GP Gran Bretagna 2010, la cronaca essenziale

Le qualifiche di Silverstone sono state trattate qui.

Sulla griglia di partenza, ripetiamo come al solito (o quasi) che tutti i primi 10 piloti qualificati hanno gomme morbide, quelle con le quali han fatto il miglior tempo.Il gommista ha portato qui pneumatici con mescole non contigue: soft (le “morbide” con la riga verde) e dure (ovviamente, le “dure”). Qualche nuvola, ma non minaccia pioggia. Liuzzi è stato arretrato di 5 posizioni per aver ostacolato nel giro veloce.
Bruno Senna non corre qui per un dissidio col suo team principal. OOPS!

Allo start, pessima partenza di Alonso, che perde tre posizioni. Pessimo start anche per Vettel, uscito alla Maggotts dopo un contatto con Hamilton alla Copse, fora (a causa dei detriti fuori traiettoria, o per colpa di Lewis?) e va ai box. Webber si gode la prima posizione, seguito da Hamilton, che lo tallona. Massa (toccato da Alonso!) va ai box, a causa di una foratura alla posteriore destra (causata proprio dal contatto con Fernando). Mette subito le dure, e riparte ultimo, in quanto anche Vettel ha sostituito le gomme.
Jenson Button ha recuperato sei posizioni, ed è ottavo. Webber comincia a macinare giri veloci. Nelle retrovie, Massa e Vettel riescono comunque a girare sui tempi dei primi. Ma quando hai 50 e più secondi di distacco nelle prime fasi, la gara è lo stesso compromessa, salvo miracoli.
Robert Kubica è terzo, e fa da “tappo”, precedendo di 8 decimi Rosberg, ed 1,5 secondi Alonso. Questo nell’ottavo giro. Il che fa sì che la gara stia diventando un duello personale tra Webber ed Hamilton, che procedono spediti, con circa una decina di secondi di vantaggio su Kubica e tutti gli altri.
Vettel ha perso il ritmo, e Webber, probabilmente, lo doppierà fra pochi giri. Massa ha circa 22 secondi di vantaggio da Sebastian. Ma è lo stesso 20°, precedendo le due HRT (superate in pista) di Chandhok e Yamamoto, Vettel e Di Grassi (ritiratosi al 12° passaggio dopo un guasto idraulico).
Hamilton e Webber si rubano a vicenda il giro veloce, al 13° giro, giusto mentre rientra Kubica, e tutto il “trenino” dietro il polacco (una dozzina di piloti!) tira un sospiro di sollievo.
Vettel scavalca Yamamoto al 14° giro. Rosberg, Sutil e Petrov si fermano tutti il passaggio successivo. Rosberg rientra davanti a Kubica. Hamilton cambia pneumatici il passaggio successivo, e Webber il giro dopo.
Massa fa una piccola escursione, mentre Alonso passa Kubica tagliando una chicane. Non restituisce la posizione in quanto “spinto” dal polacco sull’erba. Nessuna comunicazione da parte della direzione di gara. Kubica se ne lamenta. Vedremo.
Rosberg passa all’esterno Alguersuari (che doveva ancora fermarsi ai box) e si riprende la quinta posizione. Kubica si ritira, problemi alla trasmissione della sua Renault. Primo ritiro stagionale per lui. Giusto mentre la FIA comunica ad Alonso che avrebbe dovuto restituire la posizione. Chissà se questo implicherà una penalità sull’ordine d’arrivo! 5 secondi, forse?
Button va ai box per la sua prima sosta, ne esce al sesto posto. Ottima rimonta del campione del mondo. Rosberg perde un deviatore di flusso: il pezzo vola fuori pista. Vettel passa Glock ed è 18°. Glock andrà poi ai box. Massa (16°) si trova davanti Buemi e Liuzzi.
De la Rosa e Sutil vengono ai ferri corti: lo spagnolo perde dei pezzi dall’alettone posteriore della sua Sauber. Dieci giri dopo il “fattaccio”, la punizione: Alonso dovrà scontare un drive thru per il sorpasso ai danni di Kubica. Preferiamo non commentare, soprattutto alla luce del giallo di Valencia. Ma c’è la safety car che viene mandata in pista per i detriti sparsi da de la Rosa sul rettilineo davanti ai box, all’incirca dalla parte della pole: la vettura di sicurezza entra (giustamente) in pista solo poco prima del passaggio di Webber. Povero Alonso, che dovrà scontare la penalità dopo l’uscita della safety car!
C’è da chiedersi: come si rende una posizione ad un pilota che si ritira? Ma lasciamo stare le domande retoriche. Alla ripresa, dopo la safety car, Alonso sconta subito la penalità. Nigel Mansell (uno dei commissari FIA per l’occasione) osserva, forse un po’ perplesso. De la Rosa si ritira, mentre Alonso rientra al 16° posto. Ultimo dei piloti a pieni giri. Sutil passa Schumacher, ma a prezzo di qualche pezzo di carbonio dell’ala anteriore del Kerpeniano. Vettel sorpassa Felipe Massa nel 33° giro. Alonso ingaggia battaglia con Buemi. Lo passa di forza, e chiede di non avere altri contatti radio con il box Ferrari. Un “no problem” piuttosto timido è la risposta. Benissimo.
Alonso, furioso, comincia a fare tempi interessanti. E Vettel passa Alguersuari, e si porta a ridosso della zona punti. Alonso prova a passare Liuzzi, senza risultato. Vettel passa Petrov, approfittando di un’escursione del russo della Renault, e poco dopo anche Hulkenberg. Ora c’è Schumacher da passare.
Massa va ai box dopo un testacoda cogliendo di sorpresa i suoi meccanici. Riparte dopo aver perso secondi preziosi. Da un replay, Massa è quasi finito in testacoda, “spiattellando” poco prima dell’ingresso in pit lane. In un vero passaggio di testimone tra piloti, Vettel passa Schumacher di forza, dopo aver messo anche due ruote sull’erba.
Giusto per far migliorare le condizioni del fegato dei ferraristi, Massa spara un giro più veloce, subito battuto però da Webber. Vettel cerca di passare Sutil usando l’F-duct, ma riperde subito la posizione.
Il duello tra Hamilton e Webber è sempre a colpi di giri veloci, ma nessun tentativo di sorpasso. Anche Jaime Alguersuari si “spiaggia”, finendo nella sabbia alla penultima curva. Button si trova a meno di un secondo da Rosberg, rispettivamente al quarto e terzo posto.
Sutil riesce a difendersi dagli attacchi di Vettel, Schumacher ed Hulkenberg si riavvicinano. Alonso fora ancora, dopo un contatto con Liuzzi. Ma sono gomme, o palloncini?
Escursione di Vettel, e bel duello tra Hulkenberg e Schumi. La lotta a due per il settimo posto è diventata a 4. E Massa fa ancora il miglior giro!
All’ultimo giro, Vettel riesce a passare Sutil, venendo probabilmente anche al contatto. Già che c’è, Alonso spara il miglior giro, peccato che lo fa dalla 14^ posizione.

Così all’arrivo: Webber vince precedendo Hamilton. Terzo Rosberg (terzo podio consecutivo a Silverstone per Ross Brawn: ma con tre scuderie diverse: Honda, Brawn e Mercedes), quarto Button, quinto Rubens Barrichello davanti a Kobayashi (non inquadrati, ma solidi, questi due!). Settimo Vettel davanti a Sutil, Schumacher ed Hulkenberg.

Giro più veloce: il 52° di Alonso, con 1’30″874. Chissà che fegato…

Classifica piloti: sempre Hamilton al comando, che incrementa a 145 punti il suo bottino, Button è sempre secondo, con 133. Webber si riprende la terza posizione, con 128, mentre Vettel passa al quarto con 121. Alonso quinto con 98. Rosberg sesto (90), Kubica settimo (83), Massa ottavo (67) e Schumacher nono a 36. Un punto in più di Sutil, decimo a 35.

Mondiale costruttori: guida la McLaren, con 278, Red Bull-Renault seconda con 249, Ferrari terza con 165 punti, Mercedes 126, quinta la Renault con 89.

Prossimo appuntamento con i GP di F.1 ad Hockenheim, per il GP di Germania, il 25 di Luglio. Nel frattempo, prevedo un bel po’ di polemiche, sotto l’ombrellone…
A rileggerci su queste pagine!

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