GP Turchia 2011, la cronaca essenziale

Abbiamo parlato qui delle prove di qualificazione del G.P. della Turchia.

Sulla griglia di partenza, un guasto al cambio blocca la Marussia-Virgin di Timo Glock: ha probabilmente perso la quinta marcia. Partirà (se lo farà) dalla pit lane. Lewis Hamilton cambia completamente il KERS. C’è un vento fastidioso, che spazza soprattutto le curve 8 e 12, tra le più impegnative di questo tilkodromo di 5338 metri.
Tutti i primi 10 piloti in griglia partono con gomme morbide (vale a dire quelle con le lettere e la striscia gialla), usate ieri in Q3.
Il gommista ha portato gomme dure e morbide, ed oramai la funzione la conosciamo. Gap prestazionale di 1,4″ tra morbide e dure. Molti piloti faranno tre soste, secondo le previsioni. Le Red Bull-Renault usano gomme nuove. Kobayashi parte per gentile concessione dei commissari, non avendo fatto in sostanza alcun tempo ieri.
Il DRS è attivabile tra le curve 11 e 12, quindi potrebbero esserci sorpassi proprio dalle parti di questa ultima curva.

Alla partenza, Vettel tiene la testa, ma Rosberg supera Webber alla prima curva. Hamilton tenta l’attacco a Webber ma fallisce, e Alonso e Button lo sfilano. Massa è nono, avendo passato Heidfeld alla prima curva. Cambio di musetto per Sergio Perez.
Contatto tra Petrov e Schumacher alla curva 12. Massa ne approfitta ed è settimo. Schumi, “chiudendo” troppo presto, danneggia l’ala e va ai box. Anche Rubens Barrichello ha passato Heidfeld ed è decimo. Il DRS viene abilitato dal terzo giro in poi.
Nel frattempo Vettel scappa, e dopo quattro giri ha già tre secondi su Rosberg. Glock viene dato come ritirato dal computer. Non pervenuto. Webber passa Rosberg usando il DRS alla curva 12, e si riprende il secondo posto, al quinto giro.
Alonso si avvicina a Nico. Fa fatica, vediamo un mucchio di correzioni al volante della sua Ferrari. Alonso cerca l’attacco a Rosberg ma non ce la fa. Mentre è lotta vera, con sorpasso e controsorpasso, tra i due della McLaren, con Button che si riprende la posizione alla prima curva del 7° passaggio.
Nel medesimo passaggio, alla curva 12, Fernando ce la fa, anche con l’aiuto del DRS. Nel frattempo, i due piloti McLaren si sorpassano e controsorpassano nuovamente! A Massa non sembra vero, mentre si avvicina ai due di soppiatto. Vedremo se li avviseranno. Di sicuro si stanno divertendo, così come noi.
Massa passa senza problemi Hamilton nella zona DRS del decimo giro, ma entrambi vanno ai box! Splash and go per entrambi, con il box Ferrari che compie un grosso errore dando il via al suo pilota, che quasi tampona Hamilton! Questo è un caso da manuale di “unsafe release” da parte dei ferraristi. Vedremo se il drive thru verrà comminato, come logico.
Webber ed Alonso vanno ai box entrambi, ed entrambi continuano con le morbide. Alonso continua a stare attaccato all’australiano. Nessun problema anche per Vettel, con il suo pit stop, all’undicesimo passaggio. Massa fa il giro più veloce: che abbia “mangiato la foglia”?
Button fa un giro e mezzo in più, e le sue gomme vanno in “drop-off”: decadimento secco delle coperture: va ai box e precipita in settima posizione. MAH! Che la strategia degli uomini McLaren abbia “toppato”, stavolta? Hamilton passa Rosberg senza problemi al 15° giro. Gli piace vincere facile: gomme morbide contro dure (quelle di Nico). Armonia in scuderia Renault, con Heidfeld e Petrov che si pigliano a “ruotate” e si mandano vicendevolmente a quel paese!
Altri pezzi di Schumacher volano, presi dall’alettone della Force India di Paul di Resta. Al quindicesimo giro Schumi va quindi di nuovo ai box. C’è il sospetto che molti piloti facciano quattro soste, visto il fatto che la pit lane è piuttosto corta, qui.
Duello tra Massa e Rosberg, con sorpassi e controsorpassi, nel corso del ventunesimo giro. Button si avvicina a loro due, nel frattempo. Nel giro successivo Massa finalmente supera Rosberg, e Button si inserisce e si prende anche lui una posizione, passando Nico all’esterno dell’ultima curva. Le due Ferrari sono terze e quarte, quindi. Rosberg va ai box al giro successivo: la scelta delle dure non ha pagato. Rientra in tredicesima posizione.
Button supera Massa al 24° giro, Felipe “spiattella” e va subito ai box: fortunatamente sono tutti pronti, e il pit stop è fatto senza problemi. Rientra al nono posto. Barrichello e vettel vanno ai box al 25° giro. Alonso spara subito il giro più veloce, dopo la sua seconda sosta. Si piazza quasi negli scarichi di Webber, a circa un secondo e mezzo.
Jenson Button cambia pneumatici al 26° giro, e rientra nel traffico, 7°, davanti a Nico Rosberg. La regia si perde il sorpasso di Alonso ai danni di Webber, che viene “bevuto” all’esterno dal ferrarista nel corso del 30° giro. C’è battaglia fra Button e Massa. Button sembra avere un problema alla posteriore sinistra.
La Ferrari sembra in crescita, e Vettel è a nove secondi circa a 25 giri dalla fine. La fase della gara sembra decisiva, ed il decadimento delle gomme farà il resto.
Button sorpassa Felipe Massa al 35° giro, mentre Hamilton, ai box, ha un problema con l’anteriore destra che non si avvita. Sopraggiunge Massa, e il capomeccanico McLaren, correttamente, blocca Hamilton. Così si fa. Stiamo ancora aspettando il drive thru per Massa.
Felipe rientra undicesimo e passa subito Kobayashi, dopo aver fatto un’escursione. E’ tredicesimo. Alonso va ai box dalla seconda posizione, e rientra davanti a Webber. Sempre secondo. Bene.
Hamilton, evidentemente furibondo, fa segnare il giro più veloce. Giro che viene battuto subito da Webber, che ha capito che il sorpasso su Alonso è fattibile.
Alonso si difende, anche lui migliorando il record della giornata. Terzo pit stop di Kobayashi, e anche Button lo segue. Heidfeld passa Barrichello, mentre Massa passa Schumi nel 40° giro.
Al 41° giro Vettel va ai box per la sua terza sosta, ed Alonso mette pressione a tutti con un ottimo 1’30″434. Vettel rientra in testa, Alonso segue a due curve di distanza. Contatto tra Schumi e Barrichello (sob!) nel 42° giro. Entrambi sono fuori dai punti, in questo momento.
Alonso, con le dure, è competitivo: gira sui tempi delle due Red Bull, ed è a sette secondi da Vettel nel 43° passaggio. Ma Vettel, probabilmente, non si fermerà. Alonso, Webber, Hamilton (i tre piloti che lo seguono) dovranno probabilmente fermarsi.
Maldonado viene messo sotto indagine per eccesso di velocità in corsia box, e gli viene subito affibbiato un drive thru.
Nico Rosberg va ai box per la sua quarta (e, si spera, ultima) sosta. Altre gomme morbide. S’è fermato ogni volta dopo 11 giri. Con tredici giri alla fine, staremo a vedere. Intanto anche Webber, Petrov e Schumacher vanno ai box. Paul di Resta rimane fermo al 46° giro. La sua corsa è finita.
Webber e Alonso vanno ai box, gomme dure per lo spagnolo. Anche Hamilton, Massa ed Heidfeld. Massa rientra al 12° posto, complice un problema con la posteriore destra. Pure Vettel si gode una quarta sosta: quando hai 26″ di vantaggio te lo puoi permettere. Nel frattempo, Webber spara un ottimo 1’29″945, e forza i tempi per la rimonta.
Mark Webber si porta, al 48° giro, ad un secondo e 7 decimi da Alonso. Fernando è a 6 secondi di distacco da Vettel. Hamilton segue come un’ombra il suo compagno di scuderia Button, che quasi sicuramente dovrà ancora fermarsi. E Jenson lo fa passare alla fine della curva 12.
La regìa turca indugia e si perde il sorpasso di Webber su Alonso nel 52° giro. Alonso prova due volte a riprendersi la posizione, ma fallisce entrambe le occasioni. A questo punto pensiamo che si accontenterà del podio, visto che è a 33″9 di vantaggio su Hamilton, quarto.
Massa e Schumacher deliziano il pubblico sorpassandosi a ripetizione. Zitto zitto, Buemi si è fatto una sosta in meno, ed a quattro giri dalla fine è settimo. Ottimo!
Battaglia tra Alguersuari, Massa e Schumacher, mentre Rosberg passa Button ed è quinto. Ed Hamilton è a circa sei secondi da Nico. Schumi e Massa passano Alguersuari, poi Massa passa Schumacher accompagnandolo a fare un giretto all’esterno. Alguersuari quasi ci crede e si infila, ma solo per poco non salta il Kerpeniano.
Dopo esser stato passato da Rosberg, Button va di nuovo in “drop-off” e le sue gomme decadono. Anche Alguersuari rientra ai box, a due giri dalla fine, proprio per le medesime ragioni. Alonso si porta a meno di due secondi da Webber, ma è tutto inutile per lui. Solo Petrov ci crede fino alla fine e passa Buemi all’ultimo giro.

Così all’arrivo: Sebastian Vettel vince davanti a Mark Webber. Alonso (finalmente!) sul podio. Quarto Lewis Hamilton, poi Rosberg e Button. Settimo Heidfeld, poi Petrov, Buemi e Kobayashi (partito ultimo!) decimo.

Giro più veloce: il 48° di Webber, con 1’29″703.

Classifica piloti: Vettel saldamente in testa con 93 punti, Hamilton (59) secondo davanti a Webber (55), che scavalca Button (46), Alonso 41, Massa 24, Petrov ed Heidfeld 17.

Mondiale costruttori: Red Bull 148 punti, McLaren 105, Ferrari 65, Renault 42, Mercedes 26, Sauber 8, Toro Rosso 6, Force India 4.

Prossimo appuntamento con la F.1 a Barcellona, per il GP di Spagna, il 22 Maggio.

Ci si rilegge su queste pagine!

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