GP Turchia 2010, la cronaca essenziale

Abbiamo trattato le prove ufficiali di Istanbul qui.

Sulla griglia di partenza, ripetiamo per l’ennesima volta che tutti i primi 10 piloti qualificati hanno gomme morbide. Che regola inutile.Il gommista ha portato qui pneumatici con mescole non contigue: soft (le “morbide” con la riga verde) e dure (ovviamente, le “dure”). Cambiamento dell’alternatore per Schumacher, del gruppo sterzante per Alonso. Di Grassi parte dalla pit lane per problemi alla sua Virgin. Nuvoloni all’orizzonte, ma non dovrebbe piovere (troppo).

Allo spegnimento del semaforo, Vettel si accoda a Webber, e facendo un po’ lo “scudiero”, difende l’australiano da Hamilton. Ma Lewis riesce a superare Sebastian nel corso del primo giro. Un’altra battaglia è fra Button e Schumacher, con l’inglese che dapprima perde la posizione al via ma poi, sfruttando la maggiore velocità di punta della sua McLaren, passa il Kerpeniano a metà del primo giro. Mini-contatto fra Felipe Massa e la Renault di Kubica, ma senza conseguenze. Buemi rientra ai box alla fine del primo giro, con la posteriore destra dechappata (causa foratura).
Hamilton mette nel mirino addirittura Webber, e gli rosicchia tre decimi in un settore. Tenta di farsi vedere in fondo ad ogni rettilineo, per indurre all’errore l’australiano. Che comunque non ci casca. Barrichello segnala via radio al settimo giro che l’alettone di Liuzzi non sembra fissato bene. Ma niente panico, vero Rubens?
Il duello Webber-Hamilton prosegue, con l’australiano che allunga nei tratti misti del circuito, in particolare la curva 8, che riesce a fare “in pieno”, ma la McLaren riesce vistosamente a guadagnare nei tratti veloci. Alonso, sempre dodicesimo, anticipa la sosta e passa alle gomme dure (era partito anche lui con le morbide). Questo al dodicesimo giro. Kubica e Massa effettuano la loro sosta insieme, due giri dopo. Robert conserva la posizione senza troppi patemi, rientrando davanti a Felipe.
Vettel passa alle dure il giro successivo. Webber ed Hamilton rientrano ai box entrambi al 16° passaggio. C’è un piccolo problema per la posteriore di Hamilton, Vettel ringrazia e passa. Button si trova ora in testa, ma dovrà rientrare per il cambio gomme. Spara subito il giro veloce. Ma ha solo 15″ di vantaggio sui due della Red Bull-Renault, che sono separati fra loro da mezzo secondo. Button continua con ottimi giri veloci, ai quali risponde Vettel. Button effettua la sua sosta al diciassettesimo giro, mettendo pure lui le dure. Hamilton, facendo anche lui un giro veloce, si porta su Vettel. Tenta il sorpasso al diciottesimo passaggio, alla curva 12, ma il tedesco della Red Bull si difende bene mantenendosi sulla traiettoria ideale. Lewis è costretto quindi ad allargare.
Alonso, approfittando della sosta anticipata, si è portato al decimo posto, ed è nei punti. I tre di testa fanno tutti il loro miglior giro (il che vuol dire che si strappano il giro più veloce a vicenda) alla 20^ tornata. Barrichello passa il compagno di scuderia Hulkenberg, ed è 17°. Alla Mercedes si attende la pioggia. Ma per ora nessuno se ne preoccupa seriamente. Dai box della Red Bull, si scruta il cielo: la pioggia è attesa fra 15′. In effetti, ci sono delle belle nuvole nere. Red Bull e McLaren appaiono inseparabili, in questa gara: i quattro piloti (Webber, Vettel, Hamilton e Button) sono tutti in due secondi e mezzo. E questo dopo 23 giri! La McLaren c’è, come direbbe qualcuno in un altro settore motoristico.
A Schumacher viene detto che potrebbe piovere, ma leggermente. Roba da gomme intermedie. Rosberg, nel frattempo, sta costruendo dietro di sé un vero e proprio “trenino”: Kubica, Massa, Petrov, Alonso, Kobayashi, Sutil, De La Rosa sono tutti staccati di meno di tre secondi fra di loro! Bruno Senna si fa vedere solo quando si allarga vistosamente al 28° giro, e Di Grassi passa. La pioggia è in ritardo, comunque. Trulli parcheggia la sua Lotus (apparentemente con fumo nero che esce dal casco del pescarese) al 35° giro. Il giro successivo anche Kovalainen torna ai box per rimanerci. Ottimo lavoro della cronista del servizio pubblico: un minuto prima del guaio occorso a Trulli si aggirava nei box Lotus.
Alonso cerca di mettere pressione sulla Renault di Petrov. Ma, al quarantesimo giro, il “fattaccio” che potrebbe condizionare il mondiale, quantomeno di Vettel: il tedeschino cerca il sorpasso di Webber alla curva 12: lo affianca, gli prende l’interno, ma cerca troppo presto di mettersi sulla traiettoria, perché Webber non molla. Morale: Vettel tampona Webber e si ritira. Webber continua, ma deve fermarsi ai box per il cambio del musetto, danneggiato dal compagno di scuderia. Vettel, uscito dalla monoposto, porta l’indice della mano destra alla tempia, facendo il gesto universale del “questo è matto”. MAH! Quel che sembra certo è che il rapporto in scuderia tra i due è compromesso. La McLaren ringrazia e passa, con Hamilton che precede Button di un secondo circa. Ed inizia a piovigginare. Webber è terzo, con 31″ di distacco dai due di testa, e circa 8 da Schumacher. Il Kerpeniano deve difendersi, sotto l’acqua, dall’arrembante Rosberg, a meno di un secondo.
Mentre Button si fa sotto nei confronti di Hamilton: Jenson riesce a sorpassare Lewis al 49° giro, ma Hamilton, in apparenza sorpreso, ripassa il connazionale alla prima curva del giro successivo: c’è stato un contatto, ad ogni modo, fra i due. Nel frattempo, Jaime Alguersuari con la sua Toro Rosso, non si sa come, ha sparato il giro più veloce! Monta le gomme morbide, ad ogni modo.
A Button, comunque, viene detto di risparmiare carburante: sembra un po’ un tentativo, ovviamente velato, di conservare le posizioni. Anche Webber viene a saperlo via team radio, e l’australiano fa subito il giro più veloce. Alonso, nel frattempo, ingaggia battaglia con Petrov, c’è un contatto, e il russo della Renault fora l’anteriore destra, e perde posizioni su posizioni. Cerca di fare un giro su “tre ruote e mezza”, e ce la fa. Fatto sta che, quando rientra ai box, è quindicesimo. La pioggia è stata veramente “fasulla”, quest’oggi. Le HRT di Senna e Chandhok si sono ritirate.
Nulla da segnalare fino al traguardo.

L’ordine d’arrivo: Hamilton vince precedendo Button, terzo Webber. Quarto Michael Schumacher davanti a Rosberg, Kubica, Massa, Alonso, Sutil e Kobayashi.

Giro più veloce: il 57° di Petrov, con 1’29″165. Il russo, vista la gara compromessa, ha cercato di “fare il tempo”.

Classifica piloti che cambia ancora: Webber resta in testa, con 93 punti, ma Button si riporta sotto, con 88. Hamilton terzo con 84. Alonso quarto, con 79, uno in più di Vettel, fermo a 78. Massa e Kubica 67 punti, uno in più di Rosberg. Schumacher 34.

Mondiale costruttori rivoluzionato: ora guida la McLaren, con 172, Red Bull-Renault seconda con 171, Ferrari terza con 146 punti, Mercedes 100, quinta la Renault con 73.

Prossima gara di F.1 a Montréal, per il GP del Canada, il 13 di Giugno.
A rileggerci su queste pagine!

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