GP Corea 2010, la cronaca essenziale

Abbiamo trattato le prove ufficiali di Yeongam in questo link.

Sulla griglia di partenza, sorpresa sorpresa: piove (una “pioggia inglese”, come detto dai commentatori) e partenza ritardata di 10 minuti. Nessun giro di formazione, e tutti con le “full wet”: gomme con una striscia verde centrale. Piccola postilla: l’asfalto è stato steso circa 10 giorni fa, e non ci ha mai piovuto sopra. Non male, caro Bernie, fare correre piloti sotto la minaccia di cordoli che potrebbero letteralmente staccarsi dall’asfalto!
Il fornitore di pneumatici, oltre alle gomme da bagnato, ha portato le gomme dure e le morbide (“salto” di una sola mescola). Non pensiamo che verranno utilizzate, comunque. Cambio degli “inertial dumper” per Alonso e Rosberg: ammortizzatori “da bagnato” per loro, forse? Vedremo come si comporteranno. Cambio di motore per Kovalainen.
Quel che è certo è che, con la partenza sotto il bagnato, i piloti che partivano dal lato sporco della pista (come Webber, Hamilton e Massa) ringraziano Giove Pluvio: le condizioni ora sono uguali per tutti.
Per quanto riguarda la partenza sotto safety car, a parte quelli che si sono svegliati alle sette o sette e mezzo (che non vedranno una partenza “normale”), al rientro ai box della safety car i piloti potranno al massimo guadagnare una posizione (di norma è così, sulla base dell’esperienza). Non aspettiamoci quindi grossi cambiamenti, specie pensando alla classifica del mondiale piloti.
Pochi minuti prima dello start, la pioggia si intensifica. Benvenuti in Corea del Sud! Vitaly Petrov è stato arretrato di 5 posizioni (parte 20°) per aver provocato l’incidente al via a Suzuka. Piccolo testacoda per Timo Glock nel giro di formazione.

La gara inizia sotto safety car, quindi nessuno azzarda sorpassi, e le posizioni sono quelle della qualifica. Diamo il tempo a tutti di “saggiare” il tracciato, che sembra essere molto impegnativo. Speriamo che non facciano altre zattere ai box, come a Suzuka.
A Massa viene segnalato che pioverà circa 20 minuti, quindi circa 10 giri sotto safety car? L’unico pilota che era senza gomme da bagnato pesante, Bruno Senna, li mette al secondo giro. Tanto era già ultimo, l’azzardo non è stato male.
Si ipotizza (e viene detto ad Alonso) che possa essere esposta la bandiera rossa (interruzione della corsa). Così è, al terzo giro. Alonso si lamenta, dicendo: “sono le peggiori condizioni in cui ho guidato una F.1!” Chissà se si ricorda il GP d’Europa 2007 (al Nürbürgring), che tra l’altro vinse! E via, tutti di nuovo sulla griglia di partenza.
Bello sapere anche che alle cinque (ora locale) viene buio, e che non c’è alcuna minaccia di sole. Ok, non si conteggia il tempo di sospensione in quello della gara, ma in pratica, c’è circa un’ora e mezza di tempo. Senza poi contare i contratti TV… Tra l’altro, nel “Grande Diluvio di Sepang” (GP Malesia 2009) la gara non riprese!
Sono già un paio di settimane che affrontiamo condizioni di pioggia estreme: ma chi fa il calendario lo sa?
Segnaliamo che comunque la gara è valida (perché sono stati fatti almeno 2 giri). Almeno punteggio dimezzato per tutti, quindi. Se si fa almeno il 75% dei giri (42 giri, in questo caso: Douglas Adams sarebbe contento…) allora si fa “punteggio pieno”. Personalmente, riteniamo che potrebbero fare il pieno alla safety car. Comunque, poveri spettatori sugli spalti! In compenso, arriva ancora gente al circuito: e bravi i ritardatari!
La corsa riprenderà alle 16:05 (ora locale, 9:05 da noi). La safety car farà più di un giro, e tutti dovranno usare le gomme da bagnato. Parola del “Race Control”.
Il cielo sembra riaprirsi, ad ogni modo. Si riprende all’ora stabilita, dietro la safety car. Posizioni ovviamente invariate, con le due Red Bull di Vettel e Webber davanti ad Alonso. Di Grassi va ai box a sostituire le sue gomme, escursione fuori pista per Yamamoto.
A Barrichello viene detto che ci si aspetta pioggia per altri 25′, benché meno intensa. Vettel informa i box che c’è meno acqua sul rettilineo principale. Le cose stanno migliorando. Il problema è la visibilità.
Escursione per Michael Schumacher all’ottavo giro: cercava probabilmente di testare i limiti della pista. Nello stesso giro, Hamilton annuncia che le condizioni, per lui, sono buone. Bene. I tempi sono sui due minuti e 40. La media della safety car è di 125 Km/h, non male sul bagnato.
Veniamo informati che la pioggia, nel corso dell’undicesimo giro, potrebbe smettere nel giro di circa 3 minuti. Lucas Di Grassi (ultimo) si toglie la soddisfazione di conquistare il giro più veloce almeno una volta, al 13° passaggio, sempre sotto safety car. Rientra poi ai box al giro successivo, continuando con le heavy rain.
I commissari FIA vanno a misurare la pioggia (con il solito sistema: esci e metti fuori una mano!). Ombrelli chiusi, ma la sera si avvicina. Ed Hamilton si continua a lamentare con il suo box: “Perché non partiamo?” Qualcuno glielo spieghi. Poco dopo, al sedicesimo passaggio, dice: “Per me, le condizioni sono da intermedie”. Mah, Liuzzi fa una piccola escursione.
Ma nel corso del 17° giro, la comunicazione: la safety car rientrerà ai box alla fine di questo giro. La gara potrà finalmente cominciare. E di fatti è così, con Schumacher che passa subito Kubica. E Rosberg passa Hamilton. Vuoi vedere che le Mercedes hanno un assetto più da bagnato? Massa deve difendersi da Button, con Schumacher che si porta subito negli scarichi del campione del mondo. Sutil in difficoltà, perde due posizioni. Trulli in fondo al gruppo. Escursione alla prima curva per lui, assieme a Bruno Senna.
Vettel scende sotto il minuto e 58″, e comincia a scavare un gap. Al 19° giro, il patatrac mondiale: Webber va a muro, e rimbalzando colpisce anche Rosberg! Ed è di nuovo safety car! Durissimo colpo per l’australiano, in ottica campionato. Le Sauber, Buemi e Petrov rientrano ai box. Rosberg torna ai box… su un motorino, Webber a piedi. Peccato.
In regime di safety car i gap si azzerano di nuovo, e Vettel ha Alonso ed Hamilton negli scarichi. Webber, da gran signore, riconosce di aver effettuato uno sbaglio. Anche se dovrà sperare, per mantenere la leadership del mondiale, che la gara finisca prima del 42° giro. In quel caso, manterrebbe comunque la testa del mondiale, anche in caso di vittoria di Vettel o Alonso, in quanto i punteggi verrebbero dimezzati: sarebbe primo con 220 punti, contro i 218,5 di uno dei due che lo inseguono.
Al 24° giro si riprende la gara, con subito una collisione tra Trulli e Bruno Senna: alettone della Lotus rimasto in pista (alla curva 6). Entrambi sotto indagine dei commissari FIA. Vettel rifila subito un secondo ad Alonso. Trulli rientra ai box e dopo un po’ si ritira. Anche Jarno aveva le intermedie.
Vettel guadagna molto nel primo settore, e ricomincia a mettere secondi fra sé e il resto del gruppo. Kobayashi, con le intermedie, continua a fare escursioni. Di Grassi va contro le barriere, mentre Michael Schumacher riesce a passare Jenson Button. L’inglese “mangia la foglia” e passa alle gomme intermedie al 29° passaggio. Giusto quando un “more rain ahead” viene detto a Vettel. Alonso fa il giro più veloce, anche se è solo un decimo in meno del tempo di Vettel. Kovalainen e Sutil vanno entrambi in testacoda alla stessa curva.
Hulkenberg mette le intermedie al 31° giro. Alonso continua a fare il miglior giro, ed è a 3″6 dal leader, Sebastian Vettel. Buemi tampona Glock al 31° passaggio: ritiro per entrambi, e safety car: tutti ai box, tranne Vettel ed Alonso. Kubica rischia l’incidente con Liuzzi in pitlane, ma il suo capo meccanico, con il “lollypop”, lo trattiene. Vettel ed Alonso effettuano la loro sosta: Fernando ha dei guai con l’anteriore destra, ed Hamilton passa. Buemi viene messo sotto indagine, e Trulli e Bruno Senna vengono “assolti” dai commissari.
Si riprende al 34° passaggio. Alonso passa subito Hamilton, approfittando di un “lungo” dell’inglese alla prima curva! Kovalainen si becca un drive thru per eccesso di velocità in pit lane.
Al 36° giro Button, nella sua lotta con le intermedie, perde posizioni (a vantaggio di Sutil). Alonso mette Vettel sotto pressione, ricominciando a girare meglio di Sebastian. Al 37° giro Heidfeld manda largo Sutil e passa. Hamilton cerca di dar battaglia, col miglior giro al 39° passaggio. Massa il giro successivo. Ora bisogna conservare bene le gomme.
Petrov si distrugge contro le barriere. Brutta botta, dalle parti dell’ingresso box. Il russo riemerge dalla vettura, e sembra piuttosto scosso.
Al 42° passaggio Webber vede sfumare la sua leadership: da questo punto in poi, si dà punteggio pieno. Alonso festeggia, facendo il giro più veloce.
Ma al 46° passaggio anche Vettel vede andare in fumo propulsore e speranze di mondiale: cedimento del motore Renault in rettilineo, ed Alonso balza al comando: della corsa e del mondiale. Anche Hamilton festeggia, con il secondo posto. Terzo Massa, che permette alla Ferrari di restare in corsa anche per il titolo costruttori.
Il giro successivo, Sutil perde il controllo cercando il sorpasso di Kobayashi, e si ritira, seminando detriti. Kobayashi prosegue.
A 4 giri dalla fine Hulkenberg, dopo un’escursione, decide di cambiare pneumatici, mentre Button riesce ad evitare di impattare contro il muro partendo in testacoda.
Al 53° giro Liuzzi passa Barrichello ed è sesto: buonissima prova del pilota italiano della Force India. Alguersuari, decimo, tenta l’attacco ad Heidfeld, nono, ma compie un’escursione ed Hulkenberg gli si porta negli scarichi. E poi lo passa. Peccato, Jaime!

Così all’arrivo: Alonso vince precedendo Hamilton. Terzo Massa, davanti a Schumacher (miglior risultato della stagione) e Kubica. Sesto Liuzzi, poi Barrichello, Kobayashi, Heidfeld ed Hulkenberg, decimo.

Il giro più veloce: il 42° di Alonso, con 1’50″257.

Mondiale piloti: ora è Fernando Alonso a balzare in testa al campionato, con 231 punti; Webber secondo, fermo a 220; Terzo Hamilton (210), che scavalca Vettel, fermo con 206. Button resta quinto, sempre con 189 punti. Massa sesto (143), Kubica settimo (124) scavalca Rosberg (122) ottavo. Schumacher (66) consolida il vantaggio nei confronti di Sutil, decimo a parimerito con Barrichello (47 punti).

Classifica costruttori: la Red Bull-Renault è sempre in testa, con 426 punti, ma oggi zero! 399 punti per la McLaren, 374 per la Ferrari, sempre terza (ma 40 punti oggi). Mercedes quarta a 188, quinta la Renault con 143.

Prossimo appuntamento con la F.1: il Gran Premio del Brasile, a Interlagos, il 7 novembre.

A rileggerci su queste pagine!

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