GP Europa 2011, la cronaca essenziale

Le prove ufficiali del G.P. d’Europa sono state esaminate qui.

Sulla griglia di partenza, è stata sostituita la trasmissione a Kovalainen, ma senza penalità, in quanto la sostituzione è stata effettuata per motivi di sicurezza. MAH!
Il gommista ha portato gomme medie (che faranno da “dure”, qui, ed hanno un marker bianco) e morbide. Gap prestazionale tra i due tipi di pneumatici di uno-due secondi, a seconda delle vetture.
Il DRS è attivabile in ben due punti: tra le curve 10 e 12 e tra le curve 14 e 17. Un solo punto di rilevamento però, prima della curva 8. Petrov e Perez sembrano partire con le medie, tutti gli altri con le morbide, anche Heidfeld e Sutil.

Allo start, Vettel e Webber partono bene e conservano le prime due posizioni. Massa scatta come una molla, e brucia Hamilton, arrivando ad attaccare Webber. L’australiano chiude la traiettoria ed allora Alonso non crede ai propri occhi e s’infila all’esterno, passando Hamilton e Massa!
Rosberg passa Button ed è sesto. Vettel cerca, come suo solito, di fuggire subito. Button si riprende la posizione solo al sesto giro, con l’aiuto del DRS. Alonso è in caccia di Webber, ma effettua un’escursione e deve rimandare il tentativo di attacco.
Maldonado inaugura i pit stop all’undicesimo giro, giusto quando Massa effettua una bella bloccata, ma Hamilton non ne approfitta. C’è battaglia fra le Toro Rosso al dodicesimo giro. Webber cambia (rapidissimamente: 3″2!) gomme al 14° giro, poco prima Vettel e Alonso hanno messo un altro set di morbide. La sosta di Vettel è sembrata sensibilmente più veloce.
Schumacher viene toccato da Petrov e rompe il musetto, ma sembra non accorgersene e passa pure una Force India! Massa va ai box al 15° giro, riconcedendo la leadership a Vettel. Schumi, nel frattempo, cambia musetto e gomme. Rientra 22°. Peccato. Webber impreca dietro una HRT (Karthikeyan) che non gli dà strada.
Perez perde due posizioni nel corso del 18° giro: lo passano Heidfeld (con toccata) e Barrichello. Alonso ora è il più veloce in pista: riesce a passare molto bene Mark Webber al 21° giro, per il delirio dei tifosi sugli spalti. E si lancia, incredibilmente, all’attacco di Vettel. Sebastian reagisce e fa il giro più veloce al 24° passaggio. In questo giro Hamilton va ai box per la sua seconda sosta, continuando con le morbide.
Perez, l’unico a non essersi ancora fermato, perde altre due posizioni nel corso del 26° giro: perde terreno nei confronti di Petrov (col DRS e qualche insulto) e dal compagno di team Kamui Kobayashi. Alla fine del giro decide di cambiare pneumatici.
Hamilton, rientrato al sesto posto, è il più veloce in pista, per due volte di fila. Dai box gli consigliano di stare attento alle gomme (anche considerando che è su tre soste). Ma non ascolta il suo ingegnere, e “spara” il terzo giro più veloce di fila. Sosta veloce anche per Webber, che mette il suo ultimo set di morbide. Alonso mette le sue morbide al 29° passaggio, rientrando dietro Webber. Vettel deve ancora usare il suo set (nuovo) di morbide, e lo utilizza al 30° giro. Alonso ha messo un set già usato in qualifica. E Webber scende sotto il minuto e 43″ nello stesso passaggio.
Lewis risponde al suo box con un eloquente: “I can’t go any slower”, “non posso andar più lento”. Sarà. Webber passa Massa di slancio (Felipe va subito ai box), e Alonso non riesce ad approfittarne. Sosta lunga per Massa, con un problema alla posteriore sinistra: tempo del cambio: 8″6. Anche oggi, box Ferrari non impeccabile. E Button è negli specchietti di Felipe (anche se si lamenta del malfunzionamento del suo KERS).
Massa fa già il suo miglior tempo, e Lewis riesce ad andare più lento (vedi, se ti impegni…) e perde un secondo al giro nei confronti di Massa. Il gap è di circa 13″. Ma cala precipitosamente: Lewis perde 2″ nel solo 36° giro! Hamilton si risveglia, quando il gap è sceso a 9″, facendo un buon giro, e perdendo solo 4/10 da Massa, nel 37° giro. Vettel spara un altro miglior tempo, e consolida il suo (esiguo) vantaggio: 2″8 su Webber, e 4″2 su Alonso dopo 38 giri! In pratica, il gap è dovuto ai pit stop: il ritmo di gara della Ferrari è paragonabile a quello delle vetture di Adrian Newey.
Rosberg passa Alguersuari (che ha fatto solo una sosta) al 40° giro ed è settimo. Le Ferrari girano sul minuto e 42″ alto, le McLaren sull’1’44” basso. Ma Vettel fa un altro giro più veloce. La lotta è comunque piuttosto tirata, con Massa che riduce il gap nei confronti di Hamilton: 5″2 al 41° passaggio.
Webber anticipa la sosta al 43° giro (pure facendo una piccola escursione prima della pit lane): gomme dure per lui. Anche Hamilton decide di cambiare pneumatici nello stesso giro. Che sia arrivata l’ora delle medie per le Ferrari?
Alonso effettua la sua sosta ad 11 giri dalla fine, mettendo le medie, e spuntando davanti a Webber. Traffico per entrambi, con Alonso che deve difendersi disperatamente. E per 10 giri. Se non altro, hanno entrambi le medie, e Fernando le ha più nuove. Solo che bisogna vedere come vanno le Rosse con queste coperture.
Vettel rientra ai box a 9 giri dalla fine, mette le sue medie in 3″8, e riprende la testa della corsa con 8 secondi di vantaggio. Escursione di Webber a 8 giri dal termine, mentre Massa e Button effettuano la loro sosta. Hamilton ringrazia e passa entrambi. Massa si trova a 7″4 da Lewis a 7 giri dal termine. “Lungo” di Petrov per passare Kobayashi, che mantiene la (15^) posizione.
Hamilton e Massa, con le medie, girano sugli stessi tempi. Ma Vettel è irraggiungibile, ed effettua un altro giro più veloce a 4 giri dalla fine. Webber ha dei problemi al cambio e deve rallentare. Hamilton ha di nuovo dei guai con le gomme (un vero “mangiagomme”, oggi) e Massa si avvicina nuovamente. Scende sotto i 5″, ma quando mancano solo due giri. Ed è tutto inutile.

Così all’arrivo: Sebastian Vettel vince davanti a Fernando Alonso. Terzo Webber e quarto Lewis Hamilton. Quinto Massa, poi Button, Rosberg, ottavo Alguersuari (che bissa il risultato di Montréal), poi Sutil e Heidfeld sono i piloti a punti. Tutte le 24 vetture sono arrivate al traguardo, fatto mai accaduto nella storia della F.1.

Giro più veloce: il 53° di Vettel, con 1’41″852.

Classifica piloti: Vettel tranquillo al comando con 186 punti, Button viene raggiunto al secondo posto da Mark Webber (109 entrambi), quarto Hamilton (97), Alonso 87, Massa (42) precede Rosberg (32) Petrov (31), Heidfeld (30) e Schumacher (26).

Mondiale costruttori: Red Bull 295 punti, McLaren 206, Ferrari 129, Renault 61, Mercedes 58, Sauber 27, Toro Rosso 16, Force India 12, Williams 4.

Prossimo appuntamento con la F.1 a Silverstone, per il GP di Gran Bretagna, il 10 Luglio.

Ci rileggiamo su queste pagine!

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