GP Spagna 2010, la cronaca essenziale (Qualifiche)

Cominciamo a rassegnarci: quest’anno, in qualifica, la lotta sarà tra Red Bull-Renault e McLaren-Mercedes, con la Ferrari a fare il ruolo da “terzo incomodo”.I tracciati, in particolare Barcellona (circuito usatissimo da tutte le scuderie per i test invernali, e quindi conosciutissimo) stanno dimostrando una minore selettività del passato. E’ forse il tempo di rassegnarci a vedere griglie di partenza sempre più “uniformi” con le Red Bull, le McLaren, le Ferrari, le Mercedes e le Renault nei primi 10 posti (magari in quest’ordine)? Vedremo! Per oggi siamo stati (leggermente) smentiti, ma i valori in campo cominciano a delinearsi con chiarezza.
Michael Schumacher, nel frattempo, ha cominciato a “fare la voce grossa” (anche) in Mercedes, facendo “riadattare” la sua Mercedes ai suoi desideri di guida, specie per quanto riguarda il passo. Prima delle prove ufficiali, è stato sempre davanti al suo compagno di squadra, Nico Rosberg. Che qualcuno abbia parlato troppo presto, giudicandolo già “bollito”? La pista dirà il suo verdetto.
La Ferrari presenta qui la sua personalissima interpretazione dell’F-duct, (o “ala soffiata”) il dispositivo aerodinamico “inventato” dalla McLaren (che lo ha in versione “attiva”, quindi modificabile dai piloti) che dà una maggiore velocità massima. Utile qui per il lungo rettilineo.

La battaglia, come al solito, nei minuti finali della Q3 (ah, tutti con gomme morbide), con Vettel che conquista la pole a pochissimi secondi dal passaggio della bandiera a scacchi, e Webber che lo batte poco dopo, e sotto il muro del minuto e 20″.
Alonso, il pilota di casa (con Alguersuari) si infila tra le McLaren, in quarta posizione. Michael Schumacher davanti a Kubica e soprattutto davanti a Rosberg. Massa non troppo consistente, nono davanti alla sorpresa di oggi, Kamui Kobayashi con la Sauber.
Stupisce il distacco che le Red Bull affibbiano alla concorrenza: 8 decimi al terzo (Hamilton) e quasi un secondo al quarto (Alonso)! Merito di una vettura molto ben bilanciata (le sospensioni “pull-rod” aiutano, qui), e con un’aerodinamica invidiabile.

Fuori in Q2: Sutil con la Force India (brutto smacco per lui, finora era sempre stato in Q3), De La Rosa con la Sauber, Nico Hulkenberg per la Williams, vitali Petrov con la sua Renault, Buemi e Alguersuari con le due Toro Rosso, nonché Vitantonio Liuzzi con l’altra Force India.

Non superano la Q1: la Williams di Barrichello (suo peggior risultato dai tempi della Honda!), le Lotus di Trulli e Kovalainen, Timo Glock e Lucas Di Grassi con le due Virgin, nonché le due HRT-Cosworth di Bruno Senna e Karun Chandhok. I piloti delle Virgin sono stati penalizzati di 5 posizioni per la sostituzione della trasmissione, e pertanto partiranno dall’ultima fila.

Ecco i tempi dei 10 piloti dell’ultima sessione:

Pilota       Tempo
1.  Webber      1’19″995
2.  Vettel      1’20″101
3.  Hamilton    1’20″829
4.  Alonso      1’20″937
5.  Button      1’20″991
6.  Schumacher  1’21″294
7.  Kubica      1’21″353
8.  Rosberg     1’21″408
9.  Massa       1’21″585
10. Kobayashi   1’21″984

Voci di pioggia per domani (in Catalunya? MAH!), staremo a vedere. La partenza, domani, deciderà molte cose, molte più del normale, a causa del lungo rettilineo iniziale.

A domani, con la cronaca della gara!

Ci si rilegge su queste pagine!

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