GP Australia 2010, la cronaca essenziale (Qualifiche)

Come in Bahrein, anche all’Albert Park di Melbourne la Red Bull-Renault di Vettel sembra avere un leggero vantaggio velocistico sul resto del gruppo. La sua pole position (1’23″919) appare annunciata, con Vettellino che si aggiudica i tre migliori tempi in ogni manche di qualifica.Per questo weekend di gara il gommista ha deciso di adoperare gomme dure (non scanalate) e le morbide. Stavolta le mescole corrispondono pienamente alla loro funzione, e anche qui pneumatici non contigui.

Ecco i tempi dei primi 10 nell’ultima sessione:

Pilota    Tempo
1.  Vettel      1’23″919
2.  Webber      1’24″035
3.  Alonso      1’24″111
4.  Button      1’24″675
5.  Massa       1’24″837
6.  Rosberg     1’24″884
7.  Schumacher  1’24″927
8.  Barrichello 1’25″217
9.  Kubica      1’25″372
10. Sutil       1’26″036

Nei 10 minuti della Q3, Vettel non appare molto in difficoltà nel mantenere la sua pole position, se escludiamo il suo compagno di squadra Mark Webber (ottimo tempo nel primo settore, ma solo secondo al traguardo). L’unico che sembra impensierire i due piloti della Red Bull-Renault è Fernando Alonso con la sua Ferrari, che anche oggi, dopo la gara di Sakhir, appare sempre più come il vero leader della scuderia di Maranello: circa 7 decimi rifilati al compagno di squadra in Q3 (a parità di vettura leggera e gomme morbide) non sono uno scherzo.
Michael Schumacher, dopo una Q1 in cui ha seriamente preso la paga dal compagno della Mercedes Nico Rosberg, si sta levando rapidamente di dosso la “ruggine”: risultato: negli altri due settori è a meno di un decimo dal connazionale Nico. Qui partirà davanti ad un certo Barrichello: ah, i ricordi…
Vi ricordo il limite della stagione 2010: i 10 piloti che disputeranno la Q3 dovranno iniziare la gara con lo stesso tipo di pneumatici che hanno usato in Q3. Gomme morbide per tutti, quindi. E, naturalmente, serbatoi pieni.

Non passano la Q2 la McLaren-Mercedes di Lewis Hamilton (11°, apparso in grossa difficoltà), la Toro Rosso di Sebastien Buemi, la Force India-Mercedes di Vitantonio Liuzzi, la Sauber-Ferrari di Pedro De la Rosa (14°), davanti alla Williams-Cosworth di Nico Hulkenberg, poi l’altra Sauber-Ferrari di Kamui Kobayashi davanti all’altra Toro Rosso di Jaime Alguersuari, 17°.

I “terribili 7” fuori in Q1: la Renault di Vitali Petrov (18°), le Lotus di Kovalainen e Trulli, rispettivamente 19° e ventesimo; poi le Virgin di Glock (21°) e Lucas Di Grassi (22°, come in Bahrein), e le HRT-Cosworth di Bruno Senna e di Chandhok (23° e 24°). Alla faccia della selettività del circuito!
Fra le tre “neopromosse”, quindi, la Lotus sembra essere in leggero miglioramento, anche se per tutti e 3 i team c’è ancora da recuperare un gap di più di un secondo nei confronti del resto del gruppo.

A domani per la cronaca della gara!

A rileggerci su queste pagine!

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3 pensieri su “GP Australia 2010, la cronaca essenziale (Qualifiche)

  1. In un certo senso quelli del fondo griglia sono migliorati, invece di prendere fino a 10 secondi come nelle libere, sono arrivati a prendere meno di 7… certo che la Virgin che si è accorta adesso che il serbatoio è troppo piccolo fa sempre pensare a come la FIA abbia selezionato le “new entry”…

    PS: Scusa, perché specificare spesso “non scanalate” ? Le “scanalate” non esistono più, le gomme da pioggia, leggera o pesante, sono diverse e sono le rain classiche di “slickiana” memoria :-))

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  2. Pingback: GP Australia 2010, la cronaca essenziale « Passione Motori

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