GP Malesia 2011, la cronaca essenziale

Abbiamo trattato le qualifiche di Sepang in questo link.

Sulla griglia di partenza, è stato cambiato il lato di partenza della pole. La Red Bull usa il KERS, almeno quella di Vettel. Tutti i primi 10 piloti in griglia partono con gomme morbide (vale a dire quelle con le lettere e la striscia gialla), usate ieri in Q3.C’è una possibile minaccia di pioggia, ma il cronista del servizio pubblico, esordendo con un “C’è una forte minaccia di pioggia”, viene subito sbugiardato dal team radio di Buemi “non si prevede pioggia per la prima mezz’ora”. Il nostro se la cava con un “Poi vedremo”. Tutte le vetture in gara, anche le HRT. Benissimo. Le due Red Bull usano il motore usato in Australia.
Il gommista ha portato gomme dure e morbide, ma vedremo se saranno utilizzate le intermedie. Le morbide durano circa una dozzina di giri e sono circa un secondo più veloci delle dure.

Allo start, Vettel mantiene la testa, ma Heidfeld compie un capolavoro di partenza ed è secondo (partiva sesto), Hamilton terzo, poi Button e Petrov (partiva ottavo). Ottima partenza delle Renault, che hanno girato all’esterno, evitando di “intrupparsi”. Poi Massa davanti ad Alonso e Schumi (buono, partiva 11°). Webber, preso “a tenaglia” dalle Ferrari, precipita in nona posizione. Rosberg perde quattro posizioni e si trova in battaglia con di Resta.
Maldonado va in contatto con Rosberg, e perde un pezzo di alettone anteriore. Barrichello va ai box, continuando con le morbide. Sembra avesse una foratura alla posteriore sinistra. Sutil va ai box al quarto giro. Petrov viene passato da Massa al quinto giro. Il brasiliano si ritrova quinto. Il russo va lungo poco dopo e permette anche ad Alonso di superarlo.
Webber è decimo, in battaglia con Kobayashi, il quale, per difendersi, usa il DRS (l’ala mobile) ed il KERS per riprendersi la nona posizione.
Maldonado va ai box al nono giro, e non ne esce più. Probabilissimo ritiro. Mark Webber rientra all’undicesimo giro per continuare con le morbide. Rientra diciassettesimo. Massa si avvicina a Button, mentre Hamilton (che non riesce a passare Heidfeld nemmeno con il DRS ed il KERS) va ai box. Decide di continuare con le morbide. Rientra decimo. Vettel cambia al quattordicesimo giro ed in 3″6 mette altre morbide. Piccolo valzer di pit stop al quattordicesimo giro, mentre comincia a piovigginare. Alonso e Petrov decidono di continuare. Se dovesse arrivare il “monsone”, loro due avrebbero un pit stop di vantaggio.
Schumi subisce da Hamilton e Buemi quello che Zonta subì a Spa nel 2000 (sorpasso doppio in simultanea). Va ai box e continua con le morbide. Trulli ha problemi ai freni in uscita box, mentre Massa è nei guai al pit stop per via della sua anteriore sinistra. Il monsone non è arrivato, e Alonso e Petrov sono andati ai box. Karthikeyan si ritira al sedicesimo giro. Perez supera Alguersuari ed è undicesimo. Fernando passa Button alla prima curva del diciassettesimo giro, ed è quarto. Kobayashi, unico a non fermarsi dei primi 10, va ai box al diciottesimo giro. Perez lo raggiunge un giro dopo. Stop and go di 10″ per Buemi, per eccesso di velocità in corsia box.
Al diciannovesimo giro Alonso suona la carica con il giro più veloce. Fernando è terzo, ed è a meno di quattro secondi da Hamilton. Massa passa Webber ed è sesto (a Webber viene detto di continuare col “piano A” dai box, probabilmente si parla di mappatura del motore). Webber rientra ai box al 23° giro per la sua seconda sosta, continuando con le morbide. Nel paddock smette di piovere. Heidfeld compie un’escursione alla curva 4 al 23° giro. Schumacher passa Kobayashi ed è nono.
Hamilton anticipa la sosta al 25° giro, e mette le gomme dure. Alonso si stava avvicinando. Hamilton rientra sesto, dietro Petrov. Barrichello si ritira, entrambe le Williams fuori prima di metà gara. Pure Sergio Perez resta fermo. Vettel cambia gomme al 26° giro, e rientra quarto, dietro Alonso, Heidfeld e Massa. Hamilton si beve Petrov alla curva 4 e passa. Vettel resta dietro Massa: brutte notizie per il campione del mondo. Alonso, con un giro in più, ritorna ai box e continua con le morbide. Heidfeld rientra ai box mentre Vettel passa Massa al 27° giro usando il DRS. Massa continua con le morbide, giusto mentre Petrov rischia di “stirare” un meccanico. Nel frattempo la battaglia tra Schumacher e Kobayashi prosegue, con Kamui che passa Schumi. Il pilota Mercedes decide di rientrare ai box.
Ad Alonso non funziona il DRS, ed informa subito il suo box. A Vettel viene detto di non utilizzare più il KERS. Dopo la seconda sosta, Button è terzo, e si trova a circa due secondi da Hamilton. Schumacher passa Alguersuari ed è undicesimo. Webber è quinto, dietro Alonso, e spara il miglior giro al 25° passaggio. L’australiano va ai box al 33° giro e rientra in settima posizione.
Vettel, KERS o no, ottiene il giro più veloce al 33° passaggio. Si fermerà presto? Trulli è ultimo, e si trova nei box con tre giri di ritardo. Riuscirà a rientrare in pista? Nel frattempo, Sutil passa Alguersuari ed è quattordicesimo. Webber ottiene il miglior giro alla 36^ tornata. Hamilton rientra, mettendo gomme dure, al trentottesimo giro. Probabilmente non si fermerà più. Rientra in pista davanti a Mark Webber. Nemmeno l’australiano dovrà più fermarsi: è quindi un’occasione disperata per passare l’inglese della McLaren.
Anche Button e Massa effettuano la loro sosta. Button rientra davanti ad Hamilton e Webber. Trulli si ritira, per guai alla frizione. Di Resta passa Rosberg per l’undicesima posizione al 40° giro. Nello stesso passaggio Heidfeld va ai box e rientra settimo. Vettel cambia gomme al 42° giro, e rientra in testa. Alonso fa una sosta lenta ed è quinto. Al 43° giro Schumi perde ancora la posizione nei confronti di Kobayashi, e si concede pure un’escursione. Heidfeld passa Petrov mentre Webber si ferma un’altra volta ai box. Massa passa Petrov.
Al 46° giro Alonso tenta il sorpasso ai danni di Hamilton: “grattugia” il proprio alettone anteriore, lo passa, ma cede la posizione: cambio di musetto molto probabile. Alonso rientra, Hamilton apparentemente senza danni. Alonso rientra in settima posizione. D’Ambrosio torna ai box a piedi, dopo il ritiro della sua Virgin. Hamilton cerca di difendere la sua terza posizione dagli attacchi di Heidfeld. Ma viene “bevuto” tranquillamente da Nick alla prima curva del 52° giro. Lewis fa pure un’escursione, e decide di cambiare le gomme. Alonso lo passa ai box. Lewis rientra in ottava posizione, dietro Petrov. Il russo si ritira, dopo un decollo su un cordolo che gli provoca pure la rottura del piantone dello sterzo! Brutti ricordi vengono alla mente.
Duello finale tra Heidfeld e Webber per il terzo posto, ma nulla da fare per l’australiano.

L’ordine d’arrivo: Sebastian Vettel vince davanti a Jenson Button, poi Nick Heidfeld sul podio. Quarto Webber. Quinto Massa. Sesto Alonso, poi Hamilton, Kobayashi, Schumacher e di Resta col punticino del decimo posto.

Giro più veloce: il 46° di Webber, con 1’40″571.

Mondiale piloti: Vettel a punteggio pieno, con 50 punti, Button 26, Hamilton 24, Webber 22, Alonso 20, Massa 16, Heidfeld e Petrov 15.

Campionato costruttori: Red Bull 72 punti, McLaren 50, Ferrari 36, Renault 30, Force India, Sauber e Toro Rosso 4.

Prossimo appuntamento con la F.1 fra soli sette giorni a Shanghai, per il GP di Cina, il 17 Aprile.

Ci si rilegge su queste pagine!

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