GP Giappone 2010, la cronaca essenziale

Le travagliate qualifiche di Suzuka sono state discusse qui (in due parti).

Sulla griglia di partenza, non piove, e non minaccia pioggia. A parte Button, che ha fatto il miglior tempo con gomme dure, tutti i primi 10 piloti qualificati hanno gomme morbide, quelle con le quali han fatto il miglior tempo.Il fornitore di pneumatici ha portato le gomme dure e le morbide (“salto” di una sola mescola).
Red Bull in grande forma, come pure Kubica. Alonso parte quarto, per via della penalità inflitta ad Hamilton (5 posizioni per il cambio della trasmissione). Lewis parte 8°. Massa parte 12°, con gomme dure, a causa della sua pessima qualifica.
Ancora prima dello spegnimento del semaforo, c’è un ritiro: Lucas Di Grassi sbatte alla 130R, per fortuna senza farsi danni.

Allo spegnimento del semaforo, Alonso ancora una volta non parte ottimamente, facendosi passare da Button alla prima curva. Vettel conserva la testa, anche se Kubica si avvicina, passando Webber. C’è una bella “fagiolata” con contatto fra Petrov ed Hulkenberg, con Petrov a muro, ed Hulkenberg con musetto danneggiato. Anche Massa (sospensione anteriore sinistra andata, Felipe “spiaggiato”) e Liuzzi K.O. per un contatto alla prima curva. Ritiro per tutti e quattro! Ed è già safety car.
L’ordine d’arrivo: Fernando Alonso vince, solo due decimi davanti a Sebastian Vettel. Terzo un coriaceo Mark Webber, quarto Button, quinto Rosberg, poi Barrichello, Kubica, Sutil, Hulkenberg, e Massa col punticino del decimo posto.
Folla ai box: al secondo giro cambiano gomme Rosberg, Trulli, Glock e Senna.
Kubica rallenta e va fuori al terzo giro. La ruota posteriore destra s’è sfilata! Dopo tutto, si capisce: è giapponese, voleva tornare a casa.
Al settimo giro si riprende, con Vettel che guida le danze. Le Red Bull-Renault guidano senza grossi guai.
All’ottavo giro Rosberg tenta l’attacco a Buemi alla 130R: lo passa, ma va largo, e perde di nuovo la posizione. Peccato per Nico. Schumacher invece riesce a passare Barrichello ed è sesto.
Vettel mette già un secondo di distacco fra sé e Webber, con un bel giro veloce. Schumi mette pressione ad Hamilton.
La lotta è fra i due piloti Red Bull-Renault, che in pochi giri migliorano a ripetizione il giro più veloce. Vettel sembra prevalere.
Al 14° giro Kobayashi passa Alguersuari ed è decimo, anche se ci rimette dei pezzi di alettone. Il buon Schumi si toglie la soddisfazione del miglior terzo settore fino a quel momento.
Al 16° passaggio Trulli passa Yamamoto approfittando di un errore del nipponico. Ci pensa Kobayashi a tirar su i giapponesi, con un bel sorpasso ai danni di Sutil. “Koba” è nono.
I quattro “duellanti della prima curva”, vale a dire Petrov, Hulkenberg, Massa e Liuzzi sono stati messi sotto investigazione. Chissà, magari con qualche frustata se la caveranno.
La regia nippo si riduce a vedere il duello tra Glock e Yamamoto. Barrichello effettua la sua prima sosta, e rientra dodicesimo, mettendo le gomme dure. Alguersuari, Hamilton, Schumacher (che finisce dietro a Rosberg, che si era già fermato sotto safety car) effettuano la loro prima sosta.
Vettel e Alonso vanno ai box assieme al 25° passaggio, e rientrano al terzo e quarto posto. Webber consegna la leadership della corsa a Button, che non ha ancora effettuato soste, avendo già le gomme dure (dalle qualifiche). Bella mossa di Jenson! Il problema è che, se non scava un gap tra lui e i suoi compari, non sarà in grado di mantenere la posizione. Si fermerà al penultimo giro?
Webber rientra terzo. Hamilton spara il miglior giro al 26° passaggio, e si ripete un giro dopo. Fase di stanca della gara.
Sia Button che Kobayashi devono ancora fermarsi per mettere le morbide. Jenson si ferma al 38° passaggio, Kobayashi un giro dopo. Button rientra in quinta posizione. Ci sta.
Al 40° giro Hamilton, via team radio, annuncia di aver perso la terza marcia! E meno male che ha un cambio nuovo! Questo potrebbe dare a Button un’opportunità per passare Lewis. Vettel nel frattempo conserva la prima posizione, e cerca leggermente di incrementare il gap (circa 2″) nei confronti di Webber.
Al 43° giro, Alonso è terzo, a 2,5″ da Webber, e con 10 secondi di vantaggio su Hamilton, e circa 12 su Button.
Ma Hamilton gira sul minuto e 36″, contro i 34″ bassi di Alonso e Button: sarà facile preda del campione del mondo.
Ed infatti, al tornantino, Hamilton lascia passare Button. Non credo conti come ordine di scuderia. Hamilton ha circa 28 secondi di vantaggio sui due della Mercedes, con Schumi incollato a Rosberghino. Entrambi, chissà perché, hanno fatto il loro miglior giro in questo passaggio.
Koba-san entra nei punti passando Alguersuari all’esterno del tornante: il catalano non ci sta, e si danneggia pure l’alettone anteriore. Questo a 8 giri dalla fine.
Sutil rientra ai box e si ritira, dopo un testacoda, col motore in fumo. Anche Alguersuari ai box. Dal replay sembra che abbia dato una botta a Kobayashi, anche se sembra che il nippo sia stato corretto e gli abbia dato spazio.
Ma Koba-san non demorde, e mette anche Barrichello nel mirino. Button spara giri veloci a raffica, nel tentativo di prendere Alonso. Solo che con 10″ a 5 giri dal termine, l’impresa sembra proibitiva.
Rosberg sbatte e si ritira al 49° giro, problemi all’anteriore sinistra. E Schumi passa.
Koba-san manda in visibilio i giapponesi al 49° giro, passando Barrichello ed Heidfeld (quest’ultimo suo compagno di squadra, che sembra quasi lasciargli strada al tornante). Barrichello si mette negli scarichi di Heidfeld.
Bella prova (di affidabilità) delle due Lotus, con Kovalainen dodicesimo e Trulli tredicesimo.
Negli ultimi giri Vettel si riprende il giro più veloce, e va a vincere con apparente tranquillità. Anche se Webber gli fa il “dispetto” di fregargli il giro più veloce all’ultima tornata!

L’ordine d’arrivo: Vettel vince precedendo Webber. Terzo Alonso, davanti a Button ed Hamilton. Sesto Schumacher, poi Kobayashi, Heidfeld, Barrichello e Buemi col punticino del decimo posto.

Il giro più veloce: il 53° (ed ultimo) di Webber, con 1’33″474.

Classifica piloti: Webber consolida testa al mondiale, con 220 punti; Vettel affianca Alonso al secondo posto, con 206 (ma Fernando ha una vittoria in più). Hamilton quarto, a 192, Button resta quinto ma si avvicina ad Hamilton, con 189. Massa sesto (128), Rosberg (122) settimo, Kubica ottavo (114). Schumacher (54) supera ancora Sutil (47).

Mondiale costruttori: la Red Bull-Renault va in fuga: 426 punti, di cui 43 (bottino pieno) solo oggi. 381 punti per la McLaren, 334 per la Ferrari, sempre terza. Mercedes quarta a 176, quinta la Renault con 133.

Prossima gara di F.1: il neonato Gran Premio di Corea, a Yeongam, il 24 ottobre.

Ci si rilegge su queste pagine!

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