GP Canada 2010, la cronaca essenziale

Le qualifiche di Montréal sono state discusse in questo link.

Sulla griglia di partenza, qualche cambiamento: Webber ha sostituito la trasmissione, e parte settimo. Questo porta Vettel in prima fila, al secondo posto. Alonso parte quindi terzo, dalla parte gommata della pista. Le Red Bull-Renault hanno gomme dure (per la prima volta in questa stagione, sfruttano la regola che vede i primi 10 piloti qualificati debbano partire con le gomme usate in Q3).
Il gommista ha portato qui, per la prima volta, pneumatici con mescole non contigue: super-soft (le “morbide” con la riga verde) e dure (ovviamente, le “dure”). Qui l’asfalto è abbastanza abrasivo, e potremmo vedere una sarabanda di pit stop, con piloti che potrebbero fare addirittura tre soste. Dopo la decima posizione, tutti sembrano avere gomme dure!

Allo start, Hamilton precede Vettel, poi Alonso e Button. C’è un contatto fra Massa e Liuzzi, con l’italiano che finisce contromano. Webber è quinto, davanti a Kubica, Sutil e Schumacher. Rosberg è quattordicesimo (partiva decimo). Bella partenza della Sauber di Kobayashi, che da 18° passa a decimo. Ma nemmeno a farlo apposta, il nippo colpisce una barriera, e distrugge l’alettone anteriore! De la Rosa (vittima di un contatto con Petrov alla partenza) va ai box, assieme a Liuzzi, alla fine del primo giro. Entrambi cambiano musetto. Anche Massa va ai box. Gara da dimenticare per Felipe. Kobayashi si ritira. L’avrò forse gufato troppo? Il dubbio mi assale…
Webber passa Button al quinto giro. L’australiano è così quarto. Il campione del mondo in carica deve anche difendersi da Kubica. Jenson va ai box al settimo passaggio, assieme a Sutil ed Hulkenberg. L’inglese mette (giustamente) le dure. Vettel continua ad attaccare Hamilton: evidentemente la scelta delle Red Bull non è stata poi malvagia. Alonso e Webber si avvicinano! Webber riesce a spuntarla su Fernando Alonso al settimo giro. Lewis e Fernando decidono quindi di anticipare la sosta, ma Alonso, partito prima, è davanti all’uscita! Hamilton ha messo le dure, ad ogni modo. Hulkenberg tampona una Force India all’ottavo giro, mentre al passaggio successivo Massa si ricorda di correre e “stampa” il miglior giro. Kubica va ai box al decimo passaggio (era terzo). Il suo compagno di squadra Petrov viene messo sotto indagine per “jump start”. Probabile drive thru.
Si fa passare (potremmo dire) da Rosberg. Il drive through per Petrov arriva nel giro successivo. Button, che ora alle dure, fa il miglior tempo sul giro. Barrichello cambia alettone anteriore. Inspiegabilmente, al quattordicesimo giro, Vettel mette le gomme morbide. E’ primo Buemi, che dovrà comunque fermarsi per il pit stop. Schumi effettua la sua seconda sosta al 15° giro: si era fermato al 13°! Buemi si è goduto un giro in testa, e va ai box anche lui. Bruno Senna si ritira al 16° passaggio. Seconda penalità per Petrov, per la sua collisione con De la Rosa all’inizio della corsa.
Alonso tenta di passare Hamilton al 26° passaggio, ma Lewis decide di andare ai box. Nel frattempo, Vettel sembra (in team radio) abbastanza contento delle sue gomme. Sutil fora e va ai box al 28° giro. Hulkenberg si becca una penalità per eccesso di velocità in pit lane. Alonso cede la prima posizione a Webber, andando ai box al 28° passaggio. De la Rosa si ritira al 32° giro. Apparentemente un problema di motore. Alonso cerca di ricucire il gap nei confronti di Hamilton. Giro più veloce di Felipe Massa al 35° passaggio. Una quasi collisione fra Kubica e Sutil verrà esaminata dopo la gara. Webber comincia a “cucinare” le proprie gomme intorno al 40° giro. Massa e Liuzzi di nuovo ai ferri corti alla seconda curva nel corso del 42° passaggio, con l’italiano che passa. Giro più veloce di Alonso al 44° passaggio. Trulli si ritira tre giri dopo.
Massa ripassa Liuzzi alla 49^ tornata. Hamilton riesce a passare Webber al 50° giro, ed Alonso cerca di avvicinarsi all’australiano. Ancora, Webber va ai box a mettere le morbide. Dal 52° giro sembra che tutti i piloti cercheranno di fare pochissime soste. Buone notizie per Lewis Hamilton, quindi. Massa passa Sutil al 54° giro, approfittando di un “grappolo” di doppiati. Doppiati fatali (Chandhok, nella fattispecie) per Alonso, che si vede passare da Button al 55° passaggio, dopo non essere riuscito a passare l’indiano della HRT-Cosworth. Glock si ritira. Button cerca addirittura di andare a prendere Hamilton. Buemi corona la sua ottima gara passando Michael Schumacher al 61° giro. Hamilton effettua la sua sosta al passaggio successivo. Gomme usurate. Kubica fa il miglior giro (su gomme morbide) al 62° giro. Massa cerca di passare Schumacher al 64° giro, ma Schumi non ci sta, rallenta troppo, Massa non se ne accorge e danneggia il suo alettone anteriore. Il brasiliano allora cambia musetto e mette gomme morbide. Entrambi verranno messi sotto inchiesta. Se ne parlerà dopo la fine della corsa, ad ogni modo. Vettel è nei guai, e dai box gli chiedono di portare la vettura al traguardo, senza forzare troppo. Chi forza è invece Tonio Liuzzi, che si mette negli scarichi di Schumacher dal 67° giro, tenta diverse volte il sorpasso, anche sfruttando tutta la carreggiata (e anche oltre). E ce la fa all’ultimo giro, mandando sull’erba il sette volte campione del mondo (che fu)! Anche Sutil se ne approfitta, e va a punti! Ottima Force India, oggi.

Così all’arrivo: come ad Istanbul, Hamilton vince, precedendo Button, terzo Alonso. Quarto Sebastian Vettel davanti a Webber, Rosberg, Kubica, Buemi, Liuzzi e Sutil.

Giro più veloce: il 67° di Kubica, con 1’16″972. Primo giro veloce per il polacco.

Mondiale piloti che cambia ancora: Hamilton balza in testa, con 109 punti, ma Button è lì, a 106. Webber terzo con 103.
Alonso quarto, con 94, quattro in più di Vettel, quinto con 90. Rosberg (74) supera Kubica (73) e Massa (67). Schumacher fermo a 34.

Classifica costruttori: la McLaren consolida il suo dominio, con 215 punti, Red Bull-Renault seconda con 193, Ferrari terza con 161 punti, Mercedes 108, quinta la Renault con 79.

Prossimo appuntamento con la F.1 a Valencia, per il GP d’Europa, tra due settimane, il 27 di Giugno.
Ci rileggiamo su queste pagine!

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