GP Australia 2010, la cronaca essenziale

Le prove di qualificazione di Melbourne sono state trattate qui.

Sulla griglia di partenza, tutti i primi 10 piloti in griglia sarebbero obbligati a partire con gomme morbide (vale a dire quelle con la riga verde), usate ieri in Q3.Ma comincia a piovere circa dieci minuti prima della gara. Gara bagnata! Quindi, dalle morbide si passa alle gomme intermedie. E giù, a cercare di riconvertire l’assetto!
Problemi (ancora!) sulla Lotus di Jarno Trulli: interventi sul fondo piatto in corso. Partirà dalla pit lane. Anche le Virgin di Di Grassi e Chandhok subiranno la stessa sorte, per il cambio del serbatoio (!), giudicato troppo piccolo per poter finire la gara.

Chissà che avranno pensato vedendo cadere la pioggia (che, notoriamente, aiuta a ridurre i consumi, causa basse velocità di percorrenza).

Allo spegnersi del semaforo, bruttissima partenza di Alonso, che oltre a venire superato da Massa (Felipe passa anche Webber ed è secondo alla prima curva!), viene toccato dalla McLaren di Button (l’inglese coinvolge anche Schumacher). Alonso si gira e riparte diciottesimo. Hulkenberg perde l’alettone anteriore, va largo, e coinvolge Buemi e Kobayashi. Ritiro per i tre. Schumi si reca ai box a cambiare l’ala anteriore. E’ safety car (non una rarità, qui).

Trulli viene segnalato come ritirato al terzo giro. Non partito, si dovrebbe dire. Dopo tre giri di safety car, si riprende, e sostanzialmente non piove più. Aspettiamoci una sosta extra (doveva essere un circuito da sosta singola) per il cambio gomme. Alla ripartenza, Kubica attacca Webber per prendergli la terza posizione, ma il pilota di casa resiste.

Alonso passa la Virgin di Di Grassi ed è diciassettesimo. Anche Schumi si trova a dover superare (non doppiare, gente! Ricordate il pit stop del Kerpeniano?) il brasilianino. Massa viene risorpassato da Webber al sesto giro. Battaglia in casa McLaren con Hamilton che passa Button. Il campione del mondo decide quindi di anticipare la sosta e mettere le slick. Morbide. Dopo solo 7 giri. Chissà se riuscirà a restare in pista. Infatti, fa subito un’escursione.

E a Vettel hanno segnalato che potrebbe riprendere a piovere! Schumacher passa Kovalainen. Ma nel frattempo, anche Alonso recupera, a suon di giri veloci e sorpassi, l’undicesima posizione. Errore di Sutil, che viene passato da Liuzzi.

Ma quasi tutti (meno Button, Webber, Sutil e Di Grassi) rientrano ai box al nono giro, per il pit stop! Bruno Senna si ritira. E Button ridacchia, stampando il giro più veloce.
Vettel ci mette un giro in più, ma cambia pneumatici anche lui. La gara di Petrov finisce nella ghiaia. Webber va ai box e al rientro fa subito un’escursione, facendosi passare pure da Felipe Massa.

Alonso passa anche il connazionale De la Rosa ed è nono. Sutil si ritira. Fernando passa anche Barrichello ed è ottavo! Dieci posizioni prese in 14 giri! Ma si segnala la possibilità di un nuovo scroscio di pioggia fra poco!

Webber passa Massa al 15° giro, ma Hamilton ne approfitta e supera anche lui Felipe. Lewis tenta l’attacco all’australiano alla curva successiva, ma viene rallentato dall’escursione nella ghiaia del pilota della Red Bull. Morale della storia: Massa si riprende le posizioni, ed Hamilton passa Webber.

Schumi battaglia con Alguersuari. Potrebbe essere suo figlio. Come età, intendo, non come paternità! Alonso ha passato pure Webber, ed ora si trova Hamilton davanti, e Massa ancora più lontano. Aggancio quasi ultimato.

A Rosberg viene detto che non dovrebbe più piovere. Vettel comincia a scavare un gap, distanziando Button di qualche secondo.
Hamilton passa Massa alla prima curva del 21° passaggio. Massa prova a riprendersi la posizione, ma non si accorge dell’arrivo di Alonso. Risultato: Hamilton passa tranquillo, restando davanti a Felipe, Alonso va sull’umido e si fa passare da Webber.

Lewis Hamilton va a ridurre il gap che lo separa dalla Mercedes di Nico Rosberg. Le gomme del tedeschino hanno già dei segni sulle gomme posteriori. Blistering?
Ma al 26° giro, Vettel va lungo in frenata, si gira e si insabbia! Fine della sua corsa! Button ringrazia (e pure i suoi meccanici, colti ad applaudire l'”insabbiamento”).

Schumi è riuscito a passare Alguersuari, mentre Webber passa Felipe Massa. Alonso è ora negli specchietti del suo compagno di squadra. Hamilton tenta l’attacco di Kubica per completare la doppietta McLaren. Alonso quasi approfitta del doppiaggio di Massa a Kovalainen per passare il brasiliano, ma Felipe si riprende la posizione.

Michael Schumacher effettua un cambio gomme al 30° passaggio. Nello stesso giro si ritira Di Grassi con la sua Virgin.
Schumi fa subito il giro più veloce. Anche Webber, e poi Nico Rosberg (un giro dopo) decidono quindi di fare il cambio gomme. Webber passa Nico alla prima curva.

Hamilton effettua la sua seconda sosta al 34° passaggio. Lewis fa un’escursione, e Webber passa. Ma Lewis si riprende subito la posizione.
Alonso fa la sua migliore prestazione, quando dai box gli viene chiesto di rientrare per il pit stop. Possibili problemi di usura dei pneumatici. MAH!

Non so cosa aspettano a fare fermare Felipe Massa. Alonso è chiaramente più veloce. Ma Hamilton si avvicina ai due ferraristi. A 20 giri dalla fine, 17 secondi di distacco fra Alonso e Hamilton.
Si intuisce la strategia Ferrari: nessuna sosta ulteriore, e sperare che Hamilton non vada troppo forte, e non agguanti Fernando o Felipe. MAH!

Schumacher, nelle retrovie, non riesce ancora a passare Alguersuari. Glock si ritira a 14 giri dalla fine, mentre ad Hamilton viene detto che raggiungerà le Ferrari per la fine della gara. Ok, superare è un’altra storia, ma Hamilton si avvicina a grandi passi.

Ed Alonso, credo perplesso quanto chi scrive, assiste al recupero da parte di Hamilton. Che al 50° giro s’è avvicinato a solo un secondo da Fernando.
Ma anche Hamilton comincia ad avere problemi, dopo che ha agganciato le Ferrari. E Lewis si lamenta via radio della perdita di performance delle sue coperture. Webber, sornione alle spalle del duetto Alonso-Hamilton, ha la possibilità di approfittare del minimo errore.

Anche Nico Rosberg raggiunge la compagnia: a 4 giri dalla fine è a 7 decimi da Webber. Hamilton cerca di passare Alonso all’esterno, ma viene tamponato da Webber, e si gira! Entrambi finiscono nella sabbia, e Webber cambia il musetto ai box. Pessima gara della Red Bull-Renault.

Rosberg guadagna così due posizioni, e si porta a due decimi da Alonso. Schumi, nel frattempo, è riuscito a passare Alguersuari, e passa pure De la Rosa per il punticino del decimo posto.

L’ordine d’arrivo: Jenson Button vince davanti a Robert Kubica (gran bella gara, Robert!), poi Felipe Massa sul podio. Quarto Alonso, che è riuscito a difendersi dall’avvicinamento di Nico Rosberg, ancora quinto. Sesto Hamilton, poi Liuzzi, Barrichello, Webber e Schumacher, tutti piloti a punti.

Giro più veloce: il 47° di webber, con 1’28″358.

Mondiale piloti: sempre in testa Alonso, con 37 punti, Massa 33, Button 31, Hamilton 23, Rosberg 20, Kubica 18, Vettel 12.

Campionato costruttori: Ferrari 70 punti, McLaren 54, Mercedes 29, Red Bull e Renault 18.

Prossima gara di F.1 a Sepang, fra soli sette giorni, per il GP di Malesia, il 4 Aprile.

A rileggerci su queste pagine!

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