GP Spagna 2010, la cronaca essenziale

Abbiamo già discusso delle prove ufficiali del Montmelò qui.

Sulla griglia di partenza, tutti i primi 10 piloti qualificati in griglia hanno naturalmente gomme morbide (con la riga verde). Le Virgin di Glock e Di Grassi sono stati penalizzati per questioni procedurali legate alla fornitura alla FIA di dati sulla trasmissione. Partiranno dalla 22^ e 23^ posizione. Petrov parte 19° anziché 14° causa sostituzione del cambio. Anche Chandhok ha avuto guai alla trasmissione, e parte ultimo.
Kovalainen partirà dalla pitlane! Problemi sulla sua Lotus.

Allo spegnimento del semaforo, Webber conserva la testa del gruppo, davanti a Vettel. Alonso cerca di passare le Red Bull, ma invano, e resta dietro ad Hamilton. Massa si porta dietro a Schumacher, in settima posizione. Rosberg si ritrova dodicesimo, perdendo 4 posizioni. Bruno Senna si ritira dopo un’escursione. Buemi rientra ai box. Al secondo giro De La Rosa fora la posteriore sinistra, e va ai box, mettendo gomme dure.
Kovalainen ancora fermo ai box, non è ancora partito. Si ritirerà un giro dopo. Kobayashi passa Trulli ed è 15°. Rob Smedley, l’ingegnere di macchina di Massa, cerca a “spingere” Felipe, incitandolo a passare Michael Schumacher, visto che è più veloce del suo ex compagno di scuderia.
Webber conquista il giro più veloce al nono giro, ma finora ha un vantaggio, nei confronti di Vettel, di solo 2 secondi. nelle retrovie, Buemi, nel frattempo, ha superato Chandhok e Di Grassi. Hamilton sta pressando Vettel, mentre Webber sembra guadagnare sui due alle sue spalle.
Lotta in famiglia tra le Williams al 12° passaggio, tra Hulkenberg e Barrichello. Buemi passa anche Glock alla prima curva, ed è diciottesimo. Al 13° giro, Liuzzi manda quasi in stallo la sua vettura quando riprende la via della pista. Rientra davanti a Buemi (che nel frattempo ha passato anche Trulli, ma c’è un’indagine in corso su di loro). Massa e i due della Mercedes vanno ai box al 15° giro, Massa e Schumi non hanno problemi (e fanno soste molto veloci). Rosberg ha dei guai, apparentemente coi freni. Rientra in pista, ma la sua gara sembra compromessa.
Vettel va ai box il giro successivo, come Alonso e Button. Tutti a mettere le gomme dure. Webber ed Hamilton si fermano ai box il passaggio seguente, con Hamilton che riesce a superare ai box Vettel. Ora che si è liberato di Sebastian, Lewis cerca subito di distanziarlo. Massa non riesce a superare Schumacher, ma si avvicina al Kerpeniano, che nel frattempo è negli scarichi di Button. De La Rosa si ritira al 21° giro. Drive thru per Buemi. Reingresso pericoloso in pista.
Alguersuari passa Hulkenberg ed è undicesimo, al 23° giro. Il giro successivo Massa si tocca con Chandhok dopo aver quasi perso il controllo del retrotreno della sua Rossa. Riprende apparentemente senza problemi, con un suo miglior tempo. I due piloti Red Bull-Renault si strappano a vicenda il giro più veloce, prima Vettel poi Webber. Chandhok tampona Alguersuari (che verrà poi sanzionato con un drive thru per aver causato la collisione), e cambia alettone anteriore e pneumatici, salvo poi ritirarsi un paio di giri dopo.
Seconda sosta di Rosberg al 37° passaggio, monta gomme morbide (senza problemi, stavolta) e fa subito il miglior tempo nel terzo settore. Webber continua a “martellare”, con il giro più veloce alla quarantesima tornata. Ma Alonso “si sveglia” e il giro successivo risponde al giro veloce scendendo sotto i 5 secondi di distacco da Vettel. La quarta sosta nel “calvario” personale di Buemi, oggi, arriva a due terzi di gara, al 44° giro. Ritiro, per lui.
Webber si riprende il miglior giro al 45° passaggio. In quel giro Alonso sembra essere l’unico in grado di tenere il ritmo dell’australiano. Si porta a 4 secondi da Vettel. Fasi di discreta noia, con la “battaglia” più interessante che è quella tra Hulkenberg e Rosberg per la 15^ posizione. I due sono separati da pochi decimi. Rosberg riesce a passare il pilota della Williams al 51° giro.
Facendo un po’ di conti, si nota che a 13 giri dal termine Schumacher, che al momento si trova in quinta posizione, ha già un minuto di distacco da Mark Webber.
A 11 giri dal termine Vettel compie un’escursione, e va ai box. Alonso ringrazia e ne approfitta. Vettel rientra, in quarta posizione. Avrà avuto un problema? Ci smentisce un paio di giri dopo, con il miglior tempo nel secondo settore. Alonso, nel frattempo, cerca di avvicinarsi al duo di testa Webber-Hamilton facendo il giro più veloce. A Vettel, nel frattempo, viene chiesto di risparmiare i freni. Hamilton risponde subito ad Alonso, stabilendo lui un ottimo giro più veloce.
E questo a 6 giri dalla fine, mentre a Vettel viene detto che i suoi freni sono “about to go” (stanno per “partire”)! Chissà come deve sentirsi un pilota in tali situazioni! Nelle retrovie Rosberg, dopo aver faticosamente passato Hulkenberg, si trova negli scarichi di Liuzzi. Vettel fa un’altra escursioncina a 4 giri dalla fine, ma la situazione appare stabilizzata, coi distacchi fra i primi 5 piloti che sono tutti maggiori di 10 secondi ciascuno. La situazione, per Vettel, è critica, ad ogni modo, ed il box glielo fa giustamente notare.
Ma al penultimo giro Hamilton fora, e finisce contro un muro di pneumatici, cancellando la sua anteriore sinstra e le speranze di podio! Anche Liuzzi si ferma all’ultimo giro.

Così all’arrivo: Webber vince davanti ad Alonso e Vettel, quarto Schumacher, quinto Button davanti a Massa, Sutil, Kubica (brutta partenza), Barrichello ed il pilota di casa Jaime Alguersuari col punticino del decimo posto.

Giro più veloce: il 59° di Lewis Hamilton, con 1’24″357.

Campionato piloti “accorciato”: Button mantiene il comando, con 70 punti, ma ora è Alonso ad essere secondo, con 67, con sette lunghezze di vantaggio su Vettel. Webber, nonostante la vittoria, è solo quarto, con 53 punti, Rosberg 50, Hamilton e Massa 49, Kubica 44.

Mondiale costruttori anch’esso più compatto: guida sempre la McLaren con 119 punti, Ferrari 116, Red Bull 113, Mercedes 72, quinta la Renault con 50. Se ci avessero detto queste classifiche, dopo 5 gare, all’inizio della stagione, con un mondiale che dà 25 punti al primo, 18 al secondo e 15 al terzo, sinceramente non ci avremmo creduto!

Prossimo appuntamento con la F.1 a Montecarlo, con il GP di Monaco, fra soli sette giorni! Ma noi abbiamo qualcosa in serbo per voi! Stay tuned!

Ci si rilegge su queste pagine!

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