GP Turchia 2011, la cronaca essenziale (Qualifiche)

Con il GP di Turchia la Formula 1 si sposta (finalmente) in Europa. Comincia la parte forse più interessante del Mondiale.
Nelle prove libere del venerdì mattina, Sebastian Vettel ha percorso solo quattro giri, per poi “spalmarsi”, complice il bagnato, ed ha saltato la sessione pomeridiana del venerdì. Alonso ha primeggiato, dando un secondo e quattro alle due Mercedes di Rosberg e Schumi. Massa settimo.
Le seconde libere la lotta è stata tra McLaren e Mercedes, con Button, Rosberg, Hamilton e Schumacher ai primi quattro posti. Sesto Massa, undicesimo Alonso.
Nelle libere del sabato Vettel si è ripreso la testa del gruppo, con un solo millesimo sul redivivo Michael Schumacher. Ferrari ottava e nona con Alonso e Massa, a circa 8 decimi da “Bastian”.
Per questo weekend di gara il gommista ha confermato la scelta di adoperare gomme dure (riconoscibili dal marchio del gommista in lettere color argento) e le morbide (con lettere gialle, e con una linea color oro sul battistrada). Le mescole (non contigue fra loro in quanto in mezzo ci sono le “medie”) corrispondono pienamente alla loro funzione.
Cielo sereno, nessuna minaccia di pioggia. Si segnala un cambio (precauzionale) del motore della Ferrari di Felipe Massa, ed i controlli su quello di Alonso, causa noie di tipo elettronico.

Al solito, le Red Bull e le McLaren fanno un solo run in Q1. Kobayashi accusa un problema (pompa della benzina) e viene spinto all’ingresso della pit lane dai commissari. Non ha il 107%, ma in queste circostanze potrebbe fare appello ai commissari e gareggiare domani. Vedremo.
Fuori in Q1: le Lotus di Kovalainen  (18°) e Trulli (19°), la Virgin di d’Ambrosio (20°, che verrà però arretrato di 5 posizioni per avere ignorato le bandiere gialle nelle prove libere del venerdì), la HRT di Liuzzi (21° sul tracciato) e l’altra Virgin di Glock (22°). Ventitreesimo Karthikeyan con l’altra HRT, davanti alla Sauber di Kobayashi. A parte ovviamente il nipponico, tutti gli altri piloti sono tranquillamente entro il 107% (di circa 1″5 di distacco).

Eliminati in Q2 la Williams (sempre più nella bufera, con Sam Michael dimissionario) di Barrichello (11°), Sutil e di Resta su Force India (12° e 13°), poi l’altra Williams di Pastor Maldonado (14°). Quindicesimo Sergio Perez con l’altra Sauber, davanti alle due Toro Rosso di Buemi (16°) ed Alguersuari (17°).

Ecco i tempi dei primi 10 nell’ultima sessione:

      Pilota    Tempo
1.  Vettel      1’25″049
2.  Webber      1’25″454
3.  Rosberg     1’25″574
4.  Hamilton    1’25″595
5.  Alonso      1’25″851
6.  Button 1’25″982
7.  Petrov 1’26″296
8.  Schumacher  1’26″646
9.  Heidfeld    1’26″659
10. Massa Nessun tempo (Non gira)

La Q3 vede Massa sostanzialmente non girare, visto che si è già “fumato” i suoi set di gomme morbide (pure uno in Q1). I piloti Red Bull fanno un solo run, risparmiando un treno di gomme morbide. Ma che giri! Vettel manda avanti Webber, e poi spara un 1’25″049 che è il record del circuito. La Mercedes è rediviva, e battaglia con la McLaren. Alla fine è Rosberg a prevalere su Hamilton, mentre Alonso si abbona al quinto posto.
Button batte facilmente Schumacher, che comunque fa la sua miglior qualifica dell’anno.

A domani per la cronaca della gara!
A rileggerci su queste pagine!

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