GP Malesia 2010, la cronaca essenziale

Abbiamo trattato le piovose qualifiche di Sepang qui.

Sulla griglia di partenza, al momento non piove. Ci si aspetta pioggia da 10 a 40 minuti dopo la partenza. Giusto il tempo di fare qualche giretto, così Ecclestone è contento.Tutti i primi 10 piloti in griglia possono sostanzialmente usare le gomme che vogliono, visto che ieri, in Q3, si sono usate intermedie (Webber) e gomme da bagnato (gli altri). Gomme morbide (con la riga verde) per i primi dieci. Dure per i ferraristi. MAH!
Si segnala che De la Rosa, con la Sauber-Ferrari, ha dei problemi alla monoposto poco dopo l’uscita dalla pit lane (guai al propulsore, un motore Ferrari nuovo…). Viene spinto dai commissari, dapprima riprende la pista poi, gli eroici commissari malesi (qualcuno li chiamerebbe le “tigri della Malesia”) lo inseguono, lo raggiungono (!) e lo parcheggiano a bordo pista. Gara finita prima di cominciare, per lui.
A Vettel, nel giro di formazione, viene (già) chiesto di abbassare le temperature! Come dire, “se anche stavolta esci, sono solo affari tuoi“.

In partenza, Vettel compie un capolavoro, passando Rosberg ed entrando in scia al compagno di squadra Webber, e prendendogli la posizione alla prima curva. Ottimo start delle Ferrari (Massa dodicesimo) e di Hamilton: Lewis ha già effettuato 8 sorpassi, al primo giro! Barrichello ha avuto dei problemi, ed ha perso diverse posizioni.
Alonso passa Button avvantaggiandosi del suo tentativo di sorpasso ai danni di Massa. Hamilton passa Alguersuari (in precedenza aveva passato Buemi) ed è undicesimo. Glock, dopo aver toccato Trulli, si insabbia con la sua Virgin. La sua gara è finita dopo 4 giri. Trulli è riuscito a continuare.
Vettel comincia subito ad inanellare giri veloci per scavare un gap. Hamilton è scatenato, e passa Kobayashi e Petrov! E’ nono. Ma Petrov, con le gomme dure, si riprende la posizione. Si sarà già mangiato le gomme (morbide), il buon Lewis?
La lotta tra Petrov ed Hamilton prosegue, con Lewis che riprende la posizione, anche se “zig-zaga” vistosamente. E questo non si potrebbe fare, nella F.1 attuale. Chissà se ci saranno sanzioni, per l’inglese.
Kobayashi, con del fumo che esce dal retrotreno, parcheggia la sua Sauber-Ferrari. Button passa Alonso, che non accenna ad alcuna difesa, alla prima curva del nono giro. Un giro dopo, l’inglese si ferma ai box, e mette le dure. Geniale scelta della McLaren. Nel frattempo, Schumacher parcheggia la sua Mercedes. Sembra che si sia (abbia?) rotto una sospensione (posteriore sinistra) passando su di un cordolo.
Bandiera bianco-nera (una specie di ammonizione) per Hamilton: “excessive weaving”: vale a dire, ha fatto troppi cambi di traiettoria in occasione della battaglia con Petrov. Nel suo piccolo, l’inglese guadagna pure la sesta posizione, dopo i guai occorsi a Liuzzi (che si ritira). E senza una penalità vera e propria. Nel frattempo, Kovalainen tampona Di Grassi e fora. Va ai box, mette le dure e riparte. Andrà ai box, e ne riemergerà con un ritardo di sei giri.
Al 14° giro ci sono i pit stop di Hulkenberg e Petrov, che rientrano in 11^ e dodicesima posizione.
Vettel, Hamilton e Webber si strappano a vicenda il giro più veloce. Le Ferrari, (Massa 8°, davanti ad Alonso) non migliorano i loro tempi. Nel frattempo, ad Hamilton viene detto che la pioggia non è imminente, e che potrebbe anche non piovere anche fino a fine gara. Benissimo. Per lui. Che infatti stampa subito il giro più veloce.
Dopo il pit stop di Alguersuari, le Ferrari hanno pista libera, vedremo se riusciranno a migliorare. Alonso sembra avere dei problemi a scalare le marce. Sutil va ai box, ed Hamilton diventa quindi quinto.
Alguersuari passa Petrov, e i pit stop di Kubica, Rosberg e Vettel (che curva larga!) si susseguono. Sutil, con gomme nuove (morbide) fa un ottimo giro più veloce: 1’40” netti. Vettel, rientrando, deve difendersi dall’attacco di Hamilton, ma ce la fa senza problemi.
Webber ha un piccolo problema con il pit stop (un problema con la pistola pneumatica dell’anteriore destra), e viene sfilato dalla coppia di testa Vettel-Hamilton. Massa va ai box al 27° giro. Rientra al nono posto, con gomme morbide, davanti ad Hulkenberg. Vettel continua a fare giri veloci, staccando sempre più Hamilton. Massa fa il giro più veloce con gomme morbide, ma anche Alonso si migliora. Che lotta, tra i due ferraristi! Solo Alonso ed Hamilton devono ancora fermarsi. Cercano di essere aggressivi per diminuire il numero di giri da compiere con le gomme morbide.
Hamilton va ai box al 31° passaggio. Rientra duellando con Button, gli prende l’interno, e se ne va. Nel frattempo, Alguersuari passa Hulkenberg. Massa comincia a prendere un secondo al giro a Button. Ma Hamilton, con un ottimo 1’37″7, comincia la riscossa, ai danni di Sutil, che deve cominciare a preoccuparsi. Petrov si ritira al 34° giro. Nel frattempo Buemi effettua la sua seconda sosta.
Alonso effettua la sua sosta al 37° giro, mettendo le morbide. Rientra nono, 11″ dietro Felipe Massa. Alonso fa subito il giro più veloce. Massa mette pressione a Jenson Button: gli è a soli tre decimi!
Vettel perde in un giro, nei confronti di Webber, circa un secondo, ma il giro successivo si riprende. Alonso, a ritmo di giri veloci (1’37″2!) si avvicina rapidamente a Felipe Massa. Ha preso circa 6 secondi in tre giri!
Bel sorpasso di Buemi (con ruotata!) ai danni di Barrichello al 44° giro. Poco dopo, Massa si decide a passare Jenson Button. Alonso sopraggiunge. C’è un primo attacco, con Alonso che sembrava aver passato l’inglese all’esterno della prima curva, ma il campione del mondo in carica si riprende, approfittando dello sporco in quella zona della pista. Massa, nel frattempo, si avvicina ad Hamilton, bloccato da Sutil da più di dieci giri. Alonso tenta nuovamente l’attacco ai danni di Button a 4 giri dalla fine. Ma senza successo. Anche al penultimo giro, ma dopo un tentativo che sembrava riuscito, dopo essere andato largo alla prima curva, esce una scintilla dalla parte destra del retrotreno, seguito, dopo due curve, dal fumo bianco che segnala guai seri. Ritiro per lui.
Null’altro da segnalare sino alla bandiera a scacchi.

Così all’arrivo: Sebastian Vettel vince meritatamente davanti a Mark Webber, terzo Nico Rosberg con la sua Mercedes. Robert Kubica ottimo quarto, poi Adrian Sutil, che è riuscito a difendersi da Hamilton, poi Massa, Button, Alguersuari (ottima gara, la sua) e Hulkenberg con il punticino del decimo posto. A parte Trulli, tutte le “neopromosse” al traguardo. Alonso tredicesimo.

Giro più veloce: il 53° di Webber, con 1’37″054.

Campionato piloti: Massa balza in testa, con 39 punti, Vettel agguanta Alonso, a 37 punti, Rosberg prende Button a 35, Hamilton 31, Kubica 30, Webber 24. Che equilibrio!

Mondiale costruttori: Ferrari 76 punti, McLaren 66, la Red Bull (61) supera la Mercedes (44) e quinta la Renault con 30.

Prossimo appuntamento con la F.1 a Shanghai, fra due settimane, per il GP di Cina, il 18 Aprile.

Ci rileggiamo su queste pagine!

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