GP Singapore 2010, la cronaca essenziale

Abbiamo discusso delle prove ufficiali di Singapore a questo link.

Sulla griglia di partenza, non piove, e non minaccia pioggia. Pista nemmeno umida, a differenza del resto del weekend. Ripetiamo come al solito (o quasi) che tutti i primi 10 piloti qualificati hanno gomme morbide, quelle con le quali han fatto il miglior tempo.
Il fornitore di pneumatici ha portato le gomme medie (le “dure” di oggi) e le super-morbide (“salto” di una sola mescola).
Il line-up è particolarmente interessante, perché i primi 5 piloti del mondiale occupano giusto i primi 5 posti, con Webber, in testa alla classifica, che parte solo quinto.
Due piloti all’esordio stagionale: Christian Klien rientra in F.1 (dal 2006) sulla HRT (sostituisce Yamamoto, messo K.O. da del pesce avariato…) e Nick Heidfeld (che, viceversa, sostituisce Pedro de la Rosa fino a fine stagione in Sauber-Ferrari).
Massa, già che parte ultimo, ha cambiato motore e cambio, giusto per “neutralizzare” ogni penalità.
Hulkenberg parte 17° anziché 12° per via della sostituzione della trasmissione. Alguersuari parte dalla pit lane. Trulli ha dei guai con la prima marcia, ma è regolarmente al suo posto.

Allo spegnimento del semaforo, Alonso ancora una volta non parte ottimamente, va in “chop” ai danni di Vettel, e riesce a conservare la testa del gruppo alla prima curva. Contatto fra Heidfeld e Liuzzi.
Rosberg è sesto, davanti a Kubica e Barrichello. Heidfeld cambia musetto, e anche Massa cambia le gomme, presumibilmente per scelta strategica. Liuzzi si ferma, danni alla sospensione posteriore, presumibilmente originati dal contatto. Ed è safety car.
Heidfeld va ancora ai box, e Webber tenta l’azzardo della sosta. Nick Heidfeld ha fatto una sincera battaglia “a coltellate” con Liuzzi, col risultato che abbiamo visto. Dapprima viene colpito da Liuzzi, e poi gli restituisce il danno. Al sesto giro, al rientro della safety car, Alonso accelera ben prima del traguardo, e conserva senza patemi la prima posizione.
Webber passa subito Glock, ed è decimo. Sutil va ai box, mentre Trulli ha dei guai, a causa di una foratura. Andrà ai box. Webber passa pure Kobayashi, col nipponico che ci mette del suo a complicare la vita all’australiano.
Hulkenberg fa a ruotate in chicane con Petrov: davvero un buon pilotino. E dire che, via radio, si lamenta del grip delle sue coperture! A Massa, al decimo giro, viene detto di tener d’occhio le temperature (dell’olio, crediamo). Giusto mentre Alonso fa il miglior giro.
Webber passa pure Schumacher ed è ottavo. Povero Schumi. Hulkenberg, nel frattempo, si piazza negli scarichi di Sutil. Dopo 13 giri Alonso ha 22 secondi su Webber: non male davvero, anche se ce ne vogliono 28 per restare davanti. Al 15° giro Vettel fa il giro più veloce. Heidfeld passa Di Grassi, mentre Glock inizia un “trenino” di vetture, e nel bel mezzo c’è pure Felipe Massa. Sutil, Hulkenberg e Massa riescono a passare Timo Glock approfittando di un suo errore.
Al 17° giro Alonso raggiunge “quota 28” nei confronti di Webber. Bene. Già che c’è, ci mette pure il giro più veloce. Kobayashi si mette a far pressione su Schumacher. La gara diventa una lotta a due tra Alonso e Vettel, con il giro più veloce che passa di mano.
Al 28° giro Trulli si ferma, restando all’interno del proprio garage, anche se è ancora dentro la monoposto. Era comunque ultimo. Al 29° giro Hamilton va ai box, e mette le dure. Tutto ok per lui. Ma Webber è passato, e si ritrova ottavo.
Il passaggio successivo Alonso e Vettel (perché, box Red Bull? Perché?) si fermano entrambi ai box. Nessun problema per Alonso, qualche esitazione in ripartenza per Vettel (frizione?). Rosberg e Schumi effettuano la loro sosta un giro dopo. Schumi ha toccato Kobayashi (ed un muretto) nel frattempo. Dura la vita, quando non conosci il tracciato.
Brutta botta per Kobayashi al 32° passaggio: sbaglia la frenata e si “spalma” nella curva 18; Bruno Senna fa lo stesso errore, e lo centra poco dopo! Seconda safety car! Kubica e Barrichello vanno ai box. Klien si ritira al 34° passaggio (passato sui detriti?).
Alla ripartenza, al 36° giro, Alonso riesce a conservare la testa del gruppo, anche se con un po’ più fatica del precedente restart. Ma Hamilton fa la seconda “frittata” consecutiva, dopo quella di Monza: tenta un sorpasso veramente azzardato ai danni di Webber (che nel frattempo fatica a doppiare una Virgin), va all’esterno della chicane e danneggia, toccando Webber, la sua sospensione posteriore sinistra. Ritiro, e guai seri per il mondiale in vista!
Webber non accusa problemi. Incidente messo sotto indagine dai commissari. C’è un altro incidente, fra Schumi e Heidfeld, con il Kerpeniano che va ai box facendo letteralmente scintille dall’alettore anteriore. Heidfeld distrugge la sua Sauber, invece.
Al 45° passaggio Vettel, con un giro velocissimo, si porta entro un secondo di distacco da Alonso. Il giro successivo Kubica va per la seconda volta ai box. L’incidente fra Webber ed Hamilton, come pure quello tra Schumi ed Heidfeld, vengono giudicati normali contatti di gara (con un bel “no further action”, nessuna azione ulteriore).
Al 52° giro Kubica riesce a passare Buemi con stile, approfittando di un piccolo errore dello svizzero, che comunque fa pure un po’ di zig-zag. Kubica passa pure il compagno di scuderia Petrov (avvantaggiandosi del fatto che il polacco l’F-duct ce l’ha, mentre il russo no). Buemi cambia gomme al 53° giro. Morbide per lui.
Kubica dà spettacolo “sverniciando” Felipe Massa (che ha gomme consumate, ricordiamolo) nel corso del 54° giro. E Robert si riprende la nona posizione, a dispetto di una foratura. Ed ora Hulkenberg è nel mirino. E lo passa con la stessa manovra un giro dopo. Sutil è il prossimo. Kubica fa la manovra che non è riuscita ad Hamilton, passando all’esterno nella chicane. Sutil non ha però allargato, correttamente, a differenza di quel che sembra aver fatto Webber. E Kubica è settimo. Barrichello è ad undici secondi, quindi direi che Robert potrebbe accontentarsi.
Schumi viene visto in lotta con la Lotus di Kovalainen (!): fa passare Alonso e Vettel, e Kovalainen si avvantaggia. Vita grama per Schumi, oggi.
Alonso si prende il giro più veloce a 3 giri dalla fine. Sei minuti al limite delle due ore regolamentari. Kovalainen viene toccato da Buemi: testacoda, e probabile esplosione di uno scarico: il finlandese della Lotus va a fuoco, e si porta le fiamme a spasso fino al rettilineo dei box, dove parcheggia, si fa dare un estintore (!) e spegne personalmente le fiamme, aiutato anche da un commissario che dalla pit lane lancia un getto di estintore.
Gli ultimi momenti vedono Alonso, con Vettel negli scarichi, regalare un po’ di patemi ai tifosi ferraristi, ma finisce così.

L’ordine d’arrivo: Fernando Alonso vince, solo due decimi davanti a Sebastian Vettel. Terzo un coriaceo Mark Webber, quarto Button, quinto Rosberg, poi Barrichello, Kubica, Sutil, Hulkenberg, e Massa col punticino del decimo posto.

Il giro più veloce: il 58° di Alonso, con 1’47″976. Seconda “tripletta” (pole, vittoria e giro più veloce) consecutiva per Fernando.

Classifica piloti: Webber resta in testa al mondiale, con 202 punti; ma ora è Alonso ad essere secondo, con 191. Hamilton terzo, ancora fermo a 182, Vettel è quarto con 181, superando Button, quinto con 177. Massa sesto (125), Rosberg (122) settimo, Kubica ottavo (114). Sutil (49) supera di nuovo Schumacher, decimo con 46.

Mondiale costruttori: la Red Bull-Renault incrementa la sua leadership nei confronti della McLaren: 383 punti per la Red Bull-Renault, 359 per la McLaren. Ferrari sempre terza, con 316 punti. Mercedes quarta a 168, quinta la Renault con 132.

Prossima gara di F.1: il Gran Premio del Giappone, a Suzuka, il 10 ottobre.

A rileggerci su queste pagine!

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