GP Monaco 2011, la cronaca essenziale

Le prove monegasche sono state trattate in questo link.

Sulla griglia di partenza, oggi non vedremo Sergio Perez: nell’incidente di ieri ha riportato una commozione cerebrale. Resterà al “Princesse Grace” fino a lunedì. E’ stato inoltre arretrato Lewis Hamilton di due posizioni, per aver tagliato la curva della Sainte Devote. Partirà nono, in quanto gli è stato tolto il suo miglior tempo.Vettel (per la prima volta in pole qui) ha sostituito il KERS. Tutti i primi 10 piloti in griglia (a parte Hamilton) partono con gomme morbide (vale a dire quelle con le lettere e la striscia rossa), usate ieri in Q3. Lewis parte con le dure, in quanto non ha fatto tempi in Q3.
Il gommista ha portato gomme super-morbide e morbide (che faranno da “dure”, qui). Gap prestazionale di 1″2 tra i due tipi di pneumatici, ma le dure hanno una durabilità maggiore, si parla di 25-30 giri. Possibili due soste per tutti, anche se qualcuno potrebbe tentare azzardi.
Le due HRT partono perché nelle libere hanno fatto un tempo sotto il 107% delle qualifiche su richiesta del team. Ferrari e RBR schierano una “bocca” di raffreddamento particolarmente importante, allo scopo di smaltire il grande calore.
Il DRS è utilizzabile sul rettilineo principale. Cielo sereno qui, naturalmente. Button, via team radio, si lamenta della pesantezza dello sterzo. Qui, visti i 78 giri, potrebbe essere un problema.

Allo spegnersi del semaforo, Alonso supera Webber poco prima di Sainte Devote ed è terzo, tentando anche debolmente di attaccare Button. Vettel e Button conservano le loro posizioni, primo e secondo. Schumacher perde 5 posizioni al via, ma riesce a passare Hamilton al tornante della vecchia stazione.
Vettel comincia subito a fuggire. Hamilton si lamenta ad un problema alla posteriore destra, ma non rientra ai box. Alonso si mantiene quasi sempre negli scarichi di Button. Massa incalza Rosberg. Hamilton francobolla Schumacher: c’è stata una collisione tra i due al via, ma nessun grosso danno.
Schumi, via team radio, lamenta di essere in difficoltà con le gomme posteriori (“graining”). Questo dopo solo nove giri. Il Kerpeniano sta facendo da “tappo”, ma al decimo giro Lewis trova il varco giusto, sfruttando il DRS, e passa a Sainte Devote! C’è quasi un contatto tra i due. Applausi.
Massa si trova anche lui davanti una Mercedes, quella di Nico Rosberg. Chissà se riuscirà nell’impresa anche lui. Solo i primi tre girano sotto il minuto e 20″. Schumi subisce ancora: viene passato da Barrichello (!) e va ai box: cambia gomme e musetto, e riparte in 21^ posizione.
Massa prova a farsi vedere al “tabaccaio” nel corso del 13° giro. Usa il DRS e tenta l’attacco a Rosberg, ma Nico non molla. Massa perde una bandella laterale dall’alettone anteriore. Felipe azzecca la mossa al Tabac, passando molto bene Rosberg. Nessun danno dal contatto precedente, quindi i meccanici Ferrari rientrano tranquilli ai box.
Button rientra al 16° passaggio. Rientra al quarto posto. Rosberg, precipitato al 13° giro, va ai box subito dopo. Vettel rientra al 16° passaggio. Ma le sue gomme non sono pronte. Sosta lenta: 6″9. Peggio ancora Webber: 15″5 di solo cambio pneumatici! Lui ha le super-soft, ma precipita in 13^ posizione.
Dopo il primo pit stop, i primi tre sono Button (con un ottimo giro veloce), Vettel ed Alonso. Jenson ha le morbide, gli altri due le “dure”. Button continua a martellare. Si sta creando un gap, che aumenta di circa un secondo al giro! Vuoi vedere che Jenson ci ha preso?
Quasi contatto tra Rosberg e Glock alla chicane dopo il tunnel.
Hamilton rientra al 21° giro: sosta lenta (9″7) e continua con le super-morbide. Rientra 14°, giusto dietro Webber e Trulli (che non si è ancora fermato). Jarno si ferma al 24° giro, e Webber cerca di acchiappare Buemi. Paul di Resta si grattugia l’alettone su Alguersuari al tornantino. Entrambi messi sotto indagine.
Le McLaren sono le più veloci in pista, nel corso del 27° giro. Massa effettua il cambio gomme (5″3) nel medesimo passaggio. Rientra nono, dietro Webber. Paul di Resta viene penalizzato (drive thru) per il tentativo di sorpasso ai danni di Alguersuari. Considerato che in pit lane si possono tenere al massimo i 60 Km/h, la gara dello scozzese è in frantumi.
Massa, undicesimo, si trova ora Hamilton negli specchietti. E Webber davanti. Tutti dietro a Buemi, che deve ancora fermarsi. Petrov, quarto, va ai box nel 30° giro. Passa alle dure. Schumacher passa Rosberg al tornantino, nel 31° passaggio.
Glock si ritira al 33° giro. Button e Barrichello (4°) rientrano nel medesimo passaggio. Vettel ed Alonso proseguono. Hamilton e Massa si agganciano al tornante. Massa si schianta dopo poche curve, venendo spinto sullo sporco da Hamilton nel tunnel. E’ safety car (per la prima volta nel 2011).
Alla Rascasse, Alonso si trova davanti Schumacher che si sta ritirando, e rallenta per evitarlo. Va ai box e mette le soft. Vettel comanda la corsa, ma dovrà ancora fermarsi. Button e Alonso hanno già effettuato la loro sosta. Hamilton via team radio dice che il suo alettone anteriore è a posto, e si lamenta del fatto che è stato Massa a tamponarlo al tornante. MAH!
Al 39° giro si riparte, senza DRS abilitato. Posizioni confermate. Hamilton e Massa vengono messi sotto indagine per i loro contatti. E Lewis si becca, come di Resta poco prima, un drive thru. Che sconta nel 44° passaggio. Rientra nono.
Dopo Alonso troviamo Sutil, Kobayashi e Webber. Ma con circa 24″ di distacco dai primi tre. Al 47° giro, Paul di Resta non perde il vizio, e tampona al tornante una Virgin. A Button viene detto che, se vuole vincere, deve passare Vettel in pista.
Jenson Button si ferma ai box al 49° giro, per mettere le dure. Rientra al terzo posto, dietro la Toro Rosso di Buemi, che si sfila. Hamilton si ferma al 50° passaggio, per mettere anch’egli le dure. Alonso e Button recuperano velocemente nei confronti di Vettel, che si sta vedendo sfilare la gara da sotto gli occhi.
Alonso, in pochi giri (insultando pure la HRT di Kartikeyan) si porta a due secondi da Vettel. Webber fa un’altra sosta al 56° passaggio. Button è comunque il più veloce dei tre di testa. Alonso raggiunge Vettel al 59° giro. E Button li raggiunge tre giri dopo. Puro spettacolo negli ultimi giri, con i tre campioni del mondo che sono “impacchettati” in meno di un secondo.
Sutil e Kobayashi sono in lotta: c’è un contatto al Mirabeau fra i due, col giapponese che passa ed è quarto al 66° giro. Sutil viene passato da Webber il giro dopo. C’è un “convoglio” di molte vetture da doppiare davanti a Vettel. Sebastian avrebbe bisogno di un clacson, diremmo. Hamilton ne approfitta e tenta dei sorpassi. Sutil va in “pendolo” alle piscine. Alguersuari “zompa” su Hamilton e si accartoccia sulle barriere. Anche Petrov coinvolto nel tamponamento, cercando di evitare Alguersuari. I tre di testa passano incolumi, ma è ancora safety car! Hamilton prosegue, con l’alettone posteriore visibilmente piegato.
C’è un’ambulanza dalla macchina di Petrov: ed è bandiera rossa al 72° giro. Il russo lamenta problemi ad una gamba.
Le vetture ed i meccanici tornano sulla griglia di partenza. La corsa riprenderà quando i detriti di Petrov e Alguersuari verranno rimossi. Viene riparato (alla bell’e meglio) l’alettone posteriore di Hamilton. Si riprenderà in regime di safety car, alle 16:04. Il DRS verrà disabilitato, ma non il KERS. Gomme super-morbide per tutti.
Un solo giro di safety car, e si riparte. Posizioni confermate. Ma Hamilton fa fuori Maldonado a Sainte Devote. I commissari fanno “sparire” il venezuelano, e la gara non subisce arresti. Hamilton passa Barrichello (era doppiato). Hamilton viene messo nuovamente sotto indagine. Kobayashi è quarto, ed ha dietro Webber ed Hamilton. Il DRS torna abilitato a due giri dal termine.
Alonso spara subito il giro più veloce, e si lancia all’inseguimento. Webber riesce a prendersi la quarta posizione ai danni di Kobayashi ad un giro dalla fine. Null’altro da segnalare fino al traguardo.

Così all’arrivo: Sebastian Vettel vince davanti a Fernando Alonso. Terzo Button e quarto Mark Webber. Kobayashi quinto, poi Hamilton (sub-judice), Sutil, Heidfeld, Barrichello e Buemi col punticino del decimo posto.

Giro più veloce: il 78° e ultimo di Webber, con 1’16″234.

Classifica piloti: Vettel senza problemi in testa con 143 punti, Hamilton (85) secondo davanti a Webber (79), terzo davanti a Button (76), Alonso 69, Heidfeld (29) sorpassa Rosberg (26), Massa 24, Petrov 21, Kobayashi 19, Schumacher 14.

Mondiale costruttori: Red Bull 222 punti, McLaren 161, Ferrari 93, Renault 50, Mercedes 40, Sauber 21, Force India 10, Toro Rosso 7, Williams 2.

Prossimo appuntamento con la F.1 a Montréal, per il GP del Canada, il 12 Giugno.

A rileggerci su queste pagine!

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