GP Italia 2010, la cronaca essenziale

Le qualifiche ufficiali di Monza sono state trattate qui.

Sulla griglia di partenza, tempo splendido. Ripetiamo come al solito (o quasi) che tutti i primi 10 piloti qualificati hanno gomme morbide, quelle con le quali han fatto il miglior tempo.Il fornitore di pneumatici ha portato le gomme dure e le morbide (“salto” di una sola mescola).
Timo Glock e Vitaly Petrov sono stati arretrati di 5 posizioni: Petrov proprio per avere danneggiato Glock in qualifica, mentre Glock ha cambiato la trasmissione. Kubica ha cambiato il materiale dell’impianto frenante. Kobayashi ha un problema con le marce, ed è costretto a partire dalla pit lane.
Vedremo se Fernando Alonso difenderà la prima pole a Monza dal 2004 di una Ferrari.

Allo start, Alonso non parte per niente bene, tenta un “chop” ai danni di Button, ma alla prima variante è costretto a cedere la prima posizione. C’è pure un contatto fra i due, con Jenson che sembra perdere un pezzo di deviatore dalla sua monoposto. Anche Massa sembra passare, ma alla fine della Biassono, Fernando la spunta. Ma un contatto ben più importante si ha tra Felipe Massa e Lewis Hamilton alla Roggia: Hamilton va leggermente largo, e si tocca con la posteriore sinistra di Massa che sta accelerando: tirante dello sterzo e braccetto della sospensione distrutti per l’inglese, e ritiro inevitabile. Brutto colpo in ottica mondiale.
Webber, altro pilota che è “fuggito” a Spa, è nono al secondo giro, dopo una terribile partenza. Kobayashi si ferma definitivamente al secondo giro. Sutil va ai box. La Ferrari fa sapere, via Twitter, che il contatto tra Massa ed Hamilton non è sotto indagine.
La corsa prosegue, tenendoci come al solito col fiato sospeso. Le Ferrari sono all’inseguimento di Button. Miglior giro di Massa al sesto passaggio. Webber passa Schumacher, che quasi torna avanti alla Roggia, ma Webber resiste. Webber si avvicina a Vettel, mentre Alonso si porta a soli 6 decimi da Button.
Hamilton torna nel paddock col casco bene in testa, senza dir parola. Evidente fumo nero che esce dal suo casco, direi.
Al nono giro a Webber viene detto di badare un po’ alle proprie gomme, che si stanno deteriorando. Liuzzi passa de la Rosa all’undicesimo giro, con un bel sorpasso alla Roggia. Sutil ha già effettuato il cambio gomme al 12° passaggio. Bruno Senna si ritira al giro successivo. La lotta, giro dopo giro, è fra Alonso e Button, a colpi di giri veloci.
A Rosberg viene detto di “spremersi”, al 20° giro. Il giro successivo Vettel accusa problemi al motore, e Webber lo passa. In velocità. Quasi imbarazzante. Vettel recupera dal problema al motore dopo pochi giri, ma dopo aver girato due secondi più lento. Alguersuari si becca un drive-thru per taglio di chicane.
Al 24° giro il pit stop di Yamamoto fa una vittima: un suo meccanico! Travolto dal nipponico, viene chiesta pure l’ambulanza (e chiusa la pit lane per l’occasione). Nulla di serio, ad ogni modo, per il meccanico. La battaglia Jenson-Fernando prosegue a colpi di giri veloci. Estemporaneamente interrotti da “acuti” di Massa.
Al 37° passaggio Button rompe gli indugi, e va ai box a cambiare coperture. Alonso resta fuori un giro, e alla ripartenza è davanti, anche se deve battagliare un po’ alla prima variante. Alonso sembra potercela fare. Massa effettua il suo pit stop al 39° passaggio, e resta terzo.
Restano solo i pit stop di Vettel e Petrov, al 40° giro. Vettel cerca di togliersi dalla mente il fatto che, dopo il pit stop, sarebbe dietro Webber. Massa si avvicina al campione del mondo in carica. Giro più veloce di Webber al 45° giro, e Vettel il giro successivo gira quasi sugli stessi tempi dei primi, con la lieve differenza che non si è ancora fermato. Il gommista sarà mica stato conservativo?
Miglior giro di Alonso alla 49^ tornata: minaccia seria di “hat-trick” per Fernando! Trulli si ritira nello stesso passaggio. Hulkenberg e Webber quasi combinano un patatrac, con l’australiano che gesticola furibondo, al 49° giro. Webber passa alla Roggia, al passaggio successivo.
Alonso ci regala un momento di puro panico a due giri dalla fine, con un “dritto” alla prima chicane. Mantiene la testa della corsa, ad ogni modo, con ancora 2 secondi di vantaggio. Vettel riesce, effettuando il pit stop all’ultimo giro, a restare davanti a Rosberg.
E Fernando Alonso si conquista pure la “tripletta” facendo il miglior giro al penultimo passaggio.

Così all’arrivo: Fernando Alonso vince davanti a Jenson Button. Terzo Felipe Massa, quarto Vettel, quinto Rosberg, poi Webber, Hulkenberg, Kubica, Schumacher e Barrichello decimo.

Il giro più veloce: il 52° di Alonso, con 1’24″139.

Mondiale piloti: Webber ritorna, anche grazie a Massa, al comando del mondiale, con 187 punti; Hamilton secondo, fermo a 182, Alonso balza al terzo posto, con 166, uno in più di Button, quarto con 165. Vettel quinto con 163. Massa sesto (124), mentre Rosberg (112) supera Kubica (108). Schumacher nono, con 46, di nuovo davanti a Sutil, decimo con 45.

Classifica costruttori: la Red Bull-Renault mantiene il comando per tre soli punti (incrementando di due!) nei confronti della McLaren, con 350 punti contro 347. Ferrari sempre terza, ma ora con 290 punti, coi 40 (su 43) ottenuti qui. Mercedes quarta a 158, quinta la Renault con 126.

Prossima gara di F.1: il Gran Premio (notturno) di Singapore, il 26 settembre.

Ci rileggiamo su queste pagine!

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