o in pista, o alla peggio al cambio gomme.

      Rispondi
      • Non cambierà moltissimo, IMHO, da questo punto di vista. Solo che mentre prima il sorpasso avveniva ai box a favore di chi entrava per ultimo, adesso accadrà il contrario: avere le gomme fresche sarà un vantaggio, quindi anticipare il cambio dell’avversario quando possibile sarà vantaggioso perchè si potrà godere di alcuni giri con gomme fresche in più, gudagnando il tempo necessario a scavalcare l’avversario. Se l’incidenza delle gomme più fresche dovesse essere così decisiva potremmo rivedere anche duelli tipo SStone 1987, quando Mansell, incapace di superare Piquet a parità di gomme, decise di rientrare a 15 giri dalla fine, cambiarle, recuperare il tempo perso e sorpassare in tromba l’avversario grazie alle gomme nuove. Probabilmente sto solo sognando, ma almeno i sogni lasciamoli sopravvivere….

      • Bisognerà vedere cosa succederà con l’abbandono Bridgestone a fine 2010: alcuni giornali ipotizzavano gomme da 300 Km, ma visto che i giapponesi se ne andranno immagino che useranno sostanzialmente le stesse coperture di quest’anno con poche modifiche, quindi mi sa che il cambio gomme sarebbe obbligatorio.

  2. [quote]
    visto la consistenza dei piloti che hanno sostituito Felipe Massa, la Ferrari avrebbe potuto ingaggiare anche Valentino Rossi, tanto avrebbe fatto gli stessi risultati
    [/quote]

    Beh, se la mettiamo così avrebbe potuto ingaggiare pure me, anch’io avrei fatto gli stessi risultati! 😀

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