GP Giappone 2010, la cronaca essenziale (Qualifiche)

Suzuka, altra pista ad alto carico, vede sempre la Red Bull-Renault davanti agli altri.
O meglio, nelle prove libere del venerdì Vettel e Webber hanno dato la paga a tutti, con il terzo in graduatoria (Kubica), con 544/1000 di distacco (nelle prime libere) e 735/1000 (nelle seconde qualifiche). La Ferrari, dopo l’11° posto di Massa ed il 13° di Alonso nelle prime libere, a più di 1″3, si è ripresa nella seconda sessione, con Alonso 4° e Massa 5°, anche se ha limato solo 4/10. Hamilton ha pure sbattuto nella prima sessione.
Ma il venerdì si è corso sull’asciutto: il sabato è venuto giù un tifone, e pista al limite dell’impraticabilità: le terze qualifiche hanno visto solo Alguersuari e Glock fare un tempo cronometrato, con il catalano della Toro Rosso primo col tempo di 1’55″902, circa 20″ in più di un tempo all’asciutto. Gli altri han girato “sulle uova”, facendo tre giri (come le McLaren) o meno.
Il GP si prevede all’asciutto, ma le qualifiche vengono posticipate di mezz’ora in mezz’ora, per aspettare quantomeno che piova meno. Alguersuari ha descritto la pista come “un fiume”. Ok, ci fidiamo!
Sessione un po’ di “cazzeggio”, in pitlane: fra partite di poker, interviste in italiano di Schumi, zattere improvvisate ed in generale un senso di impotenza nei confronti della pioggia.

La perfetta definizione di questa giornata la dà Chris Horner (Red Bull-Renault): “è come un giorno d’estate inglese” No comment!

Alle 15:30 ora locale (8:30 italiane), l’annuncio: ci vediamo domani mattina alle 10 (le tre di notte italiche, pietà…)! Ma c’è anche la possibilità di un anticipo di un’ora (casomai fossimo svegli…)!
Ah, nel caso non si dovesse correre anche la mattina, l’ordine di partenza sarebbe quello dei numeri del Mondiale: una pole annunciata per Button, quindi!

To be continued…

 

Lewis Hamilton dovrà arretrare di 5 posizioni perché, alla fine, ha deciso di sostituire la trasmissione. I problemi iniziati venerdì sono quindi proseguiti. La Ferrari espone sulla sua vettura il tricolore a lutto per la morte dei quattro alpini in Afghanistan.
Il gommista ha portato le gomme a mescola dura e quelle a mescola morbida (“salto” di una sola mescola). Il circuito, col suo asfalto aggressivo, è notoriamente molto esigente nei confronti delle coperture. Ma qui il gommista gioca in casa. Almeno fino al prossimo anno.
Si segnala l’annullamento del parco chiuso: con sole 4 ore tra qualifica e gara, è praticamente un nonsense anche pensare di modificare qualcosa. Occhio quindi a non fare incidenti, perché significa quasi un ritiro automatico.

In Q1, segnaliamo lo scettico giro “di perlustrazione” con le intermedie di Button. Vettel e Kubica se la piglano comoda, uscendo a 7′ dalla fine, ma Sebastian fa subito il miglior tempo, mentre Kubica è solo 13° dopo il suo primo run. Buone le Williams, al secondo e quarto posto con Hulkenberg e Barrichello. Settimo Alonso, nono Massa. Solo Liuzzi ed Alguersuari passano il turno usando le morbide.
Eliminati in Q1: la Toro Rosso di Buemi (18°), che fa compagnia alle tre nuove scuderie: le Team Lotus di Trulli (19°) e Kovalainen (20°), le Virgin con Di Grassi (21°) e Glock (22°). Chiudono lo schieramento, al solito le due HRT-Cosworth del rientrante Bruno Senna (23°) e Yamamoto (24°).

Nella Q2 Massa si conferma una fonte di problemi per la sua scuderia, piazzandosi solo dodicesimo, e dando così la prova degli acidi commenti di Alonso (“Massa non serve”) che si sono sentiti in settimana. Schumacher riesce a piazzarsi decimo solo all’ultimissima occasione, con la bandiera a scacchi già esposta. Sembra che le morbide si deteriorino più in fretta del previsto. Vedremo.
Non superano la Q2: le Sauber-Ferrari di Nick Heidfeld (11°) e Kamui Kobayashi (14°), Felipe Massa con la Ferrari (12°), Vitaly Petrov, 13° con la sua Renault, poi le due Force India di Sutil (15°) e Liuzzi (17°), inframmezzate dall’altra Toro Rosso di Alguersuari (16°).

In Q3 le Red Bull-Renault “calano gli assi”: Vettel scende sotto l’1’31”, con una pole ottenuta al primo run, e con un primo settore veramente impressionante. Webber secondo, a quasi quattro decimi dopo il primo run.
Button tenta l’azzardo delle gomme dure. E salta davanti ad Alonso, con i migliori tempi negli ultimi due settori, dopo le prime uscite.
Webber si avvicina nel secondo run, a meno di un decimo da Vettel. Ma non basta. Hamilton chiude terzo: diventerà ottavo a causa della sostituzione della trasmissione.

Ecco i tempi dei 10 piloti dell’ultima sessione:

Pilota      Tempo
1.  Vettel      1:30.785
2.  Webber    1:30.853
3.  Hamilton     1:31.169
4.  Kubica    1:31.231
5.  Alonso    1:31.352
6.  Button     1:31.378
7.  Rosberg    1:31.494
8.  Barrichello    1:31.535
9.  Hulkenberg    1:31.559
10. Schumacher    1:31.846

A fra poco, con la cronaca della gara!
A rileggerci su queste pagine!

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