GP Cina 2010, la cronaca essenziale

Le prove di qualificazione di Shanghai sono state esaminate in questo link.

Sulla griglia di partenza, ha piovigginato fino a pochi minuti fa, ma tutti i primi 10 piloti in griglia hanno pneumatici morbidi (con la riga verde). Non è ancora roba da intermedie. Però Di Grassi e Chandhok scelgono di partire dalla pit lane (l’indiano era già ultimo di suo, quindi nessun problema…).
Glock, alla fine del giro di formazione, va in pitlane! Cambio pneumatici più che probabile. E a Rosberg, via team radio, viene detto che la pioggia, però, si intensificherà.

Allo start, Alonso passa tutti, probabilmente con una falsa partenza (verrà messo sotto inchiesta?) Webber supera Vettel, che ha evidenti problemi di gestione della pole (a questo punto possiamo dirlo!) Poi Rosberg quarto. C’è una “frittata”, innescata da un testacoda di Liuzzi, che si porta via anche la Sauber di Kobayashi e la Toro Rosso di Buemi (sempre più “automobilista inc…”). Ed è (naturalmente!) safety car.
Alonso, Webber, Vettel vanno subito ai box, a mettere le intermedie. Rosberg si trova così a comandare il “plotone” alla ripartenza, al quarto giro (di 56).
Alonso supera il connazionale De la Rosa ed è quinto. Il pilota della Sauber viene passato anche da Sutil. Schumi effettua la sua seconda sosta al quinto giro, mettendo le morbide. Sembra anticipare sempre le scelte del resto del gruppo. Nello stesso giro, ad Alonso viene affibbiato un drive through per la falsa partenza. Ci sta. Anche un bel po’ di gente affolla i box tra il quinto e il sesto giro: Vettel, che mette le dure, ed Hamilton. I due probabilmente si toccano all’uscita. Sutil e Webber effettuano le loro soste il giro dopo. I ferraristi al settimo giro, con Massa che, al rientro, fa un paio di escursioni, tanto per gradire.
Al nono giro esce fumo dal retrotreno della Sauber di De la Rosa. Si ritirerà il giro successivo. Vettellino passa Webber e si prende la nona posizione. Di Grassi è rientrato in pista, probabilmente per svolgere un po’ di test. Anche Hamilton passa Webber. Comunque sembra che i quattro davanti che han tenuto duro con le morbide (Rosberg, Button, Kubica e Petrov) stiano avendo la meglio. Vettel passa la Lotus di Kovalainen ed è ottavo. Anche Hamilton e Webber lo passano. Hamilton passa anche Vettel e Sutil, approfittando della loro scaramuccia. E Webber si avvicina.
Rosberg spara un ottimo giro veloce al dodicesimo passaggio. Le Red Bull riescono a passare Sutil il giro seguente. Hamilton risponde a Rosberg al 13° giro, col miglior tempo. Trulli e Bruno Senna effettuano la loro seconda sosta.
Una specie di lotta fra paulisti al 14° giro, con Massa che mette pressione a Barrichello. Peccato che ci si giochi l’undicesima posizione. Alonso è precipitato lì, dopo aver scontato la penalità.
Bella lotta tra Schumi ed Hamilton: il Kerpeniano ha le morbide, Lewis le dure. E quest’ultimo riesce a passare alla fine del rettilineo. Per un attimo Schumi sembra aver riguadagnato la posizione, ma va largo, ed Hamilton tiene botta ed è davanti.
Di Grassi ritorna ai box (avrà finito i test?) mentre Massa passa Rubens, ed è undicesimo. Schumi viene passato anche da Vettel, e sembra un bel passaggio di consegne tra passato e futuro della F.1. Michael deve difendersi anche dall’altra Red Bull, quella di Webber.
Al 19° giro Alguersuari passa Sutil ed è nono, mentre Button compie un ottimo sorpasso ai danni di Rosberg (approfittando di un’escursioncina del tedeschino della Mercedes) e guadagna la testa del gruppo. La pioggia non ha certo aiutato Nico a difendersi.
Ventesimo giro, ed altro valzer ai box, a mettere le intermedie: Schumi, Webber (con problemi all’anteriore destra), le due Ferrari (in coda…), Button, Rosberg, Kubica. Poi Vettel ed Hamilton: un incidente fra i due verrà “investigato” dopo la corsa. Speriamo bene.
Jaime Alguersuari, al 21° giro, cambia musetto e pneumatici. E’ arrivato ai box con l’alettone anteriore dondolante. E’ safety car. Si capirà dopo che è per rimuovere i detriti lasciati in traiettoria dal catalano della Toro Rosso.
Alonso passa Massa (con una mossa simile a quella che Hamilton ha fatto ai danni di Vettel) in occasione del loro rientro ai box. Hulkenberg va ai box al 24° passaggio. La corsa riprende dopo un giro, con la pioggia che si intensifica, e Button che guida (con tanto di “frenatona” per ricompattare tutti!) la truppa davanti a Rosberg e alle Renault di Kubica e Petrov.
Hamilton (ri)passa Schumi e supera anche Petrov! Ora Lewis è quarto. Nel replay si vede come Webber ed Hamilton si siano toccati prima della ripartenza. Ci saranno conseguenze per i due?
Alonso è riuscito a riemergere, nonostante abbia fatto già tre soste piu la penalità, ed ora sta battagliando con il coriaceo Sutil per la sesta posizione. Fernando ha però Vettel e Schumi negli scarichi.
Altri han fatto pure più soste: si contano 5 (cinque!) soste per Hulkenberg! Hamilton passa Kubica all’esterno del tornantino ed è terzo, mentre Alonso riesce a sbarazzarsi di Sutil ed è sesto! Anche Michael Schumacher prova a passare Sutil, ma senza riuscirci. Webber passa Barrichello al 31° passaggio. L’australiano è undicesimo.
Al 33° giro, Alonso e Vettel approfittano di un testacoda di Petrov per passarlo. Schumi, nel frattempo, non riesce a passare Sutil. E si trova sempre più vicini Massa e Webber. Anche Trulli fa la sua quinta sosta, oggi. Si ritirerà al 36° giro.
Bella battaglia, a colpi di sorpassi e controsorpassi, tra Hamilton e Rosberg. Hamilton capisce che Rosberg sta usurando le sue intermedie, ed effettua la sosta al 37° giro. Mette nuove intermedie. Rientra quinto. Anche Kubica e Vettel vanno ai box in questo giro. Rosberg va ai box al 38° passaggio, e rientra dietro le due McLaren. Come dovevasi dimostrare. Petrov, Sutil e Massa vanno ai box il giro dopo.
Chandhok, dopo un testacoda, va ai box. Alguersuari viene passato prima da Petrov, poi da Massa. Alonso recupera secondi su secondi, e si avvicina alla Mercedes di Rosberg. Alguersuari, capita l’antifona, va ai box. Hamilton si è quasi “mangiato” l’anteriore sinistra: è come se girasse con una slick, e si lamenta di questo nel team radio! Hamilton rallenta il ritmo, anche se viene “rassicurato” che la gomma “dovrebbe” durare sino a fine gara.
Vettel si avvicina a Kubica, così come Alonso si avvicina a Rosberg. Schumi compie un’escursione a 7 giri dal termine, ma senza conseguenze. Button compie un’escursione alla prima curva a quattro giri dal termine. Petrov passa Schumacher nello stesso giro, ed è ottavo. La pioggia sta leggermente aumentando. Schumi in seria difficoltà, e deve difendersi anche da Felipe Massa. Il ferrarista (attuale!) tenta il sorpasso all’esterno(!) della prima curva, ma Schumi lo “accompagna” largo. Bye bye Felipe.
Petrov, in gran spolvero, passa Webber a due giri dal termine. Le posteriori del pilota Red Bull sono quasi slick, e la derapata che compie l’australiano facilita le cose per il russo della Renault.
Hamilton si ripresenta negli scarichi di Button all’ultimo giro, mentre Massa riesce finalmente a passare Schumacher. Schumi (forse per il fumo nero all’interno del casco?) compie pure un’escursione, ma recupera. Null’altro sino alla bandiera a scacchi.

L’ordine d’arrivo: Button vince precedendo il compagno di squadra Lewis Hamilton (sub-judice per il “fattaccio” con Vettel), terzo Nico Rosberg con la sua Mercedes. Tre motori Mercedes nelle prime tre posizioni! Alonso quarto, poi Robert Kubica, Sebastian Vettel, poi Petrov, Webber, Massa e Schumacher.

Giro più veloce: il 13° di Hamilton, con 1’42″061.

Mondiale piloti completamente ridisegnato: Button prende il comando, con 60 punti, Rosberg è secondo, con 50, uno in più di Alonso ed Hamilton. Vettel 45 punti, Massa 41, Kubica 40.

Campionato costruttori anch’esso cambiato: ora guida la McLaren con 109 punti, Ferrari 90, Red Bull 73, Mercedes 60, quinta la Renault con 46.

Ora inizia la sessione europea della F.1! Prossima gara infatti a Barcellona, Shanghai, fra tre settimane, per il GP di Spagna, il 9 Maggio.

A rileggerci su queste pagine!

Annunci

14 pensieri su “GP Cina 2010, la cronaca essenziale

  1. A parte il fatto che le decisioni disciplinari rimandate alla fine delle gara preannunciano che non ci sarà alcuna azione sull’ordine di arrivo (come peraltro spiegato da Antonini in tele), non capisco perchè sarebbe dovuto essere “sub-judice” il piazzamento di Hamilton e non quello di Vettel. Al di là dell’utilità o meno della manovra di Hamilton, mi pare che se scorrettezza c’è stata, sia stata più grave quella di Vettel che, nonostante le sue dichiarazioni del dopo gara, ha deliberatamente stretto LH costringendolo a passare in una zona pericolosa. Non capisco come SV possa affermare che è stato LH a stringerlo, visto che le immagini parlano chiaro. Detto questo, sono contento come, nonostante svariati episodi al limite del regolamento, i giudici di gara quest’anno pare lascino correre molto di più che negli ultimi 3-4 anni.

    Rispondi
  2. Vero nello specifico, ossia che in realtà anche Vettel era sub-judice. In corsia box le direzioni gara da tempo avrebbero IMHO dovuto applicare la regola di “rilascio pericoloso della vettura dal rifornimento” per evitare pericolosi affiancamenti, che sono poco pericolosi solo nei Tilkodromi.
    Io non sono molto d’accordo sul far correre più del passato, soprattutto perché alcune “norme” erano state introdotte per evitare comportamenti pericolosi, vedi “ondeggiamenti” in rettifilo. Mi pare di ricordare lunghe discussioni su un “doppio spostamento” di Schumacher su Montoya anche se nella stessa direzione, ma con una lieve pausa che lo configurava come doppio spostamento in rettilineo, vietatissimo perché pericolosissimo. Senza scendere a tale livello di accanimento, che dipendeva dai soggetti coinvolti, adesso Hamilton ne fa quattro o cinque, passa in cavalleria, glielo fanno notare e lui “Non capisco di cosa parlino”…
    Ecclestone ha già fatto capire che quest’anno a Hamilton sarà consentito un po’ tutto, comunque. Brundle invece dice oggi che sia Hamilton che Vettel che Button (per il rallentamento eccessivo al riavvio) secondo lui sarebbero stati da punire.

    Rispondi
  3. Il rallentamento dopo la safety car è in effetti una follia, non sono mica ciclisti… Secondo me dovrebbero semplicemente accelerare tenendo come minimo la stessa velocità che avevano dietro la SC e se quello dietro riesce a starti in scia peggio per te. Ma purtroppo le prime volte che è accaduto non sono state date direttive e così ora fa parte della “norma” delle gare.

    Rispondi
  4. Io cmq parlavo più che altro degli episodi cinesi, non mi riferivo ai cambi di traiettoria di LH in Malesia, che ad onor del vero erano da sanzionare.
    Per quanto riguarda il rilascio pericoloso, è vero che si è creato pericolo, ma è altrettanto vero che non vedo responsabilità: i due sono stati rilasciati contemporaneamente (Vettel è partito forse con uno o due decimi di vantaggio, ma la cosa non era percebile da chi era preposto a lasciar partire LH), la situazione pericolosa si è creata a causa del fatto che i due box erano contigui, fossero stati in box distanti non sarebbe successo nulla.

    Rispondi
  5. Mah, io sinceramente su LH in Malesia rimango dell’idea che non ci fossero gli estremi regolamentari non solo per una sanzione ma nemmeno per una reprimenda. Infatti AFAIK FIA ha preso atto solo dopo la mozione della GPDA seguente al GP Malese della volontà (quasi) unanime dei piloti di considerare la manovra scorretta.
    Normalmente la manovra di “chop” consiste nell’inseguitore (normalmente con una velocita’ maggiore) che cambia traiettoria per avere “pista libera” e con il “difensore” che in conseguenza di tale manovra “occupa” la traiettoria neutralizzando di fatto il vantaggio di avere pista libera. Nel caso Malese per ben tre (o quattro) volte il “difensore” (LH) ha lasciato volontariamente “pista libera” all’inseguitore (Vitaly Petrov) e questi ha deliberatamente scelto di rinunciarvi (e con essa rinunciare al presunto vantaggio di avere la traiettoria sgombra) per rimettersi dietro al “difensore”. Ora, benché durante il GP avessi a caldo invocato la sanzione, ad oggi, ripensando al regolamento e allo scopo con cui esso vieta i cambi di traiettoria, non ravvedo nella manovra di Hamilton nessuna irregolarità. Il chop è tale se è conseguenza di una manovra di smarcamento dell’avversario o se occupa surrettiziamente la traiettoria altrui; nel caso Malese non avviene nulla di tutto questo.
    Se VP decide di seguire LH e riaccodarsi ad esso *nonostante* questo gli lasci pista sgombra è una autonoma decisione di VP ma non ritengo esso possa lamentarsi per una sua libera scelta.

    my2cents

    marloc

    Rispondi
  6. Beh, in realtà sono anni che l’interpretazione è “Se hai uno dietro, puoi fare un cambio di traiettoria. Punto.” che sia poi per togliergli la scia o per “parare” una sua uscita dalla suddetta per il sorpasso, non era stato accettato un comportamento simile. Altrimenti, tra parentesi, sarebbe stato di “uso comune”, invece che una rarità.
    D’altra parte, se tanti colleghi si sono lamentati del suo comportamento, un perché ci sarà. Poi si può accettare tale comportamento, basta che sia chiaro a tutti con quali regole si gioca. Al momento c’è stato un vistoso cambiamento di interpretazione della regola. Vedremo se alla prossima occasione sarà interpetata con la stessa “generosità”.

    Rispondi
    • Interpretazione?
      Sono anni che l’interpretazione permette alla FIA di adattare le regole ai suoi scopi; scopi a volte non chiari, a volte persino troppo.
      La domanda e’: Vitaly Petrov stava sorpassando?

      > Altrimenti, tra parentesi, sarebbe stato di “uso comune”,
      > invece che una rarità

      Solo dopo il lavoro del Technical Board (quindi 2009) si parla di scie; non tirerei in ballo l’aspetto “storico” di una norma che per anni ha riguardato solo ed esclusivamente il “sorpasso” e non la ricerca della scia.

      > D’altra parte, se tanti colleghi si sono lamentati del suo comportamento,
      > un perché ci sarà

      Per anni tanti colleghi si sono lamentati dei chop di MSC (quelli si’ come unico cambio di traiettoria, peccato che fossero molto piu’ pericolosi dello zigozago di LH) eppure non ricordo prese di posizione ne’ della FIA, ne’ …

      > Poi si può accettare tale comportamento, basta che sia chiaro a tutti
      > con quali regole si gioca

      Interessante.
      La stessa frase di Damon Hill dopo Spa ’95…

      > Al momento c’è stato un vistoso cambiamento di interpretazione
      > della regola

      Regola che sarebbe?
      La possiamo citare?
      Cosi’ almeno capiamo se e come l’interpretazione di essa e’ cambiata e quanto e’ cambiata.

      m

      Rispondi
      • Beh, diciamo che questo tipo di “analisi” una volta era prerogativa (e colpa a carico di) ferraristi e/o schumacheriani, che (si diceva) si attaccavano a dettagli da avvocati piuttosto che alla regola in sé. Evidentemente Hamilton ha preso un esempio illustre e chi lo sostiene, anche.

        Strano però che siano arrivate critiche un po’ da tutte le parti, compreso dai colleghi, che a loro volta non erano molto teneri con Schumacher, a suo tempo. Forse che forse, magari Hamilton potrebbe avere sbagliato ? Non sarebbe la prima volta che fa delle cose “criticabili” e poi con una certa faccia angelica dice “non capisco nemmeno di che cosa stiate parlando”.

        Evidentemente il ritorno di Schumacher ha riscatenato la voglia di rispolverare le virgole del regolamento…

        Le scie ci sono state anche prima del 2009, comunque: credo che anche prima del TB i piloti cercassero la scia, per quanto fosse difficile rimanere vicini in curva. In rettilineo la si è sempre usata: il TB ha “solo” introdotto necessarie misure per permettere alle vetture di rimanere più vicine in curva e quindi sfruttare _di più_ la scia, ma la usavano anche prima…

  7. > Beh, diciamo che questo tipo di “analisi” una volta era prerogativa
    > (e colpa a carico di) ferraristi e/o schumacheriani, che (si diceva) si
    > attaccavano a dettagli da avvocati piuttosto che alla regola in sé.

    Che di grazia, sarebbe?

    > Evidentemente Hamilton ha preso un esempio illustre e chi lo sostiene, anche.

    Mah, e’ un vecchio trucco quello di passare da commentare i fatti a commentare le (presunte) posizioni di chi quei fatti li mette al setaccio.
    Le nostre frequentazioni comuni dovrebbero averti insegnato che:
    a) non sono un fan di LH;
    b) con LH non sono mai stato tenero;
    Solo che prima di unirmi al coro greco che lo accusa di qualcosa (il chop, nella fattispecie) mi farebbe piacere che mi si spiegasse quale norma ha infranto.
    NON quale interpretazione della norma perche’, come hai ricordato, dopo anni ed anni di Schumacherate e di Ferraristi pronti a spaccare il capello (e spesso, con esso, i testicoli), delle interpretazioni mi interessa ben poco.

    > Strano però che siano arrivate critiche un po’ da tutte le parti,

    Non mi pare che il numero e la specie delle critiche abbia mai fatto pendere l’ago della bilancia a sfavore ne’ MSC ne’ della Ferrari in passato.
    Non vedo come mai adesso si dovrebbe prendere questa come prova provata dell’infrazione di LH.

    > compreso dai colleghi, che a loro volta non erano molto teneri
    > con Schumacher, a suo tempo. Forse che forse, magari Hamilton
    > potrebbe avere sbagliato ?

    Possibile.
    Citiamo l’articolo?

    > Evidentemente il ritorno di Schumacher ha riscatenato la voglia
    > di rispolverare le virgole del regolamento…

    O forse di dimenticare gli anni delle discussioni in cui il Tedesco faceva spallucce e con esso buona parte della cricca ferrarista…

    m

    Rispondi
  8. Sarebbe “non stava sorpassando, stava solo prendendo la scia, quindi LH non stava difendendo la posizione, per cui poteva cambiare direzione quante volte voleva, perché la regola vale solo per la difesa della posizione, non per togliere la scia”.

    Per il resto, chiediti solo se, con MS e/o una Ferrari coinvolte, saresti stato altrettanto “comprensivo” e chiediti come mai anche piloti che non hanno avuto attriti particolari in passato con LH e che hanno invece criticato aspramente MS, in questo caso non siano stati teneri con l’inglese…
    (per me la questione può chiudersi qui, altrimenti ci vorrebbe un forum o un NG… :-))) )

    Rispondi
    • “Sarebbe” non è quanto vado chiedendo da qualche post e cioè la *regola*.
      Sei partito prima coll’interpretazione usuale, poi ironizzando sulla mia posizione.
      Comprendo che parlare per una volta di fatti sia complicato…
      Per il resto, al pari del mio domandarmi quale sarebbe stato il mio atteggiamento se i protagonisti fossero stati MSC e la Rossa (sempre a parlare di chi i fatti li commenta e non dei fatti stessi, nevvero?) prova a chiederti come mai la FIA abbia aspettato la ratifica da parte della GPDA di una mozione contro il cambio di traiettoria non in fase di sorpasso per ufficializzare a sua volta il divieto del suddetto cambio.
      Forse che l’interpretazione “storica” della norma non fosse abbastanza di per sè…
      BTW, visto che la mia posizione sui fatti pare interessarti molto più dei fatti stessi ti dico che sono per una volta soddisfatto della linea tenuta da FIA che prima ha ratificato che cosa sia vietato (ora, recependo la mozione lo è anche il cambio non in fase di palese sorpasso) e poi, una volta che la norma è conosciuta, la farà rispettare sonoramente.
      E non perché abbia graziato LH (per il quale, mi spiace per te e per le tue teorie complottiste non provo una particolare indulgenza) ma perché per una volta la FIA ha rispettato le sue stesse regole; cosa che negli ultimi anni è accaduto rarissimamente.
      Anche per me la questione, ora, può tranquillamente chiudersi qua.

      m

      Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...