GP Belgio 2010, la cronaca essenziale

Abbiamo trattato delle prove ufficiali di Spa-Francorchamps in questo link.

Sulla griglia di partenza, le solite condizioni meteo ultra-variabili. Per il momento non piove. Chissà gli assetti, probabilmente studiati con l’ineffabile sistema della monetina.Ripetiamo come al solito (o quasi) che tutti i primi 10 piloti qualificati hanno gomme morbide, quelle con le quali han fatto il miglior tempo.
Il fornitore di pneumatici ha portato le gomme dure e le morbide (“salto” di una sola mescola), oltre ai canonici tre set di mescole da bagnato estremo. Che si prevede vengano usati per bene, qui.
Sakon Yamamoto continua a sostituire Karun Chandhok sulla HRT-Cosworth. Guai per i piloti Mercedes: Rosberg sarà arretrato di 5 posizioni per la sostituzione della trasmissione (avvenuta nelle libere), mentre Schumacher verrà arretrato di 10 posizioni per il tentativo di “spremuta di Barrichello” che ha compiuto nel G.P. d’Ungheria. Giusto ricordare che il “quasi-spremuto”, Rubens Barrichello, festeggia qui l’incredibile numero di 300 GP. In pratica, ha corso un terzo di tutti i GP mai disputati!
Inoltre, Buemi è stato arretrato di 3 (tre?) posizioni sulla griglia per avere ostacolato Rosberg. Timo Glock non si godrà nemmeno la partenza dalla 17^ posizione, perché è stato arretrato di 5 posizioni. Trulli multato per eccesso di velocità in pit lane. 4.400 Euro. Che cari, i limiti di velocità!
Neanche il tempo di fare il giro di ricognizione, e a Kubica viene segnalato pioggia fra 8 minuti. Hamilton segnala gocce di pioggia a Stavelot!

Allo spegnimento del semaforo, ottima partenza di Hamilton e di Kubica, che si trovano ai primi due posti alla Source. Webber parte malissimo ed è settimo! E partiva dalla pole! Button terzo! Poi Vettel (troppo all’esterno alla Source), Massa, Sutil. Alonso ottavo. Schumi recupera quattro posizioni ed è 17°. Alla Bus Stop, “lunghi” a ripetizione. Barrichello viene tamponato da Alonso: il brasiliano (senza una ruota) si ritira. Pessimo trecentesimo GP. Alonso, con la macchina che non sembra aver subìto danni, mette subito le intermedie.
Al secondo giro, Button passa Kubica, approfittando di un errore del polacco alla Eau Rouge. Webber passa Massa ed è quinto. Troppa pioggia: è safety car.
Ai box vanno Alguersuari, Kobayashi (non si trovano le sue gomme!!), de la Rosa, Kovalainen, Senna.
Alla ripartenza, Vettel passa Kubica alla Source ed è terzo. Hamilton sempre in testa, e si difende da un attacco di Button (!) Ora c’è un po’ di sole, il che vuol dire che Alonso distruggerà le sue intermedie. Ed infatti va ai box al 5° giro (con Alguersuari) e mette le dure. Gara in salita per lui. Chissà cos’han visto dal box Ferrari per fargli mettere le intermedie.
Bruno Senna fa un 360°, va ai box, e si ritira. Piccolo danno ad un alettone (si vede dal replay) per la McLaren di Button.
Alonso comincia la riscossa, passando Glock, Yamamoto, de la Rosa e Trulli. Fin qui, le “cose facili” le ha fatte.
A Button viene detto che potrebbe piovere fra 20 minuti, e che dovrà star fuori fino a quel momento. Vediamo come gestirà le sue coperture.
Liuzzi va ai box all’11° giro, e regala la 13^ posizione a Fernando Alonso. Attacco di Schumacher ai danni di Rosberg (a sua volta in battaglia con Petrov): salta un pezzo dell’alettone di Nico (che ha pure perso la posizione).
Alonso e Barrichello messi sotto inchiesta per il contatto al primo giro. Sapremo qualcosa solo dopo la fine della corsa. Pronti e veloci, i commissari FIA!
Vettel attacca Button (che gira un secondo più lento di Hamilton) al 13° giro: Button si mette al centro del rettilineo del Kemmel, e sventa la minaccia.
Liuzzi ripassa Alonso al 14° giro. Ferrari per niente competitiva, qui. Massa sesto. Dalla McLaren si prevede ancora pioggia (“shower”) fra dieci minuti. Battaglia tra Kobayashi e Rosberg alla Bus Stop, con Rosberg che riguadagna la posizione. Questo al 15° passaggio.
A Vettel viene detto: pioverà fra 10′ e dalle curve tra 8 e 14. Chapeau. Alonso, accompagnando fuori Liuzzi, riguadagna la posizione e la pista libera.
Al 17° passaggio, Vettel (perde ancora) la testa: tenta l’attacco a Button, blocca il retrotreno, va quasi in testacoda dalla Bus Stop e così facendo sperona l’incolpevole Jenson Button! Il campione del mondo, con il radiatore sinistro distrutto, si ritira. Vettellino fa in tempo ad andare ai box e cambiare musetto, ma possibili penalità (in gara o no) potrebbero essere plausibili, per aver “terminato” Button.
E Vettel viene infatti messo sotto indagine. Sembra comunque che ci fossero delle gocce di pioggia, a rendere scivolosa la pista in quella zona.
A Vettel viene affibbiato un (meritato) drive thru. Due in due gare per lui. Ma lui battaglia con Liuzzi, e sembra accorgersene poco. Ma scontare subito la penalità, no?
Finalmente Vettel rinsavisce, e sconta (al 21° giro) la penalità. Rientra al 13° posto.
A metà gara, Hamilton precede di 11″ Kubica, di 12″6 Webber, di 14″8 Massa, poi Schumacher e Rosberg. Tutti senza ancora una sosta ai box. Rientra Webber al 23° giro. Gomme dure per lui. Poi seguono Kobayashi, Sutil e Fernando Alonso. Petrov decimo.
Vettel strappa il giro più veloce ad Hamilton, ma è distante circa un minuto dalla testa della corsa. E’ tornato il sole, in compenso. Kubica e Massa effettuano il loro cambio pneumatici. Robert rientra davanti a Webber e comunque riesce a difendersi dagli attacchi dell’australiano.
Massa resta quarto, dietro Webber. Hamilton rientra ai box e ne riesce in testa. Questo al 24° giro. Sutil, che ha appena fatto il giro più veloce, si “beve” Schumacher in fondo al Kemmel come nemmeno Hakkinen nel 2000!
Vettel ed Alguersuari passano de la Rosa approfittando di un errore del pilota della Sauber. Al 26° passaggio, Liuzzi va ai box, dopo aver tamponato Vettel. Sebastian non si accorge di aver forato, ed è costretto a fare tutto un giro (7 Km!) a velocità ridotta.
Massa si sveglia e fa il giro più veloce. Smedley dice a Massa che si prevede pioggia fra 10′. Sarà. Massa si trova quarto, a circa un secondo da Webber. Vettel va ai box, e ne esce in ventesima ed ultima posizione. Che bella gara, per lui!
I tempi si abbassano per un po’ tutti, col passare dei giri. Hamilton scende sotto il minuto e 50 secondi, col giro più veloce del 29° passaggio: 1’49″591!
Alonso cerca di passare Kobayashi alla Bus Stop, ma invano. I due si giocano l’ottavo posto.
Ma ad Hamilton, dopo aver ancora ritoccato il miglior tempo, ed averlo portato intorno all’1’49”, viene detto che la pioggia sta per arrivare. E stavolta più forte. Lewis dovrà restare fuori fin quando le intermedie non si renderanno assolutamente necessarie.
Hulkenberg tenta l’attacco ai danni di de la Rosa, ma senza successo. Durante il giro di Webber si vedono un po’ di gocce di pioggia, e dall’Eau Rouge in poi. Glock anticipa tutti e mette le gomme da bagnato estremo. Strategia basata sul “metti caso che…”
Piove seriamente. Hamilton passa, ed anche Kubica e Webber accettano i rischi e continuano. Hamilton infatti va largo alla Rivage e tocca il muretto. Apparentemente senza danni. Tutti ai box!
Hamilton, Kubica, Webber e Massa rientrano un giro dopo. Kubica va lungo al box, e Webber riesce a passarlo. Vettel, dopo aver battagliato in pit lane con Alonso, mette le “full wet”.
Hulkemberg compie un 360° alla Rivage, e continua. Alonso e Vettel messi sotto indagine. Massa cerca di ricucire il gap che lo separa da Kubica. Piove con maggiore intensità. Vettel cambia le gomme nuovamente, mettendo un altro set di “heavy rain”. Alonso sbatte malamente a Malmedy, e distrugge l’anteriore, sospensioni comprese. Pessima gara per Fernando. Ed è safety car.
Hamilton chiede se la safety car può accelerare il passo. Chissà cos’avrà da fare dopo la gara…
A fine 40° giro, si riprende. Posizioni conservate. Rosberg passa Schumacher, e Michael finisce pure nel mirino di Kobayashi. Testacoda di Trulli a Pouhon. Il pescarese riesce a ripartire, ma che paura!
Hulkenberg largo alla Source a tre giri dalla fine. Battaglia fra Alguersuari (con le intermedie) e Liuzzi (full wet). Vitantonio ha forti problemi in accelerazione. De la Rosa largo a Stavelot, ma riesce ad evitare di insabbiarsi.
Null’altro da segnalare sino al traguardo.

L’ordine d”arrivo: Hamilton vince precedendo Webber. Terzo Kubica, quarto Massa, quinto Sutil, poi Rosberg, Schumacher, Kobayashi, Petrov e Alguersuari col punticino del decimo posto.

Giro più veloce: il 32° di Hamilton, con 1’49″069.

Classifica piloti: Hamilton si riprende il comando del mondiale, con 182 punti; Webber secondo, a 179, Vettel resta al terzo posto, fermo a 151, quattro in più di Button, quarto, fermo a 147. Alonso resta quinto, anch’egli fermo a 141. Massa sesto (109), tallonato da Kubica (104) e Rosberg (102). Sutil nono, con 45. Uno in più di Schumacher, che è decimo con 44.

Mondiale costruttori: la Red Bull-Renault mantiene il comando per un solo punto nei confronti della McLaren, con 330 punti contro 329. Ferrari sempre terza con 250 punti, Mercedes quarta a 146, quinta la Renault con 122.

Prossimo appuntamento con la F.1 a Monza, per il Gran Premio d’Italia, il 12 settembre.

A rileggerci su queste pagine!

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3 pensieri su “GP Belgio 2010, la cronaca essenziale

  1. Ho visto che Alguersuari è stato penalizzato, quindi il decimo posto è finito a Liuzzi. Non ho però ben capito il motivo, qualcuno lo sa?

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  2. Secondo GrandPrix.com (http://www.grandprix.com/ns/ns22556.html)

    The penalty was given because Alguersuari cut the chicane while overtaking Vitantonio Luizzi on lap 42, taking 10th place and scoring the final point. As a result Alguersuari ends up classified 13th, the final runner on the lead lap, and Force India driver Luizzi ends up with the final point in tenth place.

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