GP Canada 2011, la cronaca essenziale

Abbiamo trattato qui le qualifiche di Montréal.

Sulla griglia di partenza, l’asfalto è bagnato, per la prima volta quest’anno. Anche se non piove più.
Molti piloti effettuano diversi giri di ricognizione per valutare il comportamento di queste gomme (le intermedie), sostanzialmente mai provate prima. Le intermedie hanno un “marker” (le lettere sul pneumatico) di colore azzurro.Alguersuari partirà dalla pit lane: guai alla sospensione anteriore.
Il gommista aveva portato gomme super-morbide e morbide (che faranno da “dure”, qui). Ma forse non le vedremo. Gap prestazionale di circa un secondo, forse meno, tra i due tipi di pneumatici.
Quasi inspiegabilmente, Jérome d’Ambrosio parte, su richiesta del team, nonostante nelle libere non abbia fatto un tempo sotto il 107% delle qualifiche (1’18″989). Un’altra regola buttata via.
Il DRS, col bagnato, non è utilizzabile. Ma potrebbe esserlo nel caso in cui la pista si asciugasse. E qui sarebbe stato attivabile in ben due punti. Peccato.

Viene annunciata la partenza dietro safety car, naturalmente senza giro di ricognizione, ma tutti con le gomme da bagnato, anziché intermedie. Viene annunciata pioggia piuttosto importante dopo 15′ dall’inizio della gara.

Quando la safety car se ne va, siamo nel quinto giro. Alonso tenta l’attacco a Vettel, ma senza successo. Per poco non perde la posizione ai danni di Massa. Webber si gira, dopo un contatto con Hamilton, e perde molte posizioni. Michael Schumacher si ricorda di essere un pilota, e passa Lewis Hamilton, conquistando la quinta posizione. Vettel, Alonso, Massa, Rosberg e Schumacher sono i primi 5 piloti al quinto giro. Vettel tenta subito di fuggire. Hamilton, tentando di ripassare Schumi, va lungo e anche Button lo passa. Al settimo giro Webber ed Hamilton vengono messi sotto indagine, ma prima che i commissari possano decidere alcunché (e capita spesso), succede il “fattaccio”: Hamilton cerca di passare all’interno di Button, che chiude (!) e tocca l’anteriore del compagno di scuderia. Nell’inevitabile “pendolo”, Hamilton danneggia irreversibilmente la sospensione posteriore sinistra, e già che c’è, fora. Hamilton si ritira (ed i commissari respirano), ma è safety car.

Button decide, unico, di andare a montare le intermedie. Ma anche lui viene messo sotto indagine per avere, in sostanza, causato la collisione. E ricomincia a piovere. E Button viene messo sotto indagine pure per aver superato il limite di velocità (!) sotto safety car. Una sanzione sembra inevitabile, per lui.

Al tredicesimo giro (dei 70 totali) si riparte. Posizioni di testa conservate. Arriva la notizia del drive thru per Button, che da dodicesimo sprofonda in 15^ posizione. La sua gara ricomincia con il miglioramento dei suoi tempi, che gli permette di passare Barrichello. Webber passa Petrov ed è ottavo. Button passa pure Maldonado ed è 11°. Ora è a 5 secondi da Paul di Resta, quindi vedremo quanto sono veloci le intermedie. Ma si preannuncia pioggia (fra 7 minuti). Button fa un ottimo tempo, ma non il giro più veloce. Alonso e Rosberg mettono le intermedie al 18° giro. Ma ricomincia a piovere. Uhm. Nel frattempo, Alonso passa Heidfeld ed è sesto. Piove più forte, e la visibilità cala drammaticamente. Altra safety car!

E Alonso rientra, mette le “full-wet” (fortunello…) e ritorna dietro Michael Schumacher. Altra gara “fumata” alla perfezione da parte del box Ferrari?

Al 20° giro Vettel mette altre gomme da bagnato, e continua. In testa c’è Felipe Massa, che dopo un giro rientra per continuare con le full-wet. Sosta rapidissima (2″3). Anche Schumacher decide di mettere altre gomme da bagnato. Solo Kobayashi non si è ancora fermato, ed è secondo dietro Vettel. Massa terzo. Vettel si lamenta, dicendo che dalla curva 9 alla 13 le condizioni sono “undriveable”, inguidabili. Al 22° giro Alguersuari effettua un’escursione sull’erba. Alonso ottavo, l’unico con due soste tra i primi 8. Button decimo, con tre soste (ma una è una penalità).

Al 25° giro, la gara viene interrotta dalla bandiera rossa. Proprio come le gare americane. Povera Formula 1…

E le vetture ritornarono sulla griglia di partenza. Ma con il vantaggio delle gomme nuove per tutti. Kobayashi, che è secondo, se la ghigna. Ha resistito, sperando nella bandiera rossa. E ce l’ha fatta. Alonso, con quella sosta extra, si trova in ottava posizione. Cambia pure il casco, sperando che gli si rinfreschino le idee. Vettel si è sistemato nella piazzola sbagliata, e pure Kobayashi (che l’ha seguito). Massa lo fa notare. Cervelli in libertà sulla griglia.

A menti fresche, i team si organizzano, con tende e gazebi vari sullo schieramento di partenza. Si preannuncia un bivacco. Pupazzetti sulla Force India, nessuno che riesce a far smettere a Kobayashi di sghignazzare, qualche umorista in Ferrari che annuncia: “Piovicchia!” (Accipicchia! Era Domenicali?), saggi vari di ornitologia, strani figuri armati di scopettoni. Té caldo e biscotti (o focaccia) per tutti.  E ti credo, con quel freddo.

Alle 15:36, ora locale, l’annuncio: si riparte alle 15:50. Tutti con gomme da bagnato, e dietro la safety car. Comunque ricomincia a piovere. Con ancora 53 giri (o un’ora e 14′) di corsa da affrontare.

Si riprende, ad ogni modo, all’ora prefissata. La safety car effettua molti giri per dar tempo a tutti i piloti di capire dove sono le insidie del tracciato. Le condizioni sembrano un po’ come ad inizio gara. Massa dice a Rob Smedley, il suo ingegnere di pista, che la visibilità è “okay”. E lui è terzo. Al 29° passaggio Kovalainen rallenta e va ai box. Problemi al differenziale. Ritiro inevitabile, per lui.

Esce pure un po’ di sole, e molti piloti cominciano a chiedersi sul da farsi. Nemmeno gli uomini del meteo sembrano capirci qualcosa. D’Ambrosio anticipa tutti e al 34° giro mette le intermedie. Mi sa che ha fatto un errore…

Al 35° giro si riprende a correre: Massa attacca Kobayashi, ma senza successo. Schumacher, Sutil, Glock, Barrichello e Buemi vanno ai box a mettere le intermedie. Il giro dopo Heidfeld, de la Rosa, Button, di Resta, Maldonado e Alguersuari. D’Ambrosio viene punito con un drive thru: gomme non corrette: eh, sì, perché ha messo le intermedie prima della ripartenza ufficiale. Anche Massa viene messo sotto indagine, per aver passato Kobayashi prima della linea del traguardo.
Fernando Alonso si ritira, dopo un contatto con Button alla curva 3, al 37° passaggio. Altra safety car! E Vettel ne approfitta, mettendo le intermedie. Button va ai box, con la gomma anteriore sinistra forata. La macchina sembra okay, e l’inglese riprende. Dopo un paio di giri di safety car si riprende, con Button ed Alonso messi sotto indagine da parte dei commissari.

Al 40° giro altra ripartenza: posizioni conservate. Che si stiano dando una calmata? Ora sono tutti con le intermedie. No, non si danno una calmata: Schumi passa Webber ed è quinto. Contatto di Sutil (che sconterà un drive thru per sorpasso sotto safety car) ai danni di Rosberg, e contatto tra Paul di Resta (ala anteriore danneggiata) e Nick Heidfeld. Lo scozzese torna ai box, e cambia il musetto.  E Vettel ne approfitta e fugge. Di nuovo. Il DRS viene finalmente abilitato, al 46° giro. Kobayashi le prova tutte, per stare davanti a Felipe Massa. Che fa pure il giro più veloce. Battuto da Vettel dopo due giri. E poi da Kobayashi e da Schumacher. Alguersuari, in “drift” al 49° giro, per mette a Button di passare Maldonado, nonché di mettersi negli scarichi del catalano. A Paul di Resta viene comminato un drive thru per il contatto con Heidfeld. Il danno e la beffa. Al 51° giro Webber, 11°, mette le gomme da asciutto per cercare di avvantaggiarsi. Ma Schumacher oggi è in palla: passa Massa e Kobayashi: Felipe, tentando di approfittare di un errore di Kobayashi, si infila all’interno: Schumi, indisturbato, sopraggiunge all’esterno e infila entrambi! Ottimo! Ed il Kerpeniano è secondo, dietro Vettel. Schumi e Massa vanno ai box per mettere le supermorbide, visti anche gli ottimi tempi di Webber. Un sacco di vetture ai box al 53° giro: Massa fa un passaggio sull’umido e va a muro: musetto danneggiato, e sosta ai box inevitabile. Al 54° giro Webber cerca di mettere pressione a Schumacher per prendergli il secondo posto, ma Schumi resiste. Al 56° passaggio Heidfeld tampona Kobayashi: l’alettone, dopo pochi istanti, si incunea sotto la vettura e la Renault del tedesco decolla mandando a muro il pilota, che sfiora pure un ostacolo: detriti ovunque, ed altra safety car!

Ci si mette pure un commissario cerca di rischiare la vita, inciampando e cadendo in mezzo alla pista. Pazzesco!

A nove giri dalla fine, la safety car rientra ai box: posizioni stabili. Massa passa Maldonado ed è a punti (10°). Button si piazza negli scarichi di Webber. Il “tappo” è Schumacher.  Al 63° giro Webber passa Schumacher usando il DRS, ma taglia l’ultima chicane: correttamente, restituisce la posizione. Massa scavalca Barrichello ed è nono. Maldonado si ritira. Il giro successivo Button passa Webber approfittando di un errore dell’australiano. Button passa tranquillamente Schumacher all’ultima curva del 65° giro. Facendo pure il giro più veloce. Button è ora nettamente il migliore in pista, e si lancia all’inseguimento di Vettel. Schumacher cerca disperatamente di difendersi da Mark Webber. Ma non ce la fa, e Webber passa Schumi al 68° giro. Peccato! Ora Vettel cerca disperatamente di salvarsi da Button, che non vince da 21 gare. Ed è anche gara contro il tempo, visto che manca pochissimo alle due ore di gara. Di Resta si ritira. E Vettel va largo a poche curve dal traguardo, e cede la vittoria a Button! Chapeau!

L’ordine d’arrivo: Jenson Button vince davanti a Sebastian Vettel. Terzo Webber e quarto Michael Schumacher. Quinto Petrov, poi Massa, che ha beffato sul traguardo Kobayashi (di 45/1000!) Ottavo Alguersuari (finalmente a punti nel 2011!), poi Barrichello e Buemi chiudono i primi 10 piloti. Occhio però, perché Button è anche sotto indagine…

Giro più veloce: il 69° di Button, con 1’16″956.

Mondiale piloti: Vettel tranquillo al comando con 161 punti, Button (101) salta al secondo posto davanti a Webber (94), terzo davanti a Hamilton (fermo ad 85), Alonso 69, Massa (32) precede Petrov (31), Heidfeld (29), mentre Schumacher affianca Rosberg a 26 punti.

Classifica costruttori: Red Bull 255 punti, McLaren 186, Ferrari 101, Renault 60, Mercedes 52, Sauber 27, Toro Rosso 12, Force India 10, Williams 4.

La F.1 ora ritorna in Europa, a Valencia, per il GP d’Europa, il 26 Giugno.

Ci si rilegge su queste pagine!

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