GP Bahrein 2010, la cronaca essenziale

Abbiamo discusso le qualifiche di Sakhir a questo link.

Sulla griglia di partenza, tutti i primi 10 partono con gomme morbide, e questo, col serbatoio pieno, non è una buona cosa, data la maggiore usura.

Si segnala il cambio del motore (senza penalizzazione in griglia, in quanto ogni pilota ha 8 motori coi quali disputare tutta la stagione, ed almeno sino alla nona gara quindi non ci saranno penalità) per entrambe le Ferrari a causa di piccole anomalie ai due motori V8 di Maranello.

Allo start, gli “elefanti incinti” (definizione di Sir Jackie Stewart, tre volte campione del mondo!) causa serbatoio strapieno (e nessun rifornimento), si mettono in moto, Alonso supera Massa alla prima curva, Webber ha dei problemi (sembra avere innescato l’estintore, a mò di “cortina fumogena”), mentre Vettel gestisce tranquillamente la prima posizione, e comincia a scavare un piccolo gap. Webber è settimo alla fine del primo giro. Buona partenza di Kovalainen, che si trova al 16° posto (dopo essere partito 21°).

Contatto fra Sutil e Kubica alla seconda curva. Il polacco rientra 21° (partiva nono), Sutil diciannovesimo. Karun Chandhok (HRT-Cosworth) si ritira al secondo giro, Lucas Di Grassi (Virgin) al terzo. Problemi idraulici per il brasiliano. Nello stesso giro Hulkenberg su Williams-Cosworth perde il retrotreno della sua vettura e scivola tagliando una curva. Sarà stato toccato? Fatto sta che torna ai box, e mette le gomme dure.

Sutil comincia la rimonta con un bel sorpasso alla prima curva ai danni di Heikki Kovalainen, all’inizio del quinto giro. E’ diciassettesimo.
In testa, è lotta a colpi di giri veloci tra Vettel e i ferraristi. Vettel cerca di spremere la propria vettura con le gomme morbide, in modo tale da poter effettuare uno “stint” di gara più lungo con le dure.

Webber (7°) si avvicina a Michael Schumacher, che fatica vistosamente a tenere il passo di Lewis Hamilton. Il gap tra i due è di soli 7 decimi, al settimo passaggio. Rosberg, con l’altra Mercedes è davanti a Lewis.

Nelle retrovie, Kubica e Sutil si riavvicinano nuovamente: i due sono rispettivamente sedicesimo e diciassettesimo nel corso del nono giro.
Vettel spara un bel giro più veloce al 12° giro, e si comincia a parlare di pit stop. Li inaugura Bruno Senna con la sua HRT-Cosworth nello stesso passaggio, poi via via tutti gli altri: Kubica, Alguersuari, Petrov (con guai seri alla posteriore destra, spegnimento del motore, e un probabile danneggiamento alla sospensione anteriore destra). Ritiro inevitabile per il russo della Renault.

Mentre Vettel si allontana sempre più (5 secondi di vantaggio al 15° giro), Hamilton e Schumi effettuano la loro sosta. Anche Sutil va ai box, mentre Alonso, Rosberg, Webber e Button vanno tutti ai box al 17° giro.
Duello fra Kovalainen e Hulkenberg, con sorpassi e controsorpassi, nel 18° giro. Vettel e Massa effettuano il loro pit stop nello stesso passaggio, con il brasiliano che cambia gomme in 4,5 secondi.

Anche la seconda Virgin, quella di Timo Glock, si ritira alla 18^ tornata. Barrichello, che non ha ancora rifornito, viene passato alla prima curva del diciannovesimo passaggio da Lewis Hamilton. L’inglese ora è quinto. Nello stesso giro, Bruno Senna si ritrova col suo motore Cosworth cotto a puntino, e si ritira. Il primo piano del pilota nell’abitacolo fa venire alla memoria ben altri fasti.

Virgin ed HRT eliminate prima di 20 giri. Non male. Sono rimaste solo le Lotus, delle tre nuove scuderie del 2010.
Barrichello cambia gomme al ventesimo giro. Dei primi dieci manca solo la Force India di Liuzzi all’appello del pit stop. Ci pensa il giro successivo, mettendo le morbide.

Lotta fra Barrichello e Buemi, con vetture appaiate sul lungo rettilineo iniziale: Rubens ha la meglio. In precedenza, anche Liuzzi era riuscito a passare lo svizzero della Toro Rosso.
Button viene messo sotto pressione da Webber: nel team radio, all’inglese viene detto di fare attenzione alle gomme.

Kubica, con una manovra quasi da kart, passa anche lui Buemi.
Alguersuari si ferma per la seconda sosta. MAH! Anche Hulkenberg, ma aveva effettuato già una sosta causa “scivolata” precedente.
Anche De la Rosa parcheggia la sua Sauber nei box, e si ritira, al 29° giro. Proprio mentre si comincia a correre come si deve, con tempi che scendono finalmente sotto i due minuti. Alguersuari (però!) e Alonso rompono gli indugi. Fernando si porta, nel corso del 31° giro, a circa un secondo da Vettel. Massa tiene botta, ma solo nei confronti di Vettel. Felipe appare al limite, mentre Fernando sembra avere ancora un po’ di margine.

Al 34° giro, l’aggancio: Vettel sembra avere problemi, e perde in un settore un secondo! Alonso è a due decimi, e tallona Vettellino. Massa alle spalle dei due. Nel frattempo, a Massa viene detto di salvaguardare il motore. Alonso passa Vettel alla penultima curva, mentre Massa passa Sebastian alla prima curva del giro successivo. Vettel ha probabilmente uno scarico rotto: la sua velocità di punta è calata notevolmente: per Vettellino è l’ora di gestire la monoposto, e tentare di arrivare al traguardo.

Vettel, che disperatamente chiede ai suoi box se possono riparare il problema, viene passato anche da Hamilton, all’inizio del trentottesimo giro.
Hamilton annuncia ai suoi box che qualcosa, nell’anteriore della sua McLaren, sta vibrando. E mancano nove giri alla fine.

Anche Michael Schumacher si trova nei pasticci, con Button e Webber dietro di lui ed in soli due secondi. Nonostante i guai, Hamilton si migliora nel primo settore, a 7 giri dal termine.
Anche Rosberg si mette alla caccia dell’ormai indifeso Vettel. Nel frattempo, Felipe Massa quasi perde il retrotreno della vettura, facendo penare i tifosi ferraristi. Questo a quattro giri dalla bandiera a scacchi.

All’ultimo giro Buemi ferma la sua Toro Rosso. Null’altro sino al traguardo.

Così all’arrivo: Fernando Alonso vince (zigzagando!) davanti a Felipe Massa, poi Lewis Hamilton sul podio. Quarto Vettel, che è riuscito a difendersi dall’avvicinamento di Nico Rosberg, quinto. Sesto Schumacher, davanti a Button, Webber, Liuzzi e Barrichello, tutti piloti a punti.

Classifica piloti: Sono cambiati i punteggi: Alonso 25 punti, Massa 18, Hamilton 15, Vettel 12, Rosberg 10, Schumacher 8, Button 6, Webber 4, Liuzzi 2, Barrichello 1. Questo è il nuovo sistema di punteggio.

Mondiale costruttori: Ferrari 43 punti (dopo una sola gara!) McLaren 21, Mercedes 18, Red Bull 16, Force India 2, Williams 1.

Prossimo appuntamento con la F.1 a Melbourne, per l'”alzataccia” del GP d’Australia, il 28 marzo.

Ci si rilegge su queste pagine!

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Un pensiero su “GP Bahrein 2010, la cronaca essenziale

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